lunedì 18 aprile 2016

Biscotti senza olio di palma, perchè?

Elena C. , Caspoggio, scusami se ti faccio questa domanda stupida ma perchè i biscotti senza olio di palma? Sono più buoni?

Qualche settimana fa ero on line a vedere filmati di news, mi è apparso un video pubblicitario di una nota azienda di prodotti alimentari per bambini, la quale dichiarava che aveva cambiato formula e aveva tolto dalla lista ingredienti l'olio di palma, nel filmato dopo, un'altra pubblicità non richiesta sull'olio di palma sostenibile.

C'è un' invasione mediatica se così si può dire sull'olio di palma, quando si parla troppo di un argomento c'è sempre una degenerazione, ci manca solo che diventi un contenzioso politico, sarà di destra o sarà di sinistra? Questo non permette di guardare l'argomento in una prospettiva corretta.

Ieri mi sono ricordato dello spot e ho voluto controllare al Supermercato se veramente la formula era cambiata, sfiga vuole, non si può dire? Sfortuna vuole che vado al supermercato e trovo, probabilmente una confezione vecchia, con olio di Palma. Possibile? Dopo un mese? Sulla piazza di Milano? C'era ancora scritto olio di palma sostenibile tra gli ingredienti insieme all'olio d'oliva la scrivo qui sotto

Ingredienti
Farina di frumento , Zucchero , Oli vegetali (palma sostenibile, oliva) , Latte scremato in polvere , Amido di frumento , Malto da orzo , Agenti lievitanti (carbonato acido di ammonio, carbonato acido di sodio, difosfato disodico) , Sali minerali , Aromi , Vitamine , Contiene: glutine, latte

La stessa cosa anche sul sito dell'azienda, ohibò!


Sul sito c'è ancora la scheda prodotto "non modificata", su un altro sito della stessa azienda in piccolo c' e un avviso che sostiene che a breve sarà su tutti i supermercati il nuovo prodotto senza olio di palma, ma ci vuole tempo, io comprendo i tempi tecnici, ma da dove avete cominciato? Da Capo Passero? Certo finché arrivate a Milano con una certa lentezza a piedi, ce ne vuole! La mia domanda è ma quando saranno in vendita questi biscotti per lattanti e bambini senza olio di palma?
Trovo che siano stati gentili avvisarci con così tanto anticipo sulla distribuzione e speriamo che non se lo dimentichino!

Olio di palma sostenibile il mistero rimane

Volevo dire una cosa sull'olio di palma sostenibile, io sono l'ultimo delle persone intelligenti e il primo dei pirla, ma cosa vuole dire olio di palma sostenibile che i grassi saturi io li mangio e poi finiscono nella pancia di qualcun altro? E' quella la sostenibilità per la salute?

Si può fare anche per le torte alla panna? Che io le mangio e il conteggio dei grassi va al mio vicino di casa? Sostenibilità per sostenibilità si può scegliere chi fare ingrassare? Avrei un listone di persone. Come donare il 5 per 1000!


Senza olio di palma, molta comunicazione

Il senza olio di palma sta diventando un leit motiv della comunicazione di molti marchi per esempio la catena di supermercati Esselunga ha annunciato che toglierà olio di palma da tutti i suoi prodotti, avrei preferito che l'azienda avesse detto nessun prodotto con olio di palma sarà più venduto nei nostri supermercati.

Anche in questo caso come nel caso dei biscotti per bambini, c'è un futuro che non viene quantificato, sono molto contento delle buone intenzioni però poi ve lo ricordate, vero?

Biscotti senza olio di palme detto e fatto da Colussi

Chi invece abbraccia il senza olio di palma con un grande entusiasmo, è l'azienda Colussi, da via a un nuovo corso, con un nuovo packaging blu molto gradevole con la scritta senza olio di palma.


Appello alle aziende

Mi voglio rivolgere a tutte le aziende, avevo parlato dell'olio di palma in modo non positivo diversi anni fa, in un post sui biscotti, forse uno dei primi ad avere sollevato il problema, il mio voleva essere un invito a ingredienti più sani e semplici, abbiamo liste d' ingredienti talmente lunghe che fanno fatica a stare sulle confezione dei biscotti, bisogna comprarne due per poterle leggere!

Se si sceglie di non utilizzare olio di palma, cioè una scelta di qualità prima ancora che d'attenzione al consumatore, poi non dobbiamo inserire nella lista ingredienti voci come lo sciroppo di mais, o lo sciroppo di glucosio fruttosio, per essere più sano non basta sostituire olio di palma, bisogna fare di più, perché d'ingredienti discutibili non c'è solo olio di palma.

Che cosa è cambiato nella sostituzione dell'olio di palma?

Più che dire mille parole preferisco fare qualche esempio.

Ho preso casualmente biscotti senza olio di palma e biscotti con olio di palma e abbiamo confrontato le tabelle nutrizionali senza indicare le marche perché le aziende non hanno piacere, non posso fotografarli perché hanno il marchio scritto sul biscotto (chi vuole capire capisce!)

Biscotto 1 senza olio di palma

Ingredienti
Farina di frumento, Zucchero, Olio vegetale di girasole 7,5%, Latte scremato in polvere, Siero di latte in polvere, Sciroppo di glucosio, Destrosio, Agenti lievitanti: carbonato acido d'ammonio - carbonato acido di sodio, Emulsionante: lecitina di soia, Sale, Aromi, Può contenere uova

Biscotto 2 con olio di palma

Ingredienti
Farina di frumento, Zucchero, Olio di palma, Sciroppo di glucosio-fruttosio, Agenti lievitanti (carbonati di ammonio, carbonati di sodio, tartrati di potassio), Sale, Latte scremato in polvere , Amido di frumento, Aromi

Biscotto 3 con olio non idrogenato di palma

Ingredienti
Farina di frumento, Zucchero, Grasso vegetale non idrogenato di palma, Siero di latte in polvere, Sciroppo di glucosio-fruttosio, Estratto di malto d'orzo e mais, Agenti lievitanti (carbonato acido di sodio, carbonato acido d'ammonio), Sale, Aroma, Può contenere tracce di: arachidi, frutta a guscio, sesamo, soia e uova

Günther, ma ci sono tutti quelli ingredienti nei biscotti? Si e ho messo i migliori pensate gli altri!

Confronto Tabella nutrizionale dei 3 biscotti


Come vedete in tabella le kcal sono più o meno simili quello che cambia è il contenuto di grassi in particolare di grassi saturi, che sono un  dato maggiore, 5 volte in più, si va dallo 0,9 del biscotto senza olio di palma ai 5 g, del biscotto con olio di palma non idrogenato.
Per correttezza bisogna dire che aumentano nei prodotti senza olio di palma la percentuale di zuccheri del 20%, certo qualcuno dirà un biscotto che male vuoi che faccia, è vero ma chi può stabilire una quantità in un adulto e in un bambino ?

Il problema non è tanto nel biscotto singolo, lo sbaglio che è stato fatto è quello d'avere inserito l'olio di palma come sostituzione d'altri grassi in tutti i prodotti, dai prodotti surgelati, ai prodotti salati e ai prodotti dolci, è più facile dire in quale categoria di prodotti non è presente.

Inserito come ingredienti in molti prodotti chiaramente aumenta in modo considerevole intake di grassi saturi nell'arco della giornata senza che nemmeno le persone se ne siano rese conto, c'è stata una sostituzione di questo grasso in silenzio prima, ora a tutto volume si grida al senza olio di  palma, un atteggiamento da parte delle aziende che lascia molto perplessi, spiegami perché prima lo hai inserito e ora perché lo togli?


L'alimentazione dei paesi occidentali è già ricca di grassi saturi, c'era proprio bisogno di grassi saturi da olio di palma? Non è come lo iodio che si aggiunge al sale per una possibile carenza in generale sulla popolazione. Più studi epidemiologici hanno confermato che assumiamo più grassi saturi rispetto ad altri tipo di grassi come i grassi monoinsaturi (olio d'oliva). Un' alimentazione ricca di grassi saturi è stata dai ricercatori collegata aumento dei rischi dei fattori responsabili della malattie cardiovascolari, celebrovascolari, obesità e tumori.

Da fonti Eurostat 2015 e WWF, l'Italia è il secondo paese importatore d'Olio di Palma nell'Unione Europea e l'Italia è il paese che dovrebbe rappresentare la Dieta Mediterranea, la scelta di un alimentazione sana con i prodotti del territorio e i grassi buoni della tradizione culturale e l'olio di palma tutto è tranne che un prodotto locale e della tradizione gastronomica italiana.

Sintesi
Non è tanto un problema di buono o non buono, ma l'olio di palma dal punto di vista della salute, non ha una buona fama, per alto contenuto di grassi saturi, potrebbe o meglio dovrebbe fare parte il senza olio di palma di una scelta da parte di un azienda di dare un prodotto di migliore qualità, non basta la scritta senza olio di palma per fare un prodotto di qualità.

Mangiare in modo sano, non è solo una scelta di biscotti, certo che io sarei più felice se l'olio di palma sostenibile e non sostenibile, venisse eliminato dagli ingredienti di tutti i prodotti dalle fette biscottate alle focacce ai grissini, il problema del suo contenuto nei biscotti è relativo, non lo mangi in un prodotto e poi lo mangi in un altro.

Resto sempre dell'avviso che dal momento che biscotti con buoni ingredienti sono rari la migliore soluzione e farseli a casa come fanno tanto brave blogger, trovo anche giusto che uno mi dica, ma possiamo tornaci a fare i biscotti in casa? Mi aspetterei di no, però chi vuole mangiare più sano non ha al momento molte altre alternative.

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martedì 12 aprile 2016

La dieta paleo chetogenica può guarire dal Diabete di tipo 1?

Franca S, Parma: Ho letto in questi giorni che si può guarire dal diabete dal diabete mellito di tipo 1 con una dieta paleo chetogenica, è vero?

Sì , esiste un caso, perché non ne ho parlato?
In realtà abbiamo già parlato della dieta chetogenica come dieta alternativa in soggetti diabetici e prediabetici per quanto riguarda il diabete di tipo 2 e recentemente quando abbiamo parlato della dieta chetogenica in riferimento alla permeabilità intestinale e in merito alle patologie neurodegenerative come Alzheimer.

Ogni volta che parlo di diabete e in particolare di diabete mellito di tipo 1 la mia casella di posta riceve messaggi di tante diete alternative per guarire dal  Diabete, questo caso come tutti gli altri hanno la caratteristica d'essere episodi singoli.

Non che non siano corretti, utili o interessanti, ma le terapie sono tali se possono essere affrontate da più soggetti, le esperienze uniche sono interessanti come riflessione, come stimolo per la ricerca, possono indicare anche percorsi terapeutici da seguire ma bisogna stare attenti a non dare illusioni alle persone assitite che vivono con difficoltà la patologia e non parlo solo di difficoltà di salute, parlo anche di difficoltà sociali ed economiche.


Si tratta di un esperienza ungherese condotta dal Dr. Csaba Toth su un bambino di nove anni, che con una Dieta Paleo Chetogenica, riesce ad avere una vita quasi normale senza fare più l'insulina e sotto controllo medico.

Credo di non sbagliarmi se dico che sia il secondo caso di "guarigione" per quanto riguarda il diabete di tipo 1. Il diabete mellito di tipo 1, è noto come malattia autoimmune irreversibile, più facile che appaia in età pediatrica, sotto l'influenza di fattori genetici, immunitari e ambientali e porta alla distruzione progressiva delle cellule beta pancreatiche che cosi non producono più l'insulina, il cui compito è quello di regolare utilizzo del glucosio nell'organismo.

Il trattamento attuale che varia a seconda del paziente, del medico, della struttura ospedaliera è quello di seguire i pazienti una dieta personalizzata e con l'insulina esogena.

Il successo o l'insuccesso della terapia dipende da più fattori da come il paziente è in grado di gestire la glicemia, dalla compliance della terapia e dall'equipe medica in quanto la terapia va monitorata e personalizzata sulla persona nel corso del tempo.


La dieta Paleo chetogenica

Sono state messe insieme due "diete" restrittive, meglio dire molto selettive dei gruppi d'alimenti, la dieta chetogenica e la dieta paleolitica

La dieta chetogenica, in parole semplici, invece che come la maggior parte delle diete che utilizzano carboidrati per creare energia, la dieta chetogenica utilizza i grassi, per questo l'organismo sviluppa delle molecole denominate "corpi chetonici”, da cui deriva il nome dieta chetogenica.

Si tratta di una dieta che divide la comunità scientifica, negli ultimi anni viene praticata oltre che da alcuni atleti sono stretto controllo medico e da alcune persone assistite con Cancro, Alzheimer ed Epilessia.

La paleo dieta è in sintesi una dieta che si rifà al periodo del paleolitico, prima dell'epoca che ha dato avvio all'agricoltura con consumi di carne, grassi animali, e carboidrati ma provenienti più da frutta e verdura.


Il caso ungherese

Nel caso ungherese secondo quanto riferito dai media, si è tentata una strada di terapia alternativa per il fatto che il bambino non mostrava segni di miglioramento con la terapia convenzionale. In accordo con i genitori il bambino, è stato sottoposto a un alimentazione paleo chetogenica a base di carne, frattaglie, uova, grassi animali  un po 'di frutta e verdura.

Il Dr. Csaba Toch aveva già pubblicato nel 2014 "Type 1 diabetes mellitus successfully managed with the paleolithic ketogenic diet" dove un uomo di 19 anni avevo tratto giovamento anche se per un breve periodo della Dieta paleo chetogenica, non si partiva da un esperienza nuova in assoluto ma da una precedente esperienza. 

La notizia è che il bambino poco alla volta ha abbandonato l'insulina, gli episodi di iperglicemia sono a mano a mano scomparsi, ora riesce ad avere una vita normale e si è abituato al regime alimentare.

Il mio parere personale il bambino è seguito da soli due anni, spero che riuscirà a tenere questa alimentazione restrittiva per molto tempo, che riesca ad avere una crescita normale e che riesca a seguire la dieta anche nell'età adulta. C'è un periodo di tempo lungo fino all'età adulta con delle esigenze nutrizionali molto diverse, mi piacerebbe sapere se per esempio si prevedono delle integrazioni di vitamine e sali minerali.


Una dieta può veramente invertire il percorso del diabete?

Non è la prima volta che ci troviamo di fronte a delle sospensioni di terapia del Diabete, a dire il vero però i casi del passato hanno riguardato il diabete di tipo 2, ricordo uno studio del 2011 dei ricercatori della Lancaster Univercity, dove con una forte dieta ipocalorica di due mesi erano riusciti a avere vantaggi per sei mesi, più ricerche sembrano mostrare che potrebbe essere questo la strada delle diete fortemente restrittive, sul quale personalmente nutro qualche perplessità perchè non tutti possono essere capaci di seguire una dieta così restrittiva, due mesi o sei mesi non sono dieci o vent'anni, necessitano di una forte motivazione.

Una esempio stupido, domenica sono andato ad un'evento, una fiera della primavera, piena di banchi di fiori e piante ma anche di tante occasioni per un appetito veloce, dalle focacce al panzerotto, pizze e emapanadas, dai gelati alle crepes, vedendo tutti con qualcosa da mangiare in mano, tra figli e nipoti sono stato due ore con il portafoglio aperto, in pratica una rapina e avevano anche fatto colazione a casa! Mi chiedevo tra me e me fino a che punto ci si può non farsi influenzare dai stimoli esterni e cercare di seguire una dieta molto restrittiva?

Fatto salvo che il diabete di tipo 2 è più legato all'alimentazione e di conseguenza l'intervento dietetico è più facile da comprendere, nel caso del Diabete di tipo 1 per accettare una dieta molto restrittiva ci vuole consapevolezza del sè, della propria patologia e della propria salute, un dieta non per due mesi ma per tutta la vita, ricordiamo solo che abbiamo a che fare con un bambino che ora ha solo 11 anni!


Sintesi

Si, esiste questo caso ma non sappiamo ancora al momento se può essere replicabile in altre situazioni e come, lo stesso autore dice che per pazienti in terapia da più di dieci anni con insulina è difficile abbandonare l'insulina per il troppo danneggiamento delle cellule beta pancreatiche, in qualche modo sembra che questa terapia va iniziata prima che le cellule si danneggino del tutto.

Ricordo che si è soggetti a rischio diabete di tipo 1 se si eredita la predisposizione, molte persone assistite hanno nel Dna i geni chiamati HLA-DR3 o HLA-DR4.

Per diabete di tipo 1 la prevenzione è difficile, bisogna avere la certezza di una predisposizione, come avere due genitori predisposti al diabete di tipo 1 o un fratello e una sorella con diabete di tipo 1, può essere utile rivolgersi a un centro medico specializzato e chiedere se è il caso, se è utile periodicamente fare dei test per verificare la presenza degli anticorpi all’insulina e alle beta-cellule specifici.

Al momento si hanno poche altre informazioni sul caso, aspettiamo di saperne qualcosa di più, personalmente ma sarei molto felice di sbagliarmi nutro delle perplessità, almeno così come è stata presentata dai media, ricordate che qualsiasi dieta o terapia convenzionale o alternativa, deve essere fatta sotto stretto controllo medico.

Recentemente è stato pubblicato su Cell Metabolism un nuovo studio che dovrebbe in futuro consentire ai diabetici di recuperare la funzione pancreatica, grazie a un trapianto di cellule beta ottenute da cellule staminali che alcuni ricercatori sono riusciti a produrre in vitro per la produzione dell’insulina, nessuno però è in grado di stabilire ancora fra quanti anni questo potrà essere realmente possibile.

Riferimenti:
Csaba Tóth, Zsófia Clemens "A child with type 1 diabetes mellitus (T1DM) successfully treated with the Paleolithic ketogenic diet: A 19-month insulin freedom" Int J Case Rep Images 2015;6(12):752–757. www.ijcasereportsandimages.com

Csaba Tóth, Zsófia Clemens " Type 1 diabetes mellitus successfully managed with the paleolithic ketogenic diet " Journal of Case Reports and Images 2014;5(10):699–703.