venerdì 28 agosto 2015

Strategia per una cena familiare tranquilla

Loredana T, Poggibonsi : Ti volevo chiedere un consiglio, so che sei genitore anche tu, ogni volta che il momento di cena in casa mia si litiga, figli contro genitori, genitori contro figli, figlio contro figlia, per delle cose spesso stupide, questo genera un clima poco piacevole al momento della cena, ma c'è una ricetta per avere una cena tranquilla in famiglia?

Cara Loredana mi sono molto divertito a leggere la tua mail, tu racconti la tua famiglia e io vedo le scene della mia sono più o meno simili, tranquillità familiare cercasi diciamo cosi.

La cosa più divertente è che siccome in casa mia siamo in otto, non possono tutti litigare con tutti, per una questione di tempo non per altro, quindi famiglie XXL numerose aiutano se cosi si può dire.

Loredana è abbastanza normale, questo perché la sera è divenuta l'unico momento in cui tutta la famiglia si ritrova intorno a un tavolo, ci si vede tutti in quel momento, si discute di tutte le cose importanti che riguardano la famiglia, l'andamento generale della casa, vengono fuori anche le incomprensioni e i piccoli problemi, non spegni mai la luce, lasci la radio accesa, non tiri mai l'acqua del bagno ecc ecc.

La sera si arriva dal lavoro magari carichi di stress e nervosismo e lo si riversa sulla famiglia, mia figlia litiga con il fidanzato, ma mica se lo prende con lui, se la prende con noi, con me papà che rappresento tutti gli uomini, si litiga, volano parole grosse e ti va di traverso la cena ma si fa anche la pace.

Cosa bisogna fare? Armarsi d'ironia, tenersi delle battute di riserva sempre pronte, perché la famiglia è anche l'unico posto in cui sfogarsi, capire gli sfoghi anche se non fanno piacere e offendono, insegnare a chiedere scusa e perdonare, anzi imparare a perdonare molto.

Io però ho elaborato una strategia che è una mia deformazione professionale.


Come secondo voi ci si accorge che una persona è a dieta?
Da quello che compra al supermercato? No
Da quello che sceglie al ristorante? No
Da quando tempo passa davanti alla vetrina di una pasticceria? No

In genere chi è a dieta ipocalorica è irascibile, nervoso, risponde male, fa polemica per nulla, in pratica per la mancanza d'energia, non riesce a gestire e controllare le emozioni, che dipendono dal cervello, anche se pesa solo il 2% del corpo ma consuma il 30% dell'energia.

La stessa cosa capita verso ora di cena, gli stessi ormoni dell'appetito segnalano al cervello che è tempo di mangiare, questo ha la capacità d'aumentare l'ansia e lo stress, pertanto è naturale  che ci si possa sentire irritabili verso ora del cena, finché non si soddisfa questa esigenza del pasto, specie se magari ultimo pasto è stato quello del mezzogiorno e il corpo con il cervello insieme che ti chiede energia e che ti mette fretta.

Naturalmente, i processi chimici e neuronali nel cervello della fame sono complessi e variano da una persona all'altra, ma se magari qualcuno ha un po' di rabbia dentro, per qualsiasi cosa, che abbia a che fare o meno con la famiglia, viene fuori a seguito di questa pressione proprio poco prima di cena o durante la cena. 


La soluzione? Fare mangiare qualcosa prima. quando arrivo a casa verso le cinque vado dalle mie bambine, mia suocera, mia zia e mia mamma, bambine avete fatto la merenda? La più giovane ha 81 anni e gli faccio mangiare qualcosa, cosi per cena sono già più tranquille.

Per i miei figli invece lascio in salotto sempre qualche caramella, non c'è bisogno di dirgli prendete una caramella si servono da soli.

Siccome non sempre so se hanno mangiato qualcosa, prendo quelli che so essere più bellicosi mio figlio e mia suocera separatamente e gli chiedo mi assaggi per favore la frittata non so se c'è abbastanza sale, non capisco se il purè ha sapore, me lo provi? Il melone è abbastanza dolce? I fichi come sono? Piccole strategie per fargli mettere in bocca qualcosa, cosi c'è il tempo di fare arrivare carburante al cervello, ci saranno sicuramente delle discussioni ma saranno meno irascibili.

In generale la mia strategia è quella di favorire uno spuntino pomeridiano sano, mi raccomando non cibo spazzatura come patatine fritte e snack, perché aumentano il senso di fame, meglio per esempio uno yogurt con i frutti di bosco, mela, una macedonia, pomodoro con pane integrale, ho visto che questo aiuta ad fare arrivare le persone non affamate all'ora di cena e fare in modo che siano meno nervosi.

Non so se sia la migliore strategia di questo mondo ma ogni tanto funziona!

7 commenti:

  1. Mio Dio che sant'uomo che sei... io penso che correggerei la camomilla con qualche sana goccina di sonnifero.. :-) sennò c'è un'alternativa per Loredana: chiudere a chiave i figli nella stanza dopo aver messo un vassoio di vivande sul reciproco letto e lasciare che si prendano a botte fino allo sfinimento prima o poi, in genere finito il liceo, quindi sui 18/19 anni pensano di più ad assecondare gli ormoni ed, impegnati a cercare di conquistare il ragazzo/a delle loro brame, magari a lavarsi di più i denti e a guardarsi allo specchio.... inizieranno a limitare i litigi. (smettere mai, rassegnati) e dirò di più...se si limitano all'ora di cena, sei fortunata,i miei si prendevano a cazzotti da quando aprivano mezzo occhio la mattina, a quando lo chiudevano la sera.

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  2. Mah, io ho pensato qualcosa di simile a Batu quando ho visto i bicchieri pieni in primo piano.
    Diciamo che anche se non ho mai avuto questo problema, la moda odierna, imposta dalla dieta, di mangiare quasi nulla a pranzo per poi arrivare alla sera non aiuta. A metà giornata, mentre si lavora ancora, un'insalata o un micropanino non possono far reggere per tante ore. Bisognerebbe mangiare più sostanziosamente a pranzo e meno la sera, gratificandosi magari con più piatti ma meno impegnativi (due tipi di verdure diversi ben cucinate, ad esempio).

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    1. ... e un grappino? per noi intendo!

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    2. :-) certo, prima della buonanotte :-).

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  3. Va bene Gunther, vuol dire che siete vivi. Se a cena si sentono solo tintinnare le forchette è molto peggio, credimi.

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    1. eli giuro, non ci avevo pensato, hai ragione

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