mercoledì 30 novembre 2016

Hamburger Docet

Quanto tempo abbiamo speso a parlare male del burger? A parlare male dei fast food? A parlare male del cosiddetto cibo spazzatura? Non è un pasto completo, non è sano, fa male all'ambiente, eppure nonostante il passare degli anni e il numero dei vegani e dei vegetariani in crescita, la cultura dell'hamburger o del burger che dir si voglia è più che mai in ascesa.

Tra le novità dei trend che bisogna registrare nel 2016, c'è la diffusione del burger con le patatine nella ristorazione classica con servizio al tavolo per intendersi.

Inoltre sempre di più aprono punti di ristorazione che hanno come protagonista hamburger ma non sono Mcdonalds o Burghy sono dei ristoranti d'elite con servizio al tavolo, spesso adoperano la definizione di Burger Bar o Burger Restaurant.

Osannati chef  lo propongono nel proprio menù, tra risotto al tartufo e ostriche gratinate, cosa si nasconde dietro la scelta di un burger?

Il marketing parte dai ragazzi per influenzare gli adulti di domani

Credo che solo ora è percepibile di quanto la cultura del burger influenzi le scelte alimentari. Se da bambini o da ragazzi ci si abitua a mangiare alcuni cibi questi nonostante l'evoluzione del gusto personale, rimangono nelle nostre abitudini e nelle nostre scelte.

Per questo le aziende sono tutte concentrate a imporre e influenzare i gusti e le scelte dei minori.

Le nuove formule di ristorazione di hamburger sono rivolte a quella generazione cresciuta a burger, adolescenti d'ieri e adulti d'oggi, che nonostante sia cambiato il loro ruolo sociale e le possibilità economiche sono tutt'ora influenzati da questo modello alimentare.


La diversificazione degli ingredienti e le proposte gourmand

Ora sei adulto e non vai più da Mcdonalds ma preferisci il ristorante con il cameriere al tavolo, che cosa ordini? Hamburger e patatine fritte.

Certo non è più quello di Mcdonalds è un hamburger dove puoi scegliere la provenienza della carne di manzo che arriva dall'Argentina, ho visto persone richiedere hamburger di Chianina, hamburger di Black Angus dall'Irlanda, hamburger di manzo Kobe giapponese.

Anche gli altri ingredienti proposti nella ristorazione hanno subito un evoluzione, il pane stesso può essere integrale, di farro, senza glutine, misto cereali-

Non da meno l'insalata può essere diversa insalata romana, icerberg, misticanza, lattughino, e perfino il formaggio dal gorgonzola al cheddar.

Nonostante la scelte d'ingredienti diversi e decisamente di maggiore qualità non cambia la formula del pane con in mezzo una specie di polpetta di carne, beh si perchè anche le polpette che si fanno in casa stimolano a un maggiore senso del gusto rispetto al semplice burger.

La diversificazione degli ingredienti d'accompagnamento non basta più, c'è la diversificazione degli ingredienti, non più burger di carne perchè può essere anche di pesce, ebbene sì hamburger di tonno, hamburger di salmone, hamburger di merluzzo

C'è anche il burger vegano, hamburger fatto per i legumi e le verdure come i ceci oppure gli ortaggi come le fave e gli asparagi o quinoa e zucchine.


Omologazione del gusto e della forma nell'offerta gastronomica

Mangiare hamburger diventa sempre più trend, questo è il dato di fatto e tutto è divenuto burgabile, anche le confezioni di formaggio, insalata e salsa sono tutte fatte i modo che siano delle dimensioni adatte ad un burger.

Aspetto più divertente è stato ieri in un ristorante che mi hanno servito tartare di pesce a forma di burger, questo per dire di come è consolidata l'idea nella nostra mente del burger, sia come proposta di ristorazione ma anche come forma
Cameriere: Guardi che bello, è a forma di hamburger!
G.. Proprio bello! Io ordino Ricciola di pesce apposta per vedere la forma di burger

Questa cosa mi spaventa, nel senso che ogni tanto speri che ci sia un evoluzione, tutta questo nuovo sapere sull'alimentazione speravo potesse favorire delle scelte più consapevoli, delle scelte più varie per dei pasti più ricchi e completi, invece ci ritroviamo con hamburger e patatine fritte servite al tavolo!

Sintesi

La ristorazione che ha come protagonista il burger è comparsa in Italia agli inizi degli anni '80, chi non ricorda la moda del paninaro, che ha spinto l'apertura dei fast food, formule per mangiare a tutte le ore. 

Oggi questa proposta si è evoluta entrando nella ristorazione classica con servizio al tavolo.

Inserimento del burger nei menù ha cannibalizzato tutte le altre scelte di carne dalla semplice fettina, alla cotoletta alla milanese, allo spezzatino, all'arrosto, ha di fatto sostituito altre preparazioni anche più ricche di gusto.

Quello che in tutto il mondo è considerato il paese della pizza e della dieta mediterranea è sempre più paese di burger.

Mi piace sottolineare che la cultura del burger ha veicolato il consumo maggiore di bevande zuccherate, delle patatine fritte e della salse per accompagnare carne e patatine come ketchup nella quotidianità.

Più calorie, più sale, più zuccheri, più grassi, in particolare grassi saturi nell'alimentazione che uniti a cattive abitudini può facilmente contribuire alla diffusione di quelle patologie che sono influenzate dall'alimentazione.

Sono convinto che non si tratta d'evoluzione di consumo ma d'involuzione, una ricerca del gusto e del sapore che ha comportato una minore scelta nei menù, un' omologazione del gusto e un'uniformità dell'offerta, dove tutti possono facilmente considerarsi chef girando un burger preconfezionato sulla piastra.

lunedì 21 novembre 2016

Dal Fertility Day al Fertility Room

Se questo fosse un giornale di cronaca sportiva potremmo dire che la Lorenzin è in pole position, adesso non sappiamo se per vincere la gara o schiantarsi a 300 km/h.

Il fatto è che quando si lancia una "stupidera" mediatica poi è difficile fermarla qualsiasi ragionamento anche il più intelligente fatica a reggere il confronto.

Attualmente la "Ministra" è impegnata in una campagna che ha colto moltissime critiche autorevoli sulle quali non voglio aggiungere nulla ma è indice di un certo modo di fare politica quando sono carenti le qualità e la competenza.

L'iniziativa della Fertility Room è troppo divertente per non essere raccontata. Un assessore del comune d'Assisi in Umbria per un rilancio turistico ha pensato all'iniziativa Fertility Room cioè chi dimostrerà che dopo nove mesi dal soggiorno farà un bambino gli verrà rimborsato il pernottamento fatto nell'albergo o nell'agriturismo.

Nel post del Fertility day abbiamo evidenziato che l'Italia nell'Unione Europea è uno dei paesi con basso indice di natalità come è uno di quei paesi in cui l'economia cresce meno. Anche io, che non sono un genio, comprendo che è la mancanza di prospettive future economiche il vero motivo perchè si fanno meno bambini e non perchè si fa poco sesso. 

A me piacerebbe sapere come si fa a dimostrare che uno viene concepito ad Assisi e non a San Benedetto del Tronto? Qual'è il segno? Cosa fanno mettono lo stemma del comune d'Assisi sugli ovuli mentre ci si ferma per la notte? Mi auguro di no. I bambini che nascono devo avere tutti una voglia d'Assisi in una certa parte?
Come faranno le strutture ricettive? Avranno delle camere normali o delle Room apposite attrezzate che stimolino la coppia?

Cari amici d'Assisi voglio dirvi due cose, ma secondo voi basta un rimborso di cento euro per stimolare a fare un figlio? Sapete quanto costano i pannolini? Quanto costa un passeggino?

Permettetemi di dire che Assisi è una bella località, legata a San Francesco che parlava con gli animali, le piante e gli uccelli ma è un luogo carico di spiritualità, un rifugio spirituale più che un refugium peccatorum, come dire più dedito ai piaceri dello spirito che ai piaceri della carne (non sembra ma per fare un figlio un po' ci vuole).

Se una coppia ha voglia di ballare un "twist", Assisi non è la prima località che viene in mente, magari uno pensa di più a Saint Tropez, a Nizza, a Rimini,  a Capri, alla Costiera Amalfitana, a una Baita in Montagna in Alto Adige coperta dalla neve, per fare certe cose può essere interessante anche avere una cornice romantica, leggera, divertente magari anche un po' trasgressiva, un po' di pepe nella minestra aiuta.

Amici d'Assisi volete fare qualcosa per aiutare le nuove famiglie? Fate uno sconto alle famiglie con bambini piccoli, non fate pagare il letto aggiunto. Ogni anno fino ai 18 anni offrite un pernottamento gratuito piuttosto che il rimborso di una notte, allungate il braccino.
Secondo me se si vuole aiutare le coppie ed essere più motivate a procreare, si possono trovare delle formule come dire più felici per dare più sicurezza e tranquillità.