venerdì 8 novembre 2019

Il nuovo trend: il buffet 2.0

La storia del costume nel settore alimentare è fatta di tendenze e controtendenze, comportamenti che cambiano a secondo dell'umore e delle abitudini dei clienti.

Negli ultimi anni il servizio di buffet è stato associato all'elogio dell'abbondanza, alla quantità e allo spreco, come le prime colazioni nelle grandi catene alberghiere, tanto che nelle catene alberghiere di lusso è tornato il servizio al tavolo su ordinazione.

Se si organizza una festa in genere il servizio a buffet è la proposta più economica, se è vero che favorisce la conversazione tra gli ospiti allo stesso tempo non favorisce il piacere del gusto del piatto. Ti ritrovi a mangiare in piedi o in posti di fortuna (non sai mai dove appoggiare il bicchiere o come tagliare il filetto di carne), il buffet può essere in qualche occasione scomodo e imbarazzante.

Per contraltare quando in genere mi presentano un menù al ristorante, mi implica fare una scelta e scegliere vuole dire anche rinunciare.

Può facilmente creare un senso d' insoddisfazione e cosi qualcuno ha pensato al ritorno del servizio di Buffet, sulla spinta della concorrenza della catena "all you can eat" mangia tutto quello che vuoi!


A Parigi è tornato in auge il servizio a buffet nei ristoranti con una nuova filosofia che punta sulla qualità con un approccio eco responsabile, che prevede :

a) la ricerca di materie prima locali, stagionali e biologiche , alcuni hanno istallato un orto sul tetto degli edifici che li ospitano.
b) menù se non vegano, vegetariano o almeno flexetariano
c) acquisti a circuito chiuso
d) acqua filtrata servita in caraffe
e) illuminazione a ridotto consumo energetico
f) trattamento e selezione dei rifiuti
g) riciclo rifiuti organici in loco
h) fatture solo in formato digitale


Un approccio che devo dire non mi dispiace e si adatta alla nuova filosofia anti spreco con una grande attenzione all'ambiente che in questo periodo va per la maggiore.

Tuttavia mi rimane qualche perplessità, per esempio perché non includere anche i metodi di cottura e delle attrezzature che si adoperano in cucina? La trasparenza e eticità nel trattamento dei dipendenti?

Qualche perplessità anche nell'approvvigionamento delle materie prime perché non tutto si produce dappertutto e per avere un menù vario bisogna spiegare che bisogna fare acquisti anche al di fuori del circuito locale.

Molto bello avere l'orto sul tetto del ristorante ma se fai più di 200 coperti al giorno è molto difficile che si possa produrre da soli tutte le derrate alimentari, per esempio io ho un piccolo orto, siamo solo in otto ma per fare mangiare la mia famiglia devo fare la spesa al supermercato tutti i giorni. Certo un conto è coltivare le erbe aromatiche o l'insalata un conto coltivare carciofi, cavoli, carote, pomodori e patate.

Non sei ecologico perchè ti metti il basilico alla finestra, sul tetto o in qualsiasi altro posto.


Sintesi

Si rinnova l'offerta del libero servizio e del Buffet, con nuovi concept che racchiudono proposte di una ristorazione di qualità delle formule a volontà in un contesto amichevole. Il valore aggiunto viene dato dalle buone intenzioni ecologiche, dalle modalità anti spreco, dal grande uso di ortaggi e verdure (grigliate, farcite, gratinate, al vapore, brasate), da una scelta più limitata dei piatti ma con proposte gourmand e flexetariane.

Esempio di nuove formule a buffet :







6 commenti:

  1. Anch'io a favore dell'anti spreco. Si avrebbe farlo ovunque, anche nelle proprie case e invece, spesso, di continua a essgerare

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  2. Come sempre sono d’accordo con te su tutto 😘

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  3. Ti dirò che tra buffet e menù fisso servito al tavolo preferisco di gran lunga il primo perchè non mi piace dover mangiare quello che è stato deciso da altri. Diverso il caso in cui si è serviti con menù alla carta. Certo il bello del buffet è proprio poter assaggiare cose diverse, ma la mia esperienza è che si finisce sempre per mangiare un sacco. La curiosità gioca brutti scherzi

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  4. Io non sono contraria al buffet, ma preferisco mangiare seduta e comoda, comunque un argomento interessante, come sempre bravissimo, buon fine settimana.

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  5. Gunther! <3 Che bello, oggi riesco a passare anche qui.. mi pare un miracolo. Sì, se devo essere onesta non amo i buffet.. tantomeno le catene all you can eat. Mi sa tanto di filosofia 'you get what you paid for'... e spesso i bassi costi non mi convincono mai di fronte ad un'eccessiva abbondanza. Buono il compromesso più intelligente e sicuro che esponi, così come le tue perplessità condivisibili. Sarebbe bello unire qualità, servizio, attenzione all'ecologia e rispetto per le materie prime (nonchè una accurata preparazione del personale) in una formula del genere! Allora sì che credo cambierei idea :) Un abbraccio amico mio.

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  6. I buffet a me piacciono, mi permettono di spaziare negli assaggi e specialmente quando sei all'estero mi permettono di rimediare tranquillamente se un proposta non mi piace ... L'ideale è un servizio buffet con posto a tavola dove sedersi...se poi diventa anti spreco benvenga !
    ciao Gunther !

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