martedì 7 novembre 2017

Le calorie dei piatti nel menù del ristorante

Giulia De C., Latina : Volevo sapere cosa ne pensava della proposta d'inserire nel menu dei ristoranti le calorie dei piatti per la prevenzione dell'Obesità?

Da una parte apprezzo questa maggiore sensibilità da parte delle politica sul tema dell'obesità, dall'altra mi sembra che si parta da un approccio sull'obesità datato, una patologia vista solo come un maggiore numero di calorie assunte.

L'unica iniziativa in questo senso che conosco è stata fatta nella città di New York ma non sembra che abbia portato a modificare le scelte dei clienti al ristorante.

Tuttavia inserire le calorie orientative dei piatti visto anche la creatività dei chef, è un modo per aggiungere delle informazioni al classico menù.

Il problema è che le informazioni nutrizionali rischiano di sovrapporsi alle altre informazioni sulla salute (per i senza glutine, per le allergie e intolleranze), sullo stile di vita (per i vegetariani, per i vegani) sulla religione (kosher), sull'origine della materia prima (da prodotti congelato, prodotti a km zero, prodotti dei presidi slow food).

Il rischio è un menù che mette l'ansia al momento del pasto e che faccia passare la fame. In questo senso forse può essere utile alla prevenzione dell'obesità.


Le scelte alimentari al ristorante

Sono fondamentalmente convinto dalla mia personale esperienza che l'indicazione delle calorie sul menù non influenzerà le scelte delle persone obese piuttosto richiami più l'attenzione delle persone già attente al loro peso.

Credo che tutti sono a conoscenza orientativamente delle calorie dei piatti, le abitudini e le preferenze alimentari sono più dettate dalla sfera emotiva che da quella razionale.

Le scelte al ristorante possono anche essere influenzate dall'umore del momento o dalla convivialità ma sono più orientate alla soddisfazione del gusto.

Più che la predilezione di un piatto specifico, i comportamenti legati all'Obesità sono il mangiare fuori pasto, le porzioni abbondanti, le bibite zuccherate, le corse in pasticceria o dal panettiere.

Se proprio si vuole fare qualcosa per agevolare le persone in sovrappeso credo che proporre un menù dei piatti light o la possibilità di potere richiedere una porzione ridotta, una volta c'era la mezza porzione.


La prevenzione dell'Obesità con un approccio multidisciplinare

L'obesità è un problema per la salute ma per essere affrontato, richiede un approccio multidisciplinare  che implichi la conoscenza dello stile di vita, delle abitudini alimentari e anche delle statistiche economiche delle persone obese. Si può scoprire che più il reddito è basso maggiore è la possibilità che le persone siano obese.

Di conseguenza è ragionevole pensare che non vadano spesso a mangiare al ristorante.

Una vota individuato il profilo o i profili, si possono creare in particolare a livello locale dei programmi mirati per la prevenzione e il trattamento dell'Obesità con la possibilità d'usufruire di consulenze nutrizionali o sul movimento fisico gratuite o a basso costo.

Piccoli interventi finalizzati a correggere i comportamenti dei gruppi di popolazione più a rischio.

Uno dei miei primi lavori nel 1989 è stato presso una municipalità, dove si è unito un programma sociale e un programma di salute, oltre a fornire le informazioni classiche si è insegnato su come fare la spesa e preparare da mangiare con piccoli budget per avere un alimentazione equilibrata e sana.

Questo unito a programmi di stimolo del movimento fisico, come dei percorsi da fare a piedi in compagnia in piccoli gruppi, oppure dei coach messi a disposizione della municipalità per percorsi in bicicletta.

Quello che ricordo ebbe più successo fu il ballo, mai vista cosi tanta partecipazione, ricordo ancora che i miglioramenti di salute andarono oltre la prevenzione dell'Obesità. 

Sintesi

L'inserimento delle calorie e della tabella nutrizionale nei menù dei ristoranti non è un'iniziativa nuova sono diversi anni che se ne parla, dal mio punto di vista può essere utile nel senso di fornire migliori informazioni quando si va a mangiare fuori casa mentre la prevenzione dell'Obesità necessita d'altri strumenti.

In tema di prevenzione all'Obesità molto interessanti negli ultimi anni l'esperienze delle amministrazioni locali di BolzanoFriburgo e Strasburgo, dove sono stati studiati dei piccoli interventi multidisciplinari per gruppi di popolazione a rischio volti a stimolare il movimento fisico, la socialità e la qualità nutrizionale.

11 commenti:

  1. credo che gran parte delle persone conosca più o meno cosa fa ingrassare e cosa no ma quando piace un alimento( generalmente sono quelli più calorici) si tende a perdonargli le sue calorie...Guai se al ristorante mettessero in menù una tabella calorica mi verrebbe un'ansia pazzesca !

    RispondiElimina
  2. A me non dispiacerebbe sapere più o meno le calorie di un piatto che vado ad ordinare ma come dici tu non credo che sarebbe utile a prevenire l'obesità. Più che altro sapere le calorie darebbe un'idea sui condimenti usati per preparare il piatto, tipo burro, panna. Il problema è che credo che non sia così facile quantificare le calorie di un piatto non prodotto in maniera industriale. Non ce lo vedo il cuoco ad esempio a pesare l'olio usato per fare il sugo di un piatto di pasta.

    RispondiElimina
  3. Concordo pienamente! Bell' esperienza nel 1989. Ce ne vorrebbero di più di programmi del genere.

    RispondiElimina
  4. Io non penso che possa servire a molto...le persone obese non ingrassano di certo per il pranzo fuori casa del fine settimana ...il problema è che spesso si ha uno stile di vita sedentario e cattive abitudini alimentari . Buona giornata !

    RispondiElimina
  5. post mooolto interessante. Aggiungo che anche nelle scuole si dovrebbe fare un pò di più per crescere i bambini con una "coscienza" del cosa mangio

    RispondiElimina
  6. Condivido il tuo pensiero. No, non mi piacerebbe trovare le calorie dei piatti nel menu del ristorante. Il concetto del "mangiare leggero" non può essere rapportato solo alle calorie, a voler fare le cose per bene bisognerebbe aggiungere una nuova figura fra il personale del ristorante: un nutrizionista. E poi comunque mi metterebbe ansia, in genere vado al ristorante per rilassarmi e gustare qualche pietanza particolare.
    Buona serata :)

    RispondiElimina
  7. Non so.. io continuo a pensare che le vera cosa negativa sia parlare anche troppo di cibo e in ogni forma. Troppe teorie, troppe informazioni, giuste e sbagliate.. ognuno segue alla fine un'idea e non il buon senso. Concordo con te, chi giá é attdnto non ha bisogno del numeto di cal sul menù. Staremo e vedere

    RispondiElimina
  8. Personalmente non penso che possa influire più di tanto nella lotta contro l'obesità. Punterei di più sulle scuole...ma con corsi per le mamme!
    P.S. Ho aperto un nuovo blog, se ti va di iscriverti con GFC e G+ sarò felice di ricambiare anche con questo profilo :)

    My Tester Food

    RispondiElimina
  9. Secondo me è una buona proposta, anche se capisco che potrebbe mettere in difficoltà molti ristoratori che spesso vanno a braccio sulle dosi da servire. E' però un ottimo modo per aprire gli occhi ai consumatori che probabilmente spesso non hanno idea di quel che realmente mangiano in un pasto completo. Per me quindi pollice in su :-)

    RispondiElimina
  10. secondo me sarebbe un girone infernale per i ristoratori, inoltre non credo che si vada al ristorante ogni giorno e chi è a dieta seria penso sappia cosa mangiare e/o sgarrare volentieri per una uscita a cena :-)

    RispondiElimina
  11. Un ottima idea in linea di massima ma sono convinta che il menu metterebbe ansia veramente!!!

    RispondiElimina

Commenti anonimi e privi d'indentità verranno rimossi.
Commenti con pubblicità e link commerciali saranno rimossi