
Bruxelles vuole consentire agli Stati la discrezionalità della coltivazione OGM , è in corso la revisione della direttiva del 2001 che disciplina la coltivazione di OGM nell'Unione Europea, l'intenzione è quella di lasciare ai stati membri la facoltà delle decisione della coltivazione.
La procedura attuale non brilla per la sua trasparenza ed efficacia, dalla sua entrata in vigore, il sistema ha contribuito a consentire la coltivazione di due OGM, il mais OGM Monsanto 810 e più recentemente, la patata Amflora, per scopi industriali .
Il 2 marzo scorso l'esecutivo Ue ha annunciato l'intenzione di rivedere la direttiva, sostenitori del nuova revisione sono : Austria e Paesi Bassi.
Austria è interessata a mantenere la clausola di salvaguardia che gli permette di vietare questa cultura nel proprio territorio, mentre i Paesi Bassi sono pro - OGM. La direttiva rivista mira a mantenere lo stesso meccanismo d' autorizzazione delle colture OGM. Tuttavia, la modifica di un articolo, lascia agli Stati membri il diritto di vietare la coltivazione di un OGM autorizzato, senza dover giustificare la propria decisione agli altri paesi membri.
Se l'idea sembra interessante, all'atto pratico può creare qualche problema, il più grande produttore di OGM, la Spagna ha denunciato la confusione che potrebbe nascere dalla frammentazione del mercato.
Al momento L'Unione europea importa colture geneticamente modificate pesantemente e soprattutto i semi di soia per l'alimentazione animale, ma anche soia utilizzata nella fabbricazione di molti prodotti alimentari.
Nel mondo sono 134 milioni di ettari di colture geneticamente modificate nel 2009 in aumento rispetto ai 125 milioni nel 2008, secondo i dati recenti della ISAAA Association (Servizio Internazionale per l'Acquisizione delle Applicazioni Agri-biotech). Con 64 milioni di ettari coltivati, gli Stati Uniti sono i campioni di OGM. Le superfici sono aumentate considerevolmente in Brasile nel 2009 (+35%), tanto che il paese ha superato l'Argentina come il secondo paese con 21,4 milioni di ettari, 21,3 milioni di ettari sono coltivati in Argentina, e 8,4 milioni in India. In Europa, sono 94.750 ettari, con 76.000 ettari, la Spagna è il principale produttore di OGM nell'Unione europea, davanti a Portogallo e Repubblica Ceca
Il problema è che manca una politica europea univoca sugli OGM, nemmeno però si può vietare la coltivazione OGM sul proprio territorio e poi importare da altri paesi, questo non è un atteggiamento coerente e responsabile.
Sembra che l'Unione Europea non voglia fare una scelta e cerca di scaricare la responsabilità sui singoli stati, che senso avrebbe autorizzare colture Ogm se nessuno degli stati membri autorizza la coltivazione? Una politica di piccoli passi per fare accettare i prodotti OGM? Le mezze vie non premiano mai nè in un senso e nè in un altro!

PS: Chiedo scusa per il ritardo dei post, una persona della mia famiglia è in ospedale e richiede attenzione, farò qualche post in meno questo mese, so che capite tutto al volo e che non mi devo giustificare, ringrazio dei messaggi d'affetto che mi avete inviato.
Fonte: les echos, Clive James/ISAAA
