giovedì 20 agosto 2015

Olio di palma, riduce la produzione di dopamina e stimola a mangiare di più?

Ci siamo lasciati il mese scorso con la Nutella e la polemica sull'uso dell'olio di palma e ci ritroviamo a parlare di nuovo di olio di palma, questa volta non dal punto di vista commerciale ma scientifico.

Recentemente è stata pubblicato uno studio sulla rivista Neuropsychopharmacology, uno studio sulle diete ricche di grassi e la loro influenza sul comportamento.

Siamo già a conoscenza che sia negli essere umani che negli animali, c'è una relazione tra obesità e le funzioni di ricompensa, non è chiaro se questo meccanismo sia una conseguenza dell'obesità o se in quale misura questo può dipendere dal tipo di dieta e dalla scelta degli alimenti.

Alimentando un gruppo di cavie con una dieta con olio di palma e un altro gruppo con una dieta olio d'oliva, dopo otto settimane, nonostante i due gruppi hanno mostrato un peso analogo, un livello di ormoni (insulina e leptina) e di glucosio nel sangue simile, i ricercatori hanno notato una differenza a livello celebrale.

Nelle cavie con una dieta con olio di palma, il loro sistema di ricompensa derivato dalla secrezione di dopamina, che fornisce una sensazione di piacere, si era modificato cosa che invece non era avvenuto nel gruppo dela dieta ricca d'olio d'oliva.

Nelle cavie si è notevolmente ridotta la funzione dopaminergica, secondo il gruppo di ricerca dell'Università di Montreal, questa circostanza spinge il cervello a cercare di compensare questa situazione rafforzando il comportamento di ricerca di ricompensa.

In parole semplici questo potrebbe volere dire che una persona che consuma troppo grassi saturi come olio di palma nella dieta potrebbe essere più indotta a consumare cibi con alto contenuto di grassi e zuccheri per raggiungere lo stesso livello di piacere o di ricompensa.

Per correttezza bisogna anche dire che i componenti genetici dell' obesità possono influenzare e modulare la sensibilità ricompensa negli esseri umani.

Tuttavia al di là della polemica dell'olio di palma del tutto casuale in questo studio, è importante conoscere i meccanismi d'influenza di un consumo eccessivo di lipidi alimentari saturi e i possibili collegamenti con la modifica del comportamenti, non solo per il legame tra il cibo e l'obesità, ma anche per il legame tra disturbi dell'umore e le malattie metaboliche.

Bisogna tenere presente che una dieta ricca d'olio di palma non è cosi difficile, il problema non è il cucchiaio di nutella, perchè lo possiamo trovare in molti prodotti alimentari non solo creme da spalmare alla nocciola e cioccolato, ma paste base già pronte, torte, biscotti, in prodotti derivati del pane come pizze, focaccia, grissini, crakers, fette biscottate prodotti che si consumano tutti i giorni e anche diverse volte al giorno.

La notizia buona di questa ricerca è che l'olio d'oliva invece non modifica alcun comportamento o sistema di ricompensa nel cervello.

Intanto una notizia interessante dal punto di vista finanziario arriva dalla Norvegia, dove il più grande fondo pensionistico pubblico del mondo, si è ritirato dalle grandi aziende asiatiche collegate allo sfruttamento della foreste per la produzione dell'olio di palma, un segnale molto forte perchè si parla di cifre intorno a 785 miliardi d'euro.
Altri investitori stanno pensando di fare altrettanto, pressati dai soci, dai consumatori e dalla comunità scientifica.

Riferimenti: Cecile Hryhorczuk, Marc Florea, Demetra Rodaros, Isabelle Poirier, Caroline Daneault, Christine Des Rosiers, Andreas Arvanitogiannis, Thierry Alquier and Stephanie Fulton "Dampened Mesolimbic Dopamine Function and Signaling by Saturated but not Monounsaturated Dietary Lipids" Neuropsychopharmacology (14 July 2015) | doi:10.1038/npp.2015.207

13 commenti:

  1. Oddio l'olio di palma nel pane? Comunque mi viene un accidenti quando vedo nei super biologici prodotti su prodotti che lo contengono.

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    1. si sopratutto nei sostitutivi del pane, ho trovato anche il pane con cui viene inserito il lardo per dare più profumo!

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  2. Quando vado a fare spesa mi spaventa la presenza dell'olio di palma nella maggioranza dei prodotti presenti sugli scaffali.
    Come tu ci informi, finalmente qualcosa si muove a salvaguardia delle foreste per la produzione di olio di palma, a partire da un settore importante come quello finanziario. Chissà se anche le grosse aziende alimentari seguiranno la questa tendenza.

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  3. Per i dolci ci penso io, e' con i biscotti che peno un po di più, nn parliamo di quello che ci si trova dentro...forse un po meglio sono quelli dell' " arte bianca". Per il pane mi salvo con il pane toscano.

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  4. Vero, la maggior parte dei prodotti da forno e molto altro contiene l'olio di palma, noi abbiamo poco per volta eliminato un po' tutto ma è una bella lotta...

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  5. Cioè, oltre a deforestare, inquinare, distruggere...l'olio di palma induce anche a mangiare di più??????!!! Speriamo che questa informazione almeno sproni a boicottare i prodotti che lo contengono...almeno tra le donne!:D
    A presto Gunther e buona Domenica!

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  6. sapevo qualcosa sull'olio di palma ma adesso decisamente molto di più grazie a te !

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  7. Si qualcosa si muove, ho iniziato a vedere qualche prodotto che in etichetta specifica la sostituzione di olio di palma con olio di colza (sarà migliore? non mi sono ancora documentata)
    Sostituire l'olio di palma con altro mi sta bene, ma dietro tutto c'è sempre la legge del commercio e del profitto. Non si smette di utilizzare olio di palma per salvare il pianeta, ma solo perché la domanda sta scemando a causa delle polemiche sulla sua coltivazione e sugli effetti nefasti sulla salute. Ora mi chiedo: si creerà un altro problema analogo con il sostituto dell'olio di palma? Inizieremo a deforestare in favore della colza o degli ulivi?

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    1. Osservazione che condivido è molto interessante, non c'è ancora ufficialmente un olio che sostituisce olio di palma, personalmente per il mio consumo sono favorevole all'olio d'oliva,

      Olio di colza è una dizione poca adatta sarebbe meglio parlare d'olio di canula, una varietà della colza, con il quale si può realizzare un olio con meno acido erucico. Tenendo sempre presente che la colza è la migliore pianta facilmente adattabile al miglioramento genetico, più del mais.

      Olio d'oliva sta vivendo una stagione negativa per via del prezzo sempre più basso che rende questa pianta per gli agricoltori poco redditizia, anche se in molti paesi si stanno impiantando alberi d'olivo come India, Australia e più paesi del Sudamerica, ma dubito possa diventare un sostituto dell'olio di palma a livello mondiale.


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  8. Sai cosa mi chiedo io? Come mai è venuto fuori solo adesso che l'olio di palma è così nocivo? Penso che si sia sempre usato, no? Per il resto io rimango della mia idea: potendo, meglio farsi le cose in casa ... almeno si sa cosa ci metti dentro. Grazie, come sempre preciso ed esaustivo

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  9. L'unico rimedio contro la diffusione dell'olio di palma è leggere l'etichetta SEMPRE. Una volta ho preso una "merenda al volo" ho afferrato un paccheto di "crachers che alludeva all'olio d'oliva nel nome e nelle immagini della confezione, e invece contengono Olio di Palma. Alla fine...sono ancora nella credenza.
    Molto interessante questo studio, dovrebbero parlarne a scuola!

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  10. Sempre arricchenti il tuoi post, Gunther. Credo che questo "spauracchio" dell'olio di palma, abbia spinto i consumatori ad essere più attenti ed a soffermarsi sulle indicazioni delle etichette. Difficile non trovare un prodotto che non contenga olio di palma. Solo ultimamente ho trovato una linea di prodotti che non ne contengono, ma alla fine propendo sempre per l' homemade.
    Grazie ancora per le tue sempre utilissime informazioni.
    MG

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  11. Controllo tutti i prodotti che acquisto.... Quanti ho eliminato per la presenza di quest'olio!!!!

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