domenica 21 agosto 2016

Governo svedese in crisi per poco sesso?

Questa notizia è stata ripresa questa estate da molti nuovi e tradizionali media, trasformata in commenti dai facili sorrisi ma in realtà è una notizia per nulla divertente.

Da una ricerca statistica è emerso che da qualche anno gli svedesi, non fanno più sesso o per lo meno ne fanno molto poco, sicuramente molto meno rispetto a una ricerca analoga di venti anni fa, tutto questo si è tradotto secondo i ricercatori in meno rapporti frequenti e basso indice di natalità.

Apriti cielo, il Ministro della Salute Svedese ha chiesto le dimissioni, che sono state respinte, ma è stata avviata una nuova indagine più a larga scala per capire meglio la problematica.

Gli svedesi e la vita sessuale

Io ho vissuto in Svezia un anno, prima a Goteborg e poi a Uppsala, parlo di più di venti anni fa. Gli svedesi non hanno la fissa del sesso, sono molto liberi, vedono il sesso come una faccenda quotidiana, come mangiare, come bere, come vestirsi.

In Italia se sei in ufficio, la mattina cosa dici? Come va? Bene e ieri sera? Ieri sera mi sono fatto una grigliata di pesce con un insalata di pomodori datterini che era una favola.

In Svezia invece, Come va? Bene  e ieri sera? Con mia moglie l'abbiamo fatto due volte una sul divano e una in camera da letto oppure ieri sera mia moglie è andata a trovare un suo ex compagno d'università e io ho fatto compagnia alla vicina di casa!

Tutto questo viene detto con mia sorpresa con assoluta normalità senza neanche dargli un risvolto che so io malizioso o altro, hanno una sessualità libera se cosi si può dire, non lo so, diciamo una sessualità aperta più che libera.

Immaginate io che sono riservato, che non ho mai parlato a nessuno di quello che faccio in camera da letto (non c'è neanche molto da dire, immaginate meno), ero in Svezia lontano da mia moglie più di mille km, da solo, con tutti che mi chiedevano informazioni sulla mia vita sessuale, un' imbarazzo incredibile!

Non so cosa sia accaduto negli ultimi venti anni, forse il sesso era una cosa troppo aperta e troppo libera, forse l'avvento d'internet, i siti pornografici soddisfano il desiderio sessuale cosi tanto che forse non si sente esigenza di una pratica, oppure il mondo del lavoro è troppo competitivo che consuma tutta l'energia delle persone che alla sera si sentono troppo stanchi, giusto per fare qualche ipotesi.

La difficoltà di fare figli e la difficoltà di fare famiglia

Fare figli e fare sesso non è sempre una cosa collegata, ci vuole amore, ci vuole attrazione fisica, ci vuole anche la volontà di fare un progetto di famiglia e tutto questo può non bastare se non c'è una propensione al dare amore, al dare affetto, alla comprensione e al sacrificio, non c'è nulla di negativo, i figli ti cambiano, ti migliorano la vita, ti fanno crescere e maturare anche se qualche volta non è un percorso privo di preoccupazioni e difficoltà.

A volte ho come l'impressione d'essere di fronte oggi giorno rispetto ai miei venti anni, a una società precaria, una società dal lavoro precario e pertanto dall'amore precario, alle unioni precarie, alle famiglie precarie, non ho ancora compreso se è la società che crea precarietà e irresponsabilità o le persone utilizzano la scusa della precarietà per non crescere, perchè parliamoci francamente sono io la base d'appoggio sicura morale, economica e sociale della famiglie dei miei figli e dei miei nipotini.

Non sembra essere quella della difficoltà economica il problema in Svezia, se forse in altri paesi al di fuori della Svezia ci possono essere delle preoccupazioni economiche come Portogallo, Grecia, Italia, Spagna la Svezia sembra immune dalla preoccupazioni di tipo economico, dalla crisi del 2008 in Europa solo il 2% dei svedesi è diventato meno ricco, il tenore di vita e di ricchezza è uno dei più alti in Europa.

Questo episodio mi ha fatto molto riflettere, non di come gli svedesi vedono il sesso, ma di come un governo si preoccupa della salute dei propri concittadini.


Faccio un esempio quando da una ricerca del Censis si è saputo che 35% degli italiani faceva fatica ad avere accesso ad esami e terapie mediche, il Ministro della Salute interpellato al telegiornale diceva non si fa il pranzo di nozze con i fichi secchi, arrangiatevi, in pratica dimostrando totale disinteresse di chi per fare un ecografia deve attendere come minimo sei mesi

Invece in Svezia il Ministro della Salute, ha chiesto le dimissioni perchè pensa di avere fallito il suo compito quello di fare stare bene i suoi concittadini, questo secondo me potrebbe essere forse la differenza tra i paesi civili e non civili.

Il Ministro Svedese si è sentito responsabile indipendentemente se avesse avuto colpa o meno, in altri paesi è sempre responsabile qualcun altro.

Il Ministro della Salute Svedese Gabriel Wikstrom, un giovane politico appena trentenne, pare abbia preso molto seriamente il problema, vuole risolvere sia il problema dello stimolo sessuale e della salute riproduttiva dei cittadini svedesi.

Quello che mi incuriosisce è se il risultato della ricerca sarà confermato, quale tipo di interventi metterà in atto il governo svedese per favorire, diciamo meglio per stimolare l'attività sessuale e la capacita riproduttiva?

Ci saranno dei premi a chi dimostra di farlo con assiduità? A Capodanno daranno per la tombola le schede con le immagini del kamasutra al posto dei numeri? Settimana di lavoro più corta per avere più tempo di fare l'amore?

Non so, afrodisiasi a go go, si spruzzerà del viagra per lui e per lei sugli autobus o in metropolitana? Si però bisogna essere sicuri che si spruzzi giusto quello per Lei e quello per Lui se no poi diventa un casino.


Il risvolto di questa notizia però secondo me è un'altro

La Svezia è un paese molto grande con solo 9 milioni d'abitanti, una densità di 20 abitanti per kmq in Italia per esempio sono 201,32 abitanti per kmq, senza dovere andare in Svezia, recatevi in Italia in un reparto di neonatologia, troverete che i nuovi nati sono per lo più stranieri, anche negli asili nidi e nelle scuole elementari in molti classi l'origine straniere predomina rispetto all'origine italiana, questo avviene anche in Svezia, dove negli ultimi anni immigrati dai paesi Baltici, dai paesi dell'Est Europa e dal Medio Oriente in particolare dall'Iraq solo nel 2008 sono arrivate ben 40.000 persone d'origine dell'Iraq in Svezia.

La Svezia è sempre stato un paese d'immigrazione, sono flussi dai paesi vicini, con una cultura se non uguale almeno simile, popolazioni che nella maggior parte dei casi in pochi anni si integrano con la società svedese.

I nuovi arrivati in particolare quelli che vengono dal Medio Oriente conservano la cultura del paese d'origine, ascoltano la musica dei paesi d'origine, guardano la televisione araba, mangiano solo il loro cibo, c'è un integrazione ma solo formale, in realtà mantengono quelle che sono le loro abitudini di vita anche le abitudini sessuali, tutto questo in un paese grande ma in realtà piccolo per numero d'abitanti, rischia di generare uno squilibrio sia sociale che economico.

Se fino a qualche anno fa il loro benessere era anche dato da un rapporto sulla popolazione più stabile, dove le coppie avevano uno o due figli, le nuove famiglie d'immigrati sono molto numerose, hanno almeno cinque o sei figli, questo sta mettendo preoccupazione alla società svedese che si sente a rischio di perdita dell'identità nazionale e del proprio patrimonio culturale.

Credo che il governo svedese, voglia stimolare la crescita di più nascite per bilanciare il numero delle nascite che rischia d'essere a favore degli immigrati, il numero delle nascite rappresenta il futuro, i giovani in un paese sono una risorsa, rappresentano la nostra proiezione sul domani, il governo vuole invitare gli svedesi a fare più sesso e fare più figli, più che le preoccupazioni per la salute del popolo svedese forse sono altre paure che stanno prendendo il sopravvento in Svezia ma anche il tutto il resto d'Europa.


18 commenti:

  1. Innanzitutto ....Bentornato!! finalmente mi sei mancato eh? e che rientro caro mio..ok tutti in Svezia a fare opere di bene :-) che tenero che si.. l'unico uomo al mondo che io conosca ad associare il sesso con il cuore .. ma dimmi CHI avrebbe mai postato una foto così.. ok ora però vado a leggere il post e torno..

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    1. mi siete tutti mancati moltissimo, sono in periodo a servizio della famiglia

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  2. ..:-) :-) :-) senti eh? tu non puoi dire che non c'è niente da ridere..che è una questione seria e poi dire che non c'è nulla da immaginare nella tua camera da letto..perchè ovvio che sgorga una bella risatona (chi ci crede scusa!) il fatto che, (un po' come gli orientali.. dicono.. o no?) quei popoli facciano sesso con lo stesso trasporto con cui noi facciamo ginnastica a scuola, è risaputo; il fatto di essere "liberi" non significa lo sappiano fare, sappiano "darsi" detto in modo nudo e crudo, ovvero, come dici tu, guardare e "sentire" il partner, i suoi desideri emozionali e non. Un po' come cucinare no? chi non sa fare un uovo al tegamino? cucinarlo ad hoc, o cucinarlo più cotto o morbido come vuole il commensale.. beh è altra cosa.
    P.s. figli e sesso? ma quando mai è stato un binario unico..
    P.s.2 .. ma a Torino, anzi in provincia.. venire a viverci per un po' no eh? e avresti ragione...

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    1. he he he per dire una cosa normale :-))) si fa per fare figli ci vuole anche quel qualcosa in più, che fa la differenza ma ci si arriva con lstinto da giovani e con l'esperienza da u po' meno giovani

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  3. decidere di mettere al mondo dei figli significa avere fiducia nel futuro, chi può averne in momenti come questi?Probabilmente fra una decina d'anni saremo noi indigeni europei in minoranza, non è un pensiero roseo ma credo sarà così...Buona settimana

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    1. Ahimè i numeri della popolazione alla fine contano

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  4. In Germania c'è stato un calo della natalità fortissimo proprio perché già da prima della crisi c'era stato un abbassamento e una precarizzazione fortissima dei salari (i cosiddetti minijobs); e penso che qualcosa del genere sia successo anche in Svezia perché questo paese segue le stesse politiche economiche della Germania e di tutta la Ue, vale a dire meno salari e meno servizi pubblici anche se il livello da cui partono loro è così più alto del nostro che a noi sembra inconcepibile. Ma sul serio in Svezia ti dicono e praticano l'ieri sera ho tradito mia moglie con la vicina di casa???

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    1. Grazie Pellegrina, la precarizzazione dei salari credo che sia una delle ragioni che mettono i giovani in condizioni poco sicure.

      La cosa è più sottile non dicono di tradire, non c'è il concetto di tradimento non come noi lo intediamo, a meno che non sia una doppia relazione, ma di fare sesso come esigenza fisiologica che per loro un po giustifica qualsiasi cosa.

      Tiene presente che a parte il sud della Svezia il nord è poco abitato, come dire non ci sono molte occasioni e molte scelte.

      Non posso fare esempi ma meglio dire che per gli svedesi è più un esigenza fisiologica (lecitissima) che sentimentale e affettiva, coltivano o almeno coltivavano più questo aspetto venti anni fa, ma posso facilmente pensare che sia un atteggiamento diffuso non solo in Svezia ma anche in tutto il resto d'Europa

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    2. Cioè in pratica un'accettazione del rapporto sessuale occasionale extramatrimoniale, mentre una relazione fissa diventa altra cosa?
      Be', bisognerebbe capire in che limiti comunque. Perché se un partner si dedica costantemente alla ricerca di altri rapporti sessuali fatalmente finisce con il diventare più assente anche dal punto di vista affettivo (oltre che sessuale) all'interno della coppia. Non credo che non si siano mai scontrati con questa realtà.

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  5. Il welfare svedese è sempre stato un modello, nonostante costi molto alla collettività serve poi alla collettività stessa. In Italia non sarà mai così, semplicemente perchè di fronte anche al più piccolissimo atto di inciviltà, la persona che lo fa notare non ha seguito o ne ha talmente poco che non fa testo. E' vero che per molti esami bisogna aspettare mesi, come è vero però questo si lega a doppio filo con altre problematiche, non ultima l'evasione fiscale. Con questo non giustifico il ministro Giannini, anzi! Ha fatto non solo scelte impopolari, ma anche poco condivisibili.

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    1. Grazie per darmi l'occasione di dire qualcosa in merito.

      Devo dire che sempre di più negli ultimi anni si è abbattuta sulla sanità, un autentico taglio di bilancio che è pesante si fa sentire sia ai comuni cittadini che al personale, che se mancano le bende mancano è difficile fare il mestiere a meno che non si voglia curare con acqua calda.

      Posso solo dire che il Ministro della Salute invece che accettare qualsiasi cosa dal capo del Governo, doveva e poteva chiedere di più, lottare e darsi da fare, inoltre dividere la spesa in modo più equilibrato tra le diverse voci, dando priorità al alcune più vicino all'assistenza delle persone e non ad alcune più vicino alla gestione politica della salute.

      Non è un ministro che si da un gran da fare.

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    2. Non può. Non ho nessuna stima per questo ministro né per questo governo, ma ormai in tutta la Ue la politica di bilancio è decisa dalla troika: BCE, FMI, e commissione UE. Sono loro a decidere quanto e come i governi possono spendere. I governi locali si sono messi in questa situazione e finché non decideranno di uscirne non ci si potrà aspettare altro che tagli, tagli e ancora tagli, civiltà o non civlità, Svezia Italia Grecia o Francia che sia. Siccome questa politica deprime l'economia di un paese, la crisi è in prospettiva senza fine, e siccome la crisi fa sì che lo Stato possa incassare meno in tasse perché i redditi tassabili calano, lo Stato stesso avrà sempre meno soldi per mantenere i servizi. quin di sempre più tagli, quindi sempre meno redditi e via in una spirale senza fine. E ancora: se la gente consuma meno, l'industria vende meno, e chi ha fatto debiti negli anni scorsi per aumentare la propria attività non può più oggi rimborsarli. Da lì la crisi delle banche che hanno crediti inesigibili e saranno probabilmente svendute all'estero...
      La differenza è che in Svezia appunto si parte da un livello molto più alto per cui si avverte meno. Ma sempre abbastanza per provocare un calo demografico che è già evidentissmo, per esempio, in Germania, dove la precarizzazione dei salari data da oltre dieci anni.

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    3. La grossa enorme responsabilità di questo governo, come di chi l'ha preceduto, non è quindi di quel o quel ministro, ma dell'essere nel suo insieme complice consenziente e silenzioso, salvo qualche strillo di prammatica, di una polica che sta distruggendo il loro paese, a cominciare dalla salute, ovviamente, "perché costa". Provate la malattia, invece: quella è gratis. Anzi, può pure rendere...

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  6. Molto molto interessante,Gunther... andrebbe approfondita la parte in cui dici che non si vuole crescere.. e infatti ho amici 50enni che giocano ancora a fare i fighetti :(( . E comunque, è un piacere rileggerti :))

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    1. grazie Giulia, fighetti a vent'anni va bene a 50 un po' meno

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  7. Ma figurati! Da noi non si dimettono nemmeno se li beccano con le mani nella marmellata! Grande esempio di civiltà e aggiungerei, di vera politica. In fondo cosa dovrebbe fare un buon politico? Gli interessi del popolo che lo ha votato e anche di quelli che non lo hanno votato. Il bene del popolo insomma. Invece in Italia è tutto a rovescio; vanno lì e fanno solo ed esclusivamente il LORO di bene. Andiamo in argomenti che mi fanno troppo arrabbiare, meglio che torno sul sesso. In fondo condivido in pieno la chiusura del tuo ragionamento. Forse non è tanto il benessere dei loro concittadini, se avessero una vita sessuale soddisfacente. Forse è la preoccupazione di trovarsi in minoranza, rispetto ai migranti ... cosa che, a mio parere, sta già succedendo in Italia. Tra vent'anni i minori saranno in gran numero non di origine italiana. Almeno così mi pare, guardandomi in giro.
    Gunther sai che mi sei mancato?

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    1. Grazie terry del commento, mi siete mancati tutti anche a me.

      Si crede che oggi si ha la sensazione di rimanere in minoranza

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  8. Bentornato Gunther, è sempre un piacere passare a trovarti e leggere i tuoi interessanti post! Con i momenti difficili che si stanno passando, certo che calano le nascite... bisogna pur pensare al futuro dei nostri figli. Nel momento storico che stiamo vivendo, con gli emigranti, i clandestini, i pedofili, la gente impazzita che ammazza per un nulla, se io avessi bimbi piccoli ora, sarei molto preoccupata!

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