lunedì 7 settembre 2009

Activia di Danone contro Alixir di Barilla, la "guerra" dell’intestino pigro, probiotici contro prebiotici, ma servono a qualcosa?

Il problema della regolarità intestinale, è oramai da diversi anni il tema della comunicazione di Activia di Danone, presente in tutti i canali della comunicazione, con lo yogurt con probiotici che aiuta a regolarizzare l’intestino pigro.

Il problema dell’intestino pigro riguarda circa il 26% della popolazione (secondo Activia il 74% delle donne), di questi ogni anno vengono spesi più di 300 milioni di euro in Italia per affrontare uno dei disturbi più comuni del mondo occidentale. Un tema “banale” nel mondo della comunicazione e della pubblicità, che da diversi anni ha visto diverse aziende proporre “aiuti” dai lassativi agli yogurt a rimedi più o meno scientifici e più o meno validi.

Questa estate a utilizzare il problema della regolarità intestinale nella comunicazione è Alixir di Barilla con la bevanda all’arancia e carota. Dopo la condanna lo scorso anno per pubblicità ingannevole, questa volta puntano sui prebiotici, per fare accettare la linea di prodotti Alixir con un tema già noto e conosciuto dai consumatori che è la regolarità intestinale e rimarcando che il prodotto si trova nel reparto salutistico.(una nota se lo metti tu nel reparto salutistico per darti un valore e sei accanto ad aloe vera e fiori di bach, sei proprio certo che sia il posto giusto?).

Dopo tre anni di comunicazioni a mio parere confuse, il parere dell' antitrust per pubblicità ingannevole non era casuale, non vedo dei segni di cambiamento, da più l'idea di un puzzle che si fa fatica a comporre, in questa nuova strategia sembra che adesso a Barilla si siano chiesti se lo fa Danone, perchè noi no? Non è proprio la stessa cosa e sopratutto mai prendere esempio da chi è peggio di te.

Difficile prendere "spunto", si rischia di omologarsi e non di differenziarsi. sono due strategie simili e non diverse o in competizione, si spalleggiano a vicenda anche se una forse mira ad erodere quote di mercato “prodotti per la regolarità intestinale” e una è arrivata molto prima dell'altra.

È ormai da diversi anni che sentiamo parlare di probiotici e prebiotici cosa sono?
I Probiotici sono batteri vitali in grado di apportare benefici all’ospite attraverso un riequilibrio della microflora intestinale. Sono comparsi sul mercato all’inizio anni ’90 come aiuto a ripristinare la flora batterica intestinale dopo un ciclo di antibiotici. Sono divenuti nel giro di qualche anno uno strumento di marketing, abbiamo visto probiotici per tutti gli usi ( per dimagrire, per diventare intelligenti, per diventare belli)!

I prebiotici sono degli alimenti non digeribili in grado di stimolare la crescita e/o l’attività di un gruppo ristretto di batteri intestinali che esercitano degli effetti positivi sullo stato di salute . I frutto-oligo-saccaridi , la cui fonte più importante è rappresentata dall’inulina ( sostanza presente in molti vegetali ricchi di fibre, cicoria, carciofi, asparagi, cipolla, aglio, ecc. ) al momento sono i soli componenti degli alimenti che soddisfano i criteri di definizione dei prebiotici.

Tuttavia le loro funzioni positive dipendono da una serie di proprietà cliniche e proprietà tecniche dei prebiotici e probiotici tra cui il ceppo, la quantità, la qualità, la possibilità che hanno di arrivare nell'intestino, caratteristiche che non si comunicano "casualmente mai". Sulla loro importanza forse si è esagerato o comunicato male i vantaggi concentrandosi su alcuni poco importanti o come Dr.ssa Ferretti ha sottolineato cercasi prebiotici ma non disperatamente. Chi è interessato ai benefici veri e presunti dei prebiotici e probiotici rimando a questo due vecchi post 1 e post 2 .

Dal punto di vista del marketing oggi il mercato agroalimentare nei paesi occidentali non può crescere più di tanto intermini di volumi, ma può crescere in termini di valore di spesa, come? Ecco l’interesse il marketing dei probiotici e prebiotici, esempio lo yogurt normale, usato da millenni, da pochi margini di guadagno mentre gli alimenti arrichiti con presunte virtù sono dei premium price, (prezzi alti, ma sopratutto maggiore redditività).

Le aziende devono porre attenzione per esempio su 5 claim di alimenti con probiotici esaminati dall’Efsa tutti e cinque sono stati bocciati perché non hanno sufficientemente dimostrato con studi e ricerche le promesse salutistiche indicate nei claim , mentre la FDA inglese con uno studio nel 2007 sui prodotti in commercio sosteneva che la flora batterica si modifica di un non nulla e visto il loro prezzo non giustificava la variazione della flora batterica.
In USA la Dannon (Danone in USA) con i suoi due prodotti Activia e Dan active (equivalente del nostro Actimel ) sono stati condannati per pubblicità ingannevole per promesse salutistiche mancate, un procedimento ancora in corso di Class Action, dove i consumatori hanno chiesti i danni.

Cosa accadra in Europa?A onore del vero bisogna dire che Activia di Danone ha presentato all'Efsa una documentazione molto dettagliata per dimostrare le caratteristiche dei loro prodotti ed è in attesa di un parere, ma c'è stato un incidente di percorso che ha visto prima il ritiro della documentazione e poi la presentazione, molti maligni dei quali io non mi riconosco, sospettono pressioni politiche sull'Efsa, Barilla con Alixir invece non ha dovuto presentare nulla all'esame dell'Efsa in quanto si attende l'elenco che la Commissione europea ha tempo di preparare, su indicazione dell'Efsa entro il 2009 le indicazini ammissibili sui claim, in quanto il prodotti sono stati commercializzati dopo il 2006, come indicato QUI . La linea Alixir (come altre) quindi si giova del periodo di transizione, nonostante questo ha già subito una condanna per pubblicità ingannevole da parte dell'Anti trust.

Ma quale è veramente il modo di risolvere il problema dell’intestino pigro ne parliamo con la D.ssa A. B. Medico Specialista in Scienze dell’ Alimentazione in Milano.
D. Quali sono i motivi che conducono a avvertire un problema di intestino pigro?R. Non è bene generalizzare perché è un problema serio, che richiede una diagnosi e una terapia personalizzata. Tuttavia e in base alla mia esperienza posso dire che il problema adozione di errati stile di vita, stress, cattive abitudini alimentari : diete restrittive, poco acqua, il non raggiungimento delle famose 5 porzioni di frutta e verdura, poco movimento fisico. Tuttavia non va sottovalutato il fatto che il problema della funzionalità intestinale deve essere visto in quadro più ampio dove la dieta è solo una delle cause e una parte della terapia.

D. Quando dobbiamo fare ricorso ad aiuti?
R. Va valutato caso per caso, ma una dieta equilibrata varia associata ad esercizio fisico, in genere è utile, prima di ricorrere ad un qualsiasi prodotto o farmaco è bene consultare il proprio medico di cura, il 50% dei casi è un falso problema, molti si sentono stitici se evacuano infrequentemente o perché avvertono un senso di incompleta evacuazione. Sono cause che vanno indagate, il primo approccio è quello di intervenire sull’alimentazione, con una dieta personalizzata aumentando la frequenza di alcuni alimenti come frutta e verdura, bere almeno due o tre litri d’acqua al giorno, tuttavia bisogna fare attenzione va valutato il quadro clinico di ogni paziente ci sono casi di stipsi cronica in cui alimenti troppi ricchi di fibra possono peggiorare i sintomi.

D. Si può nascondere un falso problema?
R. Si stabilire di avere un intestino pigro deve sempre essere un medico, non è raro in pazienti con problema di disturbi alimentari l'abuso di prodotti che aiutano a velocizzare il transito intestinale.

D. Ci sono alimenti che aiutanoR. Io penso che una dieta equilibrata di nutrienti associata ad esercizio fisico, non tanto a un singolo alimento possa essere utile, tuttavia ci sono studi sui kiwi sulla popolazione anziana e prugne secche probabilmente per la presenza di sorbitolo hanno dimostrato di essere utili.

Tornando al tema del post Activia di Danone e Alixir, arancia e carota ( si sà che arancia e carota non hanno fama di essere alimenti che aiutano a velocizzare il transito intestinale al di là delle fibre prebiotiche), di Alixir nelle indicazioni della pubblicità si avverte che bisogna utilizzare il prodotto in associazione con una dieta equilibrata varia di nutrienti, allora io da persona ignorante e poco informata mi chiedo, ma se la causa del mio intenstino pigro è un alimentazione errata, se devo assumere una dieta equilibrata per risolverlo. Quali sono i vantaggi in più che mi danno tutti questi prodotti e che ne giustificano un eventuale acquisto?

Perchè il fattore economico non è secondario, sono dei prodotti cari, la bevanda con i prebiotici di Alixir costa 8,04 euro al litro mentre Activia di Danone costa da 5,14 a 5,78 euro al litro.
L'indicazione nella comunicazione è di 1 bottiglietta di Alixir al giorno a 2,01 euro e un vasetto di Activia da 1,44 massimo (uno yogurt con la normale 0,30), quindi se vogliamo guardare l'aspetto economico è più conveniente Activia, oppure fate come me non consumo nessuno dei due e pratico una dieta sana ed equilibrata di nutrienti associata ad esercizio fisico.
Fonte: Guardian

giovedì 3 settembre 2009

I prodotti biologici sono più sani?


Ben tornati dalle vacanze, riprendiamo il filo del discorso sull'informazione alimentare. In Agosto mentre ero in vacanza tutti i media hanno parlato di uno studio medico scientifico inglese condotto dal London School of Hygiene and Tropical Medicine per agenzia della sicurezza alimentare inglese (FDA, Food Standards Agency), dallo studio emerge che i prodotti biologici non hanno alcun vantaggio nutrizionale rispetto ai prodotti convenzionali.

Come sempre la stampa poco professionale si è limitata a leggere le prime due righe senza proseguire, sento la necessità di fare un po' di chiarezza. Non sono un fan dei prodotti biologici in assoluto, però se ho possibilità gli compro volentieri, le mie motivazioni d'acquisto non riguardano le proprietà nutrizionali, per lo meno sono ultimo dei miei pensieri, ma le proprietà organolettiche, i prodotti biologici hanno un sapore più accentuato, la differenza tra una pesca biologica e una pesca convenzionale sta nel fatto che mangiando la pesca convenzionale devo cercare di ricordare il sapore della pesca per convincermi che sto mangiando una pesca e non un cetriolo nel biologico no.

I prodotti biologici non hanno alcun significativo vantaggio nutrizionale?
Lo studio inglese è serio, trasparente e basato su un gran numero di test effettuati tra il 1958 e il 2008. Nello studio credo che sia errato il presupposto "alimenti bilogici hanno un maggiore beneficio per la salute", uno studio che non è stato aggiornato e quindi ignora i recenti studi, la nutrizione è una scienza nuova e in evoluzione continua, un anno può essere un intervallo di tempo lunghissimo, questo studio non dice nulla di nuovo, solo che i prodotti sono molto simili dal punto di vista nutrizionale, ci sono tuttavia alcune differenze. Se tutti hanno la stessa quantità di sostanze che chiameremo primarie come Sali minerali, si è evidenziato che ci sono delle sostanze che chiameremo secondarie come flavonoidi e carotenoidi in percentuali più elevate di scoperta relativamente recente e non presi in considerazione dallo studio .

Queste sostanze potrebbero avere un' importanza non trascurabile. La scienza della nutrizione, ha evidenziato che c'è la possibilità che possono essere utili nel limitare i danni provocati dai radicali liberi, potrebbero essere utili contro il cancro e le malattie legate al il sistema cardiovascolare.

Le motivazioni di una scelta di prodotti alimentari da agricoltura biologica

Tuttavia io ho un altro punto di vista. Il principale vantaggio dell'agricoltura biologica è che non fa uso di pesticidi. Scusate non è poco per la salute, ho già parlato del rapporto tra sviluppo del cancro e pesticidi, che personalmente mi preoccupa molto di più del rapporto tra alimentazione carnea e cancro è perfino nata un associazione di consumatori contro uso dei pesticidi in agricoltura! Da una parte è vero che l'agricoltura biologica si basa su un ambiente aperto che non può sottrarsi a un certo livello di inquinamento ma molto meno dell' agricoltura convenzionale.

I prodotti derivanti dall'agricoltura biologica, per quello che noi oggi siamo a conoscenza, dal punto di vista nutrizionale hanno le stesso valore dell'agricoltura convenzionale ma è un prodotto più sano per l'ambiente, per il limitato uso di pesticidi, in quell'ambiente ci siamo anche noi esseri umani, ma sopratutto è un approccio etico ed ecologico. Etico, perché si preoccupa per la dignità degli animali e degli uomini, ecologico, perché tenta di preservare la natura, per quanto possibile ritengo questi valori più importanti delle qualità nutrizionali stesse.

Dal punto di vista della comunicazione è chiaro invece che si è utilizzato malamente lo studio per un attacco per screditare gli alimenti provenienti da agricoltura biologica in Italia nell'ultimo anno il consumo di prodotti bio è aumentato del 5%, di cui il 16% nelle mense scolastiche e il 20% nel canale della ristorazione, (fonte Ismea) nonostante la crisi finanziaria che ha condizionato non poco le scelte dei consumatori. Va sottolineanto che un quarto della superficie bio dell' Unione Europea è in Italia con più di un milione di ettari dedicati all'agricoltura biologica, un primato di cui si parla un po' poco.

Anche il cantone Ticino non sfugge a questa tendenza, c'è anche Bioticino, l'associazione dei produttori del Ticino, che fa parte di Biosuisse, il 12% dell'aziende agricole ticinesi, sono più di un centinaio le aziende, molte hanno uno spazio di vendita diretta, ma anche lo spazio nella grande distribuzione dalla Migros alla Coop ampliano l'offerta.

Sono convinto che se il prezzo dei prodotti provenienti da agricoltura biologica e convenzionale fosse uguale, tutti preferirebbero acquistare prodotti bio, tanto che ci sono i primi segni di offerta di prodotti biologici allo stesso costo dei prodotti da agricoltura convenziale come i distributori automatici di frutta fresca "Frutta Snacks". Il biologico piace perchè evoca idee legate alla sicurezza, alla certificazione della filiera, al risvolto ecologico e ambientale. Sono queste le scelte che fanno preferire il biologico, l'aspetto legato alla salute deve essere visto in un quadro più ampio e non legato solo al prodotto ma all'ambiente.

Un intervista di una blogger galline2ndlife a una coltivatrice di prodotti bio

Fonte: Times, LeTemps