mercoledì 22 aprile 2015

Perchè tutti i lattanti hanno un peluche che non mollano mai?

Franca V, Brindisi: Volevo farti una domanda un po' stupida, ma sono curiosa, perchè tutti i lattanti hanno un pupazzo, un peluche o un giocattolo preferito che non mollano mai?

E consiglierei anche di non buttarlo mai via se si vuole dormire e vivere sereni nei prossimi mesi!

Le ragioni sono molto semplici, un po' come la coperta di linus, non sempre è un giocattolo ma spesso è un pupazzo morbido anche di Peluche, di stoffa, la sua funzione è quello di colmare il distacco dal grembo materno, i psicologi adoperano il termine di oggetto transizionale ma mi sembra un termine dispregiativo, non trovo corretto vederlo come qualcosa di negativo ma di positivo, come un momento di passaggio e di maturazione, qualcosa che rassicura e conforta.

Un bambino durante i primi mesi di vita pensa di essere un tutt'uno con la mamma, invece all'età di quattro circa sei mesi percepisce che non è cosi, per aiutare a superare questo senso di separazione entra in gioco un oggetto, spesso un giocattolo, morbido che da calore, che un po' gli ricorda la mamma al quale ricorre per addormentarsi, per superare i momenti d'ansia ma anche per stare più tranquilli sul seggiolino in auto quando si viaggia.

E' anche il momento per molti bambini in cui viene meno esclusivo allattamento materno, quel momento molto intimo di complicità tra mamma e bambino, in genere si inizia in quel periodo verso i cinque mesi lo svezzamento, in questo senso il peluche o il pupazzo aiuta a colmare anche questo tipo di distacco.

Il consiglio è quello di non lavarlo nemmeno troppo spesso perchè anche il profumo nei lattanti ha la sua importanza, mia figlia a uno dei miei nipoti ha provato a sostituirlo con uno nuovo, era uguale ma non era lui, non abbiamo dormito per tre giorni, finchè non abbiamo recuperato quello vecchio.

Di conseguenza anche senza un occhio con qualche pezzo in meno il suo valore affettivo non cambia per il lattante.

Fino a quando dura questa fase? Non c'è età, perchè magari arrivano anche altri giocattoli ma ci sarà sempre quello più preferito, al quale il bambino da un valore simbolico, con il tempo se ne distaccherà.

Per noi adulti è più semplice se ragioniamo in termini di comfort food, del cibo che ci faceva la mamma e che ci faceva stare bene.

Si tratta di un comportamento del tutto normale

11 commenti:

  1. Mia figlia ( 18 anni a settembre) dorme ancora con la coniglietta che le regalò la nonna da piccola...( e non ti nascondo che io ho ancora il mio orsacchiotto Bubu :o))) mi dovrei preoccupare, lo so!)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. no tranquilla al limite organizziamo una seduta collettiva :-))

      anche mio figlia ha litigato con la nonna che gli osato spostare un pesce da peluche che ha quando aveva un anno e ora ne ha 25!

      Elimina
  2. Prima dei sei mesi di vita il bambino non ha la capacità di distinguere tra se stesso e chi si prende cura di lui; si trova cioè in uno stato di fusione che supererà gradualmente poi intorno alla fine del primo anno, il bambino si rende conto che la mamma non è più un suo dominio incondizionato, ha una propria esistenza e può comparire e scomparire dalla sua vista ma non dalla sua vita. E' qui che entra in scena l'oggetto transizionale rappresenta ciò che separa simbolicamente il bambino dalla madre. All'interno di quest'area simbolica, ma reale, il bambino utilizza l'oggetto transizionale sia per lenire l'angoscia derivante dalla separazione, sia per sperimentare, per la prima volta, una relazione affettuosa con un altro diverso da sé....il mio prof sarebbe contento di me mi ricordo ancora! Concordo con te genitori non lavatelo perchè se si rovina sono tragedie!!!!
    a presto
    Alice

    RispondiElimina
  3. Ah, ok, meno male: mi prenoto anch'io! dormo ancora con il peluche in giro e ormai i capelli bianchi fan capolino :-P

    RispondiElimina
  4. Noi abbiamo il chicchi, un coniglio di stoffa distrutto, in origine beige ora nero e lurido che riesco a lavare solo due volte l'anno quando lo sottraggo con l'inganno e lo lavo con un detersivo non profumato. una volta l'abbiamo perso facendo tre ore di percorso in montagna e mio marito per recuperarlo ha rifatto tutto il percorso al contrario, fortuna che una signora tedesca l'aveva raccolto e lasciato al rifugio per il bimbo che altrimenti non avrebbe dormito. Come dire, nella comprensione di queste cose i tedeschi hanno una marcia in più...

    RispondiElimina
  5. Buona sera, grazie come sempre per i tuoi consigli.
    A presto

    RispondiElimina
  6. Il mio orsacchiotto Bubu l'ha ereditato mio fratello che ha 7 anni meno di me.... e c'è ancora!!!

    RispondiElimina
  7. Ciao Gunther, condivido le tue considerazioni sui neonati, aggiungerei che poi da grandi il pelouche dell'infanzia diventa uno dei ricordi più belli e irrinunciabili. Io ho ancora il mio cane (in questo caso di gomma non pelouche) ben nascosto nel mio armadio e non lo lascerei per niente al mondo. Ciao!

    RispondiElimina
  8. Nonostante "siamo" entrati in quel turbinoso periodo che si chiama adolescenza, il piccolo, morbido, dolcissimo Mickey Mouse ha sempre il suo piccolo posticino nella cameretta. Magari in un angolino, non troppo visibile ad occhi poco attenti. Il filo sottile ma resistente che tiene legati ai momenti più dolci.
    Grazie per questo post delicato e coinvolgente, caro Gunther.
    Un caro saluto,
    MG

    RispondiElimina
  9. lo ammetto a 36 anni ho ancora il coniglio che mi ha regalato mio fratello...

    RispondiElimina

Commenti anonimi e privi d'indentità verranno rimossi.
Commenti con pubblicità e link commerciali saranno rimossi