venerdì 11 aprile 2008

Vinitaly m'briaco

La 42° edizione del Vinitaly doveva essere l'evento che avrebbe siglato il successo del vino italiano nel mondo, ma si sa che il vino o meglio l'alcool se non consumato con moderazione può dare strani effetti, chi ha esagerato prima (Espresso, ecc), chi durante la fiera, (giornalisti e politici), chi dopo (Ente Fiera di Verona). Non è mia intenzione gravare ancora di più ma volevo solo fare qualche considerazione personale.
  1. In Italia il consumo di vino diminuisce sempre di più, nonostante non si sia mai parlato così tanto di vino, evidentemente è sufficiente sentirne parlare e tutto questo non si trasforma in un aumento della domanda. Io consiglierei di parlare un po' meno e bere un po' di più.

  2. In merito al probabilmente vino adulterato denunciato su un articolo dall'Espresso, non mi sorprende che le organizzazione criminali vi siano in questo settore, doveva esserne immune ? Una sola considerazione con tutto il vino invenduto che c'è in Italia c'era bisogno di adulterarlo? Più spesso lo si annacqua ma è una pratica tradizionale. Se proprio il vino in Italia non lo trovi a basso costo è sufficiente importarlo dal Sud america o dall'Est Europa. Costa molto meno! Diverso è invece il caso se si vuole fare optare il consumatore per un vino ad un prezzo più alto.

  3. A quelli di Montalcino che non se la tirano per niente, che se li chiami al telefono non ti rispondono se non dopo una settimana d'attesa, quelli del Chianti classico hanno cambiato il disciplinare consentento il 20% di uve da altra provenienza. Se la giustificazione è lo abbiamo fatto per fare un Brunello più gradevole, fate un Brunello classico e del Brunello non classico, basta farlo in modo trasparente e invece complimenti! Dal momento che i disciplinare vengono fatti dai stessi produttori. Sia ben inteso per fare un buon vino non necessario di essere all'interno di una DOCG, non è scritto da nessuna parte.

  4. A tutti invece una sola preghiera dal momento che i prodotti italiani sono apprezzati in tutto il mondo, si pone il problema della materia prima, abbiamo uva sufficiente per rispondere all'eventuale incremento della domanda di vino? Abbiamo latte sufficiente per fare formaggi? Carne per i salumi? Mi vanno bene le DOC, le DOCG, DOP ma se non possiamo garantire della materia prima per fare questi prodotti, bisogna pensare a una legge che permette di reperire in altro modo la materia prima oppure in modo conforme, il caso Bresaola insegna, è bene pensarci in anticipo, altrimenti ad ogni folata di vento c'è un rischio d'immagine che rischia di trevolgere tutto il settore agroalimentare. Non il caso .Grazie.

3 commenti:

  1. he beh ci hanno dato tutti un po dentro

    tortellino goloso

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  2. marta locatelli12 aprile 2008 11:03

    non è solo un problema d'immagine ma di salute almeno a quanto scritto, chi adultera o truffa non può sempre sperare di farla franca, perchè comunque ci sono dei viticoltori onesti

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  3. rintro tra i pochi estimatori del vino,proprio per questo amo centinellarlo,coccolarmi con un buon bicchiere ogni tanto ;D

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