Domanda di Clara M, 18 anni: si può guarire dal diabete?
Quando si parla di diabete bisogna distinguere se si parla di diabete di tipo 1 o diabete di tipo 2, nel caso del diabete di tipo 1 non c'è guarigione come noi comunemente la possiamo intendere, c'è la possibilità di trapianto del pancreas ma un eventualità che viene valutata con molta attenzione da parte dei medici in quanto necessita una cura antirigetto per tutto il resto della vita.
Il diabete di tipo 1 è più d'origine genetica secondo le ultime ricerche mentre il diabete di tipo 2 è una malattia multifattoriale dove si uniscono fattori genetici e fattori ambientali, negli ultimi anni sembra avere influito molto l'eccesso di peso, un significativo dimagrimento, un nuovo stile di vita un maggiore esercizio fisico può portare a una guarigione momentanea o un chiaro miglioramento generale.
Per questo gruppo di persone a rischio diviene molto importante un programma di prevenzione mirata, ma informazione e programmi della sanità su questo argomento latitano e rimangono solo tante belle parole.
Ci sono on line diverse teorie su come guarire dal diabete, prestate attenzione sono esperienze personali che possono essere valide per alcuni soggetti ma sono molto difficili da valutare in un contesto più generale.
Ci sono on line diverse teorie su come guarire dal diabete, prestate attenzione sono esperienze personali che possono essere valide per alcuni soggetti ma sono molto difficili da valutare in un contesto più generale.
Un papà dice che...
Come papà se mi posso permettere visto che sei molto giovane hai la stessa età di una delle mie figlie, è che oggi il diabete è una malattia non complicata, non impedisce alcuna attività lavorativa o di svago con il quale si può imparare a convivere ci sono perfino atleti diabetici che hanno partecipato alle olimpiadi, nulla può essere impedito a un diabetico in termine di possibilità, con una buona gestione di se stessi.
Bisogna sapere accettare la malattia in questo modo si riesce più facilmente a conviverci, i controlli, la misurazione della glicemia, l'attenzione alla dieta, la visite dal medico, il muoversi un po', non bere troppe bevande alcoliche, fanno parte si della malattia ma molti di queste cosa fanno parte della routine di tutti, non è solo un problema di diabete.
Convivere con una patologia anche se a volte può essere molto faticoso gestirla all'inizio è possibile e non è un cosa impossibile, si può fare Clara, la differenza nella vita non sta nelle cose che capitano ma come queste si affrontano.
Nuovi studi indicano nuove prospettive nel trattamento nutrizionale?
Anche per molti professionisti della salute, il diabete è una malattia cronica incurabile che deve essere trattata con i farmaci e alcune regole alimentari come la limitazione dei grassi ma nuovi studi stanno percorrendo altre strade con l'obiettivo di rendere il diabete meno invalidante con un buon stile di vità e una dieta personalizzata.
"Casualmente" (non è vero non ci credete, ma lo devo scrivere) di passaggio al 5 ° Congresso sul prediabete e la sindrome metabolica dal 18-20 aprile 2013 in Vienna è stato presentato uno studio con un approccio diverso nella terapia del diabete di tipo 2.
In dettaglio perchè lo studio non è on line su 32 pazienti, suddivisi in due gruppi, con un BMI di 34, senza segni di malattie cardiache pregresse, si sono impegnati in una dieta ipocalorica con due ore di esercizio aerobico quotidiano. 16 persone hanno seguito per 21 giorni una dieta a basso contenuto di carboidrati (25% carboidrati, grassi 45%, 30% di proteine) e altre 16 persone una dieta a basso contenuto di grassi (55% di carboidrati, grassi 25%, 20% di proteine) come viene spesso indicato ai pazienti diabetici, entrambe le diete con lo stesso numero di calorie.
Si è potuto osservare che coloro che avevano seguito una dieta a basso contenuto di carboidrati è stata accompagnata da livelli più regolari d' insulina, è diminuito il valore di glucosio nel sangue dopo i pasti, dei i trigliceridi e della pressione sanguigna. Inoltre ha migliorato la funzione diastolica del ventricolo sinistro, un marker di salute del cuore così in questo modo i pazienti diabetici sono stati in grado di ridurre i loro farmaci.
Si è potuto osservare invece che coloro che hanno seguito la dieta a basso contenuto di grassi ha apportato una simile perdita di peso e la riduzione della circonferenza vita, ma alcun miglioramento degli altri parametri.
Un bene stimolare la discussione sulle terapie nutrizionali del diabete
Quello però che è interessante è questo nuovo studio è il tentativo di mettere in discussione le terapie nutrizionali tradizionali, la necessità di una dieta ipocalorica ha portato spesso ad una riduzione della percentuale dei grassi ed aumento della percentuale dei carboidrati , lo studio tedesco esprime alcune cose nuove ma anche altre già note che vedono nel poco movimento fisico e nel consumo eccessivo di zuccheri e d' amidi sono tra le principali cause del eccesso di peso e del diabete di tipo 2.
Quello però che è interessante è questo nuovo studio è il tentativo di mettere in discussione le terapie nutrizionali tradizionali, la necessità di una dieta ipocalorica ha portato spesso ad una riduzione della percentuale dei grassi ed aumento della percentuale dei carboidrati , lo studio tedesco esprime alcune cose nuove ma anche altre già note che vedono nel poco movimento fisico e nel consumo eccessivo di zuccheri e d' amidi sono tra le principali cause del eccesso di peso e del diabete di tipo 2.
Tuttavia personalmente non ho molta simpatia per le diete con eccesso di proteine, lo studio è durato solo tre settimane pertanto bisogna vedere nel lungo periodo che tipo di risultati queste indicazioni dietetiche potranno dare e non potrebbe condurre ad altre complicanze.
Raccomando fare queste terapie sono su stretto controllo medico, come in altri casi le diete devono essere personalizzate sulla persona in base alle condizioni fisiche personali, devono tenere conto del movimento fisico, come le due ore d'esercizio fisico aerobico dello studio tedesco, personalmente vedo in una prospettiva positiva la possibilità di valutare una dieta con carboidrati ma quelli con indice glicemico basso.
Riferimenti
von Bibra H, Wulf G, Pfützner A, Schumm-Draeger PM. A low glycemic/insulinemic diet improves diastolic cardiac function and metabolic syndrome more than the traditional low-fat diet in overweight patients with type 2 diabete.
Prediabete e la sindrome metabolica Congress 2013, 19 aprile 2013, Vienna, Austria. Abstract 852
Articolo su Medscape Multispeciality
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