mercoledì 12 marzo 2014

Come faccio a capire se mio figlio è obeso?

Cecilia L., Torino : Come faccio a capire se mio figlio è obeso?

Che bella domanda, sono coinvolto in prima persona, cercherò di essere obiettivo, per un genitore  a volte è difficile capirlo, perché i nostri occhi sono su quel bel faccino pacioccone, con quelle belle gote, i bambini per natura hanno la faccia paffutella e tonda, che ricordano un po' la frittella, ma attenzione se in un' adulto si vede subito quando si ingrassa ahimè, sui bambini è meglio non fidarsi delle apparenze.

Se nell'adulto è più semplice verificare se si è in sovrappeso o obesi nei bambini è più complicato ma è più semplice intervenire. La cosa migliore è portarlo regolarmente dal Pediatra che volta per volta dopo avere misurato e pesato il bambino guarderà la curva di crescita, calcolerà il BMI confrontandolo in base al sesso e all'età, alla media degli altri bambini. Il medico stesso valuterà eventuale collegamento tra una causa e l'apparizione del sovrappeso e promuoverà un cambiamento delle abitudini alimentari o comportamentali.


A 18 e 24 mesi  le rotondità sono normali, in genere il BMI ha un' impennata fino 12-15 mesi, ma poi scendere al minimo a circa 6 anni  per poi aumentare nella nuova fase di crescita.
Alcuni segnali vanno tenuti dal Pediatra in considerazione come un rimbalzo precoce d'adiposità, come una crescita anomala del BMI:
- dopo i 15 mesi
- crescita anomala del BMI intorno ai 3-4 anni
- BMI nella norma fino ai  6-8 anni, ma poi cresce a livello esponenziale
Questi possono essere considerati in virtù dell'esperienza dei segnali anomali che richiedono un intervento sia comportamentale che alimentare.

Bambino a chi rivolgersi in caso di sovrappeso ?
- Il medico : medici e pediatri sono sempre più consapevoli della sorveglianza dell'obesità .
- Personale medico scolastico : che possono aiutare a rivedere i comportamenti alimentari in casa e fuori casa per il bambino.
- In casi particolari l'intervento di un equipe multidisciplinare: medico pediatra, nutrizionista, psicoterapeuta.
- la famiglia può fare molto


I bambini obesi mangiano più degli altri?
Più che mangiare di più, gli studi epidemiologici dimostrano che nei bambini sono più i comportamenti che incidono sul sovrappeso e obesità rispetto alla quantità di cibo:

- mangiano di più nella seconda metà della giornata (vale a dire, la merenda e cena) e meno a colazione e a pranzo.

- bevande zuccherate sono un problema particolare, non c'è la percezione delle calorie dei liquidi, e possono incidere nei meccanismi di regolazione dell'assunzione dei cibi solidi, l'uso eccessivo di queste bevande potrebbe causare sia in alcuni bambini che in alcuni adolescenti un surplus d'apporto energetico, che poi genera aumento di peso.

- i bambini obesi mangiano più veloce, e masticano meno dei bambini di peso normale.

- i bambini obesi mangiano davanti alla TV, come davanti al PC, questo comportamento non permette la regolamentare l'assunzione di cibo e può essere una causa di eccesso di cibo.

- un altra causa comune è la rottura dei ritmi alimentari, colazione saltata perché il bambino è in ritardo, stessa cosa per il pranzo nella mensa della scuola .Questo cambiamenti nell' assunzione di cibo durante il giorno è dannoso per il controllo del peso perché spesso si risolve in tanti spuntini  e snack molto dolci e grassi .

- l' obesità infantile non sono dovute all'eccessivo consumo d'alimenti ma alla troppa inattività nonostante una dieta del tutto corretta (televisione , videogiochi , computer di ... ) .


Insegnare al bambino a mangiare bene

Diamo il buon esempio, buone abitudini, un alimentazione varia, equilibrata in modo che diventi naturale per il bambino, rispetto agli adulti il bambino ha un vantaggio che continua a crescere, se si riesce a intervenire e stabilizzare il suo peso, non ci saranno problemi di peso da adulto.

- Importanza della suddivisione dei pasti nella giornata: prima colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena, evitare i fuori pasto, imparare a dare dei no, orari regolari , seduto a un tavolo, non saltare i pasti, per evitare il peluccamento cioè quella sorta di mangiare a tutti momenti della giornata .

- Insegnare a mangiare la frutta e verdura, come avevo già indicato in questo post, venendo incontro alle sue esigenze e ai suoi gusti, ricordarsi che le papille gustative di un bambino sono diverse da un adulto e non promettere un buon dessert come ricompensa, in questo modo gli dimostriamo che le verdure non sono buone come il gelato al cioccolato.

- Familiarizzare con il cibo e gli alimenti, portarlo al mercato, fargli lavare le verdure, fargli grattugiare la mela e la carota.

- Importanza delle porzioni, in genere ho visto servire ai bambini porzioni sempre molto abbondanti di un solo alimento, meglio porzioni più piccole di più alimenti per favorire la varietà .

- Eccezionalmente, è possibile portare i vostri figli a fast food, una volta ogni tanto nulla di male ma scegliere l'acqua al posto delle bibite con soda e insalata di frutta per dessert.


Incoraggiare l'attività fisica del bambino

Sovrappeso e obesità non arrivano solo da una una cattiva alimentazione , ma anche una mancanza di attività fisica, giocare, il parco giochi, fare le scale, andare a scuola a piedi, portare il cane ai giardini. iscriverlo ad un attività sportiva con gli altri coetanei, sport di squadra aiutano oltre che a fare attività fisica la crescita e la socializzazione.

Qual'è il rischio medico di un bambino obeso?

Il principale rischio a breve termine è essere fonte di scherno dai compagni di scuola, una fonte di perdita di autostima. Il bambino si rifiuterà di partecipare alle attività di gruppo, anche se ne avrebbe più bisogno degli altri.

Diversi studi scientifici hanno dimostrato che i bambini e gli adolescenti obesi avevano una percentuale maggiore di sviluppo precoce di placche aterosclerotiche sulle pareti delle arterie, un aumento del rischio di diabete, cancro del colon-retto e l'osteoartrite.

Per i bambini molto obesi, vi è il rischio di sindrome da apnea del sonno che possono dare problemi di scolarizzazione (poco sonno e sonnolenza durante il giorno che può impedire memoria e attenzione).

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lunedì 3 marzo 2014

Fragole per ridurre il colesterolo?


Negli ultimi anni le statine i farmaci anticolesterolo, sono in forte discussione nella comunità medico scientifica. Nei paesi occidentali i livelli alti di colesterolo sono associati allo sviluppo di diverse patologie come le malattie cardiovascolari.

Con più attenzione di può osservare che i livelli alti di colesterolo sono il risultato di più comportamenti scorretti, un' alimentazione poco equilibrata ricca di proteine animali, grassi saturi, zuccheri e poco movimento fisico. 

Inoltre manca in generale in alcuni gruppi di popolazione una consapevolezza del rapporto tra alimentazione, prevenzione, comportamenti e salute .


500 grammi di fragole al giorno riducono il colesterolo?

Recentemente è stato pubblicato uno studio sul Journal of Nutritional Biochemistry che dimostrerebbe la  capacità delle fragole di ridurre il colesterolo. Ventitre volontari hanno consumato 500 grammi di fragole ogni giorno per un mese. Seguendo questa indicazione, le analisi del sangue hanno mostrato una significativa riduzione del colesterolo totale, del colesterolo LDL ( comunemente indicato come " colesterolo cattivo " ) e la riduzione dei trigliceridi.
Secondo i ricercatori si è potuto ottenere questo risultato grazie al contenuto delle fragole di nutrienti essenziali e sostanze fitochimiche benefiche, in particolare sottolineano la Vitamina C e Antociani .

In questi anni non sono nuove le ricerche che vedono in questo o in quell'alimento la possibilità di ridurre il colesterolo, abbiamo già visto pistacchio, noci e mandorle, mele e pomodori.


La fragola aspetti positivi e negativi

Tuttavia quello che manca come in questo studio è una visione più globale del consumo di fragola, va tenuto conto per esempio che le fragole sono un frutto stagionale, il colesterolo alto non dura solo da Aprile a Giugno. 

La forte richiesta e gradimento delle fragole da parte dei consumatori ha portato alla possibilità di trovare le fragole tutto l'anno, in inverno arrivano da Marocco e Egitto, in questo periodo dal sud della Spagna, la coltivazione forzata in queste aree delle fragole, secondo alcuni ricercatori stà dando origine a diversi problemi ambientali come l'avanzare del deserto che riduce le aree coltivabili, senza tenere conto del costo del viaggio in termini d'impatto ambientale per l'emissione di CO2.

Le fragole sono uno dei dieci frutti più ricchi di residui di pesticidi secondo un indagine dell'Efsa del 2013, pertanto necessitano di essere lavate molto bene, come avevo spiegato diversi anni fa nel 2009, quattro anni prima dell'Efsa, ma una raccomandazione disattesa dalla maggior parte della popolazione.

Teniamo anche conto del numero di persone allergiche o intolleranti alle fragole, anche se indubbiamnete le fragole sono tra i frutti più graditi e più popolari.


Le porzioni di frutta in un'alimentazione equilibrata

Come affermo spesso è sempre molto difficile che un solo alimento può fare scendere i livelli di colesterolo ma è un alimentazione nel suo complesso. Dal momento che chi ha valori alti di colesterolo ha una scarsa propensione sia al movimento fisico che a consumare frutta e verdura, il consumare fragole 500g di fragole per un mese, sostituiscono cosi altri gruppi d'alimenti potenzialmente più a rischio d'innalzare i livelli di colesterolo.

Detto questo per precisazione, lo studio è interessante e dimostra di come introducendo regolarmente frutta nella dieta in modo costante può fare scendere i livelli di colesterolo, piccolo gesto che non costa nemmeno fatica, ricordiamo che Vitamina C e Antociani della famiglia dei flavonoidi sono presenti anche in altri frutti come arancia, pompelmo rosso, lamponi, mora, ribes, cilegia, uva rossa.

Sarebbe interessante vedere se cambiando frutto sostituendo ciliegie e arancia si potranno ottenere gli stessi risultati, oppure se per caso è solo la fragola a dare questi risultati. Penso che lo studio sia più rivolto alla ricerca di un complemento alimentare o di un farmaco che sia in grado di creare un alternativa alle statine.

Intanto comincia la stagione delle fragole tra qualche settimana state pronti all'acquisto, nel frattanto se dovete fare scendere il colesterolo, anche se non sono fragole, siamo ancora in piena stagione delle arance, quelle belle e buone arance rosse di Sicilia più una bella camminata di un ora verso il mercato non fa niente male :-).


Riferimenti: 
J. M. Alvarez-Suarez, F.Giampieri, S. Tulipani, T. Casoli, G.Di Stefano, A.M. González-Paramás, C. Santos-Buelga, F.Busco, J.L. Quiles, M.D. Cordero, S. Bompadre, B. Mezzetti, M.Battino "One-month strawberry-rich anthocyanin supplementation ameliorates cardiovascular risk, oxidative stress markers and platelet activation in humans?" Journal of Nutritional Biochemistry

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