lunedì 3 ottobre 2011

Tassa sui grassi saturi, prevenzione Obesità? (dall'evasione fiscale all'evasione sui grassi)

La notizia è di questo sabato, in Danimarca è stata approvata una norma che mette una tassa sugli alimenti con grassi saturi, l'imposta si applica a tutti i prodotti contenenti più di 2,3% d' acidi grassi saturi: la carne,  olio, burro, formaggi, creme e prodotti trasformati, il governo danese lo configura come uno strumento per la prevenzione dell'obesità. La mia interpretazione è meno scientifica, lo vedo come un aumento delle imposte, la necessità di fare cassa. In merito alla demonizzazione degli grassi saturi mi torna in mente il famoso periodo degli anni '30 in America il Proibiziomismo, per l'Alcool, uno strumento che alla fine non la limitato anzi ha diffuso l'alcool anche in quei gruppi di popolazione dove era limitato il consumo.

Questo tipo di intervento in Europa non è nuovo e segue l'Ungheria, tassa su tutti i prodotti con più zuccheri e grassi, l'Irlanda tassa i prodotti ricchi di zucchero, la Scozia le bibite analcoliche, la Francia tassa prima gli snack alle casse dei supermercati e da gennaio le bibite alla soda. Se posso permettermi la tassa sui grassi saturi come prevenzione dell'Obesità, una norma in uno dei paesi a più basso tasso d'obesi in Europa, mi fa un po' sorridere.

Visto l'aria che tira in Europa negli ultimi mesi non mi stupirei di vedere altri governi che propongono iniziative simili. Sembra che i governi di fronte a dei problemi di deficit di bilancio, l'unica soluzione che hanno è quella di Tassare, con la scusa che l'Obesità aumenta la spesa sanitaria, senza tra l'altro la presenza di misure di prevenzione o strumenti d'intervento. Pagare le tasse uno strumento per prevenire l'obesità?  Dall'evasione fiscale all'evasione sui grassi? (Lei quanto ha evaso? Le giuro solo due fette di salame!) Si contrabbanderà lardo e burro? Io quest' anno ho fatto il guanciale lo metto in cassaforte invece che in cantina?  Mi renderà più dei titoli in borsa? 
Questa tassa ha diversi aspetti  di riflessione interessanti sull'Obesità, la società e luoghi comuni.


Scelte di salute molto politiche e poco attente ai consumatori

Il fallimento delle politiche commerciali nazionali, se un prodotto ritieni che sia non adatto alla vendità perchè ricco di grassi saturi, ritiralo dal mercato, impedisci la circolazione delle merce. Ingredienti che aumentano i grassi saturi nei prodotti sono noti, ma sembra che di fronte al potere delle multinazionali i stati nazionali non hanno discrezionalità.

Il fallimento delle politiche di prevenzione della salute in Europa, nella maggior parte dei casi sono ridicole, comunicate male e gestite ancora peggio, un gran esborso di danaro dato a simpatizzanti politici ma dai risultati inconcludenti, nessuna infatti prevede un feedback, fatta per fare non per avere dei risultati, mi vengono in mente scusate il paragone infelice, tutte quelle campagne pagate dai contribuenti per abolire la prostituzione per poi ritrovarsi le strade piene.


Grassi, grassi saturi e zuccheri semplici

Il fallimento dei messaggi di comunicazione sull'Obesità troppo improntati sui grassi "mangiare con meno grassi" ha favorito un idea confusa dell'obesità e un maggiore consumo di glucidi e zuccheri, cioè più prodotti da cererali raffinati, pizza, dolci, snack salati, che sono divenuti più pericolosi dei grassi, possibile che a nessuno a venuto in mente di dire, che l'obesità non è solo un problema di grassi saturi?

Anche se il nostro corpo preferisce immagazzinare riserse d'energia da lipidi non va sottovalutato il ruolo dei  cibi ricchi di carboidrati, i cui zuccheri vengono convertiti in glucosio. Più sono raffinati più questa conversione è veloce. Per gestire la glicemia, il pancreas produce insulina, che trasporta il glucosio nelle cellule. Una parte è utilizzata come riserva di energia sotto forma di glicogeno, ma in individui sedentari, questo viene convertito in grasso.

Questa eccessiva attenzione comunicativa solo sui grassi come ingrediente, ha favorito nel corso degli anni una carenza di acidi grassi essenziali nella popolazione, in particolare una carenza di DHA nel cervello, alcuni ricercatori hanno messo in relazione la carenza degli acidi grassi essenziali in primo luogo con l'aumento delle malattie degenerative ma sopratutto associata all' alcolismo, depressione, ansietà. Che sono anche dei fattori che possono predisporre all'Obesità. Sarebbe importante insegnare la differenza tra grassi buoni e grassi cattivi, carboidrati complessi e zuccheri semplici.


Il grasso diventa uno status simbol

C'è in tutto questo un risvolto sociale secondo me pericoloso, tempo fà le compagnie aeree proposero di fare pagare di più, coloro che erano obesi, non vorrei che essere obesi diventasse uno status symbol, io sono obeso perchè ho i soldi e posso permettermi di comprare prodotti più cari e servizi più cari. Siamo nella società dell'ostentazione della ricchezza e della volgarità, io mangio grasso per farti vedere che sono ricco, costituirebbe un pessimo esempio.   

I grassi hanno la particolarità ci conferire anche sapori a piatti e pietanze, se si è abituali a una certa palabilità è molto difficile rinunciarci anche qualora il suo costo fosse alto. Es una pasta frolla senza burro non sarebbe lo stesso (in foto la mia torta di prugne!). La convinzione sta nel saperlo e di saperci rinunciare molto più spesso di quanto si faccia, per i motivi di salute, questo non vuole dire rinunciare al gusto, ma diminuire la frequenza e alleggerire alcune preparazioni.

L'obesità ha cause multifattoriali ma un Governo per la salute pubblica più che tassare può intervenire a diversi livelli, dalla comunicazione alla circolazione dei prodotti, ma sopratutto dovrebbe agevolare a tutti all'accesso delle terapie, agevolare informazioni sui centri in cui i cittadini possono rivolgersi per la terapia e la cura, agevolare l'ingresso dei centri per il mantenimento del peso, agevolare la possibilità a tutti di fare attività fisica, sia di modesta entità che di grande entità.

In definita l'Obesità è un grande business, sembra che il Governo di Danimarca, ma anche Scozia, Irlanda, Francia e Ungheria, si siano chiesti, se tutti ci  fanno i soldi, aziende alimentari, medici, cliniche, aziende farmaceutiche, centri benessere, perchè noi no?  

Tasse non per le patologie ma per i deficit dei conti generati da altri motivi

Tra l'altro spalmando la tassa su tutti i consumatori. Un po' come dire che aumento il prezzo per andare in montagna, perché se vado in montagna è possibile che vado a sciare e che cado, mi fratturo il ginocchio, pago una tassa sulla possibilità che avrò di ricorrere a delle cure mandando in deficit la spesa sanitaria. Si ma io le tasse le pago e pago anche la sanità quando ho bisogno. Lo pago anche se ci vado solo d'estate. Siamo certi che il deficit non la facciano le patologie e gli utenti ma la cattiva gestione politica della sanità, che aumenta i costi senza offrire servizi di qualità agli utenti?
Le tasse sugli alimenti, al di là delle ragioni, sono sempre state inserite per fare cassa velocemente, l'obesità è un pretesto come un altro.

Staremo a vedere se i Danesi, miglioreranno la loro salute, sopratutto se quel 10% di obesi scenderà nel corso degli anni, io ricordo una Copenhagen molto attiva, metodi coercitivi in genere non hanno avuto molto successo  tuttavia c'è un precendente recente che invece ha avuto un certo successo, il divieto del fumo nei locali pubblici del Ministro Sirchia, che ha diminuito il consumo di tabacco, intervento di diversa natura, negli anni l'aumento del prezzo delle sigarette non aveva  scaturito effetto mentre il divieto di fumo, si, forse si dovrebbe vietare di mangiare in pubblico alimenti ricchi di grassi saturi? Qualche sindaco in America ci ha provato ma con esiti incerti.

Ma se una tassa così ci fosse anche da noi che succede secondo voi?

(ssst... intanto metto al sicuro il guanciale, tira una brutta aria :-))

Elenco dei alimenti con maggiori grassi saturi

21 commenti:

  1. Sssssst, che se il governo italiano sente questa notizia ci tassa la pizza!

    Hai messo in cassaforte il guanciale? per come vanno le cose anche i fichi secchi renderanno di più dei titoli in borsa!!!

    Ho scherzato un po'per non piangere! Purtroppo i ministri delle finanze sono alla frutta ops...al lardo!

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  2. Ci manca che anche da noi tassano su questo...poi siamo fritti...io ho necessità spesso di grassi saturi e li trovo in pasticceria...ahahaha..grande Gunther...ciao.

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  3. Non so se ridere o se piangere! O forse sorrido per non piangere! Mi sembra una soluzione semplicemente assurda e priva di senso, volta solo ad incrementare le entrate statali. Non mi sembra che l’aumento di prezzi dei pacchetti di sigarette abbia ridotto il vizio del fumo! E lo stesso sarà qui! Boh, speriamo solo che ai nostri ministri non venga in mente pure questa!
    Un bacio, buona giornata

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  4. In questo senso il governo italiano e all'avanguardia: ha aumentato l'iva così sono praticamente tassati tutti i prodotti, non solo quelli grassi ;)) Ma sai che queste tue argomentazioni mi hanno messo tristezza? Siamo proprio messi male...

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  5. Io non sono del tutto d'accordo.
    Credo che la sindrome metabolica, che parte dal deficit diabetico soprattutto, sia l'inizio di moltissime malattie. (oltre al diabete comprende obesità e ipertensione). Se pensiamo che a monte di tutto questo ci sono i grassi saturi, un dismetabolismo glucidico e lipidico, e che questo porterò a riempire ospedali e strutture aumentando le spese della sanità, io inizierei a preoccuparmi. Credo che Danimarca e altri stati siano indirizzati su questo fronte, forse la tassazione non porterà i risultati sperati, ma metterà in allarme e renderà palese il problema.
    A mio avviso ci sono altre soluzioni: fissare dei limiti di presenza di taluni ingredienti in prodotti confezionati, incentivare l'autoproduzione, incentivare l'attività fisica magari favorendo la formazione di gruppi di camminata, potendo detrarre dal 730 il costo della palestra (per tutti, e non solo per under 18), istruire fin dalle elementari i bambini a mangiare sano e bene.
    Spesso l'obesità arriva dai primi anni d'età, i bambini spesso vengono accontentati con merendine e altra spazzatura per fare più veloce...e spesso te li ritrovi davanti a tv e altro...oppure stressati dalle mille attività a tal punto, che si crea un disequilibrio nell'assi ipotalamo-ipofisi-surrene che sballa tutti gli zuccheri e porta ad accumularli...
    Incentivare il part-time per esempio, sarebbe una soluzione che porterebbe molte mamme ad avere più tempo per i loro bimbi, uscire con loro e seguirli in tutto.
    Altra cosa: il Trentino-Alto-Adige ha portato il menù vegetariano nelle scuole, si preoccupa in tal senso alla salute: educando dal piatto. Anche il comune di Genova, addirittura inserendo menù vegano!

    Mi sono un po' dilungata, sono tematiche a cui tengo molto e potrei dire ancora!

    Ciao E.

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  6. e noi speriamo che ce la caviamo ahahhahaha..buona giornata

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  7. Si avevo sentito anche io la notizia....secondo me è veramente una emerita bufala, un modo per riempire le casse dello stato a scapito della gente. Non è certo quello il modo per ridurre l'obesità!!

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  8. @eli, alla pizza non ci avevo pensato

    @max, golosone :-)

    @federica, grazie

    @giulia, grazie non sapevo di questo mi era sfuggito, intervento democratico, diciamo cosi

    @elenasole, grazie, questo blog è aperto a tutti i commenti, anche contrari vanno bene, la mia critica era rivolto al governo danese che ha varato solo la tassa e non ad altri interventi, magari avesse fatto un pacchetto con proposte come le tue, avrebbe avuto molto più senso

    @ricette di tina, grazie speriamo

    @elenuccia, ma magari mi sbaglio e ci riescono, chissà, al momento la vedo dura

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  9. sì sì!!! l'ho capito, come ho capito che qui come da me si può discuterne !!! ^^

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  10. Una mamma incazzata4 ottobre 2011 14:31

    Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  11. Non avevo letto questa notizia ma concordo con te quando scrivi che altro non è che una nuova forma di tassazione (che si aggiunge a tutte le altre, ovviamente).
    Il modo di prevenire l'eccessivo consumo di grassi non è certo quello di tassarli. Strano che non si stata l'Italia la prima ad inventarsi questa tassa :)

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  12. @mammaincazzata
    mi scuso se qualcuno non volendo ti abbia offeso o urtato la tua sensibilità, sono certo che non ne aveva intenzione

    elenasole esprimeva una sua opinione, sostenedo che era daccordo con la tassazione, perchè rendeva concreto il contenuto di grassi saturi nei prodotti, io non sono d'accordo ma rispetto la sua opinione

    Putroppo sulle mamme c'è molta pressione e molti scaricano le responsabilità, la società, la televisione, la scuola, i parenti, in realtà tutti dovrebbero contribuire a creare un clima più sereno che favorisca un certo tipo di scelte.

    Io gli studi che quello che una mamma mangia in gravidanza rischia di fare diventare i bambini obesi non gli ho mai pubblicati, perchè non gli ritengo attendibili.

    Vivi la tua maternità con più rilassatezza e serenità,sono studi teorici magari fra qualche anno ci diranno che non sarà neanche vero, scegli le cose che ritieni più giuste per il tuo bambino, un abbraccio

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  13. Hai ragione, non solo il provvedimento non risolve il problema della salute delle persone, ma lancia anche un segnale sbagliato,come se si ingrassa solo per i grassi saturi appunto. Mah, io resto sempre più perplessa su questo genere provvedimenti

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  14. Tra un po' ci tassano anche l'aria che respiriamo!!!! NOn è certo con una tassa che si risolve il problema. . . Mah!

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  15. una tassa non risolve ma sistema un po' i bilanci, forse è per questo che la benzina costa così tanto? per farci camminare di più?! :-D

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  16. Mi spiace, non volevo offendere nessuno! i miei esempi potrebbero essere traslati per qualsiasi fascia d'età. Quello si cui insisto è una mancanza di conoscenza della genuinità, e il progresso non ci aiuta in tal senso!

    Io non sono mamma, probabilmente non ne capisco nulla, la tivvù la guardo pochissimo, le pubblicità le osservo solo dal punto di vista sociologico, e non acquisto quei prodotti per una questione etica e perchè gli scaffali offrono prodotti migliori rispetto a quelli pubblicizzati.
    è un mio percorso per tentare di uscire o stare al margine, di una società che va sempre peggio!!!
    Ma è mio, e lo condivido non per offendere, ma per divulgazione!

    Pace a tutti, Elena

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  17. Psssst, detto fra noi, secondo me fai troppo bene ad aver messo in cassaforte il guanciale!!! ^___^ Per il resto Gunther concordo con te come sempre, perchè siamo sulla stessa luinghezza d'onda! Di certo è molto più semplice (e redditizia) la via proibizionistica, mettere una tassa, far creder di farlo per il bene comune e sentirsi pure a posto con la coscienza lavandosene le mani! Per scoraggiare le cattive abitudini alimentari a mio avviso gli strumenti efficaci a disposizione dei governi sono ben altri, ma qui si aprirebbe un intero capitolo per scriverci un altro post... lasciamo stare! Ti lascio un abbraccio ringraziandoti per la tua sempre puntuali e precise argomentazioni! A presto! Any

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  18. Sono d'accordo su tutto quello che hai scritto, tranne che sul timore che l'obesità diventi uno status symbol equivalente alla ricchezza: spesso il sovrappeso e l'obesità sono più diffuse in fasce di popolazione meno agiate, con meno possibilità economiche per comprare prodotti freschi e per accedere ai livelli più alti di istruzione (sto escludendo l'obesità dovuta a disagio psicologico). Ci si abbuffa di prodotti a basso costo e basso profilo nutrizionale: fast-food e simili.
    Oserei quasi dire che le persone più ricche guardino il grasso come qualcosa di moralmente e socialmente inaccettabile: il grasso era sinonimo di benessere economico prima del Novecento, ma ora non ce lo vedo troppo bene questo connubio.

    E in quanto a una tassazione del genere in Italia... Funzionerebbe? Sono scettica sai? Se andiamo a spulciare le etichette, dietro l'80% dei "grassi vegetali" si nascono olio di palma e di cocco, che in quanto a saturi non hanno nulla da invidiare al burro, anzi! Non ricordo quale dei due ne abbia una concentrazione perfino doppia. Ecco, probabilmente in Italia gli industriali si ribellerebbero ancor prima che la popolazione.

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  19. Che storia :/
    mmm bisogna semrpe stare all'erta forse anche io mi son fatta prendere da questa idea dei grassi, perfortuna ci son i tuoi smart post :)
    grazie vale

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  20. In genere mi piace la politica danese per come affronta e guida il paese, sono un pò perplessa perchè forse se questa iniziativa fosse coadiuvata da altre avrebbe senso ma così no. perchè non vietano alle case produttrici di creare certi prodotti? potrebbero mettere un limite delle quantità da usare per esempio e far pagare più tasse a quelli che li superano.

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  21. Leggevo il post ed i commenti e mi chiedevo, perchè questo vento improvviso di "salutarismo" non colpisce grandi multinazionali che usano ingredienti ben peggiori...
    L'ulteriore riflessione che facevo, ma è pur sempre una provocazione, arriveremo al concetto di bellezza femminile nuovamente prosperosa?? In epoche passate la bellezza era associata alla ricchezza (ma va!:) ) e quindi i quadri riprendevano solo donne con pancia e dolci rotoli di ciccia...è previsto un ritorno anche di questo tipo?! :P ehehehehehe
    PS
    Grazie sempre per il lavoro che fai nel segnalare come evolvono certi mercati ...dell'alimentazione ma anche no... :)))

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