domenica 19 marzo 2017

La nuova terapia per il mal di testa? Il sesso orale

Non dovrei mai leggere i quotidiani, in particolare non dovrei mai leggere le pagine della salute. Mi trovavo in treno sulla Milano Nizza, un signore mi dice:
Io devo scendere le posso lasciare da leggere il quotidiano di ieri?
Sì, grazie molto gentile, ingannerò il tempo.

Leggo, 14 marzo è la giornata dedicata al sesso orale, avrò letto male sarà 14 Marzo, la giornata dedicata all'igiene orale, certo è che ci vedo sempre meno, accidenti!
Metto gli occhiali, 14 Marzo giornata dedicata al sesso orale, che bella notizia, allora ci vedo bene, non ci posso credere!

Io comprendo la giornata dedicata alla salvaguardia dei delfini, della foca monaca che rischia di scomparire, del falco pellegrino, della cinciallegra, trovo sia corretto porre l'attenzione dei media e dell'opinione pubblica per la difesa della natura.

Non sono uno informatissimo, tuttavia non mi sembra che il sesso orale sia una pratica in via d'estinzione, e come si festeggerà? In piazza?

Incredibile di come oggi ci sia un giorno per tutto, per quello che pensiamo ma anche per quello che non avremmo mai immaginato.

Non mi chiedete, ci sarà un giorno dedicato a tutte le altre pratiche? Non lo so ma seguite il quotidiano, Il Secolo XIX° perché mi pare che siano molto ben informati sull'argomento!


Quello che mi ha stupito non è questo, l'articolo si sofferma sui possibili vantaggi del sesso orale e con tanto di parere di una psico sessuologa, secondo cui il sesso orale è una terapia formidabile per il mal di testa.

Chi ne trae beneficio? Noi per par condicio diciamo che entrambi ne ricevono beneficio, se specialmente è simultaneo, comunque secondo me ne trae più beneficio chi lo riceve di chi lo fa.

Quindi se vi capita di soffrire di male alla testa la migliore cosa per farselo passare è praticare del sesso orale! Diciamo che una terapia naturale, originale e innovativa, non ho idea quanto consenso medico scientifico possa riuscire a trovare, ma ha una sua ragione.

Comunque tentare non nuoce, quindi andate da vostro marito o vostra moglie, compagno o compagna, ti prego almeno fammi passare il mal di testa!

Può tornare utile anche se per caso vostra moglie vi trova con la vicina di casa, in atteggiamento inequivocabile, potete sempre dire, un’emicrania, una forte emicrania.

Bisogna rifare lo spot del Moment, vi ricordate quello delle due amiche che s’incontrano fuori dalla farmacia con il mal di testa? Io quella da 12 c., no io prendo quella da 24 c. è più conveniente, per il male di testa più grande. Chissà adesso che consiglio si daranno?


Bisogna cambiare scusa se non avete voglia di fare l'amore, non dite più che soffrite di mal di testa, meglio dire mal di stomaco, mal di schiena, mal di denti o ancora meglio il mal di gola.

E chi non ha marito o moglie, compagno o compagna? S'arrangi come può, la scienza non ha la capacità di risolvere tutti i problemi.

Al limite chi vuole potrà usufruire dei servizi a pagamento, non so se questa sia una terapia rimborsabile, visto l'aria che tira con la Lorenzin e il Family day direi proprio di no.

Adesso noi non vogliamo mettere in dubbio le parole dell'articolo, assolutamente no, ci crediamo sulla parola, anche se abbiamo qualche perplessità, comunque se qualcuno prova, ci faccia sapere se funziona.


giovedì 16 marzo 2017

Che differenza c'è tra Clementine e Mandarini?

Simona S. Gaeta: Volevo chiedere che differenza c'è tra clementini e mandarini?
Marco V, Sanremo: Cosa sono gli agrumi Clemenvilla e i Nadorcott?

Hanno circa la stessa forma è facile a un occhio poco attento scambiarli ma clementine e mandarini, non sono lo stesso agrume, anche se li troviamo al mercato nello stesso periodo.

C'è molta confusione perché capita che sono commercializzati con il solo nome della varietà come le clementine clemenvilla, nadorcott, mandared o i mandarini Avana, Tardivo di Ciaculli, tutti comprendono che sono agrumi ma non sanno indicare le differenze.


Se io chiedo a mie nipoti (oramai sono nonno a tempo pieno vedo le cose solo da questa prospettiva, scusate, non fateci troppo caso), che differenza c'è tra Clementine e Mandarini? 
I mandarini hanno all'interno i semi, le clementine invece no.

Mi hanno anche detto che le clementine si sbucciano più facilmente dei mandarini (per un bambino è importante), ma i mandarini sono più dolci.

Infatti, la mattina quando preparo la spremuta di agrumi, aggiungo il mandarino per dare una nota dolce più piacevole che aumenterà la gradevolezza nella prima colazione della spremuta d'agrumi.



Specie d'agrumi 

Si tratta in realtà di due specie ben distinte con differenti colori, aromi e gusto, si tratta di Clementine (Citrus clementina) e mandarino (Citrus reticulata) che fanno parte delle famiglie delle Rutacee.

Il mandarino Citrus reticulata è ritenuto uno dei tre agrumi originari insieme a Cedro e Pomelo, da cui hanno avuto origine tutti gli altri agrumi.

Le clementine sono un ibrido del mandarino, secondo più fonti devono il suo nome a Padre Clemente del Monastero di Misserghin nei pressi d’Orano in Algeria, che incrociò il mandarino con un arancio amaro all'inizio del secolo scorso, il paesaggio d'Orano, si distingue per le grandi coltivazioni d'agrumi ancora oggi. 

In realtà quest'origine è controversa, senza addentrarci nella diatriba tra illustri scienziati, possiamo dire che le clementine fanno parte della famiglia dei mandaranci, di cui negli ultimi anni è divenuta la varietà più rappresentativa tanto di diventare per molti una vera e propria specie:  la citrus clementina.


Aspetto

Le clementine hanno la buccia più sottile, si presentano di colore arancione e leggermente verde alla fine, indice che la frutta non viene "deverdizzata" nelle celle frigorifere nelle varietà più tardive assume un colore più rosso arancione, sono da preferire quelle a foglia nell'acquisto, proprio per verificare la freschezza. 

I mandarini sono caratterizzati da una buccia più spessa rispetto alle clementine quindi una maggiore protezione ed eventi esterni inclusi i parassiti. In genere ha una forma globosa, tonda ma schiacciati ai poli come il pianeta terra, di colore arancio chiaro caratterizzato dal profumo dolce e intenso.



La Stagionalità

Una volta era difficile porsi la domanda clementine o mandarini, perché la risposta era più semplice, poiché le clementine anticipavano la stagione dei mandarini, che in genere partiva da gennaio, mentre le clementine iniziavano da Novembre e finivano a Gennaio.

Oggi grazie allo studio di nuove varietà abbiamo delle clementine precoci, che anticipano la stagione a Ottobre (clementine Oronules, clementine Caffin, clementine Loretine, Clementine spinosa) clementine tardive (clementine hernadina, Clementine Rubino, Mandared) che le possiamo trovare sul mercato fino a Marzo e in qualche caso Aprile inoltrato. Di fatto la stagionalità delle clementine si è allungata a sei mesi, mentre quella dei mandarini è nei soli mesi di Gennaio, Febbraio e Marzo.

Possiamo dire che entrambi clementine e mandarini sono venduti di più nel periodo invernale, com’è logico, le clementine hanno un periodo più lungo di vendita, anche se per entrambi il picco dei consumi è a Febbraio e Marzo, il cui volume supera le arance da sempre l'agrume venduto tutto l'anno ma con il picco di vendita in primavera (fonte Ismea).



Luogo di Produzione

In Italia i luoghi di produzione sono ben definiti, se parliamo di Clementine la maggiore regione di raccolta è la Calabria con la provincia di Cosenza, in assoluto la provincia più produttiva, seguita da Reggio Calabria la terza più produttiva in Italia. La seconda regione è la Puglia con la provincia di Taranto la seconda provincia più produttiva, tuttavia si registrano delle produzioni anche se di più piccole dimensioni ma interessanti in Basilicata e Sardegna.

Per la produzione di Mandarini invece è la Sicilia, la prima regione di produzione sulla Calabria (anche se tendono a equivalersi), la prima provincia di produzione è Reggio Calabria con il 50% della produzione Italiana di mandarini, seguita da Catania e da Palermo (Fonte dei dati Ismea).

Si riduce sempre di più la superficie dedicata agli agrumi e a queste colture, mentre aumenta l'importazione, tanto che la Spagna è divenuta il paese da dove sì importano più clementine e mandarini in Italia, è aumentata l'importazione anche dai paesi dell’Africa settentrionale come Marocco e Algeria, del Medio Oriente come Israele, nonché Stati Uniti e Sud America.


Consumo

Nonostante gli indici ISTAT parlano d'aumento del consumo di frutta e verdura, le vendite degli agrumi sono in flessione, sul totale del consumo degli agrumi le clementine pesano per il 23% mentre i mandarini il 7%, si potrebbe altrimenti dire un mandarino ogni tre clementine vendute.



Il prezzo al consumo

Tranne alcune settimane di Gennaio dove il prezzo è circa simile, inferiore ai due euro, negli altri mesi è superiore ai due euro esattamente 2,25 Mandarino Tardivo di Ciaciulli e 2,35 per le Clementine a foglia, mentre la varietà tardiva che proviene da Israele la Clementina Orri più grande, è a 2,75 euro al kg (Fonte piazza di Milano Supermercato Esselunga). 




Attenzione ai trattamenti

Molti agrumi prima d'essere messi in vendita possono essere trattati con il difenile (E230), oppure paraffine, il polietilene, l’ortofenile, l’otofenilfenolo e il tiabendazolo, l'obiettivo è quello di garantire la conservabilità, questo incide sulla qualità del prodotto e sulla potenzialità dell'uso dal momento che degli agrumi si mangia anche la buccia come i Kumquat o si utilizza la buccia in cucina.
La garanzia è rappresentata dai prodotti Bio, mentre se sia obbligatorio la dichiarazione di trattamento è questione legale di questi giorni, come leggete nel link, tuttavia molte aziende fanno un autodichiarazione, le ho viste più nei supermercati che nei mercati. In generale se un prodotto non è bio è trattato, se non ha foglie è molto probabile che sia stato trattato, quando ha le foglie controllate lo stesso eventuali diciture.

Sapore

Le clementine in generale perché dipende dalla maturazione e dalla varietà hanno un gusto più bilanciato tra acidità e dolcezza, mentre i mandarini sono un gusto più dolce.



Nutrizione

Fanno parte di tutte quelle caratteristiche che distinguono le cinque porzioni di frutti e verdura al giorno, possiamo dire che il mandarino ha un più alto numero di calorie rispetto alle clementine e un maggiore contenuto di zucchero e di fibra, mentre le clementine hanno un ridotto numero di calorie, meno zucchero, meno fibra ma una piccola percentuale in più di Vitamina C mg. 54 mentre il mandarino mg. 42.

Quello che mi preme porre l’accento è il contenuto di limonoidi, flavonoidi, carotenoidi, fibre solubili e vitamina C, che contribuiscono sotto diversi aspetti al benessere dell'organismo e alla prevenzione di diverse patologie collegate con l''invecchiamento.



Precauzione

L'ingestione insieme d'antiacidi e agrumi non è consigliata, in quanto potrebbe aumentare l'assorbimento dell'alluminio contenuto in antiacidi. Si raccomanda un intervallo di tre ore tra la somministrazione dell'antiacidi e il consumo di frutta o succo d'agrumi.

Si sconsiglia il consumo di agrumi come le clementine o mandarini nelle persone assistite con patologie da reflusso gastroesofageo, esofagite peptica e ernia iatale, in quanto possono causare irritazione della mucosa dell'esofago o bruciore di stomaco.


In cucina

Il migliore consumo è come tutta la frutta da mangiare cruda, ma il loro sapore si abbinano a tutte le preparazioni in cucina. Come antipasti, primi piatti, secondi piatti a base di pescenei dessert, insalate, salse, marmellate o sorbetti. Ultimamente è in voga abbinare gli agrumi al pesce crudo. Per il mio gusto vedo bene a tutto pasto le clementine mentre il mandarino lo vedo più adatto per i dolci ma la sua buccia adatta a tutte le pietanze.

Dopo l'acquisto, clementine e mandarini si mantengono parecchi giorni a temperatura ambiente. Per una conservazione più prolungata (da uno a due settimane), si consiglia di metterli in frigorifero.


Sintesi:

Si tratta oramai di due specie distinte d'agrumi anche se le clementine sono nate come un ibrido del mandarino.

Le preferenze dei coltivatori si uniscono a quelle dei consumatori che vanno nella direzione delle clementine che riescono a garantire un prodotto presente in un arco di tempo più lungo sul mercato, da Ottobre ad Aprile.

Le clementine si sbucciano facilmente e non hanno semi, anche se hanno un profumo meno intenso e un sapore meno dolce dei mandarini.

Nardcott e Clemenvlla sono delle varietà di clementine più presenti nella penisola iberica, ma negli ultimi anni importate anche in Italia.

Nonostante i consumi d'agrumi siano in ribasso, riescono a coprire facilmente durante l'inverno il fabbisogno delle famose 5 porzioni di frutta e verdura giornaliera.