domenica 6 aprile 2008

Alimentazione e ambiente: un alimentazione sana e consapevole per mangiare leggero di CO2

Nella nostra alimentazione c’è un forte impatto sull’ambiente, mangiare consapevole aiuta a ridurre l'emissioni di gas. Il monito che ci arriva dall’ultima escalation di prezzi, le risorse alimentari non sono più disponili per tutti e con lo stile vita e di consumo che abbiamo stiamo distruggendo l'ambiente. Tutti stanno prendendo coscienza che il settore alimentare contribuisce alle emissioni di ossido di carbonio nell’aria, come le automobili, gli aerei, le industrie chimiche. Si perché dalla terra del contadino il passaggio alla trasformazione, alla conservazione, alla presentazione di marketing, al trasporto, all’imballaggio, è tale che l’alimentazione contribuisce alle emissioni di gas serra di circa il 30% delle totali. Si stanno cosi studiando modi di produzione leggera in CO2 per preservare la salute e l’ambiente.

Secondo la FAO, sarebbe sufficiente che i paesi occidentali ci si privasse di un bistecca a settimana per liberare una quantità di cereali sufficiente per nutrire gli abitanti dell’intero pianeta. Dura la dichiarazione della FAO. L’eccessivo utilizzo della carne oltre che ad avere effetti nocivi sulla salute, li ha anche sull’ambiente. La produzione di carne rappresenta il 9% del totale delle emissioni di co2 del pianeta e il 18% dei gas a effetto serra. Inoltre l’allevamento è causa di degradazione del pianeta, deforestazione, desertificazione. Per ogni chilo di carne bovina si consumano 10 kg di cereali, per ogni chilo di carne di maiale 5 kg di cereali, senza tenere conto del consumo d’acqua.

Neanche il pesce se la cava bene, complice gli allevamenti intensivi nel sud est asiatico in particolare di gamberi, cha ha distrutto la barriera corallina e le foreste di mongrovie sul mare e trasformato i contadini coltivatori di cereali in allevatori di pesce. È il trasporto non incide poco sul prodotto nelle emissioni di CO2, per esempio sulla frutta e la verdura, visto la consuetudine che abbiamo di importare verdura da ogni dove, come le carote dall’Africa del Sud, ananas dal Ghana, frutti di bosco dal Cile, pomodori dalle Canarie, si è calcolato che per esempio sull’Ananas per 1 kg di frutta il quantitativo 5 kg di emissioni di CO2. Acquistiamo molta frutta come fragole, peperoni, pomodori che arrivano da Almeria in Spagna dove a causa dell’agricoltura intensiva, la zona e a rischio desertificazione.

L’acqua è la risorsa primaria e viene utilizzata sia per produrre alimenti che per produrre bevande. Ci vogliono da 4 a 10 litri d’acqua per produrre un litro di birra, da 3 a 9 litri per un litro di Coca Cola, per un litro di soda ci vogliono cinque litri d’acqua. Il succo di frutta hanno provenienze diverse, un dato su tutti il Brasile consuma 100 litri di petrolio per produrre una tonnellata di succo d’arancia. I succhi di frutta concentrati, disperdono acqua, prima tolgono acqua per concentrarli e poi li reidratano. L’acqua minerale invece responsabile del maggior inquinamento da plastica perché non impariamo a bere acqua del rubinetto?

Impariamo a seguire la stagionalità dei prodotti, frutta e verdura di stagione, acquistiamo prodotti che si coltivano nella nostra zona, frequentiamo di più i mercati dei contadini, ricicliamo i conteniamo, beviamo più acqua del rubinetto, da sole queste cose possono aiutarci a ridurre l'impatto sull'ambiente e muovere l'economia.

Dati tratti dal libro Un règime pour la plànete di E.Laville et M. Balmain, Village Mondial, 246 p, 15 euro

8 commenti:

  1. non credo abbiamo il coraggio di scelte diverse

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  2. dovremmo pensarci seriamente però a cambiare anche il modo di mangiare

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  3. e di bere anche
    paolo

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  4. non ci posso credere quanta acqua serve per fare una coca cola questo mica lo dicono nella pubblicità

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  5. buisoganm rendere questi comportamenti obbligatori per tutti, poi chè il singolo può fare poco

    anna72

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  6. Ciao Gunther, ho trovato questo link in tema:

    http://www.celsias.com/2007/09/23/is-eating-a-steak-bad-for-the-climate/

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  7. come sempre gentilissima e attenta grazie del link a nome di tutti

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  8. Gunther quante cose ci spieghi... io gia' non mi sorprendo...mi rattristo non solo per i dati ma per la superficialita' delle persone, l'ingenuita' che arriva essere idiozzia... mi sorprendo quando la gente dice "ma veramente...?". La situazione dovremmo essere capaci di immaginarcela tutti..anche senza i numeri...E' tutta una conseguenza....Chi e' capace di bere Coca Cola a pranzo tutti i giorni credi che si preoccupi dell'impatto ambientale?? Non so tu ma io qui vedo che in moltissime famiglie spagnole si beve Coca Cola a tavola...adesso qui c'e' anche una pubblicita' dove ci sono delle casalinghe,delle mamme che dicono che se hanno provveduto a noi per tanti anni sapranno anche consigliarci su cosa bere.... E' una vergogna... nessuno reclama...
    Tu fai bene a rendere noti questi dati....semmai qualcuno si risvegli...

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