lunedì 18 novembre 2013

Essere gentili fa stare bene, migliora il nostro peso e la salute del nostro cervello e del nostro cuore.


Ci sono piccole azioni che nel corso della giornata possono cambiare la vita delle persone, fare la spesa alla vicina di casa malata, invitare la domenica a pranzo una persona sola, andare a visitare un conoscente in ospedale, tenere una porta per fare entrare qualcuno, piccoli gesti che assumono un significato molto più grande, la gentilezza, l'empatia, l'altruismo, la buona educazione fa stare bene, migliora la performance del nostro benessere e della nostra salute.

Quello che dovrebbe essere un comportamento naturale, oggi è diventato difficile, la società ci ha cambiati. Il bambino sviluppa un empatia emotiva subito dalle prime ore di vita. 

Quello che è un atteggiamento spontaneo per paura di essere fraintesi o ancora peggio manipolati ci ha fatto assumere comportamenti poco solidali con il prossimo.

Siamo sempre di più indifferenti anzi a volte anche cattivi senza motivo eppure secondo le ricerche solo una piccola percentuale di persone non hanno propensione per l'empatia a causa di un disturbo mentale o di un disturbo della personalità.


La responsabilità di questo atteggiamento negativo è dovuto all'eccessiva competizione che è iniziata negli anni '90 e tutti i primi dieci anni del nuovo millennio, siamo tutti uno contro l'altro, tutti in concorrenza.

La crisi sempre di più ci sta facendo capire che per vincere le sfide del ventunesimo secolo bisogna passare da una modalità di competizione a una modalità di cooperazione e condivisione.

Per farlo necessita di avere un atteggiamento dove la gentilezza, lo sviluppare empatia, l'educazione e l'altruismo è una caratteristica importante, se essere gentili è nella nostra natura ma non è un atteggiamento sistematico, questo va coltivato ed esercitato.


La gentilezza quale relazione con il nostro peso e la nostra salute? Il ruolo della serotonina e del cortisolo

Essere più gentili ci rende meno stressati e più soddisfatti, diversi studi dimostrano che quando agiamo con gentilezza e generosità verso il prossimo, il nostro organismo secerne più serotonina, che è chiamata anche l'ormone le buon umore, permette di migliorare la nostra risposta immunitaria, riduce lo stress, ma soprattutto la serotonina interviene nel controllo dell'appetito determinando una precoce comparsa del senso di sazietà.

Mentre invece quando siamo poco gentili verso il prossimo, siamo più stressati, si produce più cortisolo , un ormone dello stress, che incide negativamente sulla nostra salute, sul nostro sistema immunitario, riduce le capacità fisiche, favorisce la ritenzione idrica, favorisce l'accumulo del grasso, porta a stanchezza generalizzata e determina iperinsulinemia.

Negli ultimi anni si è invitato ad avere poche relazioni sociali, ma avere più relazioni sociali aiuta a preservare la salute del cervello e del cuore, chi sviluppa più empatia e rapporti sociali  si sente meglio con se stessi, ci si sente meno depressi e meno coinvolti da malattie degenerative come per esempio la malattia di Alzheimer. Altruismo e la compassione ci rendono più intuitivi in grado di sentire la sofferenza dell'altro e migliorare le nostre capacità cognitive.


Essere buoni per sè, essere buoni per il cuore
Sappiamo che il nostro cuore non è un muscolo , ma una sorta di secondo cervello contiene più di 40.000 neuroni, il  nostro cuore risponde particolarmente alle emozioni, i pensieri negativi come il risentimento aumento della frequenza cardiaca e la pressione sanguigna , la generosità e il perdono abbassano lo stress fisiologico.

Se queste virtù non vi hanno convinto, sappiate che più la gentilezza è contagiosa, quando si vede qualcuno che fa una buona azione, noi aspiriamo a fare lo stesso, la gente gentile è molto più grande degli avidi egoisti.

Dalla competizione al ritorno della condivisione
Non è solo ed esclusivamente un vantaggio di tipo di salute oggi la condivisione è entrata a fare parte dell'economia, si cerca di ritrova quella solidarittà e quello spirito dell'unita di vicinato ma anche della convenienza. 

Qualche esempio? Il Carpooling, condividere le spese del viaggio, Airbnb affittare il sofà di casa e conoscere persone provenienti da tutti il mondo. Molte persone anziane affitano la stanza a studenti in cambio di favori, come fare la spesa, accompagnarli a fare la dialisi, accompagnarli a fare esami medici. 

Ho scoperto che ci sono persone che condividono la cura dell'orto, la cura di un giardino, interessante anche il caso del Fondazza social street a Bologna, che dalla comunità virtuale sono passati alla comunità reale.

Però la condivisione come tutte le cose, richiede attenzione ed educazione, rispetto verso il prossimo, perchè educazione e gentilezza non vogliono dire stupidità.

64 commenti:

  1. Sono fortemente convinta che esser gentili con il prossimo sia un gesto imprescindibile di esucazione che o ti è stata impartita sin da bambini, o non riuscirà mai a far parte del proprio patrimonio comportamentale. Sarà ma...io a volte farei a meno della mia eccessiva gentilezza e manderei a qual paese chi di dovere:-))))) (oggi mi prend eun po' così ;) Grazie del bellissimo articolo, Guenther

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    1. è vero non ci avevo pensato la gentilezza è innata o ti arriva dall'educazione è difficile inventarsela

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  2. Quanto è bello e vero questo post!!

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  3. hai ragione, penso che aiuti a vivere meglio, a volte ti fa anche innervosire perché c'è chi se ne approfitta ma preferisco essere come sono stata educata.
    per l'umore serve di sicuro!

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  4. Stamattina pensavo di scrivere una pagina sulla gentilezza. Avevo già in mente il titolo. Mi hai colpito con il tuo post. :-)
    In ogni caso io sono per la gentilezza sempre. E, credo che essere gentili, a volte stupisca, perchè molti non si aspettano un gesto disinteressato, qualcosa in cambio di niente. Mi è capitato di essere gentile, come è nella mia natura, e di aver provocato stupore. Non bisogna sforzarsi di essere gentili, altrimenti non è più gentilezza. E' altro.

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    1. vero quando un atteggiamento è spontaneo arriva anche immediato

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  5. Io per natura sono una persona pacata e nei modi gentili, e spesso purtroppo c'è chi ne approfitta. Spesso gli dai la mano e si prendono tutto il braccio!
    Dai miei clienti sono molto apprezzata e ti dirò che quando ritornano e dicono al mio titolare che ha una collaboratrice in gamba e gentile mi fa molto piacere.

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    1. ahimè si Mary, c'è chi si approfitta della gentilezza altrui eccome

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  6. I miei genitori mi hanno insegnato fin da da piccola la gentilezza e l'educazione. Tenere aperta una porta, aiutare la mia vicina con le borse mi viene spontaneo e naturale. Salutare per prima le persone per strada, specialmente se sono persone anziane con un sorriso e un abbraccio fa parte di me. Cosi cerco di insegnarlo ai miei figli con l'esempio, spero che qualcosa abbiano assimilato.
    Farsi però prendere per stupidi....quello davvero no!
    E che facesse anche bene....nn lo sapevo!

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  7. Quanto è illumonante questo post, e quanto condivido ciò che hai scritto!!

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  8. bellissimo questo post, lo condivido su Fb buona settimana!

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  9. Purtroppo Gunther, la gentilezza come l'educazione non sono contagiose, secondo me. Altrimenti queste tue riflessioni,giustissime, sarebbero quasi superflue. Vedo sempre più aggressività e competizione,
    mascherate da condivisione e cooperazione. Voglio dire che noto sempre più di frenquente il formarsi di coalizioni all'interno delle quali i singoli si sentono al sicuro e si permettono il lusso di aggredire spalleggiati dal gruppo. Non so se ci sia nulla di scientifico, ma credo che anche il fegato possa risentire dalla competizione esasperata all'eccesso.

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    1. tutti ahimè spesso in Tv quelle finte mascherate di cooperazione e di raccolta fondi, sono penose e infatti le riconosciamo per questo

      Fare un gruppo secondo me non c'è nulla di male se si vuole condividere per esempio le vista a un museo o la passione per le rose

      un altra cosa è fare gruppo per fare dei danni o fare cose contro la legge, convengo che parte delle tematiche di gruppo possono anche essere comuni c'è un rafforzamento dell'identità, non per questa ragione non invito a pranzo il mio vicino di casa solo ma la tua osservazione però è giusta la comprendo.

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  10. Perchè dici che è proprio dagli anni 90 che siamo più competitivi? Quale fenomeno te lo fa sostenere? Te lo chiedo per curiosità. Esistono ancora differenze tra nord e sud Italia? Lavoro in un ente pubblico, quando contatto colleghi dall'Emilia Romagna in giù (io lavoro a Verona) mi sembrano molto meno sclerati e di conseguenza più umani. Cmq, ci credo sempre meno a questa cosa che se sei buono stai meglio: conosco gente cattivissima che gode di ottima salute... Un caro saluto.

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    1. ci sono dei studi di sociologia a riguardo e di economia di concorrenza piuttosto spinta, si è passati dalla scala piramidale del lavoro a quella della cipolla dove in alto ci sono poche persone e professioni e sotto tutti gli altri che sono in concorrenza tra di loro

      al mio paese si dice mai giudicare il sabato ma aspettare la domenica

      anche io conosco dei malvagi patentati fieri di esserlo e in ottima salute ma spero sempre che anche per loro arrivi la domenica :-)

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  11. Quanto sono vere le parole che dici! Ho sempre pensato che essere gentili facesse bene allo spirito, e che le persone che non lo sono hanno dei problemi.
    E da host di airbnb posso testimoniare che è un'esperienza che arricchisce in modo indescrivibile!

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  12. Sono d'accordo, quello che io considero energia positiva che si trasmette con gentilezza, disponibilità e sorriso puo' solo avere influenza positiva intorno a noi :)
    Se si parte gia' arrabbiati e negativi al mattino è come se attorno l'aria si intorbidisse.
    Ciao :)

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    1. biosgna inziiare almeno un po' bene la giornata

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  13. Io ho avuto due genitori che ringrazio perchè mi hanno aiutato a "potenziare" l'innata mia tendenza alla gentilezza e alla disponibilità, nonchè al sorriso.
    Io sorrido molto, non me ne accorgo neppure perchè è talmente spontaneo per me sorridere anche a chi incrocio per un istante camminando per strada che non devo stare lì a pensarci su.
    Peccato che troppo spesso si vedono musi lunghi e persone scontrose o anche solo frettolose, che non hanno neppure il tempo per fermarsi a scambiare un saluto.
    Un post interessante e bellissimo, grazie Gunther!

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    1. le persone controse non mancano ma noi non ci facciamo coinvolgere dal malumore

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  14. Mi fai venire in mente che da qualche decennio c'è una branca medica che si chiama psiconeuroendocrinoimmunologia PNEI che cerca di spiegare queste cose. Ma se ci pensiamo, col buon senso, ci arriviamo anche noi. Grazie per ricordarcelo!

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    1. :-) anche meno, non volevo cosi tanto fare del PNEI, giuro che non sapevo cosa fosse fino ad oggi
      Il tutto è nato per spiegare la serotonina e il cortisolo

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  15. ahi ahi ahi ahi gentili al giorno d'oggi è difficile hahahhaah

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    1. si fa prima a dare una botta in testa :-)))

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  16. Ma guarda farà sentirsi meglio non lo metto in dubbio ma la gente se ne approfitta, conosco gente che passa la vita a sfruttare la gentilezza degli altri.
    Siate e siamo più gentile ma occhio agli egoisti e ai falsi

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    1. mi rendo conto che persone che si approffitano ci sono, ma non per questo possiamo fare finta di nulla sulla vicina di casa in difficoltà

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  17. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  18. io penso che sentirsi buoni se lo si è dentro fa stare bene, diversamente fare i cattivi se si è buoni non si è credibili e si sta male, mentre invece chi è cattivo dentro rimane tale anche se fa il buono è sta benissimo anzi prova piacere nel fare il cattivo e l'egoista, bisogna imparare a intercettare i segnali per evitarli sono come attila dove loro passano bruciano tutto

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    1. si , penso che alcune qualità siano innate ma la vita ci può fare trovare tante altre qualità strada facendo

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  19. sempre un gran bel leggere Gunther, davvero!
    Vero che gentilezza chiama gentilezza, di solito di fronte ad un atto di gentilezza anche il più burbero cambia atteggiamento. Mi ritengo una persona abbastanza gentile...sarà per questo che la mancanza di gentilezza fa lievitare a livelli elevati il mio cortisolo?

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    1. he he he no beh più che altro lo stress incide motlo sul cortisolo come i troppi caffè :-)

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  20. gran bel pezzo Gunther... sai una cosa? pensavo anche che spesso le storie strappa lacrime viste in televisione facciano "sfogare" il lato buono di noi emotivamente; poi, quando siamo nella realtà e si parla di aiutare qualcuno, nessuno lo fa... buona giornata!

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    1. abbiamo l'indignazione televisiva, grazie giulia

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  21. Bello e vero questo post. Basterebbe poco per dare un sapore diverso e migliore alle giornate, quando mi capita di fare anche solo un piccolo gesto, tipo prendere il pacco del caffè sullo scaffale in alto alla vecchina che non ci arriva, mi sento bene come se avessi vinto un terno al lotto. Peccato che la gentilezza non sia “contagiosa” e che i ritmi frenetici della vita quotidiana spesso ci portino quasi a dimenticare quella che è la nostra vera natura. Quando ti trovi per tutto il giorno in un ambiente che senti ostile e dove tutti son pronti a fare carte false pur di raggiungere i propri scopi, a me vien difficile elargire sorrisi gratuiti. Così mi ritrovo chiusa nel mio guscio, in cui mi sento scoppiare. Sono comunque convinta che la gentilezza sia una qualità innata o che guadagniamo grazie all’educazione ricevuta. E se oggi la gentilezza e la cortesia sono sempre più rare è perché forse è sempre più rara una sana educazione ed i ragazzi sono lasciati allo sbaraglio. Un bacio, buona giornata

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    1. si è vero i ragazzi pensano che tutto sia un diritto, si educa poco o forse male, la gentilezza va esercitata bisogna insegnarlo

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  22. Che belle parole. E' curioso leggere i vantaggi della gentilezza anche dal punto di vista scientifico.
    Qualche anno fa ho dato un passaggio ad una signora con i figli, mentre il marito rimaneva accanto alla macchina in panne. Erano olandesi in vacanza in Italia, li ho accompagnati ad un campeggio non molto distante da dove abitavo. Mi sono semplicemente messa nei loro panni, una variazione di 10 minuti per me non era molto, per loro poteva essere una buona cosa etc. Ebbene, arrivati al campeggio la signora voleva darmi dei soldi per il carburante, insisteva e pareva offesa da fatto che io non li ho accettati : (
    Bisogna saper dare, ma anche saper ricevere.
    Buona gentilezza a tutti!
    Su

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    1. bella questa riflessione sapere dare ma anche sapere ricevere è vero

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  23. Per quanto mi riguarda ci sono buoni sentimenti contagiosi se il terreno è fertile. Mi sento meglio quando faccio una buona azione ma confesso che viviamo troppo tempo a far 'felici' gli altri rispetto a noi stessi. E non si tratta di egoismo o egocentrismo. Se siamo felici noi, se facciamo cose che ci fanno stare bene, anche chi ci è vicino vivrà di riflesso questa situazione. E invece a volte vedo gente che compie gesti gentili solo per lavarsi la coscienza (il classico 'a Natale siamo tutti più buoni' per esempio). L'altra aggravante è che avanza pochissimo tempo tra il lavoro, il tempo dedicato agli spostamenti e alle incombenze domestiche che si arriva alla fine settimana così esausti da non avere più la forza o la voglia di dedicarsi agli altri. Vorrei fare volontariato ma quando si vive fuori casa per 12 ore al giorno, non avanza molto spazio. Però sono d'accordo che un gesto generoso fa stare meglio :-)

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    1. si, il ritmo di vita che facciamo non aiuta a essere più gentili

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  24. È una vita frenetica e la salute ne risente. La gente poi non ha manco più tempo di parlarti 5 minuti...tutti col muso lungo dal lavoro. C'è indifferenza e maleducazione.
    Bisognerebbe sorridere un po' di più e godersi sta vita!!!
    Ottimo articolo:-)

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    1. che bella ferrari in foto sam, è tua?
      scherzo, grazie

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    2. Magari!!!!! Lamborghini :-) Mi devo accontentare di una panda x ora!!!! :D A presto Gunther!!!

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  25. io noto che ci sono molti bambini che ridono poco, che hanno già un'espressione molto seria sul loro viso. io lo dico sempre che anche un semplice sorriso, è un gesto d'amore che fa sia a chi lo fa che a chi lo riceve.

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    1. che bella questa riflessione Giovanna mi piace molto :-))
      Bambini seri è sempre indice di qualcosa che non va , perchè a certe età è giusto anche ridere a crepapelle

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  26. condivido le parole di Giovanna, a volte basta un sorriso per donare amore e gioia a chi lo riceve ma anche a chi lo fa, post molto interessante Gunther...

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  27. Hai raigione Gunther.
    La gentilezza fa bene al corpo e allo spirito ma è un valore che si è perso. Credo che nell'ottica "costi/benefici" la voce gentilezza sia passata tra i costi invece di restare tra i benefici..
    Forse, se fossimo più gentili anche la vita quotidiana sarebbe più leggera nonostante i tanti priblemi di ogniuno.
    Mi reputo gentile ma quando tengo la porta a perta e la signora non mi dice nemmeno "grazie" mi prende lo sconforo...
    :-)

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    1. capisco lo sconforto è vero

      bisogna imparare anche a ringraziare

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  28. che bellissimo post..lo dovrebbero leggere tutti!!

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  29. Sai che sono riuscita a venire a leggerti solo adesso? Avevo visto il tuo post, ero entrata di sfuggita ma volevo gustarmelo e ho fatto bene. Sempre interessanti i tuoi argomenti, grazie ne terrò conto. Anche perchè la gentilezza e l'empatia sono nella mia natura, certo a volte è difficile, la maleducazione regna sovrana e ci vuole davvero tanta pazienza e forza di volontà a essere sempre gentili e disponibili verso gli altri. Buona serata Gunther

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  30. La gentilezza dovrebbe far parte di noi tutti, purtroppo sono in pochi ad esserlo! Specialmente nei giorni d'oggi, con la crisi e problemi vari, la gente è preoccupata e nervosa, diventando il più delle volte maleducata.Hai ragione nel dire che la gentilezza fa star bene! Io sto bene quando gli altri stanno bene per quel pò che riesco a dare, anche un piccolo sorriso! Buona notte Gunther!

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  31. ti dispiace se stampo questo post e lo attacco in bacheca in ufficio? Sia mai detto che sortisca un qualche effetto miracoloso!!
    buona serata
    Alice

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  32. Belle parole Gunther, ricerca interessante e riflessioni giustissime ma sai come si dice da noi? Non sono per gli asini i confetti! Vivendo in una grande città come Roma e facendo la pendolare per necessità lavorativa e essendo madre di un bimbo adottato e dover essere impiegata in ufficio e insegnante di cucina per hobby ti posso dire che è mooooolto difficile essere gentili...qui tutti ti scrivono che di natura gentili ed empatici lo sono già...ma forse lo siamo tutti se le cose andassero bene: se avessimo soldi a sufficienza per arrivare a fine mese, se le insegnati fossero preparate a gestire bimbi diversi dai premi nobel, se i mezzi pubblici funzionassero, se la burocrazia fosse snella e competente, se avessimo un aiuto morale e statale con un disabile in casa, se ciò che acquistiamo a prezzi vertiginosi fosse un prodotto valido, se ci stesse meno traffico...si forse è vero...potremmo essere più magri e magari potremmo anche impegnarci di più nei confronti di quelle persone che i nostri confetti non se li meritano proprio!!!

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  33. Quanto è vero tutto ciò che dici in questo post! :)

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  34. Leggendo l'inizio del post, ritrovo me stessa.Purtroppo la gentilezza e i beau gestes non sempre sono apprezzati,c'è sempre chi ne approfitta.Comunque sia rimango fedele alla mia educazione, un sorriso val sempre la pena ; e tu sei l'esempio di garbo e gentilezza.Sei una bella persona Günther !
    Ciao buona serata!

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  35. Sono assolutamente d'accordo. L'umore incide tantissimo sulla salute, è una scoperta che ho fatto un po' di tempo fa. Mi piace molto inoltre la tua considerazione sul fatto che la gentilezza è contagiosa :)

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  36. come non essere d'accordo. ormai la gentilezza
    è in disuso in questo ns mondo..
    un post che dovrebbero leggere alcune persone di mia conoscenza!!
    ciaoo

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