lunedì 17 novembre 2014

Patatine fritte : Chips, puttin' on the Ritz

Lo snacking classico a cui ogni bambino della mia età aspirava, vederle mangiare agli altri bambini e sentirgli fare crunch mi faceva venire un nervoso. Il massimo consentito a casa mia era il panino con il formaggio fresco fatto da mia nonna e pomodoro dell'orto.

Facevo la merenda di nascosto dagli altri bambini, perché se oggi mangiare prodotti sani e genuini è considerato una virtù, a cavallo degli '60  e 70 in pieno boom economico, dove tutto quello che veniva dall'America era sinonimo di modernità, tutto quello che veniva dalla campagna era sinonimo d'arretratezza.

Ricordo che i primi soldi della paghetta finirono su un pacco di patatine fritte e per contentezza mi inventai chips, puttin on the ritz, cantando quella canzone che sentivo sempre alla radio, un modo per esprimere la gioia di sentirmi qualcuno con finalmente il mio pacco di chips!


Da dove arrivano le patatine fritte?
La patatine fritte vengono proprio dall'America ed esattamente da Saratoga Springs, nello stato di New York, si racconta che un cuoco un certo George Crum a cui un cliente aveva rispedito indietro le patate perchè troppo spesse per ripicca le taglio sottilissime come per fare delle fettine di limone e le ha fritte nell'olio, però quella volta non tornarono indietro, cosi sono nate le chips le patatine fritte che tutti noi conosciamo tanto che venivano chiamate Saratoga Chips.

Dalle cucine dei ristoranti le patatine fritte ben presto arrivano nelle cucine di casa, i primi tentativi di renderlo un prodotto artiginale industriale fu fatto dall'azienda Mike-sell's Potato Chip Company a Indianapolis nell'Indiana ma il primo vero stabilimento fu Leominster Potato Chip Company nel Massachusetts, il prodotto però aveva un tempo di consumo breve, sarà solo con l'invenzione del cellophane che ha permesso alla patatine fritte di diventare un prodotto della grande distribuzione sempre pronto che tutti oggi conosciamo.


Chi sono i più grandi consumatori di Chips?

I dati del consumo di snack salati e in crescita (+ 3,85) e le chips sono il prodotto più acquistato, chi sono i più grandi consumatori di patatine fritte? In una ricerca della Kantar Media di alcuni anni fa, risultava che gli americani l'86% dichiara di mangiare abitualmente patatine fritte, cosi come i francesi, che risultato essere tra i maggiori consumatori di chips patatine fritte, chi l'avrebbe mai detto? Altro che Patè, Madeleine, Eclair, Choux Choux, Macaron  i francesi vanno a chips di patatine fritte!

Al terzo posto gli inglesi l'84% questo non stupisce è il paese del fish anche chips mica per nulla.
Al quarto posto gli egiziani, il 72% consumano abitualmente patatine fritte, ora non per essere blasfemi ma un dubbio sorge, ma ai tempi del Profeta c'erano già le Chips? 
Al quinto posto i brasiliani , il 51 % consumano abitualmente patatine fritte, questo è il chiaro riflesso della nuova società Brasiliana con modelli di consumo molto vicino agli Usa.


Una nuova segmentazione del mercato per creare valore aggiunto (+ 150%)

Se fino a qualche anno fà bastavano le patatine fritte classiche per soddisfare il gusto dei consumatori, negli ultimi anni accanto alle patatine fritte classiche si sono unite le patatine fritte di diversa lavorazione, taglio e forma ma in particolare le chips agli aromi, le chip al gusto, questo ha determinato un nuovo valore aggiunto.

Ci sono le chips che tentano di differenziarsi per varietà di patate, qualità e varietà degli ingredienti, olio d'oliva, con sale marino selezionato, con pepe, chips leggere con il 30% dei grassi in meno, ma la grande maggioranza della chips sono gli aromi, si va da quelli più semplici di spezie ed erbe aromatiche a quelli più complessi, dall'aceto balsamico ai gusto di formaggio e alcolici, quello che è divertente è che oramai le chips si coniugano con tutto, forse è il settore dell'industria alimentare dove lavora di più l'industria degli aromi.

Questo tradotto in calcolo di spesa cosa vuol dire che se le chips patatine fritte classiche costano 5,31 euro al kg la Chips kettle all'aceto balsamico 13,27 euro al kg una differenza particolarmente significativa.

Chips paese che vai gusti che trovi

La chips sono riuscite a seconda del mercato ad "adattarsi" al gusto dei consumatori, un vera strategia del mercato di un sola azienda la Pepsi che con il marchio principale Lay's controlla la maggior parte del mercato delle chips, se poi unito al suo concorrente Pringles fanno quasi un duopolio, non mancano alcuni mercati dove sono aziende locali ad avere la meglio sulle aziende globali, in Italia per esempio Sancarlo e Amica chips hanno la maggior parte del mercato.

In Canada Lays chips al cappuccino!


Il marchi Smith in Australia le
Chisp con vegemite

Il marchio Lays in Spagna
le chips al Jamon
le chips al Salame 



ma anche la chips in versione ondulata al cheese burgher



In Scott Farm Chips propone le chips di patata dolce


In Scozia la Mackie's of Scotland, propone chips con il sapore di whisky e Haggis, il tipico piatto scozzese fatto con frattaglie di pecora e strutto di maiale!



ma anche al classico gusto Bacon!




Ancora in Canada con le Lays merple moose allo sciroppo d'acero!



Lays Wasabi Ginger


L'azienda Kettle propone Chips allo Stilton e porto, chips Birra e formaggio Cheddar, un insolito abbinamento formaggio e bevanda


Trovo molto diverte le Chips al gusto frutta, che non fanno parte delle porzioni di frutta e verdura meglio precisarlo come la Lays al Kiwi in Cina e Korea, Pringles al mirtillo nero.

Da ridere anche quelle al sapore di dolce, Lays chips al cioccolato, al sapore di brioche alla cannella, Pringles cannella e zucchero, Pringles al bianco cioccolato e menta, Lay's waffels



In Cina invece è stato recentemente lanciato Lays Pepsi and chicken il gusto di chips alla pepsi cola e pollo arrosto, pare sia un abitudine in Cina marinare il pollo prima di cuocerlo con la pepsi, va beh paese che vai usanze che trovi!



Le chips scoprono anche l'occasione dei momenti di consumo con gusti speciali per Natale 2014:

Tyrell English Crisp le Merry Crisp-mas, confezione speciale con patatine chips fatte con patate bianche e patate rosse



Burt Potato Chips al gusto di tacchino arrosto con castagne a Natale nel mercato inglese!

Sintesi: come abbiamo visto in tempo di crisi l'industria dello snacking va molto bene, le chips hanno trovano un nuovo modo per solleticare il gusto dei consumatori.

Sono sempre di più alimenti multi sensoriali dove al gusto già molto noto e riconosciuto di fritto e sale si sono aggiunti nuovi aromi, per attrarre ancora di più il consumatore ma anche abituare il palato a un certo tipo di gusto che attira sempre di più e rischia di condizionare le scelte alimentari future.

Quello che preoccupa di più i ricercatori è il contenuto di acrilammide, che si può formare durante la cottura ad alte temperatura, che secondo alcuni studi può essere cancerogeno.

Come abbiamo sempre detto è un problema d'educazione, quantità e frequenza, bisogna ricordare che le chips sono ricche di calorie, grassi e sale, ai 30 g di porzione consigliati sulle confezioni e sulle tabelle nutrizionali non ci crede nessuno, chi apre un pacchetto di 150 g di chips lo finisce.

Sono tra i prodotti più acquistati da sempre, inutile i tentativi di disincentivare l'acquisto, chi ama le chips non legge gli ingredienti e la tabella nutrizionale, chi acquista le chips lo fa per motivi che non sono negoziabili "Chips, puttin on the ritz".


NB La canzone Puttin'on the Ritz è stata scritta alla fine degli anni '20, all'inizio della Grande depressione economica negli USA, nel periodo che ha segnato l'inizio della distribuzione delle chips nei negozi americani. L'espressione Puttin'on the Ritz è uno slang che vuole dire mettersi e sintirsi in come per andare al Ritz, un paradossale sentirsi ricchi di gusto come quelli che vanno a mangiare al Ritz.



29 commenti:

  1. Qualcuna di loro l'ho già assaggiata e qualcuna no. Ogni tanto a casa mia si comprano, ma non molto spesso. Sono buoni in bocca, ma alla salute un po di meno, perciò ci limitiamo a mangiarli. Buona giornata e a presto ! :)

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  2. Ecco, qui lo devo ammettere e confessare: sono una gran divoratrice di patatine in busta. Le adoro, da sempre! Anche se negli ultimi anni, vista la presenza dei bambini, mi limito parecchio.
    Però, quelle ondulate al cheeseburger le vorrei proprio provare, passo per quelle al gusto di frutta o dolce!!

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  3. e' vero se si comincia a mangiare le patatine non si smette ...puttin'on the Ritz, troppo carina!
    Tra i gusti citati uno più di tutti mi ha sconvolta: la patatina al cappuccino, no! non la posso e non la voglio neanche immaginare.
    saluti Su

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    1. grazie a te, hanno sconvolto anche me i gusti

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  4. grande G.
    devo dire che io evito di comprarle, altrimenti finisco i sacchetti. sinceramente :)
    ho imparato nel tempo a scegliere marchi che più mi piacciono, le Tyrrel, le Kettle in testa. Facciamocene una ragione, sappiamo che non sono esattamente "sane", ma mai nessuno dirà di no a questi snack :)
    ciao!

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  5. Mamma mia...che grande varietà di Chips nel mondo !!!! Piacciono proprio a tutti.
    Grazie Gunther per i tuoi post interessantissimi !!!!

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  6. io sono da classica san carlo però questo modo di conoscere il mondo tramite le patatine lo trovo decisamente stuzzicante!

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  7. (e ricordi la pubblicità col famoso Rocco italiano? :-)) DODICI euro al chilo quelle patate nella tua foto? vacca boia ma si può??? comunque sicuramente la tua merenda col formaggio di tua nonna doveva essere una bontà infinita (anche se forse non te ne rendevi conto... ) ma che bello avere una nonna che fa il formaggio! la mia spesso era: pane, burro e zucchero. A volte pane, olio e sale (che poverina..) qualche volta pane e cubetti di cioccolato. e Visto che era solo qualche volta, ancora più buono. A casa mia, nella mia famiglia di origine le patatine nei sacchetti non si vedevano MAI ma proprio mai. Io di tanto in tanto, quando ho voglia di schifezze, compro le patatine PATA. senza aromi. (ma hai postato la ricetta del formaggio di tua nonna? ora mi hai messo una curiosità...)

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    1. i miei nonni avevano le mucche, e facevano il formaggio sia per mangiarlo in casa che per venderlo.
      Purtroppo la tradizione del formaggio in casa mia si è persa, io ero troppo piccolo e mi mandavano fuori, ho provato qualche volta a fare la ricotta ma è stato un fallimento completo!

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    2. mah .... che tu possa ottenere addirittura un fallimento completo, scusa, ma ci credo poco, secondo me sei troppo severo con te stesso e sicuramente hai ricordi di sapori buonissimi di bambino. Gli stessi sapori da adulti, poi, li percepiamo diversi, non trovi? comunque anche io ho la fissa di provare a fare la ricotta, prima o poi... buon week caro!

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  8. anche a casa mi aerano vietatissime ma io le mangiavo di nascosto e ancora adesso cosciente del fatto che facciano parte del classico cibo spazzatura ogni volta che le mangio mi sento una ragazzina felice che riesce a farla in barba alla mamma!
    buona serata
    Alice

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    1. bello mi piace il tuo commento, quel sorta di sapore proibito

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  9. Non ti nascondo che leggendo inizialmente il tuo post pensavo tra me e me: Ahiahi Gunther... mi stai facendo venire voglia di patatine fritte. poi arrivo e leggo quei gusti mostruosi e immediatamente le voglie mi sono passate! Potrebbero essere un ottimo deterrente. Mangio di rado patatine, solo perché di proposito non le acquisto. é un po' come la nutella. Sappiamo i contro ma io ne sono golosa e quindi... patatine, salamini e nutella non entrano nel mio carrello, solo per prevenzione. Poi ci sono tutti gli altri discorsi... Questo fa male, quello non si dovrebbe mangiare... ecc ecc.. Ma sicuramente rimane uno dei più grandi business gastronomici! La mia merenda quando ero bambina? Pane olio sale, pane e zucchero.... e sbavavo davanti a un panino col salame o il prosciutto! Ma quello passava il convento!!!!

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    1. si ai nostri tempi era un po cosi :-))) condivido quello che dici

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  10. Ho letto con vera curiosita' ed interesse la storia della nascita delle chips. Dopo quasi un trentennio in cui ho fatto serenamente a meno delle patatine fritte, dall'anno scorso ho ricominciato a comprarne qualche pacchetto.Sara' la vecchiaia che avanza? Mi sono accorta presto pero' che, come altri prodotti della grande distribuzione, creano una certa dipendenza, ragion per cui tendo a ridurre al minimo questi acquisti d'impulso. Il "vizio" delle chips mi si e' ripresentato dopo aver assaggiato quelle di un'azienda svizzera (trovo strano tu non l'abbia menzionata): la Bischofszell, con il brand "Terra Chips". A me piacciono perche' hanno un particolare spessore e non sono molto unte. Preferisco quelle al naturale, ma ho assaggiato anche le bicolori e quelle al peperoncino.

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    1. si si che lo conosco faranno parte di un prossimo post sulle alternative alle chips con le chips integrale e altre trovate

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  11. Io negli anni'70,per merenda, mangiavo le carotine colte sul momento, dell'orto di mio nonno a casa mia diciamo che le patatine erano degli alieni... e lo sono tutt'ora!
    Buona serata

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  12. Non mi sono mai piaciute e queste diavolerie ancora meno!!!!

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  13. Io le patatine più buone le ho mangiate a Siviglia, facevo prendere la birra a mio marito così io mangiavo le patatine. Sono ipercaloriche, ma non riesci a non mangiarle, o meglio preferisco non iniziare, perchè poi è difficile smettere. Le mie preferite sono le classiche, quelle agli aromi o ai vari gusti no, non mi piacciono. E' l'unico strappo che mi concedo e anche a mio figlio le faccio mangiare, ma di rado. Per i miei genitori erano assolutamente da evitare!!!

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  14. in Sardegna ci sono le patatine al pecorino sardo, buone!
    io non resisto e ho imparato a prendere i sacchetti da 25 g, certo che poi ne posso aprire due ma cerco di non farlo :-D
    sono sempre curiosa dei nuovi gusti quando sono all'estero (ora si trovano anche qua) ma al cappuccino non si può!!! ah ah!

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  15. Nonostante siano molto criticate restano una golosità a cui non so proprio resistere. Interessantissimo articolo!

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  16. Ciao Gunther, mi verrebbe da dire che questa galleria di patatine è una gallerie di orrori! Vada per le patatine tradizionali, ma le altre! Quelle al cappuccino.. ma come si fa a pensare ad una patatina al cappuccino? Ma certo anche quelle a whisky e haggis sono un attentato alla salute e sarei curiosa di sapere come possono produrre patatine al kiwi.. bah. Io da piccola a merenda pangiavo pane olio e pomodoro o pane e sale (era il mio preferito).. niente modernità, ma sai che gusto??!!! Ciao e grazie, post divertentissimo e molto curioso.

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  17. Non sono sicura d'aver investito la mia prima paghetta nell'acquisto di un pacco di patatine, certo è che ne ho assaggiate di ogni tipo nei più reconditi angoli del mondo, ma.....vedo che me ne mancano ancora parecchie per ritenermi soddisfatta.
    Per curiosità le assaggerei tutte, per passione propendo verso l'abbinamento stilton/porto, chissà se ne rimarrei conquistata .....oppure delusa!:))

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  18. quelle al cappuccino non mi attirano affatto ma le alte, lo confesso, mi stuzzicano !

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  19. anche a me da piccola erano vietate...adesso le evito io per una questione di salute ...quindi pazienza mi accontento delle patate lesse !!!! complimenti per il post davvero molto interessante..un saluto..

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