martedì 23 maggio 2017

Avocado assassino

Notizia da food blogger, andiamo in Regno Unito ed esattamente a Londra, dove la Bapras l'Associazione dei Chirurghi Estetici ha emesso un comunicato d'allerta.

Una nuova invasione dei vichinghi? No
Interventi impropri di modellamento delle coppe di champagne? No
Troppi interventi d'allungamento dei baccelli ? No

Nulla di tutto questo per fortuna, l'Associazione Inglese dei Chirurghi Estetici ha emesso un comunicato che mette in guardia gli inglesi, da uno degli incidenti domestici più diffusi, il taglio della mano dovuto alla preparazione dell'Avocado.

La notizia sarebbe rimasta inosservata se fosse arrivata da un paese come il Messico, il paese dove si consuma più avocado ma anche il paese maggior produttore con il Brasile, il Perù, l'Indonesia e il Kenya, oppure dal Giappone il secondo paese consumatore d'avocado nel mondo, in fatto che arrivi dal Regno Unito la rende più originale.

Il segno che anche in Europa l'Avocado è un frutto molto diffuso e utilizzato in particolare da coloro che seguono una dieta vegetariana o vegana, per sostituire a freddo uova e burro in cucina, quanto questo poi si coniughi con una dieta green a km zero è difficile da dire.

Credo sia più una domanda legata al sogno esotico che legata al gusto, in qualsiasi caso la domanda d'avocado sul mercato aumenta del 25% ogni anno, una richiesta più alta dell'offerta, tanto che il prezzo in alcuni periodi dell'anno, chiamati di transizione tra l'offerta di prodotti del bacino del mediterraneo come Israele e Spagna e l'offerta dei prodotti che arrivano dall'America Latina, è raddoppiato.


L'associazione dei Chirurghi Estetici ha ufficialmente invitato i distributori d'Avocado a indicare nelle confezioni e nei punti vendita informazioni sulla preparazione di un avocado.

Si parla di ben 4 interventi al mese nella sola Londra dove bisogna intervenire chirurgicamente, presupponiamo dei tagli profondi, una dei Vip più noti a subire quest'incidente è stata Meryl Streep.

L'Associazione dei Chirurghi Estetici indica che una maggiore informazione sulla preparazione dell'avocado può aiutare a prevenire questi incidenti domestici che hanno un costo alla sanità alto.

La raccomandazione è quella di tagliare l'avocado su una superficie piana e non nel palmo della mano, perchè l'avocado è scivoloso; sembra che più che il taglio in due dell'avocado o il ricavare la polpa sia il nocciolo centrale il problema più difficile.

Amici inglesi e non amanti dell'Avocado, due consigli semplici, ci vuole un avocado maturo e un coltello adatto.


Come riconoscere un avocado maturo?

Dipende dalla varietà, la più comune è la Haas (che si trova in vendita da Novembre a Maggio) sono dei frutti piccoli con la pelle rugosa verde, quando è maturo la pelle tende a colore viola. la varietà Nabal ( Marzo - Aprile) che ha una pelle verde liscia che quando diventa matura diventa rossastra.

Un altro modo per verificare la maturazione di un avocado, per esempio per la varietà che rimangono verde come la Pinkerton (sul mercato da Novembre a Marzo) e Fuerte (in vendita da Novembre a Marzo, dal sapore che ricorda  molto la nocciola), è fare una leggera pressione con un dito se cede leggermente è maturo, se non cede è acerbo e se invece cede lasciando un bel segno è troppo maturo.

In qualsiasi caso se acquistate avocado acerbo, per farlo maturare basta metterlo qualche giorno fuori da frigo avvolto in un carta da giornale.

Il coltello, non serve una mannaia, non dovete andare alla conquista del Messico come Hernando Cortes, basta un semplice coltello da frutta o da cucina, in genere se maturo il nocciolo del'avocado viene via molto facilmente

Personalmente dopo avere fatto il taglio laterale dell'avocado, per togliere il nocciolo ruoto le due metà in senso opposto il nocciolo viene via da solo, per ricavare la polpa poi basta un cucchiaio tra la polpa e la buccia, non c'è bisogno di coltello, il metodo del video è più divertente, per togliere il nocciolo, anche se avrei adoperato un coltello un po' più piccolo..

Sotto il metodo Jamie Oliver  per preparare un avocado ... senza tenere l'avocado nella mano.


Che gli inglesi avessero qualche problema con il coltello, lo avevamo capito, qualcuno ricorderà che proprio ultimamente un grande magazzino inglese organizza Master per Pelare Patate, ora può anche organizzare un Master in taglia Avocado consigliato dall'Associazione dei Chirurghi Estetici.

Per gli altri paesi sono certo che la Ministra Lorenzin troverà un vaccino anche per questo.

Fonte dell'informazione: The Guardian


mercoledì 17 maggio 2017

Emulsionanti che aumentano la permeabilità intestinale?

Da qualche anno a questa parte abbiamo preso sempre più confidenza con un nuovo ruolo del nostro intestino.

Non solo come parte del nostro sistema digestivo ma come filtro, grazie alla composizione del microbiota, che può impedire a batteri, allergeni e tossine d'entrare nel nostro organismo.

Le ultime ricerche medico scientifiche collegano la composizione e la funzionalità del microbiota con le patologie come l'obesità, la sindrome metabolica, il morbo Alzheimer e in generale le malattie infiammatorie croniche e le malattie autoimmuni.

Come la ricerca medico scientifica si rinnova e si amplia di nuove conoscenze anche l'industria alimentare si rinnova e sempre di più le etichette alimentari si arricchiscono di nuovi ingredienti come gli additivi quali polisorbati e carbossimetilcellulose.


Alcuni ricercatori universitari negli Usa ad Atlanta e in Belgio hanno sperimentato che queste due famiglie d'additivi anzi meglio d'emulsionanti possono modificare e distruggere la flora intestinale del nostro microbiota, indebolendo cosi il nostro intestino e favorendo una maggiore permeabilità intestinale e di conseguenza la possibilità di sviluppare malattie infiammatorie croniche.

Riproducendo virtualmente per via sperimentale sull'uomo questi effetti si è notato che potenzialmente i due gruppi d'emulsionanti avrebbero la possibilità di modificare la composizione dei ceppi batterici dei microbiota intestinale.

Negli studi si è notato che anche a concentrazione relativamente basse di questi gruppi d'emulsionanti si possono produrre alterazioni del sistema intestinale favorendo stadi infiammatori e sindrome metabolica.

Gli emulsionanti secondi i ricercatori sono: 
- polisorbati denominati E 432, E 433, E434, E 435, E 436 
- carbossimetilcellulose denominati E 466, E 468, E 469.

Dove li possiamo trovare? Dolci, gelati industriali, chewing gum, caramelle, salse già pronte.


Sintesi:
Nell'industria alimentare gli emulsionanti sono adoperati da sempre, sovente per aumentare le proprietà organolettiche e la consistenza del prodotto, questo porta a pensare che il loro utilizzo sia rivolto a prodotti non di qualità

Senza allarmismo come sempre l'invito è quella di limitare la frequenza l'utilizzo di prodotti già pronti, d'avere un' alimentazione equilibrata ricca di frutta e verdura (5 porzioni al giorno) associata ad regolare esercizio fisico, limitare gli alimenti ricchi di zucchero e controllare le etichette alimentari prima dell'acquisto.

Post correlati:
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Quali alimenti per la salute del cervello?

N.B.
Per tutti quelli interessati alla sicurezza alimentare e al settore dell'alimentazione consiglio l'articolo e il libro da scaricare "Scaffali in allerta" da Il fatto Alimentare di Roberto La Pira


Riferimenti: 

Csáki K "Synthetic surfactant food additives can cause intestinal barrier dysfunction " Med Hypotheses. 2011 May;76(5):676-81.

Lerner, Matthias " Changes in intestinal tight junction permeability associated with industrial food additives explain the rising incidence of autoimmune disease".Autoimmun Rev. 2015 Jun;14(6):479-89

Chassaing B, Koren O, Goodrich JK, Poole AC, Srinivasan S, Ley RE, Gewirtz AT " Corrigendum: Dietary emulsifiers impact the mouse gut microbiota promoting colitis and metabolic syndrome" Nature. 2016 Aug 11;536(7615):238.

Rolhion N, Chassaing B. When pathogenic bacteria meet the intestinal microbiota. Philos Trans R Soc Lond B Biol Sci. 2016 Nov 5;371(1707).

Chassaing B, Van de Wiele T, Gewirtz A "Dietary Emulsifiers Directly Impact the Human Gut Microbiota Increasing Its Pro-inflammatory Potential and Ability to Induce Intestinal Inflammation " Inflamm Bowel Dis. 2017 Feb;23 Suppl 1:S5