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venerdì 30 settembre 2011

Alli e Xenical pillole per dimagrire con nuovi problemi, il calcio non fa più dimagrire, Alixir condanna confermata e Nutella scivola sulla pubblicità

Nuova allerta per i farmaci che fanno dimagrire, l'agenzia francese Afssaps, mette in guardia contro il rischio di gravi danni al fegato delle pillole d'orlistat (nome commerciale Xenical e Alli) ; non è stato stabilito il rapporto causa effetto ma non si esclude che i farmaci possano essere la causa. Quindi i pazienti con autoprescrizione o pazienti con ricetta medica ai primi segni di problemi al fegato si consiglia di  sospendere il farmaco e avvertire il medico.
Ho espresso diverso tempo fa', il mio parere sostenendo del flop di questi tipo di farmaci, era dovuta ad una conoscenza dell' Obesità superata, oggi si ha una maggiore e più complessa conoscenza della malattia.

Dal mio punto di vista nei due farmaci gli effetti collaterali erano noti da tempo, in particolare quelli al fegato, evidentemente l'utilizzo protratto nel tempo potrebbe dare luogo a maggiori complicanze, ma rimaniamo in attesa di ulteriori analisi, prima di dare un giudizio. Attenzione se in alcuni paesi questi farmaci sono interdetti, si possono acquistare su Internet con estrema facilità, sono farmaci che devo essere presi sotto stretto controllo medico e osservando tutte le indicazioni riportate. Il mio consiglio personale è niente farmaci ma nemmeno palloncini o sondini. Dieta ipocalorica, movimenti fisico e tanta ma tanta buona volontà.

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Chi mangia più lentamente ha un BMI più basso
Al di là dei farmaci una ricerca svolta in Nuova Zelanda dall' Università di Otago, su 2500 donne dai 40 anni ai 50 anni, ha dimostrato che le donne che mangiano lentamente hanno un BMI più basso di quelle che mangiano veloce a parità di stile di vita, movimenti fisico, stato di salute. Lo studio non dà una ragione, la do io, chi mangia più lentamente ha un indice di BMI più basso perchè mastica, la masticazione favorisce l'invio al cervello del segnale di sazietà che in genere arriva dopo venti minuti. Più che dirlo io lo dice A. Cocaul nel suo libro "regime mastication" Quindi prendetevi tempo per mangiare, certo oggi non è facile, per esempio anche io la pausa pranzo più passano gli anni e più si riduce, quando riesco a prenderla.

Per saperne di più: Leong SL, Madden C, Gray A, Waters D, Horwath C; Faster self-reported speed of eating is related to higher body mass index in a nationwide survey of middle-aged women. J Am Diet Assoc. 2011 Aug;111(8):1192-7
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Il Calcio e la Vitamina D non aiutano a dimagrire, il loro contributo è statisticamente irrilevante
Questo è la sintesi di uno studio pubblicato questo mese su European Journal of Clinical Nutrition, dove si è analizzato 15 studi controllati e randomizzati, sul rapporto del calcio e vitamina D  e la perdita di peso, arrivando a dire che la diminuzione di peso è statisticamente irrilevante e gli studi sulla supplementazione di vitamina D sono troppo pochi per fornire indicazioni. Non proprio in questo modo ma io lo avevo detto, qui nel latte aiuta a dimagrire, che gli studi sulla perdita si peso e calcio che accompagnavano la pubblicità dei prodotti derivati del latte, erano fantasiosi, diciamo così!

Per saperne di più: M J Soares, W Chan She Ping-Delfos and M H Ghanbari "Calcium and vitamin D for obesity: a review of randomized controlled trials" EJCN September 11
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Alixir ,elisir di lunga vita?
Ho lasciato perdere per qualche anno Alixir di Barilla, anche perchè non desideravo fargli pubblicità gratis, in questi giorni ho letto da Roberto La Pira del il fatto alimentare che nonostate i diversi ricorsi,  la condanna per pubblicità ingannevole è stata confermata dal Consiglio di Stato in Italia ma con uno sconto sull'ammenda. Non si sa la motivazione, certo non sarà stato per lo status d'azienda bisognosa. Io l'avrei raddoppiata solo per simpatia. In sintesi una comunicazione del marchio e dei prodotti poco felice, troppa attenzione per un prodotto non all'altezza della fama che si è acquisita.



Nutella, accusata di pubblicità ingannevole? (Di nuovo!)
Nutella mia anche tu! Riguarda lo spot, bontà a colazione. Al di la della modalità della comunicazione che fa vedere latte e nocciole senza fare vedere tutti gli ingredienti. Il problema secondo me sta nel fatto che la Ferrero vuole a tutti costi fare passare il messaggio di comunicazione che la nutella è prodotto salutare. Si tratta di una crema al cioccolato, è un prodotto piacevole, ma si vuole veicolare un messaggio che la gente non riconosce e non accetta. Conoscendo qualche risvolto in più, secondo me sono stati malconsigliati in Ferrero . Essere presenti sulla stampa per pubblicità ingannevole troppe volte in un anno, vuole dire due cose o strategia di comunicazione confusa oppure una strategia di comunicazione voluta, ma Nutella non è Alixir di Barilla.

Avete visto cinque post in uno, tutti aggiornamenti di temi che ho già affrontato ma era per dimostrare che quello che scrivo non è solo frutto della mia fervida fantasia ma documentato attraverso studi medico clinici pubblicati su riviste internazionali autorevoli. In realtà mi piace seguire queste vicende nel corso degli anni, perchè anche se si vive e si decide nel presente e nel passare del tempo che si impara a comprendere a giudicare miti e realtà.

lunedì 2 novembre 2009

Il Tar del Lazio conferma sanzione al presunto cartello della pasta; aggiornamenti Alixir, Efsa claims probiotici, Tonno

IL 28 ottobre il TAR del Lazio ha confermato la multa di 12,5 milioni di euro, che era stata inflitta dall’antitrust al cosiddetto "cartello della pasta", nelle vicenda sono coinvolte molte aziende testimonial del Made in Italy alimentare e 2 associazioni di categoria, che hanno secondo Antitrust e confermato dal Tar svolto un azione comune tesa a condizionare il mercato della pasta per fare rimanere i prezzi alti nonostante la discesa del prezzo del grano. Ne ho parlato nel Marzo 2009 Le società coinvolte sono : Barilla, De Cecco, Colussi, Garofalo, Di Martini, Rummo, Fabianelli, Mennucci, De Matteis, Cellino, Delverde, Divella, La Molisana, Tandoi, Nestlè, Zara, Riscossa, Liguori, Chirico, Granoro e Berruto mentre le due organizzazioni sono l’Unipi (Unione industriale pastai italiani), Unionalimentare.

Personalmente fossi stato io il Tar non avrei solo confermato, avrei obbligato a risarcire i consumatori e a raddoppiare le sanzioni poiché dalla data della sentenza dell’antitrust, c’è stata una campagna di comunicazione tesa a ribaltare le considerazioni dell’Antitrust e screditarne l’operato, pubblicata su diversi riviste specializzate e no, spiace di quanto avvenuto ma se le aziende non hanno detto la verità su questo immaginate sul il resto.

Barilla e l'antitrust (Alixir)
Tra le aziende coinvolte la Barilla nel cosiddetto cartello dalla pasta con una sanzione da 5 milioni di euro, la più alta. Torniamo a parlare di Barilla e della linea Alixir, durante un incontro a Tuttofood e come riportato sul numero di Largo Consumo del Ottobre 2009 pag. 11, si dice che “Alixir si basa su un ampia bibliografia scientifica e hanno svolto ulteriori studi comprovati da diverse strutture universitarie”, un conto e la letteratura scientifica un conto sono i prodotti, non è detto che uno sia conseguente dell’altro, ricordo a Barilla la sentenza e sanzione dell’antitrust del Settembre 2008 per pubblicità ingannevole della linea Alixir, in qualsiasi caso ci piacerebbe sapere questi studi dove si possono leggere, dove sono stati pubblicati? Cosi per dargli un occhiata. Non perchè non ci fidiamo ma per mettere a tacere persone sospettose e maligne nei quali non mi riconosco.

Efsa claims probiotici
Emplain !!180 su 180 claims alimentari sui probiotici sono stati rigettati dall’Efsa, come riportato da Dr. Gianna Ferretti, cosa dire? Lo abbiamo detto e spiegato in più post, eppure c’è chi li compra convinto di effetti miracolosi promessi dalla pubblicità, è un effetto placebo? Gli mettono dappertutto non solo nei yogurt, ora anche in biscotti, salumi, ecc ecc Giustamente Gianna si lamenta della mancanza di informazione a livello nazionale su questo argomento ha ragione, forse però non interessano più come una volta, oppure visto la crisi degli introiti pubblicitari in cui versano le case editrici, hanno timore di ritorsioni tra i big spender del mercato delle pubblicità ci sono proprie le aziende con i prodotti probiotici, sono certo che si tratta solo di casualità, vedere chi ne fa incetta al supermercato ti fa cadere le braccia e la voglia di fare informazione, siamo oltre il senso logico delle cose.

Tonno rosso e Unione Europea
Nonostante i diversi proclami, anche io nel mio piccolo, ma sopratutto Greenpeace, Wwf, associazioni di consumatori, l'Unione Europea ha messo in tonno rosso in stand-by, l’intenzione era di proibire la vendita e la pesca, sopratutto la possibilità di controllare la pesca di frodo visto che il 20% di tonno deriva da pesca abusiva, invece si è rimandato la decisione, questa settimana anche il Times ci aveva fatto una copertina! Un occasione persa!

Esprimo poi solidarietà a due blogger per il copia e incolla subito Lydia e Adriano.

lunedì 7 settembre 2009

Activia di Danone contro Alixir di Barilla, la "guerra" dell’intestino pigro, probiotici contro prebiotici, ma servono a qualcosa?

Il problema della regolarità intestinale, è oramai da diversi anni il tema della comunicazione di Activia di Danone, presente in tutti i canali della comunicazione, con lo yogurt con probiotici che aiuta a regolarizzare l’intestino pigro.

Il problema dell’intestino pigro riguarda circa il 26% della popolazione (secondo Activia il 74% delle donne), di questi ogni anno vengono spesi più di 300 milioni di euro in Italia per affrontare uno dei disturbi più comuni del mondo occidentale. Un tema “banale” nel mondo della comunicazione e della pubblicità, che da diversi anni ha visto diverse aziende proporre “aiuti” dai lassativi agli yogurt a rimedi più o meno scientifici e più o meno validi.

Questa estate a utilizzare il problema della regolarità intestinale nella comunicazione è Alixir di Barilla con la bevanda all’arancia e carota. Dopo la condanna lo scorso anno per pubblicità ingannevole, questa volta puntano sui prebiotici, per fare accettare la linea di prodotti Alixir con un tema già noto e conosciuto dai consumatori che è la regolarità intestinale e rimarcando che il prodotto si trova nel reparto salutistico.(una nota se lo metti tu nel reparto salutistico per darti un valore e sei accanto ad aloe vera e fiori di bach, sei proprio certo che sia il posto giusto?).

Dopo tre anni di comunicazioni a mio parere confuse, il parere dell' antitrust per pubblicità ingannevole non era casuale, non vedo dei segni di cambiamento, da più l'idea di un puzzle che si fa fatica a comporre, in questa nuova strategia sembra che adesso a Barilla si siano chiesti se lo fa Danone, perchè noi no? Non è proprio la stessa cosa e sopratutto mai prendere esempio da chi è peggio di te.

Difficile prendere "spunto", si rischia di omologarsi e non di differenziarsi. sono due strategie simili e non diverse o in competizione, si spalleggiano a vicenda anche se una forse mira ad erodere quote di mercato “prodotti per la regolarità intestinale” e una è arrivata molto prima dell'altra.

È ormai da diversi anni che sentiamo parlare di probiotici e prebiotici cosa sono?
I Probiotici sono batteri vitali in grado di apportare benefici all’ospite attraverso un riequilibrio della microflora intestinale. Sono comparsi sul mercato all’inizio anni ’90 come aiuto a ripristinare la flora batterica intestinale dopo un ciclo di antibiotici. Sono divenuti nel giro di qualche anno uno strumento di marketing, abbiamo visto probiotici per tutti gli usi ( per dimagrire, per diventare intelligenti, per diventare belli)!

I prebiotici sono degli alimenti non digeribili in grado di stimolare la crescita e/o l’attività di un gruppo ristretto di batteri intestinali che esercitano degli effetti positivi sullo stato di salute . I frutto-oligo-saccaridi , la cui fonte più importante è rappresentata dall’inulina ( sostanza presente in molti vegetali ricchi di fibre, cicoria, carciofi, asparagi, cipolla, aglio, ecc. ) al momento sono i soli componenti degli alimenti che soddisfano i criteri di definizione dei prebiotici.

Tuttavia le loro funzioni positive dipendono da una serie di proprietà cliniche e proprietà tecniche dei prebiotici e probiotici tra cui il ceppo, la quantità, la qualità, la possibilità che hanno di arrivare nell'intestino, caratteristiche che non si comunicano "casualmente mai". Sulla loro importanza forse si è esagerato o comunicato male i vantaggi concentrandosi su alcuni poco importanti o come Dr.ssa Ferretti ha sottolineato cercasi prebiotici ma non disperatamente. Chi è interessato ai benefici veri e presunti dei prebiotici e probiotici rimando a questo due vecchi post 1 e post 2 .

Dal punto di vista del marketing oggi il mercato agroalimentare nei paesi occidentali non può crescere più di tanto intermini di volumi, ma può crescere in termini di valore di spesa, come? Ecco l’interesse il marketing dei probiotici e prebiotici, esempio lo yogurt normale, usato da millenni, da pochi margini di guadagno mentre gli alimenti arrichiti con presunte virtù sono dei premium price, (prezzi alti, ma sopratutto maggiore redditività).

Le aziende devono porre attenzione per esempio su 5 claim di alimenti con probiotici esaminati dall’Efsa tutti e cinque sono stati bocciati perché non hanno sufficientemente dimostrato con studi e ricerche le promesse salutistiche indicate nei claim , mentre la FDA inglese con uno studio nel 2007 sui prodotti in commercio sosteneva che la flora batterica si modifica di un non nulla e visto il loro prezzo non giustificava la variazione della flora batterica.
In USA la Dannon (Danone in USA) con i suoi due prodotti Activia e Dan active (equivalente del nostro Actimel ) sono stati condannati per pubblicità ingannevole per promesse salutistiche mancate, un procedimento ancora in corso di Class Action, dove i consumatori hanno chiesti i danni.

Cosa accadra in Europa?A onore del vero bisogna dire che Activia di Danone ha presentato all'Efsa una documentazione molto dettagliata per dimostrare le caratteristiche dei loro prodotti ed è in attesa di un parere, ma c'è stato un incidente di percorso che ha visto prima il ritiro della documentazione e poi la presentazione, molti maligni dei quali io non mi riconosco, sospettono pressioni politiche sull'Efsa, Barilla con Alixir invece non ha dovuto presentare nulla all'esame dell'Efsa in quanto si attende l'elenco che la Commissione europea ha tempo di preparare, su indicazione dell'Efsa entro il 2009 le indicazini ammissibili sui claim, in quanto il prodotti sono stati commercializzati dopo il 2006, come indicato QUI . La linea Alixir (come altre) quindi si giova del periodo di transizione, nonostante questo ha già subito una condanna per pubblicità ingannevole da parte dell'Anti trust.

Ma quale è veramente il modo di risolvere il problema dell’intestino pigro ne parliamo con la D.ssa A. B. Medico Specialista in Scienze dell’ Alimentazione in Milano.
D. Quali sono i motivi che conducono a avvertire un problema di intestino pigro?R. Non è bene generalizzare perché è un problema serio, che richiede una diagnosi e una terapia personalizzata. Tuttavia e in base alla mia esperienza posso dire che il problema adozione di errati stile di vita, stress, cattive abitudini alimentari : diete restrittive, poco acqua, il non raggiungimento delle famose 5 porzioni di frutta e verdura, poco movimento fisico. Tuttavia non va sottovalutato il fatto che il problema della funzionalità intestinale deve essere visto in quadro più ampio dove la dieta è solo una delle cause e una parte della terapia.

D. Quando dobbiamo fare ricorso ad aiuti?
R. Va valutato caso per caso, ma una dieta equilibrata varia associata ad esercizio fisico, in genere è utile, prima di ricorrere ad un qualsiasi prodotto o farmaco è bene consultare il proprio medico di cura, il 50% dei casi è un falso problema, molti si sentono stitici se evacuano infrequentemente o perché avvertono un senso di incompleta evacuazione. Sono cause che vanno indagate, il primo approccio è quello di intervenire sull’alimentazione, con una dieta personalizzata aumentando la frequenza di alcuni alimenti come frutta e verdura, bere almeno due o tre litri d’acqua al giorno, tuttavia bisogna fare attenzione va valutato il quadro clinico di ogni paziente ci sono casi di stipsi cronica in cui alimenti troppi ricchi di fibra possono peggiorare i sintomi.

D. Si può nascondere un falso problema?
R. Si stabilire di avere un intestino pigro deve sempre essere un medico, non è raro in pazienti con problema di disturbi alimentari l'abuso di prodotti che aiutano a velocizzare il transito intestinale.

D. Ci sono alimenti che aiutanoR. Io penso che una dieta equilibrata di nutrienti associata ad esercizio fisico, non tanto a un singolo alimento possa essere utile, tuttavia ci sono studi sui kiwi sulla popolazione anziana e prugne secche probabilmente per la presenza di sorbitolo hanno dimostrato di essere utili.

Tornando al tema del post Activia di Danone e Alixir, arancia e carota ( si sà che arancia e carota non hanno fama di essere alimenti che aiutano a velocizzare il transito intestinale al di là delle fibre prebiotiche), di Alixir nelle indicazioni della pubblicità si avverte che bisogna utilizzare il prodotto in associazione con una dieta equilibrata varia di nutrienti, allora io da persona ignorante e poco informata mi chiedo, ma se la causa del mio intenstino pigro è un alimentazione errata, se devo assumere una dieta equilibrata per risolverlo. Quali sono i vantaggi in più che mi danno tutti questi prodotti e che ne giustificano un eventuale acquisto?

Perchè il fattore economico non è secondario, sono dei prodotti cari, la bevanda con i prebiotici di Alixir costa 8,04 euro al litro mentre Activia di Danone costa da 5,14 a 5,78 euro al litro.
L'indicazione nella comunicazione è di 1 bottiglietta di Alixir al giorno a 2,01 euro e un vasetto di Activia da 1,44 massimo (uno yogurt con la normale 0,30), quindi se vogliamo guardare l'aspetto economico è più conveniente Activia, oppure fate come me non consumo nessuno dei due e pratico una dieta sana ed equilibrata di nutrienti associata ad esercizio fisico.
Fonte: Guardian

mercoledì 18 marzo 2009

Il ritorno di Alixir di Barilla












Ritorna Alixir di Barilla, a un anno e mezzo dal lancio, dopo i commenti non proprio favorevoli di blogger e consumatori, ha perso per strada solo qualcosa per colpa della condanna dell’Antitrust per pubblicità ingannevole. Non è costato poco Alixir alla Barilla, oltre i famosi 10 milioni di euro dichiarati per la comunicazione (secondo me non veri, ma dichiarati solo per fare impressione), si è aggiunto il costo dello spot del marchio qui attraverso la storia dell'azienda per la necessita di ri acquisire la fiducia dei consumatori e dei partner commerciali.
Un ritorno contraddistinto però dai vizi di forma della precedente comunicazione. Personalmente mi auguravo che questo periodo finestra fosse servito per potere riflettere sulla linea, per innovare il concept del prodotto, della comunicazione, invece è cambiato poco.

Il packaging finalmente è divenuto più accattivante, più gradevole dell’aspetto inquietante che aveva prima (non ci voleva molto, è un po’ poco!). Rimane un difetto originale e lo si vede nel nuovo spot dove il punto luminoso si muove come la bacchetta di Mago Merlino nel film “La spada nella roccia”, il riferimento del prodotto alla pozione di Mago Merlino è molto evidente lo spot dice “Alto contenuto di antiossidanti, dona freschezza alle tue cellule, difendi la tua giovinezza” con la voce del tono della Maga Magò, cosa dire di più? Fanno tutto già loro, e poi dicono “i consumatori non capiscono non ci prendono sul serio” si può fare altrimenti?

Dal mio modesto parere mi sembra che si navighi nella "confusione" dallo spot come nel sito internet ci sono molto informazioni che fatico a collegare con i prodotti, news di medicina e linea Alixir sono pertinenti? C'è un nesso? Non ho compreso! Senza cattiveria ma credo che manchi coerenza nel messaggio, elementi di comunicazione che vanno in direzioni diverse mi creano confusione cosi come ieri anche oggi, sembra che abbiano sposato la filosofia se non gli convinci confondili.

Dal punto di vista strategico invece il trend degli alimenti funzionali oramai fa presa solo in Italia perché oramai in tutta Europa è il trend del naturale, dell' ecologico sono questi i plus che i consumatori chiedono al prodotto.

Nessuno vuole vietare a Barilla di entrare nel settore degli alimenti funzionali è chiaro, io penso che se vuole insistere nel volerlo fare, deve ripensare il concept del prodotto, va rivisto interamente, va aggiornato, oggi le tecnologie offrono moltissimo dove attingere a delle nuove conoscenze sia tecniche che medico scientifiche, dal momento che non mancano le risorse e le professionalità proprio nello loro immediate vicinanze (!), come le Università, cambiare i consulenti per questa linea di prodotti è il mio consiglio più sincero che vi posso dare.

Il mio parere sugli alimenti arricchiti è noto ai miei frequentatori e voglio rimarcarlo, sono alimenti che vanno a colpire un target di buone possibilità economiche e ne sfruttano il complesso di colpa di errate abitudini di vita, si offorno alimenti come “toccasana” dove lo slogan è un must e ti distrae dall’etichetta del prodotto, credo che l'uso generale di alimenti funzionali in modo generale sia giustificato solo c’è una carenza endemica della popolazione, sugli antiossidanti e la loro funzione poco credibile ho già scritto. Una buona, sana e corretta alimentazione unita ad un corretto stile di vita è più che sufficiente. Vi aiuterà anche a risparmiare visto che tutti i prodotti arricchiti sono piuttosto cari, come in questo caso per esempio i fiocchi al cioccolato euro 21 al kg e le barrette 47 euro al kg..
Si sa che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, cosi Barilla per tutelarsi si è inventata una nuova "anima"un nuovo slogan "il futuro dell'alimentazione cresce insieme con noi" con tanto di sito internet "Barilla food nutrition", io non capisco se ci sono o ci fanno!

lunedì 13 ottobre 2008

Alixir Barilla contro i Blog (Ma va! Hanno di molto meglio da fare)

Nell’ultimo numero di Mark up, di Settembre 2008, a pagina 70 si parla di Alixir sul web e si parla "non bene" dei blogger, attraverso un' interpretazione di uno “studio” sui commenti web, si precisa che “si è preso un numero limitato di commenti e che quindi non può essere rappresentativo del bacino di utenza”, ma intanto sufficienti a formulare giudizi poco lusinghieri, ringrazio per la gentile cortesia, ma stavamo bene anche senza. Ma perché scomodarsi cosi tanto? Posso solo dire che mi sfugge la logica di questo articolo che indica nei detrattori i blog mentre invece per chiarezza e la profondita dell’informazione, non fa alcuna menzione del provvedimento dell’antitrust sulla pubblicità ingannevole inflitto a Alixir di Barilla, da una rivista che si pone leader del mensile d’economia in Italia, ci si poteva aspettare di meglio.

Si sostiene nell’articolo che l’origine delle critiche sia stato il prezzo, ed elementi aggiuntivi sono stati ricercati appositivamente per pignorare tesi negative.

1. L’antitrust è intervenuta con un procedimento non per il prezzo alto ma per la non sufficiente documentazione presentata in merito al rapporti comunicazione slogan e promesse salutistiche, dubbi espressi dalla maggior parte dei blogger e che l’antitrust con parere documentazione presentata dal Ministero della Salute ha condiviso fino a questo momento.

2. Non abbiamo avuto bisogno di ricercare elementi aggiungiti per pignorare tesi negative, bastavano quelli che c'erano.

3. Nell’articolo dice“ la maggioranza dei detrattori non ha assaggiato il prodotto e che una volta provato in particolare il pane, preoccupa la velocità con cui è consumato”!!! In questo caso voglio difendere Barilla , che il pane in questione non genera alcuna dipendenza di nessun tipo e di nessun genere, può semplicemente piacere magari piacere anche molto, ma non “preoccupare ”.

4. Nella nebbia in cui viaggiava la comunicazione, alixir decide di dedicare una serata ai blogger a Roma, per ricercare commenti più vicini alla filosofia di Alixir, qualcuno poi ci ha preso la mano e ha ricoperto di commenti anonimi e iperpositivi il web, generando in persone sospettose e maliziose più di un dubbio.

5. In merito al fatto che non lo abbiamo comprato, vuole che le mandiamo i scontrini del supermercato? Contrariamente ai giornalisti che ricevono i prodotti in omaggio, ma non c’è nulla di male, i blogger se li devono acquistare, quanti giornalisti farebbero altrettanto? Lei ne ha mai acquistato uno dei prodotto Alixir? Lo ha mai provato? Le piace? Ne ha tratto giovamento? Lei presuppone che i blogger non lo abbiano provato ma non può affermarlo con sicurezza certa.

6. Deve fare uno sforzo per capire i consumatori, abbiamo uno yogurt che fa diventare belli, uno yogurt che fa diventare intelligenti, yogurt brucia grassi , biscotti che fanno diventare alti, l’acqua che è il tuo corpo che te la chiede, l’acqua ricca di fibre per farti bella, non è che si può credere a tutto incondizionatamente, non possiamo avere qualche dubbio? Non è corretto se chiediamo un chiarimento? Se chiediamo di dimostrare quello che ci viene promesso? Non passa giorni che non arrivi notizia di provvedimenti o dello IAP o dell’Antitrust su questo tipo di alimenti, non è mica responsabilità dei blogger.

7. Vorrei cercare di tranquillizzarla Internet in realtà non è un luogo di sedizione e di delinquenti, ma anzi è un luogo dove finalmente le aziende possono ascoltare cosa si dice di loro nel bene e nel male. I bloggers non hanno causato alcun danno anzi senza di loro il prodotto sarebbe passato inosservato, insistere sul fatto che i blogger non lo hanno acquistato, non fa buona comunicazione, per essere cosi sicuri vuole dire che si sono più commenti del prodotto che prodotti acquistati. I bloggers non hanno alcuna influenza un esempio su tutti, le ultime elezioni, nonostante quello che si diceva sul web, il Sig. Berlusconi ha vinto le elezioni .

Leggo la notizia che verranno tolti i fondi all’Antitrust, un vero peccato, ed è probabile la chiusura del call center aperto per le denuncie dei consumatori e un ridimensionamento dell’attività, certo che nella vita a volte le coincidenze sono ben strane.
Cordialmente

giovedì 11 settembre 2008

Alixir di Barilla cade nella rete dell' Autorità del Garante della concorrenza e del mercato

Questo Settembre le belle notizie piovono a catinelle, vi ricordate di Alixir, Alixir, Alixir? Ebbene a seguito a segnalazione di consumatori, Nas e un Associazione di consumatori, l'Autorità del Garante della Concorrenza e del Mercato ha comunicato che il marchio Alixir della Barilla è stato oggetto del prevvedimento n. 18721 del 07.08.2008 in merito a pubblicità ingannevole ha deliberato che "a) che la pratica commerciale descritta nel presente provvedimento, posta in essere dalla Barilla G. e R. Fratelli S.p.A. costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una pratica commerciale scorretta ai sensi degli articoli 20 e 21 del Codice del Consumo, e ne vieta l’ulteriore diffusione; b) che alla Barilla G. e R. Fratelli S.p.A. sia irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di 200.000 € (duecentomila euro);" La Barilla ha diritto alla presentazione del ricorso. (il testo del provvedimento è on line sul sito del garante)

In parole povere la comunicazione è stata ritenuta ingannevole in quanto le promesse salutistiche non erano dimostrabili sufficientemente, sta di fatto che i prodotti alixir saprebbero meglio a fare qualche passo indietro, unica cosa negativa è che a Febbraio e Marzo nel periodo del Alixir temporany Shop erano già a conoscenza dell'iter avrebbero potuto fermarsi, ora comprendo meglio i cambiamenti dell'impostazione della comunicazione, della ricerca di un partner istituto medico, il tutto sotto una nuova luce.

Personalmente ritengo tardiva la decisione del garante, la cifra irrisoria se confrontata con budget di 10 milioni di euro in comunicazione, il costo più o meno di due passaggi televisivi in prime time, ma chi rimborserà la fiducia dei consumatori? Dopo un anno di comunicazione, c'è da chiedersi come mai non si è potuto fare di meglio con un budget così grande, che rappresenta un sogno per qualsiasi ufficio di comunicazione. Rimane più che altro personalmente l'amarezza per un approccio cosi leggero per non dire altro, che forse meritava persone con maggiore esperienza, potevano avere i migliori professionisti......

Nonostante il nome diverso chi ne esce male è Barilla, oramai non si contano più i provvedimenti del garante nei loro confronti negli ultimi anni, ma questa comunque per la linea Alixir si tratta di avere una nuova chance, io lascerei da parte il ricorso come hanno annunciato, dimostrerebbe solo una maggiore arroganza, possono riformulare e correggere, è un opportunità che gli viene offerta per ripensare il tutto ora sta a loro scegliere, se cogliere o meno questa opportunità, ma attenzione le manovre di marketing seguono infinite strade e come in questo caso nulla avviene per caso, a volte si butta giù dalla torre qualcosa apposta per fare riscrescere una pianta uguale alla prima, in modo che nessuno abbia nulla da dire, il diavolo fa le pentole ....non i coperchi

venerdì 4 aprile 2008

Alixir Barilla e i blogger (terza puntata)

Molti amici blogger mi hanno pregato di non parlare più di Alixir, per non fargli pubblicità e non dargli modo di modificare dalle nostre critiche la strategia di marketing e comunicazione. Si è organizzata una cena il 29 marzo a Roma con i Blogger per spiegare i prodotti Alixir di Barilla, peccato che noi della lista nera, non siamo stati invitati, eravamo a Roma anche noi per i nuovi Larn ospiti dell'Universita La Sapienza, la stessa sera eravamo a mangiare abbacchio con i carciofi dalla Sora Lella a Trastevere , saperlo ! Ci avremmo girato un film! Ovviamente scherzo.

Diciamolo pure le critiche a Barilla non sono state gradite, ma invece che attaccare i blogger ha preferito una strategia indiretta, molto femminile, ha invitato blogger “simpatici” in modo che parlassero della serata e dei prodotti, intermini entusiastici per contrastare le notizie "non positive" leggo da un blog: Ombretta “mi vergogno di essere italiana per quello che c’è scritto on line su Alixir di Barilla” (anche meno Ombretta, ovviamente un commento anonimo e non riconducibile!), “ è la cosa più straordinaria che abbia mai mangiato in vita mia” (guarda cosa arrivo a dire, posso capire che possono piacere ma che sia la cosa migliore che tu abbia mai mangiato, non è un po' esagerato?) e preferisco non proseguire. Più che un cambiamento della politica di comunicazione è la ricerca di consenso che ha portato a questa scelta poiché se le cose vanno cosi bene perché preoccuparsi dei blogger?

Personalmente mi preoccupano più le dichiarazioni del Sig. Francesco Del Porto Direttore Customer Business Development Italia di Barilla a Mark up, “nuovi prodotti e nuovi canali di vendita come le tabaccherie, corner nelle librerie, nelle farmacie” (evidentemente in Barilla la mano destra non sa quello che fa la mano sinistra), io consiglio anche : le edicole, i mercati, le vendita porta a porta e le vendite piramidali così almeno cosi non ci si fà mancare nulla.
Un commento sulla mia stessa lunghezza d'onda, meno male!

martedì 19 febbraio 2008

Alixir Barilla cambia strategia (seconda puntata)

Dopo la presentazione e l’accoglienza piuttosto fredda di questa linea di prodotti probiotici, ha spinto Barilla a una diversa modalità di marketing e comunicazione. Basta con la strategia precedente ora si punta sui 30-40 enni, individualisti con una spiccata propensione per investire sul benessere in tavola.

Per fare conoscere il marchio e i prodotti, sceglie la formula della comunicazione diretta “one to one” e parte da Milano con un temporary shop : Alixir food lodge. Dove sono presentati due progetti a) Qx che mira a identificare le correlazioni tra alimentazione e benessere (in collaborazione con un istituto ospedaliero, non è in ritardo! mah!) b) Next Food Experience, per aiutare i consumatori a scoprire, grazie ad un test, quali aree del proprio organismo necessitano di maggiore attenzione (per utilizzare i prodotti alixir), esigenza per avere un feedback da parte del consumatori (in altre parole capire cosa eventualmente non attrae ). Si prevede di coinvolgere diverse città per tutta la primavera A disposizione del pubblico “nutrizionisti Barilla” per istruire e spiegare (quelli normali non andavano bene?)

Compito immane quello di istruire ! I 30-40enni devono essere istruiti? Forse si, forse no. Istruiscono le Scuole, le Università, le Accademie, che istruiscono le aziende è un concetto molto originale. Forse ho compreso male, volevano dire che spiegheranno come e in che modalità utilizzare la linea di prodotti alixir. Il target 30-40 enni mi lascia perplesso, sono dei prodotti indicati, secondo me, per un target più maturo con una maggiore coscienza diretta dell’importanza del rapporto alimentazione e salute.

Quando le cose non vanno come previsto si rispolvera la strategia "one to one", il bisogno di spiegare la linea di prodotti, ci dice che per comunicare non è sufficiente spendere per l’acquisto di pubblicità** ma arrivare al pubblico con una modalità di linguaggio e comunicazione più comprensibili.

Non sono convinto del marketing mix della linea. Per la pubblicità in televisione hanno ripescato gli omega3, di atavica memoria, ma per essere un prodotto innovativo è un messaggio debole!

**(fare presente nella comunicazione di 10.000.000 di euro in spazi pubblicitari, secondo il mio punto di vista, non è mai bello rinfacciare o alla stampa o al pubblico la propria capacità di spesa in termine di comunicazione, va bene ricordarlo se hai fatto una donazione all’Unicef, non che gli hai spesi per un investimento pubblicitario) .

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interessanti contributi trashfood, ovosodo, ovosodo2, commEurope
sul temporany shop un commento tecnico
intervista al responsabile marketing Alixir, da non perdere cliccare qui è un po buia l'intervista non si vede bene il viso.

domenica 11 novembre 2007

Alixir e il mercato degli alimenti funzionali

Cresce in modo rapido il mercato degli alimenti funzionali, sembra che stia conoscendo un vero e proprio successo. Nell'ultima edizione della Anuga07 erano presenti 1.200 espositori in totale, le aziende presenti nel settore alimenti funzionali, rispetto all'edizione precedente Anuga 2005, hanno avuto un incremento del 70 %. Istituto del mercato agroalimentare tedesco sostiene che il segmento agroalimentare dei alimenti funzionali rappresenta oggi un valore intorno ai 20 miliardi di euro e la previsione per il 2010 e che questa cifra potrebbe moltiplicarsi per cinque.

L'Italia in questo settore è in ritardo, per la mancanza d'innovazione di prodotto, più impegnati a "scoprire la tradizione" e la mancanza di individuare trend del mercato. Dopo che tutte le aziende agroalimentari straniere avevavo creato una propria linea, è uscita da una specie di letargo si muove la prima azienda italiana del settore agroalimentare : Barilla. Ha presentato un nuovo marchio ALIXIR associato ad una linea di prodotti per uno stile di vita sano e attivo.

Il direttore marketing Eugenio Perrier dice in una intervita “Ci siamo accorti che la vita della popolazione dal 800 a oggi è raddoppiata”. Incredibile ma vero si sono fatti realizzare una ricerca di mercato da Astra demoskopea, che dimostra la consapevolezza che esiste tra le persone una forte sensibilità al rapporto tra l'alimentazione e salute . Bastava recarsi in un edicola e comprare una qualsiasi rivista, non dico di alimentazione, ma anche di moda , bastava andare in un qualsiasi supermercato, bastava essere presenti in una qualsiasi fiera dell'agroalimentare per accorgersi di tale tendenza, non è scientifico, per amore del cielo, mentre le ricerca di Astra lo sono, ma comprendo la necessità di avvalersi di una ricerca di mercato.

Sono quattro le linee "alixir cor" per il cuore, linea "alixir immunitas" per le difese immunitarie, "elisir regularis" per la regolarità intestinale "alixir juvenis" per l’antivecchiamento Il direttore marketing aggiunge “abbiamo prodotti unici, non esistono prodotti simili”. Non sappiamo se questo è vero e non lo mettiamo in dubbio, però esistono molti alimenti funzionali oggi.

Alixir , questa linea di prodotti, è caratterizzato da un packaging nero, i prodotti Alixir si differenziano in 4 linee ciascuna delle quali è rappresentata da un simbolo grafico che richiama le relative aree funzionali.

Dal momento che questi prodotti servono a cibo e cura insieme, perché la comunicazione usa il nero il colore, da sempre associato alla morte, se deve dare la vita ? Risposta nell'intervista “Perchè il nero da autorevolezza al prodotto, perché il nero in Giappone è il colore del benessere” “si ma tu lo stai proponendo in Italia non in Giappone, l'autorevolezza di un alimento funzionale lo deve dare il contenuto forse più che il colore o per lo meno un consumatore particolarmente attento alla sua alimentazione e al rapporto tra alimentazione e salute, presterà più attenzione al contenuto, alla spiegazione del suo contenuto che al colore del packaging.
Fonte: Ufficio Stampa Anuga, Agranews editrice, Italia Oggi