domenica 12 aprile 2015

Il caffè è anti tumore?

Enrica R., Siena : Ho letto in questi giorni su un quotidiano che il caffè è anti tumore e anti cancro, è vero?

C'era scritto anche la marca del caffè? Così chiedo per curiosità! No? Mah

Il caffè come per il passato è stato per il cioccolato, con scadenza regolare si pubblicano articoli sulle proprietà salutistiche del caffè. Si associa il consumo di caffè con la prevenzione di quelle patologie che nell'immaginario collettivo fanno più paura, alzheimer, cancro, parkinson, in quanto non è ancora nota l'eziologia ed il percorso terapeutico può essere senza soluzione.

Per i giornalisti che scrivono sulla pagine della salute dei quotidiani, che avranno anche una laurea in lettere e sapranno Dante, Virgilio e Pirandello a memoria ma scrivere di medicina, richiederebbe un minimo di sensibilità in più.

Per questi giornalisti sembra che la prevenzione dei tumori sia come un minestrone, ci va dentro di tutto e di più, olio d'oliva extra vergine, la cipolla, il cavolo e cavolini di bruxelles, carote, verza e secondo me, visto che ci siete, ci sta bene anche della cotica di maiale, vuoi con tutte quelle molecole che contiene la cotica del maiale non ne ha una che sia contro il tumore?

Questo è quello che i lettori percepiscono delle pagine della salute dei quotidiani.

Con molta probabilità magari avranno anche scoperto una nuova molecola anti tumore nel caffè che in vitro si è rilevata anti tumore, ma nella vita di tutti i giorni quanti caffè bisogna prendere per avere quest'effetto protettivo? Tre caffè al giorno? Cinque caffè al giorno' Dieci? Quindici? Venti? Credetemi anche solo arrivare a dieci è abbastanza difficile!

Dio magari non ci verrà il tumore, ma secondo me ci viene qualcos'altro di sicuro!


Se poi andiamo a guardare i paesi che sono i più grandi consumatori di caffè che sono i paesi nordici come la Svezia o anche il Regno unito, hanno più o meno lo stesso numero di malati di tumore di quelli che ne bevono poco, anzi ne hanno anche qualcuno in più.

Quello che mi chiedo è se ha senso parlare in generale di prevenzione per il solo caffè? Oggi ci sono più di un centinaio di tumori diversi, un conto se parliamo di tumore al polmone, un conto se parliamo di un tumore al seno o un tumore al colon, perchè a seconda del tipo di tumore cambia l'importanza dell'alimentazione, il caffè agisce su tutti?
L'unico tumore dove pare possa esistere una relazione, anche se molto debole con il caffè, è il tumore alla prostata.

Io credo che bisogna avere una maggiore responsabilità, trovo sia fuori luogo esagerare con i benefici del caffè, ma anche del cacao e perfino del cavolo (ricordatevi questa del cavolo perchè torneremo a parlarne a breve), un conto è dire tutti i giorni bere da tre a cinque tazze di caffè non ha effetti negativi sulla salute della popolazione in generale, un conto è dire che può avere effetti protettivi e fare intendere un possibile effetto sulla guarigione nei tumori.

Bisogna avere anche un minimo di rispetto di chi magari adesso sta facendo una chemioterapia, che non è fare una passeggiata al chiaro di luna in bella compagnia.

Il tumore è una malattia multifattoriale: ci sono diversi fattori che possono influenzare il suo sviluppo, alcuni sono genetici, altri possono essere fattori ambientali o comportamentali. In generale lo sviluppo del tumore non è legato ad un singolo fattore, ma una combinazione di diversi di loro.

Più volte ho specificato che la prevenzione dei tumori è un insieme d'azioni, non solo alimentazione ma attività fisica, regole d'igiene e stili di vita, non c'è mai una solo di queste, non c'è caffè, non c'è lampone, non c'è minestrone che tenga.

Per fare un esempio più facile da capire è la stessa differenza che passa tra un assolo di violino e il suono d'orchestra, la prevenzione è più come il suono d'orchestra dove ci devono essere tutti gli elementi di cui noi siamo i direttori.

PS: Chi desidera approfondire ho parlato spesso del legame tra alimentazione e tumore, quello che ho scritto ieri è valido anche oggi.

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giovedì 9 aprile 2015

Paracetamolo nessun effetto per i dolori alla schiena?

I farmaci con paracetamolo sono tra i farmaci più prescritti in caso di dolore alla schiena associati osteoartrite, un nuovo studio recentemente pubblicato sul British Medical Journal, mette di discussione questa prescrizione sostenendo che sembrerebbe essere efficace quanto il trattamento di un placebo.

Lo studio in realtà su tratta di analisi di ben 13 studi sull'efficacia del paracetamolo per i dolori lombari e il dolore delle articolazioni, con la partecipazione di 3.541 pazienti. 

Nell'analisi sono state inclusi diversi parametri come la riduzione del dolore, riduzione dell'handicap, il miglioramento della qualità della vita, compliance all'adesione al trattamento prescritto. 
Sembrerebbe che gli unici miglioramenti previsti sia la diminuzione del dolore al ginocchio.

Il paracetamolo è da diverso tempo in discussione un altro studio britannico pubblicato su Annals of the Rheaumatic Diseases, metteva in guarda dagli effetti collaterali del principio attivo nel lungo periodo come il rischio di malattie cardiovascolari e ictus.

Tutti gli antidolorifici hanno degli effetti collaterali abbastanza importanti per questo vengono prescritti solo nel caso di bisogno, di momenti acuti di dolore.

Bisogna però dire che molti specialisti indicano che il migliore modo per trattare l'osteoartrite è un peso ragionevole con una dieta individuale unita al movimento fisico, in particolare l'attività fisica sembra la migliore terapia, che diminuisce gli episodi di forte dolore sia nel breve periodo che nel lungo periodo.

Per assurdo la migliore terapia è il movimento fisico.

Gustavo C Machado, Chris G Maher, Paulo H Ferreira, Marina B Pinheiro, Chung-Wei Christine Lin, Richard O Day, Andrew J McLachlan, Manuela L Ferreira, "Efficacy and safety of paracetamol for spinal pain and osteoarthritis: systematic review and meta-analysis of randomised placebo controlled trials" British Medical Journal