martedì 26 agosto 2014

È vero che una dieta vegetariana, può fermare la progressione delle malattie cardiovascolari?

Gloria G., Macerata : È vero che una dieta vegetariana, può fermare la progressione delle malattie cardiovascolari? 

In questi giorni molti quotidiani hanno dato spazio a uno studio pubblicato su Journal of Family Practice , firmato da Caldwell B Esselstyn, un medico vegetariano molto noto nelle cronache per avere seguito con esito positivo i problemi cardiovascolari dell' ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton.

Iniziamo con dire che  lo studio riguarda l’insufficienza coronarica, nella maggior parte dei casi si tratta di coronaropatie acquisite, che ha inizio con la formazione di placche nelle arterie, che ostacolando il flusso di sangue.

Le coronaropatie acquisite rappresentano la principale causa di morte nei paesi occidentali, nonché uno dei principali problemi di salute secondo OMS, una patologia che interessa più gli uomini delle donne in rapporto 2:1.

È noto che l’indurimento della arterie è un fattore relazionato con l’età, tuttavia ci sono dei fattori predisponenti come una storia precedente familiare di scompenso cardiaco ma anche dei fattori di rischio di primo livello come le dislipidemie, un aumento del colesterolo totale e LDL, un aumento dei trigliceridi, una diminuzione nei livelli di HDL, ipertensione arteriosa sistemica, diabete mellito, sindrome metabolica, fumo, obesità, ipertensione, stress.

La malattia coronarica cresce nel corso degli anni ma è silente, i sintomi sono avvertiti solo quando la situazione è grave e pericolosa per la vita, tra i sintomi più comuni c’è l’affaticamento durante un normale esercizio fisico, o una normale corsa sulle scale.

I sintomi variano da persona a persona e possono verificarsi sia a riposo che in movimento: disagio o dolore al petto, difficoltà di respirazione, estrema fatica durante l'esercizio fisico, gonfiore dei piedi, dolore alla spalla o al braccio, ma attenzione perché un attacco cardiaco può verificarsi anche senza la presenza di pre sintomi.

Lo stile di vita si rivela molto importante, questo include  anche le scelte alimentari, la dieta ma più che altro alimentazione si rivela determinante nelle coronopatie acquisite sia nella insorgenza della malattia che nella terapia.

È noto che la dieta occidentale, ricchi di zuccheri e grassi favorisce le cosiddette lesioni endoteliali, che costituiscono la basi delle malattie coronariche. 


Pertanto è logico pensare che una modifica di netto del comportamento alimentare può essere utile per rallentare e/o fermare la progressione della malattia, anche io personalmete preferirei parlare di modifica di stile di vita.

Gli autori dello studio avevano fatto qualche anno fa un primo studio su soli 17 persone assistite, dimostrando che la modifica dello stile alimentare era determinante. Ora i stessi autori si ripropongono con uno studio su 198 pazienti con diagnosi di malattia coronarica con fattori di rischio come l'ipertensione e il diabete.

La dieta comprende esclusivamente cereali integrali, legumi, frutta e verdura. I partecipanti sono invitati a prendere un multivitaminico più un supplemento di vitamina B12 e semi di lino come fonte supplementare di omega-3.

Questa più che essere una dieta vegetariana è una dieta che esclude sia la carne che il pesce, in pratica tutti gli alimenti d'origine animali tranne le uova e il miele. Nessuna indicazione sull’attività fisica, tutti i pazienti hanno con la dieta anche la terapia per medico per il rischio cardiovascolare.

Il monitoraggio delle persone assitite 198 è durato quasi 3,7 anni, dei 177 persone assistite che hanno accettato la dieta vegetariana,(89%) di questi i 112 pazienti che soffrivano di angina pectoris, 102 ha visto un miglioramento o la risoluzione dei loro sintomi. L'inversione di malattia coronarica è stata osservata in 39 pazienti. Infine, 27 pazienti sono stati in grado di evitare angioplastica o bypass inizialmente raccomandato.

Dei 21 pazienti, che non hanno cambiato dieta, 13 hanno subito un evento cardiovascolare importante come bypass, trapianti, ictus ischemico, morte improvvisa.

Gli autori spiegano le ragioni che hanno condotto al risultato finale, perché una dieta priva di carne, non espone le persone assistite alla lecitina e carnitina e quindi non producono nella loro flora intestinale, un composto di ossido di trimetilammina aterogenica o TMAO che recentemente è stato implicato in diversi studi sul rischio cardiovascolare .


Quello che personalmente mi sento di dire e che  le diete stardandizzate non mi piacciono, perché le diete devono essere personalizzate in base alle condizioni fisiche della persona assistita. Ogni persona e diversa da un'altra e regimi alimentari come quello vegetariano quasi vegano proposto nello studio può essere molto difficile da seguire (senza latte, senza carne, senza pesce) specie per chi arriva da una dieta ricca di grassi e zuccheri.

Quello che oggi è importante è fare in modo che le persone assistite seguano le indicazioni fornite, regimi alimentari troppo rigidi rischiano di sfinire emotivamente e psicologicamente le persone assistite che devono essere motivate verso il cambiamento e con la possibilità di arrivarci graduatamente
   
Credo che sia importante valutare anche più alternative, come una dieta vegetariana meno rigida o per esempio la dieta mediterranea, o la sue varianti come per esempio la cucina greca o cretese, ha dato ottimi risultati nella prevenzione di infarto miocardio, probabilmente è più facile da seguire, e permette una maggiore varietà, un alternativa che non mi sento d’escludere .


Dieta mediterranea per le malattie cardiovascolari perché  
- Fibre vegetali solubili e insolubili presenti dentro la frutta e i legumi che limitano l’assorbimento dei grassi saturi e dei zuccheri ad elevato indice glicemico
- Antiossidanti (vitamina C, E, polifenoli) fitosteroli, olio d’oliva (vit E, polifenoli)
- Folati, Vitamina B9, presenti in frutta e verdura, permettono di lottare contro iperomocisteinemia
- Acidi grassi Omega 3, dal pesce in particolare il pesce azzurro di cui è ricco il mare mediteraneo, per il beneficio sulla lesioni endotetiali e il tasso di trigliceridi.
- Apporto energetico della dieta mediterranea che limita lo sviluppo del grasso viscerale.

Quello che però è importante è che le persone a rischio malattie cardiovascolari modifichino la loro alimentazione, verso una dieta più sana e più equilibrata, graduatamente se lo vorrano e se lo ritengono opportuno parlando con il proprio medico potranno anche seguire una dieta vegetariana, tuttavia insieme a questo dovranno anche praticare una maggiore attività fisica come camminare, ogni giorno un po’ di più, piccoli gesti che se praticati tutti i giorni aiutano molto. 

Sintesi : L’alimentazione è lo stile di vita è al centro della prevenzione e della terapia delle malattie cardiovascolari. L’alimentazione di tipo industriale degli ultimi dieci anni ha favorito lo sviluppo delle malattie cardiovascolari nei paesi occidentali. Solo la presa di coscienza singola e individuale, quella collettiva secondo il mio punto di vista non interessa più a nessuno, può aiutare attraverso scelte ragionate a tutelare la propria salute.

Caldwell B Esselstyn Jr, Gina Gendy, Jonathan Doyle, Mladen Golubic, Michael F. Roizen. A way to reverse CAD? Il Journal of Family Practice, luglio 2014, Vol. 63, No. 7, pp 356-364.

Post correlato: Importanze del pesce nella malattie cardiovascolari e celebrovascolari

16 commenti:

  1. Proprio così! le diete sono da prendere "cum grano salis" e lo stile di vita influisce molto. Proprio durante le vacanze mi sono accorta (si esce di più e ci si guarda più attorno) di quante persone con grossi problemi di obesità incontravo. C'è troppa offerta di cibo spazzatura, poca educazione alimentare (dovrebbero inserirla come materia di studio nelle scuole) e c'è troppa sedentarietà. Tutto questo porta ad inevitabili problemi di salute.
    Ciao Gunther e grazie per gli spunti di riflessione.

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  2. Ogni dieta non deve far mancare niente all'organismo, e va bilanciata sulla base dei bisogni dell'organismo, diversi o simili tra persona e persona. Ognuno deve trovare un equilibrio alimentare che prediliga ciò che è sano senza indurre il corpo a carenze indotte da privazioni. Fantastico, il nostro Gunther. Una meraviglia leggerti, fai stare bene solamente quando passiamo a trovarti :) Un abbraccione!

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  3. Ben ritrovato !!! Sono stata assente per circa 3 settimane e mia figlia a continuato con gli articoli nel blog. Il tuo è un articolo molto importante e sicuramente da guardare ognuno di noi lo stile di vita. A me piace variare i cibi e mangiare un pò di tutto, senza far soffrire troppo l'organismo, facendolo mangiare cibi solo di una certa natura. Bisogna mangiare di tutto con moderazione. Ci vuole impegno nel preparare, ma c'è anche soddisfazione per il palato e per la salute. Buona giornata e a presto !!! Claudia

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  4. Un post interessante! Neanche a me diete così rigide piacciono molto. Privare le persone di alimenti comunque importanti quali latte, pesce e così via non credo sia l'unica soluzione. Piuttosto bisogna ridurre, variare e cambiare stile di vita! Hai ragione nel parlare di consapevolezza individuale, soprattutto come punto di partenza per uno stile di vita vario e sano!

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  5. Verissimo sempre mettere il buon senso in tutto.... Con la salute non s scherza!!! Grazie di questo interessante post!

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  6. io temo che molti mangino davvero "male" senza neanche rendersene conto, e per questo è ancora più difficile andare modificare stili di vita,dieta inclusa, perchè non ci si rende conto di cosa stiamo combinando sul serio. E per quello che riguarda la dieta ci sono sicuramente alcuni cibi che, se non è meglio evitare, sicuramente vanno assunti con moderazione ma si tratta anche di assumere quello che ci fa bene con una grande attenzione agli alimenti che passano inosservati ma invece fanno davvero bene; per esempio hai citato i semi di lino come supplemento di omega3....benissimo, ogni tanto facciamo una bella pagnotta con questi preziosi semi! ci vuole un po' di attenzione e pazienza ma si può fare :-)
    ciao e a presto
    raffaella

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    1. assolutamente si i semi di lino non solo sul pane ma anche sulle insalate, sono un ottima fonte di omega 3 vegetali

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  7. Ti cito: "perché le diete devono essere personalizzate in base alle condizioni fisiche della persona assistita" ahhhhhhhhhh come hai ragione! ragione da vendere! Bello questo post, come tutti quelli che scrivi ovviamente eheheh. Per Bill Clinton beh.. magari è stato già sufficiente togliere Monica da sotto il tavolo...

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  8. post davvero interessante e mi trovi d'accordo con te,ci vuole una via di mezzo ;)

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  9. Saggezza estrema , grazie Gunther che ci ricordi sempre quello che sotto sotto già sappiamo ma che è facile dimenticare.... ciao !!!

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  10. Sicuramente i vegetali aiutano parecchio..:-))
    Ciao,buona serata a presto

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  11. sempre interessante leggerti! Io sono vegetariana, quindi posso dire che mi sento bene mangiando così. Per chi non volesse fare scelte troppo drastiche, come sempre il buon senso nelle scelte alimentari è un ottimo alleato :D
    Ciao e a presto

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  12. Sempre un piacere leggerti! È vero, ognuno deve mangiare secondo le proprie esigenze, ma è anche vero che frutta e verdura si consumano sempre meno ed è il caso di ricordare la loro importanza.

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  13. Grazie Gunther, ho letto il tuo post con molto interesse, credo anch'io che ogni persona necessiti di una sua dieta. Le mode del momento... mi piacciono poco!
    Un abbraccio!!

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