lunedì 10 ottobre 2016

Deodoranti e Cancro al Seno, quale relazione?

Gelsomina S. Ravenna: Ho letto che i deodoranti possono favorire il cancro al seno, è vero?

Sono diversi anni che si parla di quest'argomento, anche se finora sono mancate prove scientifiche convincenti. A stimolare la crescita delle cellule tumorali, secondo alcuni ricercatori ci sono due ingredienti dei deodoranti che si applicano sotto le ascelle, cioè i sali d'alluminio e i parabeni.

L'ultimo studio sui sali d'alluminio o meglio cloruro d'alluminio, è stato pubblicato recentemente su International Journal of Cancer dal Professor André-Pascal Sappino e Dr. Stefano Mandriota, della Grangettes Foundation (Svizzera) i quali  sostengono, la possibilità che un''uso frequente possa favorire lo sviluppo di tumori e la formazione di metastasi. In norma di un "principio di precauzione" invitano a limitarne l'uso. 

Rapporto causa ed effetto al momento è di difficile dimostrazione anche se i tumori al seno sono particolarmente comuni nella parte del seno più vicino alle ascelle; ma è anche l'area più densa nel tessuto epiteliale e di conseguenza più a rischio e non perchè più contigua ai linfonodi ascellari.

Il fatto che i livelli anormali di alluminio sono stati trovati nel seno delle donne che hanno avuto il cancro, può essere interpretato in più modi, tenete presente che è molto più facile accumulare alluminio dall'alimentazione piuttosto che raggiungere la ghiandola mammaria dai pori della pelle.

La principale fonte di esposizione dell’alluminio è costituita dalla dieta. Gli alimenti che maggiormente contribuiscono all’assunzione alimentare di alluminio sono i cereali e i prodotti a base di cereali (come il pane, i dolci, i biscotti e la pasticceria), verdure (come funghi, spinaci, rafano e lattuga), bevande (come e cacao), mentre l'’acqua potabile rappresenta una fonte di esposizione secondaria. 

Mi permetto solo di ricordare che il cancro al seno ha cause multifattoriali, e solo alcune sono prevenibili, più che l'esposizione all'alluminio i fattori a rischio più importanti prevenibili sono l'esposizione al fumo (anche passivo), l'alcol, l'obesità, uso eccessivo d'estrogeni.

Nonostante diversi studi, la comunità scientifica non è convinta del rapporto causa / effetto dell'uso deodoranti anti traspiranti e cancro al seno.

Riferimenti: 
Stefano J. Mandriota, Mirna Tenan, Paolo Ferrari, André-Pascal Sappino " Aluminium chloride promotes tumorigenesis and metastasis in normal murine mammary gland epithelial cells " Intenational Journal of Cancer Settembre 2016

14 commenti:

  1. Gunther.. io ho sempre usato deo delicati in crema o roll on o vapo. Non spray mai. Ma ora, da qualche anno (ormoni? ... eh penso di si...) sono troppo delicata, quindi oltre che nickel free, e da farmacia, solo senza alcool, senza parabeni, senza profumi..senza un cavolo di niente.. idem le creme idratanti per il viso, il bagno schiuma ahhh.... che fatica santo cielo. Io non credo, a buon senso, che possano contribuire all'esordio di un tumore, ma lo dico senza avere alcuna competenza naturalmente. Bacioni

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  2. "anche l'acqua potabile rappresenta una fonte di esposizione secondaria"....francamente non so più cosa pensare, qualunque cosa potrebbe far male,non ci resta che tentare di vivere...

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    1. primaria è l'alimentazione secondaria è l'acqua.
      In genere l’esposizione alimentare media di un adulto è risultata variare tra 0,2 e 1,5 mg/kg p.c. per settimana.
      In genere viene eliminato attraverso i reni.

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  3. Ciao Gunther , io oltre as essere allergica a molti farmaci, ho avuto anche in passato difficoltà a trovare il giusto deodorante adatto alla mia pelle , pur usando quelli delicati nella versione roll on della farmacia. Ora per fortuna ho trovato quello ideale per il mio tipo di pelle . E in merito all'alluminio è un vero problema per le persone in dialisi , in quanto non possono eliminarlo attraverso i reni . Un saluto, Daniela.

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  4. Certo che leggere che la maggior fonte di alluminio sono cereali e verdure mi ha lasciato un po' perplessa, le cose che uno dovrebbe mangiare in una dieta equilibrata. Sinceramente tendo a credere (ma senza cognizione scientifica) che questo sia un tumore più legato agli ormoni che all'alimentazione. Ovviamente sempre nell'idea di un'alimentazione mediamente sana ed equilibrata

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  5. Buongiorno. Personalmente ho eliminato da anni i deodoranti e le creme per il viso poichè non sono convintà della loro atossicità.
    Ho sostituito il deodorante con del semplice bicarbonato strofinato delicatamente dopo la pulizia delle ascelle, evitandolo dopo la depilazione perchè brucia un po'. E' un efficace metodo che ti fa sentire fresca tutto il giorno.
    Per il viso e il corpo uso solamente olio di cocco spremuto a freddo, una piccola quantità sciolta nel palmo della mano, e idrata che è una meraviglia.
    Saluti, Gemma Altieri

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  6. Ma i deodoranti sono tutti antitraspiranti? Non dovrebbero esserlo solo quelli su cui c'è scritto esplicitamente?

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    1. Molti tendono a confondere antitraspiranti e deodoranti.

      I deodoranti tendono solamente a coprire gli odori.

      Gli anti traspiranti hanno invece il compito di bloccare i batteri che producono l'odore sgradevole, comunemente si pensa che sia il sudore che emana i cattivo odore ma in realtà sono i batteri che sono presenti sulla pelle che emanano cattivo odore che viene alimemtato dal grasso del sudore prodotto dalle ghiandole apocrine

      i sali d'alluminio sono contenuti principalmenti negli anti traspiranti, guardate sempre la lista ingredienti anche dei prodotti cosmetici come dei prodotti alimemtari

      Grazie della domanda che mi permette di specificare meglio

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    2. Grazie a te, terrò d'occhio i sali di alluminio.
      P.S.: una volta alle signore che svenivano si facevano aspirare "i sali". Ma si sa che sali fossero?
      Grazie!

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    3. non lo so giuro, magari qualcuno ci risponde

      In teoria potrebbero essere dei sali d'ammonio, dalle mie parti in campagna si adoperava l'aceto quello da cucina

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  7. Sei sempre molto esaustivo, molto interessante leggerti, grazie!

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  8. Buongiorno tra le centinaia e forse migliaia di pagine di commento ormai scritte sul nostro studio, rispondo a questa su cui sono capitato stamattina. La ringrazio per il suo commento, che tuttavia contiene diverse inesattezze: 1) il fatto che il cancro al seno sia piu' comune nell'area esterna della ghiandola mammaria non é spiegabile semplicemente sulla base del fatto che quest'area contiene piu' tessuto epiteliale. Se cosi fosse, anche decenni fa, il cancro al seno avrebbe dovuto essere piu' frequente in quest'area ed invece, la sua frequenza nell'area prossima all'ascella é aumentata negli ultimi decenni; 2) la nozione secondo cui "i livelli anormali di alluminio sono stati trovati nel seno delle donne che hanno avuto il cancro" non é esatta. Primo, livelli elevati di alluminio si ritrovano anche in pazienti che non abbiano (ancora) cancro al seno. Secondo, l'alluminio non é essenziale per la nostra fisiologia, non ha funzioni biologiche note (cioé uno puo' chiedersi cosa ci sta a fare nel nostro corpo). Quindi difficile dire in che senso dei livelli possano essere "anormali". 3) La nozione secondo cui é molto piu' facile accumulare alluminio attraverso la dieta é inesatta; dell'alluminio che transita nel tubo digestivo, una percentuale infima passa nell'organismo. Da dove venga tutto l'alluminio che si accumula nella ghiandola mammaria umana non si sa attualmente, ma che possa venire dai deodoranti sembra piu' probabile rispetto al fatto che venga dall'alimentazione, visto che si tratta di uno ione che passa facilmente attraverso la pelle. 4) Di certo il tumore al seno ha cause multifattoriali, allo stadio attuale delle conoscenze non me la sentirei di assegnare posti piu' o meno importanti come lo fa lei, in modo cosi netto, per un tumore dipendente al 70-80% da fattori esterni. 5) La comunità scientifica non é convinta di tante cose, intanto veda un po' lei se ritenere inoffensiva una sostanza che messa su cellule di mammifero a concentrazioni fisiologiche, le rende capaci di formare tumori e metastasi in modelli preclinici di tumore umano. Pongo cordiali saluti.

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    1. La ringraziamo dell'intervento, siamo onorati di averla ospite nel nostro piccolo blog, la ringraziamo di averci chiarito più perplessità

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