mercoledì 30 maggio 2012

Budino o crema? Qual'è la merenda migliore? Test creme e budini alla vaniglia

Domanda Sonia M: Sono una mamma di due bambini di quattro e sei anni, Daniele e Sara, secondo te è meglio per la merenda dei miei figli un budino o una crema alla vaniglia? Prodotti di Marca o con nome del supermercato?

Carissima Sonia
La merenda è un momento importante nella giornata di un bambino, a metà tra il pranzo e la cena, deve condurre verso la cena senza appesantire, è anche un momento di pausa magari dopo avere corso al parco o giocato a palla.

Qual'è la migliore merenda?

La pubblicità negli anni ci ha molto condizionati, cosi siamo incapaci di pensare a qualcosa per la merenda che non sia già pronto e dolce.
Bisogna cercare di ampliare la gamma dei prodotti da mangiare per la merenda, a me ricordo che davano sempre pane nero pardon ora si dice integrale, qualche volta con formaggio, qualche volta con il salame, qualche volta con la marmellata e qualche volta con la frutta, ricordo la merenda d'estate preferita pane e pomodoro.

I tempi sono cambiati, tuttavia ti invito a raccogliere più alternative possibili, anche con frutta e verdura. Andiamo incontro all'estate è appena finita la stagione delle fragole, ma ci sono ciliegie, arriveranno le albicocche e poi le pesche, se non piace la frutta cosi semplice puoi fare una centrifugato, un frullato o anche una macedonia, la frutta già pulità  a piccoli pezzi e magari con una consistenza tenera è più facile per un bambino mangiarla.



È vero che bisogna rispettare i gusti del bambino ma lui non sa quello che è buono per lui, dice che vuole una cosa perché la vede in Tv, non sa nemmeno che gusto ha. Qualche volta bisogna imparare a dire anche dei no, so che qualcuno ha detto che ho una visione dell'alimentazione vecchia ma se diciamo si a tutto che educazione diamo?

Se diciamo di Si alle merendine preconfezionate, si alle creme, si ai salumi, si a quello o quell'altro, Toh guarda abbiamo il 50% dei bambini obesi? Ma va? Chissà come mai? Poi arriva il super esperto di turno che dice è colpa della famiglia che non dà il buon esempio non della pubblicità!
Aspetta un attimo, che ti faccio fare io 4 salti in padella chissà perché i super esperti  non hanno figli e se gli hanno se ne occupa qualcun altro, prima ti prendi la tua dose di sputa minestrina in faccia, che fa tornare giovane e poi parli! ( scusate una digressione personale)

Tab1 Confronto tabelle nutrizionali, Budino alla Vaniglia centrale del latte Milano, Crema alla vaniglia alta qualità Granarolo, Panna Cotta classica Centrale del latte Milano e Yogurt alla Vaniglia Alta Qualità Granarolo


Quali differenze con lo yogurt ?
Fino a qualche anno fa le differenze tra le creme e lo yogurt erano più marcate sul profilo nutrizionale oggi sempre meno perché gli yogurt si avvicinano più ad essere dei dessert, la differenza è più sugli ingredienti, a parte i fermenti lattici vivi, budini e creme contengono + amido derivati dalla farina di grano o dal riso, carragenina, farina di carruba, la presenza di latte in polvere e latte concentrato rende il prodotto più vellutato, questo purtroppo lo  riscontriamo anche in molti yogurt e non sempre viene indicato in etichetta.

Possono essere considerati porzioni di prodotti derivati del latte?
In teoria si, perché dovrebbero contenere una buona percentuale di latte e quindi di calcio, pertanto è bene scegliere quei prodotti che contengono almeno più del 75% di latte, anche se spesso questa nella tabella nutrizionale il calcio non viene indicato, più che altro non  sono sempre consigliabili per il contenuto di zucchero e di grassi, possiamo dire che ci sono più modalità, più semplici per assumere porzioni di prodotti derivati del latte come un bicchiere di latte, uno yogurt e formaggi di diversa varietà .


Budino o crema?
Inutile dire che la cosa migliore è farselo a casa, capisco che tutti i giorni uno non si può mettere li a fare budino, meglio ma ogni tanto magari non è una brutta idea. La differenza tra i due è che il budino è più corposo e solido  dato dagli ingredienti come farina, fecola, semolino, gelatina mentre la crema per sua natura è più molle, in generale si può dire che più il bambino è piccolo più preferisce la crema, più semplice da mangiare più il bambino è grande il budino.

È in questa fascia d'età che si forma il gusto del bambino e le abitudini alimentari pertanto è importante scegliere quei prodotti che non diano troppo e spesso una palabilità troppo grassa e ricca di zuccheri, questo perché una volta istillato quel tipo di gusto, si farà sempre riferimento a quello anche d'adulto, è bene pertanto abituare i bambini a sapori non troppo dolci e a prodotti con basse percentuali di grassi.

Tab. 2 Tabelle nutrizionali creme alla vaniglia: Esselunga Crema alla Vaniglia, Crema Delì Cameo alla vaniglia, Crema fior di latte Granarolo



La lista ingredienti:

La più corta possibile, la più vicina alla ricetta originale, che non ci siano edulcoranti (i bambini non ne hanno bisogno).
Latte preferibilmente da latte fresco intero e non in polvere o latte parzialmente scremato.

Uova, non deve stupire se alcuni non contengono uova come la ricetta originale, diciamo quasi tutti, l'ho trovato nell'unico prodotto dove non ci serve il riso snack Muller, le aziende dicono per questione di sicurezza alimentare e igiene, ma questo permette loro di risparmiare, di rendere il prodotto con meno calorie ma di aggiungere addensanti e coloranti : come E 407 la carragenina oppure E 1442, un conservante e gelatificante E 444 e tra i coloranti : la curcumina che da quel bel colore giallo ma anche annattobetacarotene, cartamo e paprika.

Vaniglia: se dessert alla vaniglia sia, che ci sia la vaniglia spesso troviamo solo la parola aroma, va meglio la dicitura aroma naturale di vaniglia se la trovate, potrà sembrare strano ma sono più i prodotti alla vaniglia che non la contengono che quelli che la indicano tra gli ingredienti.

Panna: é preferibile scegliere prodotti che non contengono panna, sicuramente aumenta la palabilità ma modifica il profilo nutrizionale aumentando la percentuale di grassi. Originali alcune etichette che riportano il latte parzialmente scremato e poi aggiungono panna, ma non potevano adoperare il latte intero?.

Tab. 3 Tabella budini alla vaniglia + 1 budino al cioccolato: Danette Danone, Budino alla Vaniglia Centrale del Latte Milano, Budino alla Vaniglia Cameo



La tabella nutrizionale:

Energia Kcal : ricordate che la merenda deve fornire il 5%_10% delle calorie della giornata, Le GDA vengono calcolate sulle calorie di un adulto di 2000Kcal. Il fabbisogno nutrizionale del bambino è inferiore rispetto a quello dell'adulto, per cui l'invito è quello di  scegliere un prodotto che sia intorno a 100 kcal per 100g, lo dico subito cosa impossibile o quasi se si sceglie una crema o un budino, ma sopratutto tenete presente che essendo le confezioni da 125 c'è un 25% in più.

Contenuto di zucchero: più è basso meglio è attorno ai 10g x 100g è consigliabile ma raro, tra i 11e 15 tollerabile oltre i 15 non è molto consigliabile, quelli sul mercato vanno da 9 a 30g per 100g di contenuto.

Contenuto di grassi: più è basso meglio è tenete presente il contenuto dei grassi del latte di 3,5, i prodotti sul mercato vanno da 2,5 a 25 g. unica eccezione 1 g per la crema di riso Fage.

Contenuto di Calcio: una delle motivazioni dell'uso di prodotti derivati del latte è per coprire il fabbisogno di calcio ma chissà perché sono più le tabelle nutrizionali che non lo menzionano.




Alternative: yogurt, creme di riso e crema e budini di soia
Oltre alle alternative ai prodotti che ho già detto sopra dal formaggio alla frutta, ci sono anche dei prodotti pronti che possono costituire un ottima alternativa, come i riso latte e i prodotti con soia.

Hanno fatto parte del test
Danette danone (sito francese quello italiano è introvabile!)

Sintesi: questi prodotti sembrano più studiati e adatti all'alimentazione di un adulto piuttosto che di un bambino, porzioni qualche volta troppo grandi, la sensazione è che sono prodotti con indice di sazietà basso, non prevedeno masticazione è forse rischiano di non soddisfare il piccolo appetito, qualche volta è possibile meglio se fatto a casa, ma non deve essere un abitudine un invito a valutare per la merenda più alternative. 
La qualità dei prodotti in generale è migliorabile, ci sono al momento troppi addensanti e troppo coloranti per dare quel colore e quella consistenza della ricetta originale, si può ancora lavorare sulla varietà degli ingredienti, valutare alternative come lo zucchero di canna, la vaniglia sarebbe bene metterla tra gli ingredienti oltre che l'immagine sulla confezione.

Il migliore e il peggiore: posso dire quelli che ho gradito meno come la crema alla vaniglia Coop, non sono riuscito a finirla, tra i budini Danette di Danone il più calorico di quelli alla vaniglia  121 kcal  e anche quello con la percentuale maggiore di zucchero 17,9, allappa in bocca. Il più caro in teoria è quella della Fattoria Scaldasole ma fa solo budino al cioccolato quindi non teniamo in considerazione, i più cari sono i prodotti della Cameo 8,76 al Kg mentre i più conveniente sono quelli del marchio del supermercato Esselunga e Coop, ma solo più convenienti nulla di più, questa volta uno migliore non c'è.

Budino o crema alla vaniglia, con cosa fate merenda?



venerdì 25 maggio 2012

Storie di gelati: da Grom all'Albero dei Gelati

Ultimamente mi capita di vedere sempre in televisione con un look informale Mr. Grom, dal telegiornale sulla 7 alla trasmissione della Clerici mentre ci prepara gelati come una qualsiasi casalinga in casa, oppure tra i frutteti della sua azienda agricola biologica a raccogliere personalmente frutta. Non è il solo anzi diversi imprenditori si presentano in modo informale come Mr. Facebook, si è presentato alla Borsa di New Jork con un giubbotto con cappuccio come quando era studente.

Io come te, meglio di no
Personalmente la filosofia del "me too" io sono come te, non mi piace, se sei un imprenditore e hai un fatturato di milioni di euro, non sei come me!
Tu porti i pantaloni strappati per moda io li porto per consumo, nel senso d'usura, non è che a me appena le donne mi vedono mi strappano i pantaloni anzi se qualcuno e qualcuna mi mette le mani addosso è per menarmi di brutto.
Essere imprenditori di successo non vuole dire essere come me, potrebbe o dovrebbe essere migliore, essere come me presuppone la ricerca di un consenso ma sei un imprenditore di successo non nei hai bisogno. Si potrebbe rischiare di essere male intepretati, più una debolezza che una virtù.

Dall'United Colors of Benetton all' United Colors of Grom
Il Mr. promoziona un libro, casualmente sulla sua attività imprenditoriale, secondo me scrivere un libro sulla proprio storia ha senso se hai settanta ottanta anni, a meno di 40 anni ha senso solo se tu sei Marina Lante della Rovere (nel senso che hai tante cose da raccontare). 
Secondo me c'è bisogno di un arco temporale più lungo per valutare il successo di un impresa. Si rischia cosi che potrebbe essere interpretato da persone maligne e sospettose nelle quali non mi riconosco, più uno strumento di marketing e comunicazione del marchio, a breve qualcuno potrebbe attendersi spot pubblicitari e la vendita nei supermercati?

A essere sincero tutta questa eccessiva esposizione mediatica, non comprendo la motivazione  e nemmeno chi la paga, si perchè apparire nei telegiornali costa, fare interviste per fare parlare bene di te costa, non è cosi facile ottenerle, sembra tutto molto artificiale e che si voglia costruire a tutti costi un esempio positivo sulla falsariga di costruire delle favole, ma se vediamo la storia vera si comprende che è una storia più piena di scuri che di luce. Politica?

Come giustamente dice Roberto la Pira sul Fatto Alimentare, il gelato artigianale è un altra cosa, distinguere gelaterie artigianali vere e presunte è molto difficile . Il successo di Grom sta nella formula indovinata e nel marketing e della comunicazione che genera simpatia, dall' United Colors of Benetton sembra assere passati all'United Colors of Grom.

Avere successo non è un peccato, anzi siamo molto contenti, però rischia di diventarlo quando assume una dimensione molto grande, allora diventa più difficile parlare di gelato di qualità, di gelato con frutta selezionata e di frutta da agricoltura biologica, ma quante fragole bio deve produrre la provincia di Cuneo, per accontentare tutti?  Se in particolar modo hai gelaterie da New York a Tokyo. Intendiamoci il gelato di Grom è buono l'ho anche mangiato una volta, tuttavia alcune cose della comunicazione andrebbero un po' riviste proprio alla luce di queste nuove prospettive. 
Per quanto mi riguarda la qualità dei gusti frutta è più raccontata di quanto mi sia percepita, qualità qualità qualità ma chi me la garantisce?

Il gelato artigianale imita il gelato industriale?
Sicuramente Grom è stato uno dei primi ad avere inventato questa formula delle catene di gelaterie sono una realtà, tante catene, tanti nomi, tanti prodotti, sono tutte di qualità? A me sembra che hanno tutte un solo difetto, i gelati mi sembrano tutti uguali al mio gusto, ma quello che è peggio è che tutti mi ricordano le sensazioni di gusto del Magnum Algida, come se quello fosse il riferimento per tutti gli altri, una volta una mia amica convinta da me ha fatto il gelato in casa, mi dice un po' delusa, si è buono ma è un altro sapore, ma và? Per dirla in breve oggi sembra di avere più un gelato artigianale che imita il gelato industriale.

Tanto che mi chiedo se è più onesto il bar sotto casa ma che ha il gelato industriale dell' Antica gelateria del Corso, un gelato industriale ma ben evidenziato e scritto, che nulla ha da invidiare alla catene di gelato artigianale o presunto tale, il costo oramai uguale dappertutto è 2,50 euro per due gusti (ne pas donè), ma si sono tutti messi d'accordo sul prezzo?

Ricordo molti anni fa', estate del 1984 ero in Unione Sovietica, il gelato costava due copechi, dappertutto in quasiasi posto da Mosca a Odessa, solo due gusti fior di latte e pesca, ti chiedevano con aria saputella : che gusto vuoi?  Avevano lo stesso sapore! Tutte le ragazze mi chiedevano di comprargli il gelato, erano altri tempi, altre ragazze, altri gelati.

L'albero dei gelati.
Mentre ero ad Orticola, il mio desiderio di rinfresco ha individuato un carrello con del gelato, l'albero dei gelati, un autentica scoperta e sorpresa, il gelato al ravanello, songino e foglie di menta, gelato alla lavanda, gelato alla camomilla bio, alla monarda bio,, fior di latte profumato con i fiori, molto interessanti i gelato con latte vegetali :  alla crema con latte di riso, gelato al cioccolato con latte di quinoa, con nocciole IGP e latte di grano saraceno. Devo dire che questa sperimentazione del gelato con erbe e latti vegetali mi ha molto colpito positivamente, si tratta di un azienda piccola solo 3 negozi nella provincia milanese. Devo dire che se mi dicono che hanno qualche gusto di gelato a Km zero io ci credo di più di magari di chi ha gelaterie in tutto il mondo.