lunedì 9 novembre 2015

Comunicazioni suonate : Airc i giorni della ricerca in TV con cioccolatini e salumi

Ultimo articolo sul cancro consecutivo, lo giuro. Io non sono nessuno, solo un semplice ascoltatore, sabato ho accesso la televisione è ho scoperto che c'era la questua dei fondi per la ricerca sul cancro (Airc), e come la fanno? Invitando ad acquistare cioccolatini!

Ora io comprendo che non bisogna demonizzare nessuno alimento per amore del cielo ma stiamo parlando di cancro, ci sono innumerevoli ricerche che collegano il cancro con i comportamenti alimentari poco corretti, è proprio necessario parlare di cioccolatini?

Io comprendo le arance, la mela, le prugne, che insegnano a mangiare più frutta, ma altri gruppi d'alimenti sarebbe meglio evitare, se poni quesiti ti rispondono quello "è il nostro sponsor", ma se ve lo chiede una marca di sigarette, ricordo che il fumo è uno dei fattori più a rischio per il cancro, fate la pubblicità alle sigarette e la promozione al fumo? Se uno vi da un euro per buttarvi a mare, lo fate?

E' come se l'associazione degli alcolisti anonimi si facesse sponsorizzare da una marca di whisky, mentre si mandava la richiesta di ricerca di fondi su un sottofondo di uno show che ha parlato di salumi di quando sono buoni i salumi, ricordo che proprio alcuni giorni fa, le carne trasformate incluse i salumi sono state inserite tra gli alimenti cancerogeni.

Ho trovato tra la richiesta di fondi della ricerca del cancro e argomenti trattati una forte disparità, l'occasione di avere una o due giornate per parlare di cancro sui media, possono essere adoperate in ben altro modo.

Mi piacerebbe vedere che nella giornata della ricerca del cancro si parli di prevenzione, delle ultime scoperte medico scientifiche, cosa fare quando ti capita un cancro, gli interventi di sostegni delle regioni per le persone affette da tale patologia, non voglio sentire parlare di quanto è buono il cioccolato o di quanto è buona la coppa piacentina.

Mentre i professionisti della salute si possono informare tutti i giorni, le persone comuni hanno meno contatti e possibilità, bisogna cercare in cui pochi momenti in cui c'è attenzione mediatica di parlare di salute e di prevenzione  e cercare di veicolare modalità di comportamenti corretti e preventivi nei confronti del cancro.

Invece ho come l'impressione che si fa tutto il contrario, perfino la promozioni e la pubblicità dei salumi!

Ritengo che sia qualcosa di poco piacevole da vedere, bisogna che in queste occasioni ci sia un maggiore controllo sui contenuti per non fare passare messaggi che creino confusione nell'ascoltatore!

giovedì 5 novembre 2015

Salute o piacere del gusto?

Non si è ancora spento l'eco delle problema della carni trasformate iscritte tra gli alimenti cancerogeni, il dilemma sembra che si sia condannati a scegliere tra salute e piacere del gusto, invece no, la differenza è tra un' alimentazione monotona e un' alimentazione varia. 

Lo spunto me lo ha dato una signora sabato al supermercato, io parto sempre dal basso perchè secondo me quello che è importante non è tanto il dibattito in televisione oppure quello scritto sul quotidiano New York Times, ma quanto di tutto questo arriva a chi va a fare la spesa, che di fatto decide cosa la famiglia consuma.

Mentre aspetto il mio turno al banco Salumeria e Formaggi, la signora prima di me, inizia a ordinare :
3 etti di prosciutto crudo diviso in tre, un etto per pacchetto, 
la stessa cosa 3 etti di speck, 
la stessa cosa 3 etti di pancetta, 
la stessa cosa 3 etti di salame Ungherese, 
la stessa cosa 3 etti di salame Toscano
la stessa cosa 3 etti di salame Milano
a un certo punto non ce l'ho fatta più e le ho chiesto

Signora le piacciono i salami?

Si, mi scusi lei è dopo di me, ma io ho tempo di fare la spesa solo il sabato, prendo un salume diverso tutte le sere per variare l'alimentazione, sono una giornalista!

Eh beh certo che la varia tantissimo l'alimentazione, tutte le sere un salame diverso.

Non ho tempo di fare da mangiare, sono impegnata tutto il giorno, siamo in tre a casa un etto per uno, tutte le sere cosi sono a posto!

Che fortuna, avrei voluto dirgli, scusi ha sentito dire che è cancerogeno, ma a una cosi è meglio non dirglielo!

Un dubbio atroce mi sfiora ma noi quando parliamo di un alimentazione varia, forse non ci esprimiamo bene, perchè se una che dice di fare la giornalista per fare un alimentazione varia cambia salame tutte le sere, c'è qualcosa che non va, variare vuole dire più gruppi d'alimenti frutta, legumi, verdura, no il variare il tipo di salumi, forse siamo noi che ci esprimiamo male?


La praticità e la velocità in rima con il gusto?

Ma i o comprendo, se vai al super e prendi non dico un insalata da lavare ma un insalata già lavata in busta, la devi aprire, metterla nell'insalatiera, condirla è un lavoro, invece con il salume tac apri il pacchetto è già pronto.

Metti che compri una zuppa, non che la fai tu per amore del cielo, già pronta, devi scaldarla nei micro onde, assaggiarla se è calda  e se devi aggiungere qualcosa, mentre invece con i salumi tac apri il pacchetto è già pronto.

Metti che prendi un piatto pronto surgelato e ricordati di tirarlo fuori in anticipo, scongelalo, riscaldalo, mettilo nel piatto invece con un salume tac apri il pacchetto è già pronto.

Ma io penso che c'è un aspetto che pochi trascurano, mi sembra che siamo un po tutti bambini, non mangiamo quello che ci fa bene, ma solo quello che ci piace, perchè i salumi con la loro percentuale di grassi e la loro percentuali di sale, con le spezie, stimolano le nostre papille gustative, il nostro piacere orale, nella nostra società sembra che il piacere del cibo sia la cosa più importante.


Dal divezzamento all'età adulta abitudini da modificare?

Penso che questo abitudine verso certi sapori nasca da più lontano, in tempi non sospetti nel 2013 a seguito di una domanda di una lettrice, ho criticato la facilità con cui si consigliavano i salumi già nella fase del divezzamento del bambino, io personalmente l'ho visto come un segno della conquista delle aziende, perchè se si è riusciti a mettere questo nei schemi dei lattanti a fare mettere scusate il termine le fette di salame nel biberon, vuole dire che di dispone di un potere molto forte economico.

Il mio dubbio dal momento che se il senso del gusto del bambino si costruisce nei primi due anni di vita, il rischio è che se un bambino abituato a mangiare un certo sapore fin dalla tenera età, nel nostro caso salumi rischia che mantenerlo anche nell'età adulta, questa abitudine al gusto ricco di sale, grassi e spezie?

Credo che il ruolo della politica dovrebbe molto importante in una ricerca negli Stati Uniti pubblicata su Health Affairs ha messo in rilievo di come un cambiamento di alimentazione negli ultimi anni sulla popolazione un generale anche piccoli hanno aiutato a prevenire la morte di 1,1 milioni, con meno casi di diabete, di malattie cardiache e il cancro.

A permettere questo sono stati gli interventi normativi come il divieto degli Stati Uniti  dei grassi trans, l'ostacolare il maggior consumo di bevande zuccherate, una maggiore istruzione alimentare nelle scuole e nei campus universitari, cosi la dieta generale è migliorata e questo si è tradotto in meno morti premature.


La politica della salute non ha la cultura della prevenzione nell' alimentazione

La politica ha un ruolo importante in questo, certo in Italia non si è molto fortunati ricordo che l'attuale Ministro ha difeso le aziende che producono merendine, un Ministro più preoccupato della Salute delle aziende che dei cittadini, propio questa mattina ha dato un intervista dicendo che prima d'andare al Ministero si è mangiata una bella bistecca, una bistecca per colazione? Complimenti, giusto per fornire un ottimo esempio di competenza!

Nonostante questo i mezzi per intervenire sulla salute dei cittadini ci sono, togliendo dalle mense alimenti su sui il sospetto d'essere cancerogeni, sanzionare la pubblicità e la promozione di questi alimenti, anche solo togliere le agevolazioni fiscali della comunicazione alla pubblicità dei salumi per esempio, sono delle cose che non costano nulla ma sarebbero dei segnali importanti.

Questo perchè meno patologie vuole dire anche un minore costo della spesa sanitaria, si cerca di risparmiare sulla radiografie al pronto soccorso mentre si possono raggiungere più vantaggi prendendo altre decisioni a costo zero ma che possono incidere molto di più sulla spesa sanitaria.

Io penso che tutte le campagne d'educazione alimentare sulla buona alimentazione e la prevenzione del cancro saranno perfettamente inutili, se si ha un certo tipo di gusto come riferimento, molti mi hanno scritto dicendo che se non mangio salumi mi sembra di non essere soddisfatto.

Io credo sia questo uno dei punti da cui bisogna partire, insegnare a modificare il senso del gusto, passare da un alimentazione monotona e poco varia (un salume tutte le sere) a un alimentazione più ricca con la consapevolezza che ci si alimenta sia per il piacere ma anche per la salute.