mercoledì 1 luglio 2015

Alimenti ricchi di fibra e microbiota, quale ruolo nell'Obesità e nella perdita di peso?

Si fa sempre più strada in ambito medico scientifico l'importanza del microbiota, cioè quell'insieme di migliaia di miliardi di batteri che è presente nel nostro intestino.

Fino a qualche anno fa non eravamo coscienti di come la composizione dei batteri del microbiota poteva influenzare la nostra salute, dall'obesità al diabete di tipo 2 e perfino le malattie autoimmuni.

I batteri presenti nel nostro intestino si nutrono anche di ciò che ci mettiamo in bocca, l'alimentazione o meglio la selezione degli alimenti che mettiamo in bocca influenza la composizione del microbiota e la selezione dei batteri.

Uno dei problemi dell'alimentazione moderna ed in particolare del gruppo di coloro che sono obesi o in sovrappeso è la carenza di fibre nell'alimentazione, un segnale del non consumo delle famose 5 porzioni di frutta e verdura.

Un recente studio pubblicato su BMJ mette in evidenza il ruolo positivo degli alimenti ricchi di fibra nel promuovere i batteri buoni nell'intestino

I ricercatori hanno individuato una particolare specie di microbi nell'intestino: Akkermansia muciniphila, che è associato alle persone normopeso o magre.


Nello studio 49 soggetti sono stati messe a dieta ipocalorica per sei settimane, tra 1,500-1,800 calorie al giorno ma con un maggiore apporto di fibre.

I soggetti che avevano più alto numero di Akkermansia muciniphila nel loro intestino fin dall'inizio hanno ottenuto migliori risultati, non solo nella perdita di peso ma anche un netto miglioramento dei livelli di colesterolo, della glicemia e una riduzione dei parametri di rischio cardiovascolare.

Sembra cosi che il numero di microbi di Akkermansia muciniphila siano collegati a effetti favorevoli sulla salute.

La buona notizia sta nel fatto che chi non aveva all'inizio della dieta livelli alti d'Akkermansia dopo la dieta ipocalorica con fibre, questi erano aumentati in modo considerevole, questo fa dedurre i ricercatori che è possibile aumentare queste popolazioni batteriche mangiando in modo continuo alimenti con fibra o raggiungendo l'intake giornaliero consigliato.

Questo post è utile per completare il post di come dimagrire senza perdere la testa e di quanto sia importante per perdere peso la modificazione dell'alimentazione e non solo delle quantità.

L'apporto che non si riesce a raggiungere è quello di 30 g di fibra al giorno per persone adulte.

Un alimentazione ricca in frutta e verdura ma anche in cibi integrale e nei legumi, aumenta il contenuto di fibre, migliora il nostro intestino e con il movimento fisico può stimolare più facilmente la perdita di peso.


Alimenti più ricchi di fibra
Legumi: Fagioli, piselli, ceci e lenticchie
Frutta: Mirtillo, lampone, avocado
Spezie ed erbe aromatiche: Cannella, Coriandolo, curry e timo (piccoli apporti da non sottovalutare)
La pasta integrale, il riso integrale, l'orzo perlato, la frutta secca, crusca, farine integrali.

PS: attenzione anche a non esagerare d'alimenti con troppe fibre, finora è un ipotesi lontanissima perchè per esempio negli USA solo il 3% della popolazione raggiunge i livelli raccomandati di fibre, ma un alimentazione troppo ricca oltre a meteorismo e flatulenza può generare malassorbimento di vitamine e sali minerali.


Riferimenti:
Maria Carlota Dao, Amandine Everard Judith Aron-Wisnewsky, Nataliya Sokolovska, Edi Prifti, Eric O Verger, Brandon D Kayser, Florence Levenez Julien Chilloux, Lesley Hoyles, MICRO-Obes Consortium, Marc-Emmanuel Dumas, Salwa W Rizkalla, Joel Doré Patrice D Cani, Karine Clément ""Akkermansia muciniphila and improved metabolic health during a dietary intervention in obesity: relationship with gut microbiome richness and ecology" Gut doi:10.1136/gutjnl-2014-308778


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martedì 30 giugno 2015

L'avocado, nuova speranza per il trattamento della Leucemia Mieloide Acuta?

L'avocado è uno dei frutti esotici più presenti nel mercato europeo, anche se è coltivato in alcuni paesi del Mediterraneo come Israele, è un frutto che arriva  dai paesi con climi tropicali o sub-tropicali come il Messico, Indonesia, Colombia, Brasile, Cile, Repubblica Dominicana, Perù, ed Etiopia.

Alcune persone evitano di mangiare l'avocado per il suo contenuto di grassi, è stato dimostrato che sostituire i grassi con i grassi l'avocado non danneggia la perdita di peso.
Inoltre il consumo di avocado è associato con una migliore qualità della dieta generale, migliore apporto di nutrienti e un ridotto rischio di sindrome metabolica

Un nuovo studio svolto in Canada ha rilevato in questi giorni delle novità sorprendenti, una molecola presente nell'avocado, nella parte grassa, cioè avocatina B potrebbe essere all'origine di un nuovo trattamento contro la Leucemia Mieloide Acuta.

Per quelli che non conoscono la Leucemia Mieloide Acuta è una malattia che si sviluppa a partire dal midollo osseo e che progredisce velocemente. Le cellule del sangue sono presenti nel midollo osseo sotto forma di precursori e, attraverso un percorso di maturazione, si possono differenziare in globuli bianchi (tra cui i linfociti), globuli rossi, o piastrine.
Se in questo percorso che li porta a diventare adulti i precursori vanno incontro a una trasformazione in senso tumorale, si arriva alla Leucemia Mieloide Acuta.

La Leucemia Mieloide acuta rappresenta il 13% delle leucemie tra i bambini di età compresa tra 0 e 14 anni.
Non c'è al momento nessun trattamento promettente e rischio di mortalità rimane molto elevata tra il  90% del 65%.

Secondo i ricercatori dell' Università di Waterloo (Canada) la molecola presente nell'avocado può efficacemente combattere le cellule staminali della leucemia.

Finalmente una buona notizia, l'avocado non mi piace ma questa news me lo fa vedere in una nuova luce.

Riferimenti
Eric A. Lee  , Leonard Angka , Sarah-Grace Rota , Thomas Hanlon, Andrew Mitchell , Rose Hurren , Xiao Ming Wang, Marcela Gronda, Ezel Boyaci , Barbara Bojko, Mark Minden , Shrivani Sriskanthadevan   Alessandro Datti , Jeffery L. Wrana  , Andrea Edginton , Janusz Pawliszyn , Jamie W. Joseph , Joe Quadrilatero , Aaron D. Schimmer , e Paul A. Spagnuolo "Targeting Mitochondria with Avocatin B Induces Selective Leukemia Cell Death" The journal of Cancer Research June 2015