lunedì 17 febbraio 2014

Ci sono vitamine nelle confetture?

Wanda B: Perchè bisogna mangiare nelle prima colazione la confettura? Ci sono vitamine nella confettura? Puoi fare un analisi del contenuto di Vitamina nelle varie marche di confettura?

Cara Wanda grazie delle domande, c'è la tendenza da parte della pubblicità di equiparare i prodotti alimentari derivati dalla lavorazione della frutta con la frutta fresca, non è lo stesso, yogurt alla frutta o gelati alla frutta, in cui spesso la frutta rappresenta una piccola percentuale, è accompagnata da zuccheri e grassi in quantità non indifferente.

Le confetture sono fatte con frutta ben matura, selezionata e cotta lentamente al fine di cercare di preservare il contenuto di vitamine, cosi dice la pubblicità e noi ci crediamo moltissimo.

Però nella frutta troviamo principalmente della Vitamina C e Provitamina A che durante la cottura parzialmente si perdono. Le aziende non specificano sull'etichetta, diciamo che per esperienza personale posso di che un frutto o una verdura, sbianchita conserva il 75% della vitamina C, cotto a vapore il 74%, cotta la micronde 57% cotta in acqua il 45%, è difficile sapere quante vitamina C contiene la confettura perchè dipende da troppi fattori variabili, l'origine del frutto se fresco o congelato (75%), il processo di lavorazione, caratteristiche che non vengono mai riportate in etichetta.


Un po' di tradizione, un po' di fibre, un po' di vitamine, un po' di zucchero, un po' di piacere

Perchè dobbiamo mangiare a colazione la confettura, tu mi chiederai? Per tradizione, la confettura accompagnata con un pane integrale, apporta un po' di fibre aiuta a fornire una graduale energia durante la prima mattina e velocizza il transito intestinale; un po' di vitamine quelle che rimangono dalla lavorazione, un po' di zuccheri come ottimo sprint per la giornata, un po' di piacere, si anche questo aspetto nella prima colazione conta per avere una buona giornata, se già cominci con uno yogurt scremato senza zucchero, sarà anche più salutare ma diciamo in persone come me d'umore blues appena mattina, un po' di confettura piace, magari di quella buona fatta in casa.

C'è da dire che da un po' di anni le vendite delle confetture sono in calo, perchè sempre meno persone fanno la prima colazione a casa, la colazione classica oramai la si fa al bar con cappuccino e brioche, spesso alla marmellata o alla crema, ci sono anche quelli che si fanno la brioche alla nutella, lo vedo la mattina al bar, voi pensate che nessuno vi vede invece c'è Günther in agguato, che vi conta tutte le brioches.
Diciamo che se seguite una dieta ipocalorica tutte le mattine fare colazione cosi non è la colazione migliore.

Non posso farti le analisi delle confetture sul mercato, spesso leggendo alcune etichette mi vengono dei forti dubbi preferisco non farlo, mi sembra di prendermi in giro e prendervi in giro. Nel caso delle confetture le marche non evidenziano il contenuto di vitamine, ci vorrebbe un laboratorio d'analisi, io sono solo un blogger, sarebbe più corretto che questa comparazione di confetture sia fatto dalle riviste tipo mensili che hanno più redattori, che devono scrivere un articolo al mese, hanno più tempo.


Quali confetture?
Quello che posso dirti è che è preferibile farle a casa, in particolare se si ha un orto e un giardino con frutta fresca e ben matura, oppure in molte città ci sono mercati dei contadini e il sabato mattina sono aperti i mercati all'ingrosso per fare acquisti di frutta con un migliore rapporto qualità/prezzo. Ricette on line di confetture buone e ricche di sapore e gusto non mancano di certo

Scegliere al supermercato quelle più ricche di frutta le confettura extra, ma guardate sempre etichetta perchè ci sono delle non extra che hanno più contenuto di frutta, diciamo che almeno un buon 60% di frutta per 100g, è un ottima scelta.
Scegliere quello che che hanno meno contenuto di zucchero, al massimo il 40% per 100g attenzione alla lettura degli zuccheri personalmente io non acquisto quelle che hanno tra gli ingredienti sciroppo di glucosio-fruttosio, sciroppo di mais, sciroppo di zucchero invertito ecc ecc, come dire a me non piacciono, chi vuole capire, capisce :-)

Rimando a un mio post del 2010, accipicchia sono passati 4 anni, se qualcuno trova qualcosa d'interessante sulle confetture alle albicocche light.

NB: Comunque se la mattina si vuole fare un pieno di vitamine, ci sono anche delle belle spremute d'agrumi, arancia, mandarini, limoni, centrifughe alla frutta fresca, macedonia, ecc ecc.

martedì 11 febbraio 2014

Una dieta per la candida?

Domanda di Emanuela R.D.: è vero che per il trattamento della candida e delle micosi è utile seguire una dieta?

È sempre molto difficile generalizzare e dipende da caso a caso, una dieta equilibrata unita ad attività fisica regolare nel tempo è sempre di grande utilità per la nostra salute, tuttavia bisogna guardare il quadro clinico generale del soggetto ed individuare le cause della candida.

Sento la necessità di premettere che non ci sono assolutamente certezze scientifiche relative all'utilità del regime alimentare per il trattamento della candida e delle micosi in generale.

Più ricercatori e medici hanno fatto notare però che accanto ad una terapia di tipo farmacologico sia ti tipo orale che locale, in alcuni soggetti una modifica dell'alimentazione ha portato a dei vantaggi, nonostante questo il collegamento tra alimentazione e candida rimane un dibattito aperto.

Si può solo notare che che ci sono persone che sono più sensibili a sviluppare la candida ed è forse queste che devono prestare un maggiore livello d'attenzione.

Per dare un informazione più corretta per tutti i studenti di Medicina e Nutrizionisti, segnalo come informazione, un libro che è appena uscito del Dr. Renaud, "Fatigue, surpoids, maux de ventre, migraine, mycose... : Et si le responsable était le Candida Albicans ?"che mette in relazione le infezioni da candida con l'alimentazione e i sintomi che in qualche modo possono essere correlati come male di testa, emicrania, spasmi addominali, gonfiore, intolleranze alimentari, un punto di vista interessante che mette insieme tutte quelle conoscenze sul rapporto tra alimentazione e candida.


Cos'è la Candida albicans?
La Candida albicans è un fungo saprofita appartenente alla famiglia dei Saccaromiceti, in genere si trova nel cavo orale, nel tratto gastrointestinale e nella vagina, svolge un ruolo rilevante nella digestione degli zuccheri mediante un processo di fermentazione.

È un microrganismo che accompagna naturalmente la vita dell'individuo sano senza arrecare danni. Ci sono alcune situazioni come per esempio un sistema immunitario debole, allora la Candida albicans si trasforma in candidosi e può essere fonte di problemi per la salute, può raggiungere diverse parti del corpo causando i ben noti sintomi legati alle infezione fungine e diventare una infezione localizzata o sistemica.

Faccio presente che le cause della candida sono molteplici e non sono solo legate esclusivamente a un sistema immunitario debole, oppure questo può essere una conseguenza, tra i fattori predisponenti ci sono anche malattie metaboliche come il diabete, condizioni piscologiche come lo stress e le malattie infettive virali come la mononucleosi.


Più che dieta parlerei di note alimentari
Esistono in letteratura scientifica alcune note relative all'alimentazione, chiamiamole così, che potrebbero fornire un aiuto nella prevenzione dell'infezione fungina in particolare modo quando questa si ripete con una certa frequenza o per lo meno fornire un aiuto indiretto durante il trattamento farmacologico.

Oltre al testo indicato appena uscito in francese un altro testo molto noto è del medico americano William G. Crook, uscito nel 1983 "The Yeast Connection: A Medical Breakthrough", che invita ad uno schema alimentare che prevede in parole semplici una forte riduzione di zuccheri perché un regime di iperglicemia (eccesso di zuccheri) secondo l'autore è un fattore predisponente per una candidosi.


Alimentazione troppo ricca di zuccheri e cibi raffinati
Una dieta ricca di zucchero, caffè, alcool , bibite dolce gasate e non,  cioccolato causano delle oscillazioni del livello di zucchero nel sangue hanno un effetto non positivo sull'organismo. L'aumento dello zucchero nel sangue provoca una forte produzione di insulina dal pancreas, per ridurre la glicemia determinando un forte stress nell'organismo unito al fatto che una dieta ad alto contenuto di zucchero comporta spesso carenze di cibi ricchi di vitamine e sali minerali, questo tipo d'alimentazione rischia d' alterare il funzionamento del sistema immunitario .

In questo senso gli autori invitano a diminuire la quantità di zucchero, i prodotti ricchi di zucchero dai biscotti alle torte, prodotti di pasticceria, bevande zuccherate gasate e non, alcool, alimenti che contengono lieviti come il pane, le patate, la cioccolata, i formaggi fermentati, i salumi, gli alimenti affumicati, gli alimenti ricchi di conservanti, anche il latte e i prodotti derivati tranne lo yogurt.

Consigliano inoltre una moderazione nelle porzioni di pasta e al riso, invitano a scegliere pasta da farine integrali e riso integrale alimenti più ricchi di fibra sono più adatti poiché a differenza degli alimenti raffinati riescono molto di più a stabilizzare la glicemia nel sangue, ricordate che le variazioni di glicemia sono tra i maggiori responsabili delle voglie improvvise di zucchero e snacks.


Senza alcuna limitazione gli alimenti come il pesce, uova, le carni bianche, le verdure.

Vengono inoltre raccomandati tutta una serie di alimenti che stimolano il rinnovo della flora intestinale come lo yogurt meglio senza zucchero e ricco di probiotici o prebiotici, il carciofo (ricco di inulina), aglio, cipolla, anice, curcuma.

Norme e regole un po' difficili da seguire per un tempo lungo, gli autori consigliano per un tempo breve di almeno 15 giorni ed un graduale ritorno ad un alimentazione normale, pertanto dal mio punto di vista sconsiglio il fai da te ma consiglio di rivolgersi oltre che a un bravo dermatologo a un professionista della salute un nutrizionista o anche un medico specializzato in scienze dell'alimentazione che potranno consigliarvi al meglio.


Fattore scantenante non è causa
Personalmente non penso che si possa risolvere la candida solo attraverso una dieta, con molta probabilità chi si trova in questa condizione, si tratta di una persona assistita con una situazione organica particolarmente compromessa e necessita di un percorso di diagnosi e terapia personalizzato, in questo percorso anche l'alimentazione può trovare qualche indicazione utile, soprattutto nel sottrarre nutrimento alla candida e potenziare le difese immunitarie ma dipende da caso a caso meglio non generalizzare.

Probabile che un errata alimentazione può agire in alcuni casi come fattore scatenante di un problema latente in particolare nelle recidive di candida, allo stesso modo di altri fattori come lo stress o l'uso prolungato di antibiotici. Ricordate fattore scatenante va gestito,  ma non è una causa, è su quest'ultima che bisognerebbe intervenire in primo luogo.