<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss'><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385</id><updated>2009-11-09T15:09:11.557+01:00</updated><title type='text'>papille vagabonde</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>211</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-6140446578561393358</id><published>2009-11-09T14:26:00.006+01:00</published><updated>2009-11-09T15:09:11.755+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing agroalimentare'/><title type='text'>Gastronomia molecolare e cucina molecolare, una rivoluzione in cucina o solo marketing?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SvdHSHubN4I/AAAAAAAABiE/fMsZVrvcjpk/s1600-h/kitcucinamolecolare.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401864654691186562" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SvdHSHubN4I/AAAAAAAABiE/fMsZVrvcjpk/s320/kitcucinamolecolare.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D. Perché non scrivi niente sulla gastronomia molecolare?&lt;br /&gt;D. Ti piace la cucina molecolare?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;R&lt;/strong&gt;. Nelle ultime settimane mi sono arrivate molte domande sulla gastronomia molecolare. Non ne ho parlato perchè non sono uno chef, ma bisogna distinguere quella che è la &lt;strong&gt;gastronomia molecolare&lt;/strong&gt; dalla&lt;strong&gt; cucina molecolare&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;strong&gt;gastronomia molecolare&lt;/strong&gt; è una disciplina scientifica che studia le trasformazioni che avvengono negli alimenti durante la loro preparazione, fra i suoi obiettivi quello di trasformare la cucina da una disciplina empirica ad una vera e propria scienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;strong&gt;cucina molecolare&lt;/strong&gt; nasce come applicazione della gastronomia molecolare per la manipolazione e modificazione degli alimenti dal punto di vista chimico e fisico per la creazione di ricette innovative, introduce nella gastronomia tradizionale nuovi ingredienti e nuove tecniche di preparazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio giudizio potrebbe non essere obiettivo, &lt;strong&gt;la mia esperienza non è stata positiva&lt;/strong&gt;. Sono stato a mangiare nel ristorante di &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.elbulli.com/"&gt;Ferran Andrià&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, colui che viene ritenuto il migliore interprete della &lt;strong&gt;Cucina Molecolare&lt;/strong&gt;, (lui preferisce utilizzare il termine cucina &lt;strong&gt;"tecno-emozionale"&lt;/strong&gt;) ho prenotato il giorno stesso dal mio albergo in Spagna (nessuna traccia delle esibite diecimila prenotazioni giornaliere e delle lunghe attese). Per quanto abbia rilevato della genialità, della professionalità, &lt;strong&gt;non è stato nulla di particolarmente rivoluzionario al mio palato&lt;/strong&gt;, è stato divertente più che buono. Si mangia anche con gli occhi, oramai la cucina è “show” è uno spettacolo, sempre più i chef si sentono divi, molti hanno delle telecamere in cucina che gli riprendono costantemente, altri del webcam collegate alla cucina, le cucine dei ristoranti sono visibili dietro dei vetri, con padellate e tagliate sempre più da applausi, libri e ricettati in uscita ogni giorno, la sensazione che ho personale che ho è di &lt;strong&gt;bulimia visiva&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;Gastronomia molecolare &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;e "colite" molecolare?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe facile da parte mia &lt;strong&gt;parlare male della gastronomia molecolare&lt;/strong&gt; per l'uso non sempre ragionevole degli &lt;strong&gt;additivi&lt;/strong&gt; che hanno provocato molti incidenti di percorso come, nel ristorante &lt;strong&gt;The Fat Duck&lt;/strong&gt; chiuso per intossicazione dopo più di &lt;strong&gt;40&lt;/strong&gt; denunce, si racconta di un chef tedesco che giocando con azoto liquido si sia rovinato le mani per sempre, o di persone che dopo avere mangiato in ristoranti di cucina molecolare si sono rivolti al pronto soccorso. Nel 2008 il giornalista tedesco &lt;strong&gt;Jörg Zipprick&lt;/strong&gt;, ha pubblicato il racconto della sua esperienza del&lt;a href="http://www.elbulli.com/"&gt; &lt;strong&gt;El Bulli&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; di &lt;strong&gt;Ferra Andria&lt;/strong&gt; sul celebre giornale &lt;strong&gt;&lt;a href="http:///www.stern.de/"&gt;Stern&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; dal titolo "colica per cinque persone". Nel suo articolo spiegava che la "spirale di olio d'oliva, una delle ultime creazioni di El Bulli, richiede &lt;strong&gt;100 g di E 953&lt;/strong&gt; (isomalto, dolcificante), 1&lt;strong&gt;,5 g di E 473&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;1,5 g di E 475&lt;/strong&gt; , &lt;strong&gt;25 g&lt;/strong&gt; di glucosio e &lt;strong&gt;45 g&lt;/strong&gt; di olio extra vergine di oliva. Date le note proprietà lassative dell' isomalto, la dose era "garanzia da colica " secondo &lt;strong&gt;Jörg Zipprick&lt;/strong&gt;. Il suo articolo è stato accolto con disprezzo da parte della comunità della gastronomia molecolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param value="http://www.youtube.com/v/FUfA3W62PEk&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" name="movie"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param value="true" name="allowFullScreen"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param value="always" name="allowscriptaccess"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/FUfA3W62PEk&amp;amp;hl=" width="425" height="344" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" fs="1&amp;amp;"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia la scienza applicata alla cucina è un tema affascinante, &lt;strong&gt;tutti gli additivi&lt;/strong&gt; e sostanze adoperate nella cucina molecolare &lt;strong&gt;sono perfettamente legali&lt;/strong&gt; e vengono utilizzate nell'industria alimentare, ma in quantità determinate, forse qualcuno si è fatto prendere la mano, probabile che &lt;strong&gt;l'eccesso&lt;/strong&gt; non è nella ricetta ma nel pasto completo che potrebbe determinare i malesseri denunciati. Credo che il successo di F. Andria e della cucina molecolare vada in parte ridimensionato, pur riconoscendo una sua genialità &lt;strong&gt;non so se sarà la cucina del futuro&lt;/strong&gt;, delle dichiarazioni di avere &lt;strong&gt;2 milioni&lt;/strong&gt; di richieste all’anno e di soddisfare solo&lt;strong&gt; 8000&lt;/strong&gt; eletti all’anno, non ha trovato riscontro nella mia visita il locale era mezzo vuoto (dopo due anni di attesa si saranno dimenticati della prenotazione, sicuramente).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Cucina molecolare e marketing&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La cucina molecolare come qualsiasi altra idea richiede un investimento di tempo e di danaro, più che la cucina molecolare sono stati gli chef come Andrià, o meglio la società che lo gestisce a promozionare il suo tipo di cucina, hanno creato un nuovo modo per fare ristorazione, così come si usa oggi, un investimento programmato, hanno mosso le leve come &lt;strong&gt;l'evoluzione tecnologica, l'esclusività, il simbolo di status&lt;/strong&gt;, i commenti positivi dei critici gastronomici alla creazione di una scuola di cucina, i libri, i ricettati ora anche i kit additivi per riprodurre a casa la cucina molecolare. Tuttavia &lt;strong&gt;se proprio di rivoluzione si tratta andrei cauto&lt;/strong&gt;, uno dei problemi della cucina molecolare&lt;strong&gt; è che non crea continuità&lt;/strong&gt;, rimane relegata a soddisfare o meglio stupire più la vista che il palato, &lt;strong&gt;un esperienza per una sera&lt;/strong&gt;. Personalmente mi pongo un problema diverso la cucina molecolare &lt;strong&gt;è buona?&lt;/strong&gt; E' sana? Soddisfa le mie aspettative in termine di gusto? Puoi anche fare una crema pasticcera senza uova, ma è buona? Mi restituisce le stesse senzazioni di piacevolezza?.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre scrivo sono in Brasile, ne approfitto per chiedere scusa della latitanza dal blog, ma devo dire che ho scoperto una cucina incredibilmente ricca di gusto di sapore e di colore che fa emozionare, pesci di fiume, alla frutta e ai legumi sconosciuti a tutto il resto del mondo come butia, pequi, bacubari, inga, jatoba, sapoti. &lt;strong&gt;Non sono le tecno emozioni di Andrià&lt;/strong&gt; ci si può emozionare in modi diversi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Avrà un futuro la gastronomia molecolare?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La gastronomia molecolare come scienza e come ricerca si ; la cucina molecolare invece dipenderà molto da come si interpreterà la ricerca scientifica nel settore alimentare. I consumatori oggi vanno verso la scelta di una cucina fatta con prodotti sani, biologici e naturali ed etici che&lt;strong&gt; poco si coniuga con la cucina molecolare&lt;/strong&gt;. L'applicazione della scienza in cucina passa anche per altre modalità come la ricerca di nuovi strumenti, nuovi materiali, nuovi metodi di cottura che ci garantiscono cotture più dolci e meno aggressive che ci aiutano a preservare le proprietà degli alimenti in particolare di frutta e verdura, cotture più sane con meno condimenti, abbiamo bisogno di nuove conoscenze ma senza necessariamente arricchire la cucina di additivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Voi cosa ne pensate della cucina molecolare?&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.hervethis.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;Herve This&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;ha scritto molti libri sulla cucina molecolare ha anche il suo blog.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte Foto e video di proprietà &lt;a href="http://www.cuisine-innovation.fr/"&gt;cuisine innovation&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come fare una chantilly al cioccolato senza uova&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/LZxJCVT6i6w&amp;amp;hl=" width="425" height="344" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" fs="1&amp;amp;"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-6140446578561393358?l=papillevagabonde.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/6140446578561393358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=6140446578561393358&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/6140446578561393358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/6140446578561393358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/11/gastronomia-molecolare-e-cucina.html' title='Gastronomia molecolare e cucina molecolare, una rivoluzione in cucina o solo marketing?'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SvdHSHubN4I/AAAAAAAABiE/fMsZVrvcjpk/s72-c/kitcucinamolecolare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-7743332623103316426</id><published>2009-11-04T09:20:00.011+01:00</published><updated>2009-11-05T00:47:15.796+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='obesità'/><title type='text'>Indice di sazietà: una corretta ripartizione dei pasti, lo spuntino e la merenda al distributore automatico</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SvGwRsheNpI/AAAAAAAABh8/4TgQzcAxVTQ/s1600-h/Vendo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400291246249752210" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 179px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SvGwRsheNpI/AAAAAAAABh8/4TgQzcAxVTQ/s320/Vendo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'approccio verso&lt;strong&gt; una dieta ipocalorica&lt;/strong&gt; è fatta da tanti &lt;strong&gt;fallimenti iniziali&lt;/strong&gt;, da una parte la corretta rigidità del medico dall'altra le esigenze e le conoscenze di un singolo paziente, che nella maggior parte dei casi non si rende conto delle calorie giornaliere che introduce nel suo organismo, anche da gesti a volte semplici o che sembrano senza significato scatta &lt;strong&gt;l'errore nutrizionale&lt;/strong&gt; che&lt;strong&gt; in un momento annulla tutti sacrifici della giornata&lt;/strong&gt;. Le delusioni all'inizio di una dieta sono normali è un percorso difficile non impossibile ma sicuramente che richiede più impegno del previsto in più ci si ritrova soli pieni di vergogna a gestire una situazione che non si comprende, cosi molti rinunciano al primo mese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli errori più comuni sono &lt;strong&gt;una cattiva ripartizione dei nutrienti nell'arco della giornata&lt;/strong&gt;, come saltare il pasto, saltare lo spuntino o la merenda. &lt;strong&gt;la sensazione di fame è vista come una vergogna&lt;/strong&gt;, come un elemento da combattere. Invece no il momento dello &lt;strong&gt;spuntino&lt;/strong&gt; del mattino a cavallo tra la prima colazione e il pranzo e la&lt;strong&gt; merenda&lt;/strong&gt; tra il pranzo e la cena, deve essere vissuto in maniera più tranquilla è normale avere la sensazione di fame tra gli intervalli principali dei pasti ed è bene affrontarli in modo adeguato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fare questo farò ricorso &lt;strong&gt;all'Indice di sazietà&lt;/strong&gt;, un indice abbastanza controverso come l'indice glicemico, dal mio punto di vista sono degli indici che in qualche modo devono essere tenuto conto all'interno di un quadro più completo e complesso, non deve essere considerato unico indice per l'impostazione di una dieta ipocalorica, ma non sarebbe molto corretto non tenerne conto anche per quei soggetti, che faticano per motivi diversi a seguire una dieta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Il senso di fame è un fenomeno complesso che dipende da molti parametri&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Il fabbisogno energetico&lt;/strong&gt;. E' davvero fame: quando la mancanza di calorie ostacola il funzionamento del corpo, lo stomaco invia dei segnali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Ormoni.&lt;/strong&gt; Le secrezioni ormonali influenzano sull'appetito. Non sempre facile da controllare per una donna!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Dormire&lt;/strong&gt;. Diversi studi hanno dimostrato che la mancanza di sonno dà maggiore desiderio di mangiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;La sequanza dei pasti&lt;/strong&gt;. Mangiare ai stessi orari aiuta a controllare il senso della fame.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Stress&lt;/strong&gt;. Ad alcuni fa venire fame ad altri toglie l'appetito. Le emozioni influenzano notevolmente la qualità e la quantità di cibo consumato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Il senso di sazietà&lt;/strong&gt;. Dipende dalla capacità del cibo di riempire lo stomaco, ma non è solo un problema di volume, &lt;strong&gt;è un problema di stimolazione sensoriale&lt;/strong&gt; (gusto, colore, odore, varietà ...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;Cosa è l'indice di sazietà? (IS)&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;Ad introdurre in concetto di indice di sazietà è stata la ricercatrice australiana &lt;strong&gt;Suzanna Holt&lt;/strong&gt; (Holt, S.H., et al., “&lt;strong&gt;A satiety index of common foods&lt;/strong&gt;”, Eur J Clin Nutr 1995 Sep; 49(9): 675-690), in sintesi possiamo dire che è un calcolo complesso tiene conto del valore energetico degli alimenti o di un prodotto, ma anche la sua composizione nutrizionale (proteine, grassi, carboidrati e fibre). In particolare il suo valore dipende dalla &lt;strong&gt;densità calorica&lt;/strong&gt;, dal contenuto di &lt;strong&gt;fibre&lt;/strong&gt; e da &lt;strong&gt;macronutrienti&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi in tutti gli uffici sia pubblici che privati, troviamo le&lt;strong&gt; macchine distributrici di prodotti alimentari&lt;/strong&gt;, nate prima solo per l'acqua minerale, oggi hanno una varietà incredibile di prodotti sopratutto &lt;strong&gt;snack dolci e salati,&lt;/strong&gt; printi per l'uso e facili da consumare. Se sei a dieta, mangi magari non abbastanza è facile sentire i morsi della fame ed è difficile non avvicinarsi al distributore autmatico e dici tanto cosa vuoi che mi cambi se mangia uno snack..., invece cambia, vediamo come&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400282286699199106" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 194px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SvGoILmKOoI/AAAAAAAABh0/_bpu3Vq_7wA/s400/is.jpg" border="0" /&gt;Come in analisi vediamo nella tabella i snack che vengono calcolati a confezione del distributore automatico, hanno un indice di sazietà basso, molte calorie e molto grassi, va se per esempio che ieri la persona davanti a me ha mangiato 4 confezioni di kinder bueno, presa evidentemente dai morsi della fame, nulla di male magari ero un po' eccessivo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il consumo di queste calorie extra per reazione a una forte sensazione di fame rischia di invertire la perdita di peso o comunque di rallentare il programma della perdita di peso. Il mio consiglio è &lt;strong&gt;in primo luogo non c'è nulla di male nel fare uno spuntino o una merenda&lt;/strong&gt;, cercando di scegliere bene &lt;strong&gt;l'alimento più adatto&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; la frutta&lt;/strong&gt; per esempio ha &lt;strong&gt;un numero basso di calorie&lt;/strong&gt;, ricca di fibre come la mela (IS 3,3) , la banana (IS 3.5), contengono pochi grassi e hanno un indice di sazietà più alto che meglio aiutano a controllare il senso di fame e quando si inizia una dieta è molto importante. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-7743332623103316426?l=papillevagabonde.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/7743332623103316426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=7743332623103316426&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/7743332623103316426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/7743332623103316426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/11/indice-di-sazieta-il-momento-dello.html' title='Indice di sazietà: una corretta ripartizione dei pasti, lo spuntino e la merenda al distributore automatico'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SvGwRsheNpI/AAAAAAAABh8/4TgQzcAxVTQ/s72-c/Vendo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-1029760326887350705</id><published>2009-11-02T00:25:00.012+01:00</published><updated>2009-11-03T00:20:30.323+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='muro del pianto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anitrust'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='efsa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alixir'/><title type='text'>Il Tar del Lazio conferma sanzione al presunto cartello della pasta; aggiornamenti Alixir, Efsa claims probiotici, Tonno</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Su7dSSp7qSI/AAAAAAAABhs/yevCxMBlvGA/s1600-h/antitrust.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399496309578901794" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 258px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Su7dSSp7qSI/AAAAAAAABhs/yevCxMBlvGA/s320/antitrust.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;IL 28 ottobre il &lt;a href="http://www.giustizia-amministrativa.it/WEBY2K/intermediate.asp?Reg=Lazio&amp;amp;Tar=Roma"&gt;&lt;strong&gt;TAR&lt;/strong&gt; del &lt;strong&gt;Lazio&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;ha confermato la multa di &lt;strong&gt;12,5 milioni di euro&lt;/strong&gt;, che era stata inflitta dall’&lt;a href="http://www.agcm.it/"&gt;antitrust&lt;/a&gt; al cosiddetto "cartello della pasta", nelle vicenda sono coinvolte molte aziende testimonial del Made in Italy alimentare e 2 associazioni di categoria, che hanno secondo &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.agcm.it/"&gt;Antitrust&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; e confermato dal &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.giustizia-amministrativa.it/index.html"&gt;Tar&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; svolto un azione comune tesa a condizionare il mercato della pasta per fare rimanere i prezzi alti nonostante la discesa del prezzo del grano. Ne ho parlato nel &lt;a href="http://www.papillevagabonde.blogspot.com/2009/03/prezzi-troppo-alti-della-pasta.html"&gt;Marzo 2009 &lt;/a&gt;Le società coinvolte sono : Barilla, De Cecco, Colussi, Garofalo, Di Martini, Rummo, Fabianelli, Mennucci, De Matteis, Cellino, Delverde, Divella, La Molisana, Tandoi, Nestlè, Zara, Riscossa, Liguori, Chirico, Granoro e Berruto mentre le due organizzazioni sono l’&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.unipi-pasta.it/"&gt;Unipi&lt;/a&gt; &lt;/strong&gt;(Unione industriale pastai italiani), &lt;strong&gt;Unionalimentare&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personalmente fossi stato io il &lt;strong&gt;Tar&lt;/strong&gt; non avrei solo confermato, &lt;strong&gt;avrei obbligato a risarcire i consumatori&lt;/strong&gt; e a &lt;strong&gt;raddoppiare le sanzioni&lt;/strong&gt; poiché dalla data della sentenza dell’antitrust, c’è stata una campagna di comunicazione tesa a ribaltare le considerazioni dell’Antitrust e screditarne l’operato, pubblicata su diversi riviste specializzate e no, spiace di quanto avvenuto ma se le aziende non hanno detto la verità su questo immaginate sul il resto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;Barilla e l'antitrust (Alixir)&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tra le aziende coinvolte la Barilla nel cosiddetto cartello dalla pasta con una sanzione da 5 milioni di euro, la più alta. Torniamo a parlare di Barilla e della linea Alixir, durante un incontro a Tuttofood e come riportato sul numero di Largo Consumo del &lt;strong&gt;Ottobre 2009&lt;/strong&gt; pag. 11, si dice che “Alixir si basa su un ampia bibliografia scientifica e hanno svolto ulteriori studi comprovati da diverse strutture universitarie”, un conto e la letteratura scientifica un conto sono i prodotti, non è detto che uno sia conseguente dell’altro, ricordo a Barilla la sentenza e sanzione dell’antitrust del &lt;a href="http://www.papillevagabonde.blogspot.com/2008/09/alixir-barilla-cade-nella-rete-del.html"&gt;&lt;strong&gt;Settembre 2008&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;&lt;strong&gt;per pubblicità ingannevole&lt;/strong&gt; della linea &lt;strong&gt;Alixir&lt;/strong&gt;, in qualsiasi caso ci piacerebbe sapere questi studi dove si possono leggere, dove sono stati pubblicati? Cosi per dargli un occhiata. Non perchè non ci fidiamo ma per mettere a tacere persone sospettose e maligne nei quali non mi riconosco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Efsa claims probiotici&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Emplain !!180 su 180 claims alimentari sui probiotici sono stati rigettati dall’&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.efsa.europa.eu/EFSA/efsa_locale-1178620753820_home.htm"&gt;Efsa&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, come riportato da &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.trashfood.com/2009/10/i-probiotici-fanno-bene-anzi-no-lefsa.html"&gt;Dr. Gianna Ferretti&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, cosa dire? Lo abbiamo detto e spiegato in più post, eppure c’è chi li compra convinto di effetti miracolosi promessi dalla pubblicità, è un effetto placebo? Gli mettono dappertutto non solo nei yogurt, ora anche in biscotti, salumi, ecc ecc Giustamente Gianna si lamenta della mancanza di informazione a livello nazionale su questo &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.efsa.europa.eu/EFSA/efsa_locale-1178620753820_1211902907674.htm"&gt;argomento&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; ha ragione, forse però non interessano più come una volta, oppure visto la crisi degli introiti pubblicitari in cui versano le case editrici, hanno timore di ritorsioni tra i big spender del mercato delle pubblicità ci sono proprie le aziende con i prodotti probiotici, sono certo che si tratta solo di casualità, vedere chi ne fa incetta al supermercato ti fa cadere le braccia e la voglia di fare informazione, siamo oltre il senso logico delle cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Tonno rosso e Unione Europea&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nonostante i diversi proclami, anche &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.papillevagabonde.blogspot.com/2009/07/tonno-rosso-lo-vogliamo-salvare.html"&gt;io nel mio piccolo&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, ma sopratutto &lt;a href="http://www.greenpeace.org/italy/"&gt;Greenpeace&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.wwf.ch/it/"&gt;Wwf,&lt;/a&gt; associazioni di consumatori, l'Unione Europea ha messo in tonno rosso in stand-by, l’intenzione era di proibire la vendita e la pesca, sopratutto la possibilità di controllare la pesca di frodo visto che il 20% di tonno deriva da pesca abusiva, invece si è rimandato la decisione, questa settimana anche il Times ci aveva fatto una copertina! Un occasione persa!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo poi solidarietà a due blogger per il copia e incolla subito &lt;a href="http://www.tzatzikiacolazione.blogspot.com/2009/10/ci-risiamo.html"&gt;&lt;strong&gt;Lydia&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.profumodilievito.blogspot.com/2009/10/perdonate-lo-sfogo.html"&gt;&lt;strong&gt;Adriano&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-1029760326887350705?l=papillevagabonde.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/1029760326887350705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=1029760326887350705&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/1029760326887350705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/1029760326887350705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/11/il-tar-del-lazio-conferma-sanzione-al.html' title='Il Tar del Lazio conferma sanzione al presunto cartello della pasta; aggiornamenti Alixir, Efsa claims probiotici, Tonno'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Su7dSSp7qSI/AAAAAAAABhs/yevCxMBlvGA/s72-c/antitrust.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-8218501380249212450</id><published>2009-10-30T14:46:00.014+01:00</published><updated>2009-10-30T18:03:41.969+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing agroalimentare'/><title type='text'>La crisi della mela conduce al ritorno del prodotto locale e bio. Un invito a mangiare la mela perchè buona, sana ed economica.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SusBdHjqj_I/AAAAAAAABhk/J_RWRBtMVwk/s1600-h/timelocal.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398410178090143730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 238px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SusBdHjqj_I/AAAAAAAABhk/J_RWRBtMVwk/s320/timelocal.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; "Una mela al giorno leva il medico di torno" questo era quello che mi diceva sempre mio nonno da piccolo, è uno dei detti più popolari eppure nonostante &lt;strong&gt;l’attenzione alla propria salute&lt;/strong&gt; e il &lt;strong&gt;boom degli alimenti che promozionano salute&lt;/strong&gt; (anche se io ne parlo male si vendono lo stesso), il consumo di mela diminuisce in punti vendita di alcuni noti mercati e supermercati dall’&lt;strong&gt;Agosto&lt;/strong&gt; del &lt;strong&gt;2007 &lt;/strong&gt;all' &lt;strong&gt;Agosto&lt;/strong&gt; del &lt;strong&gt;2009&lt;/strong&gt; il &lt;strong&gt;23% meno&lt;/strong&gt;, un dato non generale ma significativo che uno dei frutti più noti e conosciuti e più sani, questo nonostante la produzione sia aumentata e migliorata negli ultimi due anni dal punto di vista qualitativo. Le mele nuove di questo anno faticano ad arrivare sui mercati perché ancora non si sono consumate quelle di fine agosto e ci sono decine di migliaia di tonnellate nei frigoriferi, parte della produzione dello scorso anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Quali sono le ragione della crisi del consumo della mela?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La desuetudine al consumo di frutta fresca. Bisogna guardarlo all’interno di un quadro più ampio il raggiungimento dei famosi &lt;strong&gt;5 porzioni&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;frutta e verdura&lt;/strong&gt; per esempio è un risultato difficilmente raggiungibile dal &lt;strong&gt;40%&lt;/strong&gt; dei bambini è un dato che è preoccupante, pertanto non è solo la crisi della mela in sé ma del consumo di frutta e verdura fresche. Va anche detto che molte comunicazioni istituzionali sul consumo di mela sono state penose e sopratutto fatte in primavera dove in genere si consumano altre varietà di frutta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La mela leggera e digeribile&lt;/strong&gt; si presta ad essere mangiata in diversi momenti del giorno, dalla colazione, allo spuntino, alla merenda a fine pasto. La maggior parte dei consumi alimentari avvengono fuori casa e anche qui la mela è venuta incontro ai consumatori, abbiamo visto i &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.fruttasnack.eu/it/progetto-distributori.html"&gt;distributori automatici di mele&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;le mele in sacchetto già tagliate&lt;/strong&gt;. Una delle critiche rivolte alla mela era la difficoltà di portarla in borsa è per venire incontro a questa esigenze che diverse aziende hanno creato le&lt;a href="http://www.natura-nuova.com/prodotti_tipologia.jsp?id=9"&gt; &lt;strong&gt;polpe di mele&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;da portare via e mangiare con il cucchiaino, per sorprendere e variare il gusto hanno unito la polpa di mela alle albicocche, frutti di bosco e prugne.&lt;br /&gt;La mela di adatta soprattutto nella preparazione dei dolci, che aiuta oltre che dare un sapore dolce acidulo diminuisce notevolmente le calorie, aiuta quindi al controllo del peso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrei dirvi che &lt;strong&gt;è ricca di fibre&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;potrei dirvi che grazia alla &lt;strong&gt;pectina&lt;/strong&gt; aiuta a controllare i livello di colesterolo&lt;br /&gt;potrei dirvi che &lt;strong&gt;aiuta a controllare il peso&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;potrei dirvi che &lt;strong&gt;è diuretica, ricca di potassio e povera di sodio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;potrei dirvi che è costituita al 90% d'acqua, &lt;strong&gt;aiuta avere una pelle bella&lt;/strong&gt; e giovane&lt;br /&gt;potrei dirvi che &lt;strong&gt;è ricca di zuccheri naturali&lt;/strong&gt; come fruttosio glucosio&lt;br /&gt;potrei dirvi che è ricca di vitamine&lt;strong&gt; C, PP, B1, B2, A&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Invece vi dico di &lt;strong&gt;mangiarla perchè è buona&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;Quali sono le ragioni tecniche della crisi della mela&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;La facilità di coltivazione della mela a diverse latitudini e paesi della terra, ha portato a una sovrapproduzione di mele, c’è stata una vera invasione delle mele provenienti dal Sud America, Sud Africa, Australia, Cina (&lt;strong&gt;il 39%&lt;/strong&gt; della produzione mondiale), al porto di &lt;strong&gt;Rotterdam&lt;/strong&gt; vengono vendute a &lt;strong&gt;0,20 centesimi di euro al chilo&lt;/strong&gt;. Le mele nazionali raggiungono lo &lt;strong&gt;0,40 centesimi&lt;/strong&gt; al chilo ai mercari generali più del 100%, in alcuni casi anche &lt;strong&gt;0,15&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;centesimi&lt;/strong&gt; tanto che alcuni produttori non hanno fatto neanche la raccolta perchè sarebbe stato un costo in più che con si sarebbe recuperato. La mancanza di competività è evidente, bisogna fare campagne che valorizzino le produzioni e le varietà nazionali, acquistare locale non solo aiuta l’ambiente ma è più sano e controllato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’esportazione non viene molto aiutata dall’euro alto, che non rende il prodotto competitivo sui mercati internazionali, il paese più grande importatore di mele è la &lt;strong&gt;Russia&lt;/strong&gt;, dove la discriminale del prezzo sicuramente non aiuta i prodotti europei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un dato positivo la &lt;strong&gt;crescita del mercato biologico&lt;/strong&gt; e della mele di produzione locale sia di varietà internazionali che varietà locali, (il successo della mela annurca è un esempio ma anche &lt;strong&gt;Mela San Giovanni, Mela Pera, Mela del castagno&lt;/strong&gt; che troverete &lt;a href="http://www.unamelaalgiorno.com/index.php?mele-antiche-varietà-di-mele-antiche-mele-di-una-volta-mele-del-passato_40/"&gt;&lt;strong&gt;qui&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;) &lt;strong&gt;il prezzo ai consumatori che rimane basso&lt;/strong&gt; per cui un invito a consumare più mele, con maggiore fantasia in cucina meno integratori, &lt;strong&gt;meno alimenti funzionali&lt;/strong&gt;, ma &lt;strong&gt;più frutta&lt;/strong&gt; e sono certo sarete in forma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;strong&gt;Varità e Calendario di vendita delle mele&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Boskoop&lt;/strong&gt; Ottobre –Marzo&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Delizie Rosse&lt;/strong&gt; Ottobre – Maggio&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Jonagold Ottobre&lt;/strong&gt; – Maggio&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Renette&lt;/strong&gt; Novembre – Marzo&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Granny-smith&lt;/strong&gt; Novembre – Maggio&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Idared&lt;/strong&gt; Gennaio - Giugno&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fuji&lt;/strong&gt; Gennaio – Giugno&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Royal Gala&lt;/strong&gt; Agosto – Febbraio&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Elstar&lt;/strong&gt; Agosto – Febbraio&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Golden&lt;/strong&gt; Ottobre – Aprile&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mele annurche&lt;/strong&gt; Novembre- Maggio&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pinova&lt;/strong&gt; Gennaio - Giugno&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Braeburn&lt;/strong&gt; Ottobre- Maggio&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Morgenduft&lt;/strong&gt; Ottobre -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Varietà Sapore&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Boskoop&lt;/strong&gt; Soda, acidula, profumata&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Delizie&lt;/strong&gt; Rosse Croccante, dolce, succosa&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Jonagold&lt;/strong&gt; Croccante acidula dolce e profumata&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Renette&lt;/strong&gt; Tenera succosa poco zuccherina&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Granny-smith&lt;/strong&gt; Croccante molto succosa molto acidula&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Idared&lt;/strong&gt; Croccante e leggermente acidula&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fuji&lt;/strong&gt; Soda molto dolce&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Royal Gala&lt;/strong&gt; Croccante dolce e succosa, rinfrescante&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Elstar&lt;/strong&gt; Croccante acidula&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Golden Dolce&lt;/strong&gt;, succosa e molto profumata&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mele annurche&lt;/strong&gt; Piccola e dolce&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pinova&lt;/strong&gt; Compatta succosa e croccante&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Braeburn&lt;/strong&gt; Croccante, succosa e leggermente aspra&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Morgenduft&lt;/strong&gt; Sapore fresco e deciso con aroma dolce aspro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Varietà Uso in cucina&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Boskoop&lt;/strong&gt; Dolci, cottura al forno, caramellizzata sul grill&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Delizie Rosse&lt;/strong&gt; Eccellente senza la buccia, saltata al burro&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Jonagold&lt;/strong&gt; In composta o farcia per torte&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Renette&lt;/strong&gt; In piatti dolci e salati&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Granny-smith&lt;/strong&gt; Nei frullati, cotta o per la tatin&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Idared&lt;/strong&gt; Per torte tagliata in quarti&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fuji&lt;/strong&gt; Ideale per la cottura al forno&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Royal Gala&lt;/strong&gt; Per composte e confetture&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Elstar&lt;/strong&gt; In composte, strudel&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Golden&lt;/strong&gt; Al forno, cotto, strudel&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mele Annurche&lt;/strong&gt; Al corno o grattugiate a crudo&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pinova&lt;/strong&gt; Macedonie e cottura in pentola&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Braeburn&lt;/strong&gt; Al forno per pietanze dolci e salate&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Morgenduft&lt;/strong&gt; Macedonie , strudel, torte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possono considerarsi fresche sul mercato fino a Gennaio, dopo di chè sono tutte di frigorifero &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Info: &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.assomela.it/"&gt;Assomela&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, &lt;a href="http://www.melinda.it/"&gt;Melinda&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.vog.it/"&gt;Vog&lt;/a&gt;, il bellissimo sito con tutte le varietà sul mercato francese mese per mese &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.lapomme.org/varietes/calendrier.htm"&gt;Lapomme&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-8218501380249212450?l=papillevagabonde.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/8218501380249212450/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=8218501380249212450&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/8218501380249212450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/8218501380249212450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/10/la-crisi-delle-mele-mangiare-mela.html' title='La crisi della mela conduce al ritorno del prodotto locale e bio. Un invito a mangiare la mela perchè buona, sana ed economica.'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SusBdHjqj_I/AAAAAAAABhk/J_RWRBtMVwk/s72-c/timelocal.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-8748635768714779066</id><published>2009-10-28T12:50:00.004+01:00</published><updated>2009-10-28T13:39:04.377+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cacofonia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing agroalimentare'/><title type='text'>Anuga 2009, Parmigiano Reggiano slow food o fast food?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Sud_wyvO_kI/AAAAAAAABhU/y-h7_quXqvw/s1600-h/reggianito.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397423154657164866" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 246px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Sud_wyvO_kI/AAAAAAAABhU/y-h7_quXqvw/s320/reggianito.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Durante la fiera &lt;a href="http://www.anuga.com/"&gt;Anuga&lt;/a&gt; un' iniziativa del Consorzio &lt;a href="http://www.parmigiano-reggiano.it/"&gt;&lt;strong&gt;Parmigiano Reggiano&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;ha destato molto clamore, a seguito di una denuncia alle autorità tedesche, il consorzio ha fatto sequestrare dei formaggi che provenivano dai paesi terzi come Argentina dal nome Parmesano, Reggianito, Pardano o Romulo, con chiaro riferimento d'imitazione al Parmigiano Reggiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;Un azione di forza o un azione di debolezza?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sono per mia inclinazione contrario alle imitazioni, ma che dire di &lt;strong&gt;Coca Cola&lt;/strong&gt; o &lt;strong&gt;Pepsi Cola&lt;/strong&gt;? Il ricorso legale, per quanto giustificato, lecito e dovuto, può assumere il significato di una debolezza, se lo si usa come strumento per giustificare i&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;problemi in cui naviga oggi il &lt;strong&gt;Parmigiano Reggiano&lt;/strong&gt;. Un eccesso di produzione ha causato il crollo del prezzo di mercato, vuoi per un errore di programmazione o un errore di stima sulle previsioni dell'evoluzione della domanda e dell'offerta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La superficialità o la non capacità di gestire questa fase delicata del mercato ha portato Parmigiano Reggiano a subire le condizioni del mercato internazionale. Si è creato un abisso tra prezzo all'origine e prezzo di vendita, un abisso tra domanda e offerta, nel tentativo di rimanere il prezzo alto all'estero, hanno lasciato uno spazio libero dove si sono inseriti gli oriundi perchè l'imitazione dei prodotti italiani è spesso gestita da italiani all'estero, &lt;strong&gt;che è vero che hanno imitato e hanno sbagliato&lt;/strong&gt;, ma hanno avuto la forza di creare un prodotto simile, &lt;strong&gt;nelle modalità che il mercato richiedeva. &lt;/strong&gt;Hanno occupato quella fetta di mercato che parmigiano reggiano ha evidentemente sottovalutato. &lt;strong&gt;È vero che costoro erano truffaldini&lt;/strong&gt; ma è anche vero che il consorzio nelle fiere internazionali degli ultimi anni primeggiava più per l'assenza visiva che per la presenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’azione legale per quanto lecita, &lt;strong&gt;rimane inutile&lt;/strong&gt; se il Consorzio non si da una una nuova strategia più incisiva, non legale ma di marketing e comunicazione, ho sentito di alcuni piccoli caseifici che stanno chiudendo per la mancanza di redditività, &lt;strong&gt;ci si rende conto di quale perdita si va incontro?&lt;/strong&gt; Una perdita non solo &lt;strong&gt;economica&lt;/strong&gt; ma anche &lt;strong&gt;culturale&lt;/strong&gt; e&lt;strong&gt; sociale&lt;/strong&gt;. Il problema secondo è che fino ad oggi si è affrontato il mercato in una logica "locale" e non "globale" il prodotto è divenuto grazie alla qualità uno dei simboli del "made in Italy" per essere gestito occorre una nuova "vision".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il formaggio &lt;strong&gt;Parmigiano Reggiano&lt;/strong&gt; quando è di qualità è il più buono del mondo è legato indissolubilmente alla &lt;strong&gt;Cucina Italiana&lt;/strong&gt;, fa specie che in un periodo in cui la cucina italiana è celebrata in tutto il mondo, parmigiano reggiano sia in debolezza (un elemento che non si può non analizzare negativamente), la responsabilità non è delle imitazioni però, non è sufficiente un formaggio buono e di qualità occorrono anche uomini e mezzi per trasformarlo in successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se posso permettermi le campagne di comunicazione all’estero sono state &lt;strong&gt;"un po superficiali"&lt;/strong&gt; o meglio &lt;strong&gt;"inadatte",&lt;/strong&gt; quelle che io ho visto hanno riproposto la stessa comunicazione che facevano in Italia, questo non lo fa neanche Mac Donald o Coca Cola, che studiano in ogni mercato in ogni paese campagne di comunicazione differenziate, &lt;strong&gt;perché diversi sono i consumatori&lt;/strong&gt;, diversa è la lingua, l'esperienza, &lt;strong&gt;il mercato è globale ma i consumatori no&lt;/strong&gt;! Mi spiace scrivere queste cose ma non mi piace vedere un formaggio che il simbolo dell’eccellenza italiana cosi “povero” merita un impegno maggiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete mai provato il panino Mac Donald con il Parmigiano Reggiano? Si tratta di quello che io ho chiamato la &lt;strong&gt;cacofonia della comunicazione&lt;/strong&gt; o meglio le contraddizioni, da una parte una politica di comunicazione che punta all'eccellenza al rapporto con il territorio, all'unicità del prodotto, alla qualità, alla Dop e dall’altra una politica di fast food, sono delle &lt;strong&gt;contraddizioni in termini di di comunicazione&lt;/strong&gt; che secondo me stridono, poi devo dire che il parmigiano caldo sul panino sopra hamburger non è stato il massimo della mia esperienza culinaria, si può abbinarlo decisamente meglio. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-8748635768714779066?l=papillevagabonde.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/8748635768714779066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=8748635768714779066&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/8748635768714779066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/8748635768714779066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/10/anuga-2009-parmigiano-reggiano-slow.html' title='Anuga 2009, Parmigiano Reggiano slow food o fast food?'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Sud_wyvO_kI/AAAAAAAABhU/y-h7_quXqvw/s72-c/reggianito.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-599690811248375134</id><published>2009-10-26T13:49:00.006+01:00</published><updated>2009-10-26T14:48:11.140+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing agroalimentare'/><title type='text'>Yogurt Mila lo yogurt a indicazione geografica (dal marketing alimentare al marketing turistico, un esempio di comunicazione integrata)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SuWiQaw0j3I/AAAAAAAABhM/B019OI2yNpA/s1600-h/milaaltoadige.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396898131419107186" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 304px; CURSOR: hand; HEIGHT: 286px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SuWiQaw0j3I/AAAAAAAABhM/B019OI2yNpA/s320/milaaltoadige.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Tra le tante iniziative che ho visto in questo periodo di marketing, una più delle più &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;interessanti&lt;/span&gt; che mi sembra buon esempio da proporre a tutti quei studenti di marketing e anche i miei ex studenti di Trento, come ho sempre detto per fare un buon marketing non ci vogliono sempre iniziative dispendiose e spendere milioni di euro ma anche piccole azioni possono dare dei risultati &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;interessanti&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa iniziativa della &lt;strong&gt;Mila&lt;/strong&gt; è un concorso abbinato alla confezione di yogurt "CONCORSO “VINCI UNA SETTIMANA IN UN AGRITURISMO DELL’ALTO ADIGE” è legata all’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;associazione&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;agrituristica&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.gallorosso.it/it/"&gt;Gallo Rosso&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, che rappresenta tutte le aziende &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;agrituristiche&lt;/span&gt; della provincia di Bolzano. Più del&lt;strong&gt; 50%&lt;/strong&gt; di queste aziende sono produttrici di latte, non tutte &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;confluiscono&lt;/span&gt; il loro latte alla &lt;strong&gt;Mila&lt;/strong&gt;, ma questo è un dettaglio, se passate nelle strade di campagna in &lt;strong&gt;Alto Adige&lt;/strong&gt; non è raro trovare contenitori di latte appena munto che aspettano di essere ritirato dalle aziende che lavorano il prodotto con la scritta questo latte è pronto per il ritiro della Mila, un forte impatto &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;comunicativo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;legame dell’azienda con il territorio è molto forte&lt;/strong&gt; e radicato nel tempo un azienda leader per la lavorazione del latte, che ha una diffusione molto capillare nella &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;distribuzione&lt;/span&gt; in Italia. Le tipiche imprese di produzione di latte della Mila sono &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;aziende&lt;/span&gt; contadine che posseggono in media 12 mucche. Queste strutture di ridotte dimensioni permettono una migliore qualità del latte e per la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;salvaguardia&lt;/span&gt; del tenore di vita degli animali. Proprio la ridotta dimensione degli allevamenti costringe ca. l'80% degli allevatori a svolgere anche altre attività lavorative &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;integrative&lt;/span&gt; come l'agriturismo. &lt;strong&gt;La popolazione contadina&lt;/strong&gt; con il suo impegno, garantisce la stabilità all'insieme dell'ecosistema alpino e subalpino dell'Alto Adige, &lt;strong&gt;costituisce la base per lo sviluppo di un turismo sostenibile.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le presenza turistiche questo anno hanno visto una flessione su tutto il territorio e hanno toccato anche &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;destinazioni&lt;/span&gt; come l’Alto Adige che gode di notorietà &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;internazionale&lt;/span&gt;. Questa iniziativa &lt;strong&gt;potrà avere la capacità di produrre vantaggi a entrambe&lt;/strong&gt;, le aziende &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;agrituristiche&lt;/span&gt; avranno la possibilità di arrivare a un costo quasi pari allo zero per contatto ai consumatori, potranno ampliare la loro base di clienti e grazie ai strumenti di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;comunicazione&lt;/span&gt; la possibilità di una &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;continuita&lt;/span&gt; di contatto e di aumentare il numero delle presenze negli agriturismi, è un tipo di sostegno indiretto da parte della Mila per il prezzo del latte sceso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;strong&gt;Mila&lt;/strong&gt; oltre che a essere iniziativa di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;comunicazione&lt;/span&gt; interna per la propria comunità, &lt;strong&gt;rafforza la sua posizione in merito alle concorrenti aziende altoatesine&lt;/strong&gt; con il legame con il territorio, evidenzia la provenienza delle materie prime nello yogurt argomento non scontato, in sintesi&lt;strong&gt; Yogurt mila Yogurt Alto Adige&lt;/strong&gt;. So per certo che potranno fare di meglio in futuro ma è un inizio promettente. Un iniziativa &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;soft&lt;/span&gt; che lascia nelle mente del consumatore un immagine e un idea positiva senza essere invasiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È stato lanciato in questi giorni, dal paese che mi ospita &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.emozioni.ticino.ch/"&gt;Emozioni Ticino&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, un iniziativa rivolta a un turismo di prossimità che mira ad fare arrivare turisti in Cantone Ticino. Un idea che non è male, ma che mi ha lasciato un po' perplesso nella &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;comunicazione&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;non si percepisce l’emozione&lt;/strong&gt;, la possibilità di scaricare &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;vaucher&lt;/span&gt; è lodevole ma necessitava secondo me di una maggiore enfasi. I &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;vaucher&lt;/span&gt; da soli non emozionano. Peccato mi sembra che non si sia stato in grado di tradurre le emozioni che può dare un esperienza di vacanza in&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ticino.ch/"&gt; Cantone Ticino&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;! Alto Adige ma anche solo il sito Gallo Rosso sono capaci di comunicare molte più emozioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partecipare al concorso della &lt;strong&gt;Mila&lt;/strong&gt; ben che vada una vacanza in Alto Adige, non è proprio una cattiva idea, male che vada avete mangiato un buono yogurt di montagna con un ottimo rapporto qualità/prezzo, avete provato i gusti di sambuco, o strudel, o uva fragola o mirtillo rosso? &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-599690811248375134?l=papillevagabonde.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/599690811248375134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=599690811248375134&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/599690811248375134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/599690811248375134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/10/yogurt-mila-lo-yogurt-indicazione.html' title='Yogurt Mila lo yogurt a indicazione geografica (dal marketing alimentare al marketing turistico, un esempio di comunicazione integrata)'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SuWiQaw0j3I/AAAAAAAABhM/B019OI2yNpA/s72-c/milaaltoadige.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-700623125498016458</id><published>2009-10-21T12:53:00.004+02:00</published><updated>2009-10-21T14:47:52.542+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricerche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='etichettatura'/><title type='text'>Le etichette nutrizionali sono chiare?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/St8BzjV90YI/AAAAAAAABhE/0l6Zi5Cwt9U/s1600-h/indicazionn.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395032863785472386" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 229px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/St8BzjV90YI/AAAAAAAABhE/0l6Zi5Cwt9U/s320/indicazionn.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il fine delle etichettature è quello d'informare i consumatori sul valore nutrizionale degli alimenti e di aiutarli a fare scelte alimentari più sane quando si fa la spesa. Ma è proprio cosi? sono veramente utili e comprensibili? Recentemente sono stati condotti due studi uno &lt;strong&gt;dell'Unione Europa&lt;/strong&gt;  &lt;strong&gt;&lt;a href="http://http://www.flabel.org/en/"&gt;Flabel&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; e un altro di &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.eufic.org/"&gt;Eufic&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; condotto dal prof. &lt;strong&gt;Klaus Grunert&lt;/strong&gt;, dall’Aarhus University, Danimarca in 6 paesi dell'Unione. Da queste ricerche si è evidenziato che in europa &lt;strong&gt;l’85%&lt;/strong&gt; dei prodotti contengono le informazioni nutrizionali sul retro delle confezioni e circa il &lt;strong&gt;48%&lt;/strong&gt; sulla facciata delle confezioni, il paesi più virtuosi sono Irlanda, Regno Unito e Paesi Bassi i meno virtuosi Cipro, Slovenia&lt;br /&gt;L'etichetta nutrizionale non è obbligatoria. Ci sono due tipi di etichette che vanno per la maggiore quella con indicati &lt;strong&gt;4 riferimenti&lt;/strong&gt; (calorie, proteine, carboidrati, grassi) e &lt;strong&gt;8 riferimenti&lt;/strong&gt; (calorie, proteine, carboidrati, grassi, zucchero, grassi saturi, sale, fibre)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maggior parte delle persone sa usare le informazioni nutrizionali quando richiesto, ma pochi effettivamente le cercano quando comprano. In media, più del&lt;strong&gt; 60%&lt;/strong&gt; degli interpellati guarda il fronte della confezione, mentre meno del &lt;strong&gt;15%&lt;/strong&gt; guarda altre parti (le informazioni sono dietro). Meno di un terzo dei consumatori rivela di aver cercato le informazioni nutrizionali sulla confezione .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa cercano di più i consumatori che cercano le informazioni nutrizionali? La maggior parte in tutti i sei paesi rivela di cercare le &lt;strong&gt;calorie, i grassi e lo zucchero&lt;/strong&gt;. Invece pochi guardano : il &lt;strong&gt;sale, i grassi saturi, gli additivi alimentari, le fibre, e le vitamine&lt;/strong&gt;. Sembra che i consumatori passino molto tempo a nel maneggiare i prodotti, specialmente piatti pronti. La ragione principale per scegliere un prodotto &lt;strong&gt;è il gusto piuttosto che la nutrizione o la sanità&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'etichettatura e le indicazioni nutrizionali sono &lt;strong&gt;dati quantitativi non qualitativi&lt;/strong&gt;, adesso vanno molto di moda le &lt;strong&gt;GDA &lt;/strong&gt;(Daily Nutrition Compass) che indica la quantita di energia che un adulto medio dovrebbe assumere è un po deviante è chiaro che 100 gr. non corpirà mai l'intera quota giornaliera e tende a rassicurare l'acquirente, tenere in mente tutti gli alimenti giornaliero che assumiamo è difficile .&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;ecco qui una tabella di riferimento che indica alcuni riferimenti cosa guardare&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395032394857701618" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 219px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/St8BYQc34PI/AAAAAAAABg8/ptenl0Gio6k/s400/tabella3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;se qualcuno di voi le legge, cosa guarda?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-700623125498016458?l=papillevagabonde.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/700623125498016458/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=700623125498016458&amp;isPopup=true' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/700623125498016458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/700623125498016458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/10/le-etichette-nutrizionali-sono-chiare.html' title='Le etichette nutrizionali sono chiare?'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/St8BzjV90YI/AAAAAAAABhE/0l6Zi5Cwt9U/s72-c/indicazionn.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-4302545249896829825</id><published>2009-10-19T10:09:00.008+02:00</published><updated>2009-10-19T19:19:41.312+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='obestità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><title type='text'>Stevia, medicina miracolosa contro l'obesità o per la ricerca d'affetto?</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/3aZlm45MgI8&amp;amp;hl=" width="560" height="340" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" fs="1&amp;amp;"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho già più di una volta accennato alla &lt;strong&gt;Stevia&lt;/strong&gt;, dal momento che in Europa dovrebbe essere autorizzato l'uso è bene parlarne un po'. Originaria del &lt;strong&gt;Sud America&lt;/strong&gt;, si ricava dalle foglie della pianta tramite macerazione una polvere bianca. Una sostanza dolcificante che è circa 15-300 volte superiore a quello dello zucchero (saccarosio). Questa pianta cresce naturalmente nel &lt;strong&gt;Paraguay&lt;/strong&gt;, sui territorio degli&lt;strong&gt; indios Guarani&lt;/strong&gt;, è stata classificata come edulcorante naturale, è in grado di fornire poche calorie e non altera il tasso di glucosio nel sangue. I suoi effetti &lt;strong&gt;potrebbero&lt;/strong&gt; essere positivi per la lotta contro l'obesità e l'ipertensione. A trarre maggiore beneficio dovrebbero essere i diabetici che potranno cosi permettersi di mangiare preparazioni dolci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci è voluto tanto tempo per la U. S. Food &amp;amp; Drug prima per dare la loro approvazione, grazie alle pressioni di Coca Cola e Pepsi Cola , ma alla fine hanno volutato che i benefici potrebbe essere di gran lungo superiori rispetto agli effetti dannosi che eccessi assunzioni potrebbero dare. So per certo nel fututo vedremo la stevia come ingrediente di bevande, dolci e minestre sbandierandolo come ingrediente per la nostra salute! La svedese &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.realstevia.se/"&gt;Real Stevia&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, un distributore di dolcificante, precisa che entro cinque anni, la stevia rappresenta il &lt;strong&gt;25%&lt;/strong&gt; del mercato dei edulcoranti, che ammonta a &lt;strong&gt;50 miliardi di dollari&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi spiace deludere tutti i sostenitori della &lt;strong&gt;Stevia&lt;/strong&gt;, ma non è detto che dovrebbe ridurre &lt;strong&gt;l'incidenza dell'obesità per assurdo potrebbe aumentarla&lt;/strong&gt;, abituare le persone ad un gusto molto dolce. In secondo luogo non è lo zucchero solo che fa ingrassare, i dolci non sono composti solo da zucchero ma da farina, latte, uova, burro ecc ecc, pertanto quello che in tempi breve sembra un vantaggio potrebbe rilevarsi uno svantaggio, &lt;strong&gt;l'abitudine al sapore dolce,&lt;/strong&gt; non è che se mangiate dolci con la stevia potrete mangiare dolci a volontà. La cosa migliore è che poco per volta limitate lo zucchero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ricerca del sapore dolce ha motivazioni differenti, se abusiamo di preparazioni dolci non è perchè il nostro corpo la richiede, è vero abbiamo bisogno di zuccheri, ma &lt;strong&gt;ingrassiamo per altre ragioni&lt;/strong&gt;, per cattive abitudini alimentari ed errati stili di vita. &lt;strong&gt;Non credo pertanto che risolverà il problema dell'obesità&lt;/strong&gt;. Ho più volte notato che &lt;strong&gt;la ricerca del dolce coinvolge più la sfera emotiva ed affettiva&lt;/strong&gt;, ricordo da bambino che la mamma ci premiava con un dolce, il gusto dolce è il primo gusto che si sviluppa del bambino, la ricerca di un gusto dolce coinvolge più &lt;strong&gt;una voglia di gratificazione&lt;/strong&gt;, di coccole, di carezze di affetto che ahimè nessuna stevia può o potrà sostituire.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-4302545249896829825?l=papillevagabonde.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/4302545249896829825/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=4302545249896829825&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/4302545249896829825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/4302545249896829825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/10/stevia-medicina-miracolosa-contro.html' title='Stevia, medicina miracolosa contro l&apos;obesità o per la ricerca d&apos;affetto?'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-3600742650193940826</id><published>2009-10-16T09:42:00.011+02:00</published><updated>2009-11-03T00:29:01.558+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='muro del pianto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing agroalimentare'/><title type='text'>Kellog's, manipolazione genetica o manipolazione digitale? Una Bufala?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/StgtOABovyI/AAAAAAAABgs/YC7FCqSp5iw/s1600-h/Kelloggs.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393110272324452130" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 192px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/StgtOABovyI/AAAAAAAABgs/YC7FCqSp5iw/s320/Kelloggs.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Non ho mai avuto nessuna simpatia per questa azienda, perché come altre aziende che puntano sulla comunicazione dell'importanza della prima colazione, hanno nel porfolio prodotti che secondo me, non sono tutti "ideali" per una prima colazione, prodotti troppo ricchi di zuccheri e cioccolato &lt;a href="http://www.papillevagabonde.blogspot.com/2009/06/la-responsabilita-sociale-delle-aziende.html"&gt;&lt;strong&gt;come ho già parlato&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, (e qualche giorno dopo &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.telegraph.co.uk/health/healthnews/6431776/Breakfast-cereals-contain-more-sugar-than-a-jam-doughnut.html"&gt;ha pubblicato il Telegraph&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;) che dubito aiutino a seguire schemi alimentari corretti. Mi ha fatto molto ridere la nuova iniziativa, che ho pensato ad una bufala, che non ho idea da quale cervello bacato sia potuta partire cioè di &lt;strong&gt;apporre la firma del marchio su ogni singolo corn flash&lt;/strong&gt;, ma voi pensate che ci sia al mondo &lt;strong&gt;qualcuno talmente fuori che voglia imitarvi? &lt;/strong&gt;O pensate di essere talmente bravi da costituire un esempio per tutti, &lt;strong&gt;suggerirei una maggiore umiltà&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Apporre un marchio al prodotto dovrebbe &lt;strong&gt;un processo finale di qualcosa di distinguibile&lt;/strong&gt; che parte dalla materia prima e arriva al prodotto finito, per esempio il Parmigiano Reggiano, selezione di mucche, selezione di latte, lavorazione tipica, stagionatura regolata, in questo caso ha senso una marchiatura del prodotto per una sua storia e una sua ricerca sulla qualità. Certo è molto più semplice firmare e basta. &lt;strong&gt;Avere dei Corn Flash firmati che vantaggio apporta?&lt;/strong&gt; Non è che bisogna autoconvincersi che sono buoni per mangiarli? Cereali per la prima colazione non vuole dire solo Corn Flash, abbiamo una varietà di proposte in Europa e in particolare nell'area del mediterraneo che è più ricca e varia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Unica cosa che si nota è che la società dispone di una tecnologia laser molto sofisticata, tecnologia che non sarà costata nulla, io fossi in loro spenderei più danaro in ricerca per migliorare il contenuto dei prodotti piuttosto che l'immagine dei corn flash , mi chiedo se è questo il miglior uso della tecnologia alimentare? Non ci possono essere applicazioni più utili che preoccuparsi del proprio marchio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono certo che dopo Kellog's, tutti inizieranno a firmare i propri prodotti dagli spaghetti alla pizza, si sa che quando parte una moda è difficile fermarla. Qualcuno mi dirà ma se si firmano le scarpe e i vestiti perché non firmare i corn flash? &lt;strong&gt;Apporre una firma non è questo che fa la differenza, ma il valore del marchio&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valore comunque che in borsa vola nel terzo trimestre ha fatto registrare un utile netto in crescita del &lt;strong&gt;5.6%&lt;/strong&gt; cioà &lt;strong&gt;361 milioni&lt;/strong&gt; contro i &lt;strong&gt;342 milioni&lt;/strong&gt; dell'anno precedente al di sopra delle aspettative previste, tanto che nonostante la crisi prevedono un aumento delle vendite del &lt;strong&gt;2-3%&lt;/strong&gt; nel &lt;strong&gt;2010&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fonte e foto : The Guardian&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-3600742650193940826?l=papillevagabonde.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/3600742650193940826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=3600742650193940826&amp;isPopup=true' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/3600742650193940826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/3600742650193940826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/10/kellogs-dalla-manipolazione-genetica.html' title='Kellog&apos;s, manipolazione genetica o manipolazione digitale? Una Bufala?'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/StgtOABovyI/AAAAAAAABgs/YC7FCqSp5iw/s72-c/Kelloggs.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-1308421261896590991</id><published>2009-10-14T10:49:00.002+02:00</published><updated>2009-10-15T09:08:01.358+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consumatori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latte'/><title type='text'>I consumatori le vere mucche della filiera agroalimentare II, perchè il prezzo del latte sale e scende?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/StWzhKs1VfI/AAAAAAAABgk/YsaGQAKn96A/s1600-h/lait.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392413511235491314" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 213px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/StWzhKs1VfI/AAAAAAAABgk/YsaGQAKn96A/s320/lait.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quali sono le vere ragioni della fluttuazione del prezzo del latte? Dopo avere scritto il post il mese scorso &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.papillevagabonde.blogspot.com/2009/09/i-consumatori-le-mucche-da-latte-del.html"&gt;sul latte versato nei campi&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, non ero molto soddisfatto del risultato, mi sembrava che ci mancava qualcosa e cosi ho voluto indagare sulle vere ragioni che determinano le variazioni dei prezzi del latte e vedete che cosa ho scoperto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei paesi maggiori produttori di latte è la &lt;strong&gt;Nuova Zelanda&lt;/strong&gt;, una superproduzione rapportata ai suoi abitanti, tanto che il &lt;strong&gt;93%&lt;/strong&gt; del latte prodotto viene esportato, è sufficiente pensare che i paesi europei dalla Francia all'Italia esportano sono l&lt;strong&gt;'8&lt;/strong&gt;% della propria produzione di latte, questa ha dato alla Nuova Zelanda, il potere di essere l'ago della bilancia del prezzo del latte nel mondo. Si noti che la domanda a livello mondiale del latte cresce sempre di più, &lt;strong&gt;2,5%&lt;/strong&gt; all'anno, in Cina il &lt;strong&gt;13%&lt;/strong&gt;, non c'è cosa più trendy in Cina che offrire un bicchiere di latte a un ospite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incredibile ma vero a generare l'aumento dei prezzi del latte nel 2007 e 2008 è stata &lt;strong&gt;la siccità in Nuova Zelanda&lt;/strong&gt;, un problema legato all'ambiente, tanto che la produzione di latte nazionale è scesa dello 0,5%, la conseguenza è stata un aumento di richiesta in Europa di latte, che ha determinato l'innalzamento dei prezzi in generale di tutta la filiera lattiero casearia. A onere del vero bisogna dire che nel 2008, tutti i prezzi delle materie prime alimentari sono aumentati &lt;strong&gt;per cause sia ambientali che speculative&lt;/strong&gt;, qualcuno ha voluto rifarsi delle perdite in borsa con i futures sulle produzione di materie prime alimentari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Unione Europea al momento ha risolto fornendo aiuto ai produttori ma secondo me vanno risolti alcuni nodi e paradossi del mercato del latte, &lt;strong&gt;continui contributi&lt;/strong&gt; ai produttori non può essere la sola alternativa &lt;strong&gt;si può fare di più&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Quest'anno la pioggia ha restitutito alla campagna neozelandese l'erba fresca, la produzione di latte è aumentata e così il prezzo del latte a livello mondiale è sceso, mettendo in crisi i nostri piccoli produttori. Tutto questo sembra pirandellesco se si considera che c'è una sola azienda in Nuova Zelanda che produce latte la &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.fonterra.com/"&gt;Fonterra&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, una sola azienda che ha un potere immenso su prezzo del latte, ma &lt;strong&gt;il prezzo del latte&lt;/strong&gt; non è solo un tema &lt;strong&gt;economico, ma politico, agricolo, sociale e anche civile secondo me.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;1) &lt;strong&gt;Eliminare le sovvenzioni e rendere libero il prezzo del latte?&lt;/strong&gt; Il latte costituisce la base del sistema agricolo europeo, il prezzo del latte non viene fissato dal rapporto domanda offerta in Europa il prezzo viene fissato in base al costo dei produttori, cosi qualcuno, un politico decide quanto deve guadagnare un produttore di latte, in paesi dove il prezzo del latte è stato liberalizzato ha sortito effetti opposti in Canada costa due volte in più che in Europa, mentre in Nuoza Zelanda la metà. Il meccanismo del prezzo del latte è molto complesso in Europa che vede da una parte piccoli produttori e cooperative, dall'altra lo stato, dall'altri distributori che fanno cartello e imponfono i prezzi. &lt;strong&gt;Ci vorrebbe una liberallizazione del prezzo reale&lt;/strong&gt;, ma abbiamo visto come anche nella pasta di come i produttori e distributori speculano imponendo prezzo ai produttori e consumatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2)&lt;strong&gt;Produzione Globale produzione locale&lt;/strong&gt;. La sola Nuova Zelanda, non produce più latte di altri paesi come Francia e Germania, ma lo esporta di più, tanto che rappresenta un terzo del mercato mondiale del latte, L'Europa produce la quantità per essere consumato nel mercato locale. Pertanto &lt;strong&gt;è paradossale&lt;/strong&gt; di come la Nuova Zelanda possa incidere sui mercati locali in Europa. Cosa non da poco, fare latte in Nuova Zelanda &lt;strong&gt;costa metà che in Europa&lt;/strong&gt;, tanto spazio, ottima selezione delle mucche e quindi si possono permettere di avere prezzi concorrenziale rispetto all'Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3)&lt;strong&gt;Monopoli, grandi cooperative che devono evolversi?&lt;/strong&gt; Fonterra non ha concorrenti sul mercato locale mentra il mercato internazionale non ci sono aziende o produttori europei che possono farle concorrenza, solo in Olanda si è costituita la prima cooperativa nazionale dalle due più grandi (Campina e Friesland), ma non hanno i mezzi e gli strumenti per potere operare sul mercato come una multinazionale, in quanto cooperative, vendere ai grandi distributori e elaboratori della filiera del latte come Danone o Granarolo, non fornisce ai produttori di latte alcun vantaggio. L'intervento dello stato mira più &lt;strong&gt;a difendere gli interessi&lt;/strong&gt; non dei prodottori ma &lt;strong&gt;delle grandi aziende distributrici&lt;/strong&gt;, che posso garantirsi prezzi bassi della materia prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4)&lt;strong&gt;Soluzioni per i produttori di latte&lt;/strong&gt;.Difficile da dire perche in questa logica di grandi numeri si finisce per rimanere schiacciati, tuttavia dai consumi, dalle scelte dei consumatore emergono dati interessanti, come per esempio la richiesta di latte biologico in salita, la richiesta di latte locale, la vendita diretta rimane il canale più conveniente, la vendita a singole aziende produttrici di formaggi con caratteristiche particolari. Molti produttori si sono trasformati in produttori di formaggi per valorizzare al meglio il proprio latte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal mio punto di vista mi sembra che &lt;strong&gt;nessuno voglia risolvere i paradossi della filiera lattiero&lt;/strong&gt; casearia e &lt;strong&gt;scaricano sul consumatori tutti gli effetti negativi e speculativi&lt;/strong&gt; che si trova a pagare il costo del latte due volte, per mettere mano a questa materia&lt;strong&gt; ci vogliono nuovi strumenti&lt;/strong&gt; ma sopratutto &lt;strong&gt;una nuova politica europea del Latte&lt;/strong&gt; per ora troppo legata al sistema dei contributi e finanziamenti a cui nessuno vuole rinunciare. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Le mappe per comprare i latte dai produttori &lt;a href="http://www.milkmaps.com/index.php"&gt;&lt;strong&gt;Milkmaps&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-1308421261896590991?l=papillevagabonde.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/1308421261896590991/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=1308421261896590991&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/1308421261896590991'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/1308421261896590991'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/10/i-consumatori-le-vere-mucche-della.html' title='I consumatori le vere mucche della filiera agroalimentare II, perchè il prezzo del latte sale e scende?'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/StWzhKs1VfI/AAAAAAAABgk/YsaGQAKn96A/s72-c/lait.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-2022181123719453216</id><published>2009-10-12T12:26:00.003+02:00</published><updated>2009-10-15T09:04:38.000+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news prodotti'/><title type='text'>Bionade sostituisce Coca Cola in Germania</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Ss_XopuMBTI/AAAAAAAABgc/0MTTbljXx8g/s1600-h/bionade.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390764372380091698" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Ss_XopuMBTI/AAAAAAAABgc/0MTTbljXx8g/s320/bionade.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Il sogno di raggiungere il successo di una bevanda come la &lt;strong&gt;Coca Cola&lt;/strong&gt;, è il desiderio di molti produttori ma qualcuno e esattamente il Sig. Dieter Lepold ci sta riuscendo. In questi giorni sono in &lt;strong&gt;Germania &lt;/strong&gt;esattamente a &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.koelntourismus.de/en/"&gt;Colonia&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, per la fiera di &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.anuga.com/"&gt;Anuga&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, la vera fiera del settore alimentare al mondo e in Europa (Tuttofood a Milano in confronto è un club per pochi intimi, mi spiace ma purtroppo è cosi) vi giungono buyer da tutto il mondo ma ve ne parlerò in qualche prossimo post. Due sere fa' sono uscito fuori e ho visto che tutti ordinavano la &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.bionade.com/"&gt;Bionade&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, sarà che nel locale servono questa, invece anche ieri sera sopratutto i giovani ho visto che bevevano questa bevanda che alla presentazione del 2002 in anuga non aveva molto colpito. Invece in Germania solo lo scorso anno ha venduto &lt;strong&gt;200.000 milioni di bottiglie&lt;/strong&gt; e sta mettendo in crisi il colosso Coca Cola. Sembra un conflitto globale e locale si perchè Bionade è prodotta in Germania ed esattamente a &lt;strong&gt;Ostheim&lt;/strong&gt; in &lt;strong&gt;Bavaria&lt;/strong&gt;, ma non è solo questa la chiave del successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.bionade.com/"&gt;Bionade&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; è una &lt;strong&gt;bibita frizzante all’orzo&lt;/strong&gt; in quattro diversi gusti (ginger-arancia, sambuco, lichti, erbe), si ottiene tramite fermentazione d’acqua e malto con una trasformazione e una maturazione biologica finalizzata alla produzione di un enzima &lt;strong&gt;l’acido gluconico&lt;/strong&gt;, normalmente presente anche nel miele prodotto dalle api. Dopo la fermentazione il liquido è filtrato, diluito con acqua e arricchito di anidride carbonica e di essenze naturali di frutti e/o erbe che conferiscono alla bevanda analcolica, una nota deliziosamente fruttata con una punta di amaro. Un gusto che piace in Germania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il successo di questa bevanda poggia anche su un marketing e una comunicazione intelligente e molto raffinata che non impone il prodotto ma lo fa divenire una scelta logica. La bevanda si è legata molto al movimento dei verdi e alle associazioni dell'attenzione all'ambiente, ha scelto di non fare pubblicità in televisione e utilizzare più eventi e passaparola. Viene presentata come bevanda che da &lt;strong&gt;il piacere della soda&lt;/strong&gt; ma senza gli svantaggi della Coca Cola. Effettivamente presenta molto aspetti positivi è &lt;strong&gt;meno dolce&lt;/strong&gt;, le &lt;strong&gt;bolle sono più sottili&lt;/strong&gt;, il sapore molto persistente, non ci sono sostanze chimiche, dolcificanti, aspartame ha &lt;strong&gt;il 50% delle calorie&lt;/strong&gt; inferiori a Coca Cola. Risulta cosi che &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.bionade.com/"&gt;Bionade&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; si impone perchè è la bevanda si uno stile di vita diverso da Coca Cola, mette in risalto l'aspetto positivo del made in Germania, dell'attenzione all'ambiente, ma anche della raffinatezza del gusto per ora si è rilevato un binomio vincente, personalmente mi da l'idea di una buona gassosa aromatizzata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fonte : Beverfood&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-2022181123719453216?l=papillevagabonde.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/2022181123719453216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=2022181123719453216&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/2022181123719453216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/2022181123719453216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/10/bionade-sostituisce-coca-cola-in.html' title='Bionade sostituisce Coca Cola in Germania'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Ss_XopuMBTI/AAAAAAAABgc/0MTTbljXx8g/s72-c/bionade.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-7602960442061167657</id><published>2009-10-09T14:07:00.006+02:00</published><updated>2009-10-10T01:54:24.514+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing agroalimentare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricerca'/><title type='text'>Foodies o Pollies? Chi mangia e chi ci mangia!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Ss8EeQYfI8I/AAAAAAAABgU/j7uTr4WR3FA/s1600-h/singlefoodies.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390532196826031042" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 177px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Ss8EeQYfI8I/AAAAAAAABgU/j7uTr4WR3FA/s320/singlefoodies.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Fonte foto &lt;a href="http://www.feedyourcuriosity.com/code/navigate.php?Id=112"&gt;Feedyourcuriosity&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Recentemente ne hanno parlato tutti i giornali in Italia, è stata presentata una ricerca condotta da &lt;strong&gt;Gpk&lt;/strong&gt; per &lt;strong&gt;Negroni&lt;/strong&gt; su i cosiddetti &lt;strong&gt;Foodies&lt;/strong&gt;, termine con cui da qualche anno vengono definiti coloro che amano il buon cibo. Chiaramente ho voluto giocare con i due termini foodies e polli, la parola &lt;strong&gt;pollies&lt;/strong&gt; non esiste in inglese sarebbe chickens ma non dava il senso, però il termine &lt;strong&gt;foodies&lt;/strong&gt; è un nome brevettato e registrato che fa capo a una società che vende prodotti per la ristorazione, &lt;strong&gt;non è pubblità ?&lt;/strong&gt; Non credo che ci sia analogia ma casualmete all'inauguarzione di due ristoranti in Abruzzo sostenuti da Negroni! A parte questo la ricerca di mercato, non spiega in modo esauriente il fenomeno, ho trovato maggiori dati sulle ricerche fatte da &lt;strong&gt;De Rita al Censis&lt;/strong&gt;, in particolare quelle sul &lt;strong&gt;Movimento Turismo del Vino&lt;/strong&gt;, che spiegano bene il fenomeno e l'attenzione all'alimentazione nel corsi di questi anni e di come sia evoluta la domanda e l'offerta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono propenso nel credere che &lt;strong&gt;il numero delle persone interessate sia molto più alto&lt;/strong&gt; di quello indicato dalla ricerca Gpk (4, 5 milioni di persone) &lt;strong&gt;almeno del doppio&lt;/strong&gt;, il profilo fatto da Gpk in sintesi è maschio, tra i 24 e 54 anni, del nord ovest, anche in questo caso io credo che il target sia più ampio, mi sembra una visione un po' limitata, non considerare l'universo femminile in materia di scelta alimentare credo sia un errore. Il fenomeno è più complesso di quanto non si possa credere leggendo le ricerche di mercato che non tengono conto delle motivazioni personali, della ricerca del piacere di realizzare le cose con le proprie mani, del piacere di condividerle con le persone a cui si vuole bene, farsi coinvolgere da tutti e cinque i sensi, &lt;strong&gt;un modo per esprimere se stessi e la propria personalità&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Innegabile l'aspetto economico&lt;/strong&gt; oltre che sociale, da molti anni le aziende sono alla ricerca dei foodies, li corteggiano, personalmente il mio interesse per il cibo è nato per lavoro nel &lt;strong&gt;1994&lt;/strong&gt; al primo &lt;strong&gt;wine day&lt;/strong&gt; in Toscana, mi dissero ti va di occuparti di questa cosaccia? Così è un fenomeno che ho potuto vedere svilupparsi prima come interesse d'elite poi come fenomeno di massa iniziato secondo me con Il salone del gusto di Torino il primo, poi è stata una crescita continua e costante. Si sono moltiplicate fiere, eventi, enciclopedie, libri, allegati ai quotidiani, accessori, 180 riviste di solo cucina in Italia, programmi televisivi, canali televisivi, non c'è programma che non parli di cibo, da qualche giorno la notizie che la rivista &lt;strong&gt;Gourmet&lt;/strong&gt;, chiuderà, temo o per lo meno ho il dubbio che siamo alla fine di una curva d'interesse, che la gente non ne possa più. Oppure come una mia amica dice il fenomeno di bulimia visiva collettiva sta finendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pure riconoscendo un plauso a queste fenomeno per avere permesso a tradizioni culinarie secolari di essere recuperato, preservato e di essere noto a un pubblico più ampio. Non posso non notare che negli &lt;strong&gt;ultimi dieci anni la qualità generale dell'offerta di cibo non è aumentata&lt;/strong&gt;, è aumentato il numero dei fast food, è aumentato il numero dei prodotti gia pronti al super, è aumentato il numero dei pranzi gia pronti ai ristoranti congelati solo da scaldare, sono aumentati gli autogrill con i panini tutti uguali, i bar con le briosche tutte congelate e fatte scaldare, bottiglie di vino che pagavo a 30.000 lire oggi mi tocca spendere 100 euri, &lt;strong&gt;mi chiedo se serviamo come specchio per le allodole&lt;/strong&gt;, parliamo di cibo di qualità ma i prezzi aumentano in modo esponenziale e la qualità diminuisce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiedo se questo fenomeno dei Foodies ci ha aiutato a mangiare meglio a fare delle maggiori scelte di qualità? Io penso di si, mi sembra di essere l'ultimo dei mohikani. Ho un po' impressione che tutto questo gran parlare, di tutta questa cultura non si sia tradotto in qualcosa di veramente valido e conveniente per noi, &lt;strong&gt;ma magari mi sbaglio&lt;/strong&gt;. Mi spiace ragazzi ho una vita più costellata di dubbi che di certezze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro fenomeno nuovo che che non mi piace e che ha preso una brutta piega è il fenomeno della crescita delle &lt;strong&gt;"gabelle"&lt;/strong&gt;, formaggi fatti passare per tipici, salumi che del culatello non hanno niente, aziende di distribuzione che moltiplicano i prezzi dei produttori in nome della tipicità, ho visto culatelli in vendita a 300 euro al kg, finti contadini che non hanno mai visto un pezzo di terra vendre prodotti naturali e ancora quello che che è peggio una marmellata venduta al supermercato a 4 euri trovata alla spazio super elegante e di classe della Rinascente a Milano a 16 euri, la stessa uguale della stessa azienda! &lt;strong&gt;400% di plus&lt;/strong&gt;. Bello o spazio dell'ulitmo piano per amore del cielo ma un po' caro. Aziende attenzione, potete andare a caccia di Foodies se ne avete le credenziali, i foodies sono degli appassionati veri, sanno distinguere la differenza tra un vero Culatello e una Culaccia, tra un parmigiano stagionato 24 mesi e non uno che si rompe sono a guardarlo, i Foodies cercano la qualità è vero ma &lt;strong&gt;Foodies si Pollies no!&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;PS: l'immagine non c'entra niente ma mi piace identificare i foddies come i cacciatori d'affetto, coccole e tenerezza.&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-7602960442061167657?l=papillevagabonde.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/7602960442061167657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=7602960442061167657&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/7602960442061167657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/7602960442061167657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/10/foodies-o-pollies-chi-mangia-e-chi-ci.html' title='Foodies o Pollies? Chi mangia e chi ci mangia!'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Ss8EeQYfI8I/AAAAAAAABgU/j7uTr4WR3FA/s72-c/singlefoodies.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-2844561859342696831</id><published>2009-10-07T13:17:00.007+02:00</published><updated>2009-10-09T02:14:35.388+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vino'/><title type='text'>Vino senza alcool il vino del futuro?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SsyUN7w2InI/AAAAAAAABgM/j4Jf25rhw1I/s1600-h/embodi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389845821157417586" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 315px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SsyUN7w2InI/AAAAAAAABgM/j4Jf25rhw1I/s320/embodi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Dopo il caffè senza caffeina, il tè senza teina arriva il &lt;strong&gt;vino senza alcool&lt;/strong&gt;, già dal 1° agosto è possibile vendere ed acquistare in tutta Europa il vino senza alcool, nel quale è stato eliminato parte dell'alcol naturalmente contenuto attraverso pratiche enologiche industriali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' uno degli effetti dell’entrata in vigore della riforma del mercato del vino a livello comunitario, che incomprensibilmente da una parte offre la possibilità di mettere in commercio vino senza alcol o per meglio dire autorizza a mettere in commercio &lt;strong&gt;vino con meno di 7,5°&lt;/strong&gt; , da un parte autorizza lo &lt;strong&gt;zuccheraggio del vino&lt;/strong&gt; nei Paesi del nord Europa per consentire di innalzare il grado alcolico, ritengo che ci sia un po' di &lt;strong&gt;contraddizione&lt;/strong&gt; nella nuova OCM vino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è inoltre autorizzato la possibilità d'invecchiamento "artefatto" attraverso l'utilizzazione di pezzi di legno al posto della tradizionale maturazione in botti di legno, (un accellerazione dell'invecchiamento) è stato anche ammesso la possibilità della denominazione di vino ai prodotti fermentati da frutti diversi dall'uva come lamponi e ribes (pratica soprattutto diffusa nei paesi nordici per prodotti molto particolari).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La motivazione del creare un vino senza alcool e quindi un nuovo segmento di mercato nasce per soddisfare diverse richieste di mercato, ma anche dal fatto che diminuisce sempre di più il consumo di vino pro capite e il numero dei consumatori di vino in Europa, vediamo quali sono queste richieste:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Per creare nuovi prodotti per i&lt;strong&gt; mercato della comunità ebraiche e comunità musulmane&lt;/strong&gt;, che per la loro religione non possono bere alcool cosi vine bloccata la fermentazione al fino di avere vini con valore alcolometrico basso o molto basso o senza alcol.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Creare dei prodotti che &lt;strong&gt;superino i test alcolometrici&lt;/strong&gt;, le restrizioni praticate in tutte Europa hanno fatto diminuire la domanda e la richiesta di vino nei ristoranti, si è diffusa una campagna contro l'alcol del sabato sera, sono propenso a pensare che le stragi del sabato sera sono più dovute all'abuso di alcol e droghe che di vino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Motivazioni salutistiche, come diversi studi hanno dimostrato alcool è cancerogeno, si consiglia di berne non più di un bicchiere a pasto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devo dire che il risultato mi ha lasciato abbastanza deluso, non entro in merito delle diverse tecniche per dealcolizzare un vino, ma tutte mi sembra conducano a un risultato deludente, non è nemmeno un succo d'uva faccio molta fatica o cosiderarlo vino, molto meglio detto tra noi il "Fragolino". Da diversi anni in realtà abbiamo &lt;strong&gt;la produzione di vini più leggeri di bassa gradazione alcolica&lt;/strong&gt;, segno di un cambiamento del gusto da parte dei consumatori e anche un miglioramento delle tecniche di affinamento in cantina, un vino però secondo me per essere apprezzato non può non avere una certa gradazione alcolica. Perché del vino mi piace vedere il colore, sentire il profumo, valutarne la struttura e il gusto. Cose che in un vino senza alcol non mi riesce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che manca un approccio culturale a questo problema nel senso che quando qualcuno mi chiede di raccomandare un vino di bassa gradazione alcolica la mia risposta è ordinare un vino attorno al 10% ci sono dei Semillon che provengono dall'Hunter Valley in Australia, ci sono anche molti vini a bassa gradazione alcolica prodotti in Nord Europa come i Riesling provenienti dalla Germania o anche un ottimo Moscato d'Asti spumante, oppure quei vino ottenuti da fermentazione diversa dall'uva come il Cidro (mela), Poirè (dalla pera) .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pur riconoscendo le motivazione che conducono alla nascita del vino a basso contenuto di alcol, dal mio punto di vista, dopo averne provati diversi nell'ultima fiera di &lt;strong&gt;Bordeaux&lt;/strong&gt;, non è consigliabile acquistare un vino che è stato artificiosamente ridotto in alcol, manca di quegli odori caratteristici del vino, anzi non ha un buon aroma. L'unico modo secondo me per creare un vino che sa di vino, ma con meno alcool è di &lt;strong&gt;aggiungerci l'acqua&lt;/strong&gt;. Non sarà più così perfetto, ma almeno si può ancora gustare e percepire la bevanda originale (è la tecnica che utilizzo per fare assaggiare vino ai miei figli)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Post correlati &lt;a href="http://papillevagabonde.blogspot.com/2007/06/nuove-tendenze-dallexpo-del-vino-di.html"&gt;&lt;strong&gt;Fiera di Bordeaux&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.papillevagabonde.blogspot.com/2008/05/crillon-des-vosges-vino-al-rabarbaro.html."&gt;&lt;strong&gt;Vino al Rabarbaro&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-2844561859342696831?l=papillevagabonde.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/2844561859342696831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=2844561859342696831&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/2844561859342696831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/2844561859342696831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/10/vino-senza-alcool-il-vino-del-futuro.html' title='Vino senza alcool il vino del futuro?'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SsyUN7w2InI/AAAAAAAABgM/j4Jf25rhw1I/s72-c/embodi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-7546971065696770751</id><published>2009-10-05T14:48:00.005+02:00</published><updated>2009-10-05T15:25:44.287+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='etichettatura'/><title type='text'>I grassi si, i grassi no, i grassi perchè, quantità e qualità</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Ssnx5npY9SI/AAAAAAAABgE/gVebx3jFW40/s1600-h/oliva.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389104401322931490" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 315px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Ssnx5npY9SI/AAAAAAAABgE/gVebx3jFW40/s320/oliva.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel mio precedente post sui &lt;a href="http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/09/acidi-grassi-trans-tfa-pericolosi-per.html"&gt;&lt;strong&gt;Acidi Grassi Trans&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;erano emerse alcune domande sul ruolo, qualità e qualità dei grassi, cosi ho realizzato questo piccolo vademecum, ringrazio tutti gli amici che mi hanno aiutato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- I&lt;strong&gt; grassi rendono saporiti e cibi&lt;/strong&gt; e sono essenziali per la nostra salute&lt;br /&gt;- Il nostro corpo ha bisogno dei grassi, solo se consumati in eccesso, possono avere effetti negativi sulla nostra salute come obesità e malattie cardio vascolari.&lt;br /&gt;- Ci sono grassi differenti , non tutti i grassi sono uguali, per esempio ci sono grassi come il burro, la carne, formaggi, dolci forniscono principalmente grassi saturi mentre gli oli vegetali forniscono acidi grassi essenziali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Aspetti nutrizionali&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La quantità giornaliera consigliata dipende dal peso corporeo possiamo dire 0,7 gr. per chilo di peso devo fornire il 25-30% del fabbisogno giornaliero calorico in media per una donna dal 19 ai 60 anni sui &lt;strong&gt;70 grammi /die&lt;/strong&gt; mentre per un uomo 95-100gr/die, è bene mantenere un certo equilibrio: 10-15% da monoinsaturi, 7-10% da acidi grassi polinsaturi, 7-10% da grassi saturi, non è una formula obbligatoria ma diciamo un riferimento possibile. Tutti più o meno hanno lo stesso numero di calorie è più importante soffermarsi non sulle calorie ma sulla composizione dei grassi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le differenze dei diversi grassi&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;- Possiamo differenziarli anche come &lt;strong&gt;grassi di origine vegetale&lt;/strong&gt; (olio d’oliva, olio di colza) &lt;strong&gt;o grassi di origine animale&lt;/strong&gt; (come il burro)&lt;br /&gt;- Io preferisco differenziarli &lt;strong&gt;in grassi visibili e non visibili&lt;/strong&gt;, perché spesso chi è a dieta, non si rende conto dei grassi invisibili, controlla il contenuto dei grassi visibili e non dei grassi invisibili&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Grassi visibili&lt;/strong&gt;: olio, burro, margarina&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Grassi invisibili&lt;/strong&gt; : sono contenuti negli alimenti come carne, formaggio, dolci e salumi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Grassi saturi:&lt;/strong&gt; sono più presenti nei prodotti d’origine animale come burro, panna, carne e formaggi, in alcuni olii utilizzati dall’industria (olio di palma, cocco), solo solidi a temperature ambiente, il loro eccesso nella dieta favorisce l'aumento di colesterolo cattivo e quindi il rischio cardiovascolare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Grassi insaturi&lt;/strong&gt; : sono più presenti negli olii vegetali e nel pesce, solo liquidi a temperature ambiente, i specialisti in scienze dell’alimentazione li dividono in monoinsaturi come olio d’oliva e polinsaturi come olio di girasole, soia, colza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Colesterolo &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;- carne e prodotto lattiero caseari hanno discrete quantità di colesterolo, è più abbondante nelle uova, in particolare nel tuorlo (giallo) ma è nelle frattaglie che è presente in percentuale più alta, è necessario io piccole quantità (per la produzione della vitamina D)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Una questione di equilibrio &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il problema non è che dobbiamo fare a meno di grassi, ma di selezionare la qualità e la quantità, la dieta nei paesi occidentali è ricca di grassi saturi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Alcuni suggerimenti.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;- alcuni olii vegetali sono resistenti al calore e in gradi di sostituire il burro per cucinare come olio d’oliva&lt;br /&gt;- gli olii vegetali hanno caratteristiche diverse, bisogna cercare di giocare sulla varietà se olio di oliva è adatto per cucinare olio di girasole, olio di noci, olio di soia, olio di vinaccioli sono più adatti per essere consumati a crudo e variare il sapore dell’insalata.&lt;br /&gt;- Si consiglia di consumare regolarmente pesce, almeno due volte alla settimana, perché contribuiscono a livelli bilanciati di grassi essenziali&lt;br /&gt;- Margarine sono miscele di acidi grassi, grassi saturi e insaturi vegetali, se si utilizza scegliete quelle che in etichetta hanno meno acidi grassi saturi&lt;br /&gt;- Consumare con moderazione i prodotti ricchi di grassi saturi: carni grasse e formaggi ...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questi suggerimenti non significano che dovremmo non mangiare alimenti a base di carne o da latte! Il burro di per sé contiene vitamine, tra cui la &lt;strong&gt;vitamina A&lt;/strong&gt;. nulla impedisce di mettere un po 'il suo pane al mattino importante e non consumarne un panetto intero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ricordate che il Colesterolo ha due fonti&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Quello introdotto nella nostra alimentazione&lt;br /&gt;Quello che invece il nostro corpo produce e può rappresentare fino al 70% del nostro colesterolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Omega 3 omega 6&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Chi non ha sentito parlare degli omega 3? Insieme agli omega 6 sono chiamati acidi grassi essenziali sono dei grassi polinsaturi, Il nostro corpo non li può sintetizzare e quindi dobbiamo introdurli con la nostra dieta. L'equilibrio tra omega 3 e 6 contribuisce al buon funzionamento del sistema cardiovascolare. Una parte significativa della popolazione introduce omega 6 ma non abbastanza omega 3.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uso di olio di colza, olio di soia, olio di lino come condimento può aumentare l'assunzione di omega 3 allo stesso modo si può mangiare pesce due volte alla settimana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Oli vegetali&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;hanno nutrizionali differenti e complementari e alcuni sono migliori di altri, per la cottura. Si può scegliere l'olio di arachidi o olio di oliva; Si consiglia di tenere gli oli lontano da aria e luce per preservare la loro qualità nutrizionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.papillevagabonde.blogspot.com/2009/05/il-verde-chiaro-e-il-verde-scuro.html"&gt;Olio d’oliva&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;: ricco di grassi moninsaturi è ideale per il condimento, la cottura e la frittura in quanto più stabile a calore elevato perché ricco di acido oleico (80%)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Olio di arachide&lt;/strong&gt;: ricco di grassi mono insaturi si può usarlo per il condimento, la cottura e la frittura, ha un punto di fumo più alto dell’olio di oliva si presta ad essere utilizzato per la frittura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Olio di colza&lt;/strong&gt; : ricco di acidi grassi moninsaturi (60%) contiene una piccola parte di acidi grassi essenziali omega 3 e omega 6, fino a qualche anno fa avevo un odore non gradevole per la presenza dell’acido erucico, ora si vendono solo olii di colza a basso tenore di acido erucico è più adatto per la conservazione. Attenzione verificare all'acquisto se è proveniente da colture OGM.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Olio di girasole&lt;/strong&gt;, composto principalmente da acidi grassi insaturi (9o%) , una piccola percentuale di omega 6, vitamina E, è inadatto alla frittura, può essere utilizzato per la cottura e a crudo, è utilizzato spesso per la conservazione a livello industriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Olio di soia,&lt;/strong&gt; ha un odore caratteristico e un profumo gradevole è composto principalmente da acidi grassi insaturi (50%) è facilmente soggetto a ossidazione, non è adatto alla cottura, è il più utilizzato nell’industria sia per la conservazione che per la produzione di margarina, nell’acquisto controllare che non sia la dizione proveniente da colture OGM.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Olio di noce&lt;/strong&gt;, ricco di acidi grassi essenziali come omega 3 e omega 6, è molto sensibile alla luce e a l calore io lo utilizzo nell’insalata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono anche altro olii com olio di semi si sesamo, olio di nocciola, olio di vinaccioli, sono più utilizzati per conferire un aroma particolare alle insalate o a ricette hanno un costo non indifferente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sintesi olio d’oliva da preferire perché ricco di acido oleico che svolge una funzione preventiva delle malattie cardiovascolari nelle quantità e nella proporzione spiegata all'inizio del post. Seguirà a breve una guida all'acquisto di Olio d'oliva, burro, margarina. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-7546971065696770751?l=papillevagabonde.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/7546971065696770751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=7546971065696770751&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/7546971065696770751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/7546971065696770751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/10/i-grassi-si-i-grassi-no-i-grassi-perche.html' title='I grassi si, i grassi no, i grassi perchè, quantità e qualità'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Ssnx5npY9SI/AAAAAAAABgE/gVebx3jFW40/s72-c/oliva.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-8289484125859460794</id><published>2009-10-02T23:17:00.009+02:00</published><updated>2009-10-03T01:17:50.512+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing'/><title type='text'>Carrotmob: una piccola iniziativa a favorire dell'ambiente</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SsZ5L9h-CnI/AAAAAAAABf8/Aomb3Glzo5Y/s1600-h/carrotmob.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388127250597939826" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SsZ5L9h-CnI/AAAAAAAABf8/Aomb3Glzo5Y/s320/carrotmob.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fonte foto Greenoptions.com&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;In questo periodo le iniziative a favore dell'economia verde si moltiplicano tra festival e fiere, mi destano qualche perplessità, sopratutto quando queste sono portate avanti da personaggi pubblici che fino a ieri erano tra i maggiori oppositori a un economia verde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'iniziativa &lt;strong&gt;carrot mob&lt;/strong&gt; parte proprio dalla delusione da un attivista americano, il californiano &lt;strong&gt;Brent Schulkin&lt;/strong&gt;, che ha pensato di trasformare i consumatori in sostenitori diretti delle imprese che si impegnano a ridurre le emissioni in co2. L'approccio è semplice, l'organizzazione si impegna attraverso le reti sociali, volantini, mailing a promuovere e fare conoscere l'evento ai potenziali clienti per gli acquisti. Il giorno fissato questi si recheranno a fare spese nel punto vendita con obbligo di aderire a iniziative a favore dell'ambiente. Ben sapendo che un solo consumatore può fare poco mentre invece molti consumatori possono fare di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maggior parte delle aziende specie quelle commerciali come negozi, centro commerciali &lt;strong&gt;sono molto restie&lt;/strong&gt; ad adottare misure di risparmio energetico, vedono l'adattamento a favore dell'ambiente solo &lt;strong&gt;come un onere in più&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Carrotmob&lt;/strong&gt; invece vuole loro fornire &lt;strong&gt;un opportunità&lt;/strong&gt; di comunicazione ma ad alcune condizioni . Il proprietario del negozio o la società del centro commerciale deve garantire che il &lt;strong&gt;30% dell'incasso&lt;/strong&gt; verrà usato per dotarsi di impianti a risparmio energetico o a fonti alternative di energia; il tutto controllato da un ente certificatore in Usa &lt;strong&gt;Co2 online&lt;/strong&gt; che vigila sulla legalità e sul rispetto dell'operato e &lt;strong&gt;del buon fine dell'iniziativa&lt;/strong&gt;. Sembra che a Berlino un centro commerciale che ha partecipato a Carrotmob ha attuato iniziative che hanno permesso di risparmiare 1 400 kWh in un anno e la riduzione di 1,1 tonnellata di Co2.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo modo si vuole tentare di portare nelle aziende &lt;strong&gt;la responsabilità ambientale&lt;/strong&gt;, certo mi farebbe piacere molto di più che le aziende scegliessero la responsabilità ambientale come filosofia aziendale, ma forse piccole iniziative pratiche sono meglio di tante parole.&lt;br /&gt;Sono daccordo nel premiare le imprese che si rendono disponibili a fare delle modifiche per aiutare l'ambiente, non so se questa iniziativa sia il modo più corretto, tuttavia Carrotmob, stà avendo molto successo in Usa, Germania, Regno Unito, i consumatori hanno partecipato con entusiasmoo all'iniziativa, &lt;strong&gt;è un po' americanata&lt;/strong&gt; sembra un carnevale, è interessante si potrebbe gestirla meglio secondo me, il video mi ha lasciato un po' basito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte e foto: &lt;a href="http://carrotmob.org/"&gt;&lt;strong&gt;Carrotmob&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;, &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.9carrots.org/"&gt;&lt;strong&gt;9carrot&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;,&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Tempo%20libero%20e%20Cultura/ventiquattro/anticipazioni/carrotmob-boicottaggio.shtml"&gt;Il sole 24 ore&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.vimeo.com/925729"&gt;Video carrotmob&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-8289484125859460794?l=papillevagabonde.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/8289484125859460794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=8289484125859460794&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/8289484125859460794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/8289484125859460794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/10/carrotmob-una-piccola-iniziativa.html' title='Carrotmob: una piccola iniziativa a favorire dell&apos;ambiente'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SsZ5L9h-CnI/AAAAAAAABf8/Aomb3Glzo5Y/s72-c/carrotmob.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-8557674437949918168</id><published>2009-10-01T14:55:00.005+02:00</published><updated>2009-10-01T15:44:47.702+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><title type='text'>Crisi superata nuova ripresa economica, ma dove?</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SsSxxn5L0EI/AAAAAAAABf0/Yyt3P5eLhec/s1600-h/subprimes.1226084190"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387626520322494530" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 316px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SsSxxn5L0EI/AAAAAAAABf0/Yyt3P5eLhec/s320/subprimes.1226084190" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fonte foto : art-psy.blog.lemonde.fr&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oggi uno studente ha &lt;a href="http://www.corriere.it/economia/09_ottobre_01/strauss-khan-lancio-scarpa-turchia_4d5a1194-ae74-11de-b62d-00144f02aabc.shtml"&gt;tirato una scarpa ad Istanbul &lt;/a&gt;al direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, tale Dominique Strauss-Kahn, è questa in sintesi la credibilità che in questo momento hanno gli economisti. Si è appena concluso il &lt;strong&gt;G20&lt;/strong&gt;, tutti a parlare di crisi economica mondiale superata, nessuno ci crede!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè innanzittutto siamo in un momenti di stasi, economia non crolla, ma non sale nemmeno, si è evitato il peggio. Banche centrali e governi sono riuscite ad evitare il colasso del sistema bancario, sono riucite in una piccola parte a ripristinare il funzionamneto del mercato dei capitali e a stabilizzare in qualche modo l'economia, queste eccezzionali manovre di politica economica però non possono essere considerate come dei segni di una politica economica duratuta perchè &lt;strong&gt;non sono state risolte nessuna delle cause che hanno generato la crisi&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) &lt;strong&gt;Il sistema bancario non è stato risanato&lt;/strong&gt;, i titoli crollati sono ancora detenuti dalla banche, non causano perdite contabili perchè il cambiamento delle regole contabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Le banche centrali hanno inondato il mercato con liquidità il sistema bancario, risolvendo i problemi di finanziamento, non per questo gli istituti bancari devono cantare vittoria. &lt;strong&gt;Le banche sono ancora malate &lt;/strong&gt;ma qualcuno vuole farci credere che i loro problemi siano risolti, ci vorrano dieci anni per recuperare le perdite nascoste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) La &lt;strong&gt;crisi immobiliare&lt;/strong&gt; ha evidenziato &lt;strong&gt;l'indebitamento eccessivo delle famiglie&lt;/strong&gt;, in aumento il numero di pignoramenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo in una situazione in cui i vecchi problemi non sono stati risolti e se ne sono creati di nuovi come l'aumento della disoccupazione e l'esplosione dei disavanzo dei debito pubblico, pertanto l'ottimismo dei quali molto giornali parlano è infondato, le misure straordianrie non possono potrarsi all'infinito, la fine della crisi è lontana e le ricadute molto propabili, perchè nessuno pensa a ricolvere i problemi che hanno generato la crisi, &lt;strong&gt;manca un progetto di futuro economico&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Corriere della Sera, Corriere del Ticino &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte foto lemonde&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-8557674437949918168?l=papillevagabonde.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/8557674437949918168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=8557674437949918168&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/8557674437949918168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/8557674437949918168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/10/crisi-superata-nuova-ripresa-economica.html' title='Crisi superata nuova ripresa economica, ma dove?'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SsSxxn5L0EI/AAAAAAAABf0/Yyt3P5eLhec/s72-c/subprimes.1226084190' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-2895167183132706788</id><published>2009-09-28T11:22:00.007+02:00</published><updated>2009-09-28T20:26:59.118+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pubblicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consumatori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antitrust'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='etichettatura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='efsa'/><title type='text'>Danone in Usa 35 milioni di dollari di risarcimento ai consumatori, ritirato dal mercato Danaten in Spagna</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Sr_jLo5SIkI/AAAAAAAABfc/pDaA-O1UsOU/s1600-h/danactive.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386273468454150722" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 274px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Sr_jLo5SIkI/AAAAAAAABfc/pDaA-O1UsOU/s320/danactive.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Oggi per prima cosa voglio ringraziare i miei commentatori e i miei lettori tutti, non tanti ma buoni, belli intelligenti che aiutano a completare l'informazione, è uno stimolo incredibile per me, è un piacere sentirvi cosi interessati, cerco di rispondere a tutti o per email o sul blog qualche volta in ritardo lo ammetto, ma grazie per dare un senso a questo blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda Marta: sei a conoscenza della vicenda Dannon /Danone negli Stati Uniti? Me la potresti spiegare?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Si, l'ho solo accenata in &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.papillevagabonde.blogspot.com/2009/09/activia-di-danone-contro-alixir-di.html"&gt;questo post&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, perchè c'è un procedimento in corso. In parole semplici cosa è succeso a Dannon in Usa, nel 2008 è stata condannata per pubblicità ingannevole per i prodotti Activia e DanActive, sono stati riconosciuti ingannevoli i claims relativi alle promesse di "rafforzare le difese del corpo" e "favorire la "digestione" grazie a particolati batteri", per Danone vuole dire cambiare claims, etichettatura e commercializzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è finita qui, in Europa si sarebbe conclusa qui con una semplice sanzione amministrativa. Negli Stati Uniti invece invece scattano le sanzioni economiche non pesanti ma pesantissime, con un procedimento che si chiama &lt;strong&gt;Class Action&lt;/strong&gt; consente all'intera collettività di costitutirsi come parte civile contro l'aziende per ottenere una azione collettiva risarcitoria .&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386273248325865586" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Sr_i-02nEHI/AAAAAAAABfU/CDTZrQOHrM4/s320/activia-yogurt.jpg" border="0" /&gt;In questi giorni è stata fatta filtrare la notizia presumo dalla stessa Dannon dell'offerta alla &lt;strong&gt;Corte Distrettuale dell'Ohio&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;35 milioni di dollari&lt;/strong&gt; come risarcimento per la pubblicità ingannevole, la Corte dovrà decidere se tale cifra può essere accettata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A fare circolare la notizia è una chiara espressione di fare pressione sull'autorità per fare accettare la proposta, alcuni maligni nei quali non mi riconosco, sospettano che &lt;strong&gt;Dannon&lt;/strong&gt; voglia chiudere la vicenda subito perche rischia oltre alla pubblicità negativa, un risarcimento danno almeno del doppio cioè &lt;strong&gt;70 milioni di dollari&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386581042148451138" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 246px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SsD66yMco0I/AAAAAAAABfs/zRHBpeHxeCU/s320/danaten.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Intano in &lt;strong&gt;Spagna&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;nuovo ritiro&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.danone.es/"&gt;Danone&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; dopo &lt;strong&gt;Essensis&lt;/strong&gt; è stato ritirato dal mercato anche &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.danaten.es/portada.html"&gt;Danaten&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; un altro yogurt con &lt;strong&gt;probiotico&lt;/strong&gt; che doveva servire come aiuto per la pressione arteriosa, al momento non si hanno notizie in merito al ritiro dal mercato del prodotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In Europa?&lt;/strong&gt; Invece questo non è possibile la stessa &lt;strong&gt;class action&lt;/strong&gt;, in Italia per esempio il governo Berlusconi ereditata dal precendente governo l'ha ritenuta pretestuosa. nella maggior parte dei casi viene inflitta una sanzione di 30.000 euri o 100.000 euri, la notizia viene poco diffusa, i consumatori non se ne accorgono neanche, come se fosse una cosa normale e lecita, &lt;strong&gt;il rispetto dei consumatori è sotto le scarpe&lt;/strong&gt;. Vedremo cosa deciderà &lt;strong&gt;Efsa&lt;/strong&gt; in merito a &lt;strong&gt;Activia&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Actimel&lt;/strong&gt;, su questa vicenda si gioca la sua credibilità i segnali sono poco incoraggianti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre l'altro giorno sfogliavo Internet&lt;a href="http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/11/27839/Guido_Barilla_agli_studenti_di_Napoli:_Il_nutrizionista_SarÃ"&gt;&lt;strong&gt; ho letto la notizia&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;che ad inaugurare Corso di laurea magistrale di Nutrizione Umana della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università "Federico II" di Napoli è stato invitato Guido Barilla, si proprio lui presidente della Barilla che ha subito negli ultimi anni diversi provvedimenti dall'antitrust, tra cui gli ultimi due per &lt;a href="http://www.papillevagabonde.blogspot.com/2008/09/alixir-barilla-cade-nella-rete-del.html"&gt;pubblicità ingannevole della linea Alixir &lt;/a&gt;e quello per avere &lt;a href="http://www.papillevagabonde.blogspot.com/2009/03/prezzi-troppo-alti-della-pasta.html"&gt;tenuto i prezzi della pasta alti &lt;/a&gt;in modo artificioso con altre aziende produttrici di pasta. Questo episodio secondo me è esaustivo. Napoli una scelta casuale. Il mese scorso due ricercatori e il capo dipartimento del Politecnico di Zurigo sono stati licenziati per avere falsato dei risutati di ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritengo ma forse mi sbaglio che prendiamo sempre esempio dall'America a volte per delle cose futili, bisogna invece prendere esempio anche dalle cose positive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.nytimes.com/aponline/2009/09/18/business/AP-US-Dannon-Lawsuit.html?_r=2&amp;amp;scp=1&amp;amp;sq=activia&amp;amp;st=cse"&gt;NewYorkTimes&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://mediadecoder.blogs.nytimes.com/2009/09/18/big-settlement-in-false-ad-suit-against-dannon/?scp=2&amp;amp;sq=danone&amp;amp;st=cse"&gt;New York Times Advertising&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://http://www.adweek.com/aw/content_display/news/client/e3ic2b8ab3a7e77c2265e965022c4a10ffc"&gt;Adweek&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/11/27839/Guido_Barilla_agli_studenti_di_Napoli:_Il_nutrizionista_SarÃ"&gt;Gazzetta di Parma &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-2895167183132706788?l=papillevagabonde.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/2895167183132706788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=2895167183132706788&amp;isPopup=true' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/2895167183132706788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/2895167183132706788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/09/danone-in-usa-35-milioni-di-dollari-di.html' title='Danone in Usa 35 milioni di dollari di risarcimento ai consumatori, ritirato dal mercato Danaten in Spagna'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Sr_jLo5SIkI/AAAAAAAABfc/pDaA-O1UsOU/s72-c/danactive.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-3193469869264811691</id><published>2009-09-24T22:40:00.004+02:00</published><updated>2009-09-25T09:58:29.409+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><title type='text'>Viaggiare a olio fritto invece che a benzina?</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SrvwUdfrIpI/AAAAAAAABek/fWnOgwi0H3U/s1600-h/think_green.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5385162013757088402" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 167px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SrvwUdfrIpI/AAAAAAAABek/fWnOgwi0H3U/s320/think_green.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fonte immagine&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.costumzee.com/view/2007/10/12/think-green-for-halloween/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; Costumzee.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;D’ora in poi chi mangerà patatine fritte aiuterà a salvare l’ambiente, no sono ancora savio o per lo meno non ancora del tutto andato. Una delle novità di cui parla molto a livello internazionale è il &lt;strong&gt;riciclo dell’olio utilizzato in cucina&lt;/strong&gt; delle nostre polpette, delle nostre patatine fritte, delle nostre melanzane, che grazie ad un apposito filtraggio e un kit per l'auto è in grado di alimentare un motore. Olio di cucina si trasforma in un carburante che risulta essere &lt;strong&gt;più verde del gasolio&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;più economico&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo &lt;strong&gt;2009 &lt;/strong&gt;si aperto all’insegna &lt;strong&gt;dell’economia verde&lt;/strong&gt;, proprio l'altro giorno &lt;strong&gt;Obama&lt;/strong&gt; intervendo all'&lt;strong&gt;Onu&lt;/strong&gt; ha parlato senza peli sulla lingua dell'emergenza ambientale. Questo blog non fa politica, ma mi è sembrato strano l'intervento del &lt;strong&gt;Sig. Berlusconi&lt;/strong&gt; , il quale si è dimostrato d'accordo con Obama, &lt;strong&gt;peccato &lt;/strong&gt;che solo qualche settimana fa' ha bloccato una normativa in Parlamento Europeo sull'adeguamento delle aziende europee ai standard richiesti dal trattato di &lt;strong&gt;Kyoto&lt;/strong&gt; per le emissioni di &lt;strong&gt;CO2&lt;/strong&gt;, non posso non fare notare questa contraddizione, anche se qualche blogger si offenderà, mi rincresce ma io scrivo quello che vedo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Utilizzo degli olii vegetali non sono una novità ne ho gia parlato all'inizio dell'anno della &lt;a href="http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/01/le-piante-che-possono-rendere-oro.html"&gt;&lt;strong&gt;Jatropha&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, una pianta dai cui semi si ricava un olio per carburanti. Attualmente l’olio fritto viene considerato un rifiuto pericoloso e in particolare quello di fast food e ristoranti necessita di uno smaltimento specifico Pensate. che ogni anno in Italia, si producono 1,4 milioni di tonnellate di oli vegetali, ma solo 280.000 tonnellate vengono recuperate dal &lt;a href="http://www.consorzioconoe.it/"&gt;C.O.N.O.E. Consorzio &lt;/a&gt;che dal 2001 è abilitata al suo recupero. (dati Ansa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è un po' di contraddizione in questo nuovo trend dell' &lt;strong&gt;economia verde&lt;/strong&gt;, mentre il&lt;strong&gt; 50%&lt;/strong&gt; del mondo muore di fame, noi pensiamo di orientare parte della produzione degli alimenti a favore di combustibile, eticamente non credo che sia molto corretto, mi riferisco all'uso del cereali che quet'inverno avevo fatto alzare i prezzi a dismisura. I progetti di biocarburanti ce ne sono diversi in Europa , in Germania e in Belgio non solo olio da cucina ma anche di colza, olio di canula, dai primi studi emerge che l' emissione di anidride carbonica sia leggermente inferiore mentre le emissioni di metalli pesanti particolarmente cancerogeni sia pari allo zero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono andato a vedere questa estate l'esperimento di &lt;strong&gt;Marsiglia&lt;/strong&gt;, dove cè un &lt;a href="http://www.roulemafrite.org/portail/"&gt;Associazione Roule ma Frite&lt;/a&gt;, che da diversi anni ricicla olio dai ristoranti e fornisce carburante miscelato appositivamente a 600 utenti, il progetto vede la partecipazione anche delle autorità locali sia del sindaco che della regione che hanno messo a disposizione i veicoli delle amministrazione per il progetto. Il progetto funziona ma è troppo esiguo il numero delle auto per tracciare delle conclusioni. Segnalo invece il sito &lt;a href="http://www.oliomap.com/"&gt;Oliomap&lt;/a&gt; per ci si vuole rifornire di carburanti da olii vegetali e ricevere assistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece di avvalersi di un consorzio, si può fare anche da soli, questo articolo di&lt;a href="http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/scienza_e_tecnologia/kit-olio-fritto/kit-olio-fritto/kit-olio-fritto.html"&gt; &lt;strong&gt;Repubblica&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;. &lt;strong&gt;In italia mi risulta che suddetta pratica sia Illegale,&lt;/strong&gt; non in Svizzera dove ci sono a Losanna, Trimmis e Altdorf delle officine specializate. Si sa che tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare e convertire il vostro veicolo nel rispetto dell'ambiente non è cosi semplice ci vuole :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.)&lt;strong&gt; Impegno&lt;/strong&gt; Ci sono alcuni costi iniziali, ma ancora più importante è la dedizione di tempo ed energia.&lt;br /&gt;2.)&lt;strong&gt; La&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;tecnologia&lt;/strong&gt; non è nuova quando Rudolf Diesel progettò il suo motore, lo iniziò per farlo funzionare a olio di mais, era solo alla ricerca di un modo più efficiente ed economico per fare andare le sue macchine agricole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3.) &lt;strong&gt;Ci vuole l'olio&lt;/strong&gt;. Si può utilizzare anche quello di casa ma la produzione è limitata, dovremmo mangiare fritto tutti i giorni, non è il caso, il fegato potrebbe gridare vendetta. Più semplice procurarlo da un ristorante, attenzione olii vegetali non idrogenati,&lt;strong&gt; &lt;a href="http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/09/acidi-grassi-trans-tfa-pericolosi-per.html"&gt;i grassi idrogenati&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/09/acidi-grassi-trans-tfa-pericolosi-per.html"&gt; &lt;/a&gt;non vanno bene nemmeno per le macchine figuriamoci per gli uomini.&lt;br /&gt;4.) &lt;strong&gt;Trasformazione dell'olio.&lt;/strong&gt; Deve essere riscladato e filtrato, eliminata l'acqua, ci sono kit anche per questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5.) &lt;strong&gt;Adattamento del veicolo&lt;/strong&gt;. Si vendono dei kit su internet Greasecar, costa 800 euro poi fatelo montare da un meccanico specilizzato.&lt;br /&gt;6.) Note dolente &lt;strong&gt;i costi iniziali&lt;/strong&gt; e la&lt;strong&gt; scia di odore&lt;/strong&gt; che lascia di patatine fritte o pesce, spero che si inventino qualcosa anche per quello odore di fritto sui abiti non è la cosa migliore!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Un giornale specializzato &lt;strong&gt;Autoggi&lt;/strong&gt; ne ha parlato del numero di &lt;strong&gt;ottobre 2008&lt;/strong&gt; dove ne rileva la pericolosità dei fai da te, in quanto non tutte le auto sopportano il carburante ed è frequente la rottura del motore, &lt;strong&gt;se siete in Italia è illegale&lt;/strong&gt;, se invece abitate altrove rivolgetevi ad una officina specializzata ed evitate il fai da te altrimenti i costi superano i benefici. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-3193469869264811691?l=papillevagabonde.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/3193469869264811691/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=3193469869264811691&amp;isPopup=true' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/3193469869264811691'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/3193469869264811691'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/09/viaggiare-olio-fritto-invece-che.html' title='Viaggiare a olio fritto invece che a benzina?'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SrvwUdfrIpI/AAAAAAAABek/fWnOgwi0H3U/s72-c/think_green.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-416299184816892649</id><published>2009-09-23T11:31:00.016+02:00</published><updated>2009-10-28T09:02:01.051+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pubblicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cacofonia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antitrust'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iap'/><title type='text'>Il ritorno in TV di Colussi e Danacol. La "cacofonia" o meglio "rabadan" della comunicazione alimentare</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SrlAF8kdIrI/AAAAAAAABeU/rR8SKyAgh58/s1600-h/gustoleggerocolussi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5384405300400693938" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SrlAF8kdIrI/AAAAAAAABeU/rR8SKyAgh58/s400/gustoleggerocolussi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Domanda : Avevi parlato in post procedenti di Colussi e Danacol, oggetto di provvedimenti per pubblicità "non corretta", come mai sono tornati?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Risposta&lt;/strong&gt;: si, in questi giorni molti di voi mi hanno fatto presente del ritorno alla comunicazione in TV dei &lt;a href="http://www.papillevagabonde.blogspot.com/2008/12/gusto-leggero-senza-zucchero-colussi.html"&gt;biscotti &lt;strong&gt;Colussi&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;l'anno scorso fermato dallo &lt;strong&gt;Iap perchè&lt;/strong&gt; non veritiero e &lt;a href="http://www.papillevagabonde.blogspot.com/2009/06/antitrust-multa-danacol-e-pro-activ-per.html"&gt;&lt;strong&gt;Danacol&lt;/strong&gt; di recente oggetto di un provvedimento dell'antitrust per pubblicità ingannevole&lt;/a&gt;. Il loro ritorno non deve meravigliare più di tanto, i provvedimenti erano rivolti alle comunicazioni dei prodotti, è stato sufficiente modificare la comunicazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più facile dire che le due aziende hanno avuto una comunicazione "poco felice", in genere quando capita di essere oggetto di questi provvedimenti, si tende a modificare la comunicazione in totale, per fare dimenticare &lt;strong&gt;"l'involontaria gaffe"&lt;/strong&gt; in questo caso invece, hanno solo parzialmente modificato il messaggio di comunicazione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5384409008442020786" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 304px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SrlDdyGZk7I/AAAAAAAABec/-vLts6ckdY4/s320/colussi2.jpg" border="0" /&gt;&lt;strong&gt;Colussi&lt;/strong&gt; è gusto leggero &lt;strong&gt;è scomparso il senza zucchero in TV nello spot&lt;/strong&gt;, &lt;a href="http://www.albanesi.it/dietaitaliana/BLU/Recensioni/Gusto_leggero_Colussi.htm"&gt;la recensione di albanesi mi trova molto daccordo&lt;/a&gt;. Rimane però secondo me uno "spot" con poco "appeal", probabile che l'attrice sia stata così brava a fare l'antipatica che ha trasferito alla comunicazione questo "valore", lo scambio dei biscotti due per uno è vecchio mi ricorda quello dei detersivi, un po' troppo scontato. Sul sito Internet &lt;a href="http://www.provagustoleggero.it/"&gt;&lt;strong&gt;Prova Gusto Leggero&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;invece il marchio comunica stranamente l'attenzione all'ambiente, ti indica come fare la raccolta differenziata a casa delle confezioni (mi sono commosso!!!) ci sono delle indicazioni sull'importanza del peso corretto, del calcolo del BMI, con dati, come essi stessi ammettono dal sito del ministero, mi hanno fanno molto piangere. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5384009435641494930" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 226px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SrfYDlbDPZI/AAAAAAAABeE/TFkgWg30zFA/s320/danacoltony.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Danacol&lt;/strong&gt; ha messo ordine nella comunicazione, hanno inserito leggere le avvertenze e la dizione obbligatoria, ma dal mio punto di vista molto discutibile "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;da associare a un alimentazione equilibrata ed regolare attivita fisica"&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; (con questa dizione contenuta nelle legge entrata in vigore a luglio 2009 sui claim nutrionali e salutari &lt;strong&gt;praticamente diventa lecito tutto anche la cicuta,&lt;/strong&gt; le aziende &lt;strong&gt;ringraziano il legislatore&lt;/strong&gt; i consumatori meno), scomparso tutto il resto ecc ecc, un big spender della pubblicità non può fermarsi però modificare un po' , un informazione che sembra "urlata", spot continui, pagine di giornali, radio, manifesti.... evidentemente Danone è interessato a urlare come fanno al mercato quando ti devono vendere qualcosa a tutti i costi. Sono scelte legittime per l'amore del cielo, ma siamo certi che mandare spot tutti i momenti sia piacevole all'orecchio degli utenti? Personalmente sono scelte che non mi trovano daccordo e sono lontane dal mio concetto di fare comunicazione.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;La Cacofonia o meglio il "rabadan" nella comunicazione alimentare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ci sono delle comunicazioni (non le due del post sopra si intende) nel settore alimentare che rientrano nella &lt;strong&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cacofonia"&gt;cacofonia&lt;/a&gt;, il &lt;/strong&gt;termine è stato negli ultimi anni approfondito dal Prof. Claude Fischer, il termine deriva dal greco kakos, cattivo + phonè, voce, suono, &lt;strong&gt;una successione disarmonica&lt;/strong&gt;, io preferirei chiamarlo &lt;strong&gt;"rabadan" &lt;em&gt;(mi sembra più leggero).&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Avviene quando arrivano dei&lt;strong&gt; messaggi di comunicazione confusi&lt;/strong&gt;. Il consumatore percepisce il messaggio come un tutt'uno, la musica, il ritmo, la voce, le immagini, il colore, il contesto, a volte arriva solo una successione disarmonica al cervello, come dei messaggi dissonanti. Potrebbero essere molte le cause forse un suono più alto, una voce stridula, un mancanza di chiarezza, una mancanza di coerenza dell'insieme, che &lt;strong&gt;contribuisce ad una forte dissonanza cognitiva &lt;/strong&gt;che può generare diffidenza o comunque suonare male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P&lt;strong&gt;uò dipendere anche da fattori esterni &lt;/strong&gt;che non hanno nulla a che vedere con la comunicazione ma nel contesto in cui avviene. La comunicazione è un insieme di percezioni. Ho notato che a volte le pubblicità che subiscono dei provedimenti dell'antitrust o Iap, sono delle &lt;strong&gt;comunicazioni&lt;/strong&gt; che potremmo definire &lt;strong&gt;cacofoniche o&lt;/strong&gt; meglio fanno &lt;strong&gt;"Rabadan"&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Indipendentemente da questo la scelta sta a noi consumatori, &lt;/strong&gt;nessuno prodotto che è commercializzato in un paese dell'Unione Europea può essere ritirato dal mercato per pubblicità ingannevole, &lt;strong&gt;le sanzioni sono esigue,&lt;/strong&gt; dipende dell'interesse che l'azienda ha nel comunicare con chiarezza. Posso dire che c'è una certa svogliatezza da parte dei responsabili del marketing e delle agenzie di pubblicità. Si sottovaluta la comunicazione per superficialità, il consumatore lo comprende e mette in dubbio la fiducia che lui ripone nella marca e nel prodotto, a livello di vendita non si nota subito, ma è &lt;strong&gt;un prezzo che si paga con il tempo&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Post correlato &lt;strong&gt;&lt;a href="http://blog.libero.it/PapilleVagabonde/6221076.html"&gt;su Danacol&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-416299184816892649?l=papillevagabonde.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/416299184816892649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=416299184816892649&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/416299184816892649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/416299184816892649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/09/il-ritorno-in-tv-di-colussi-e-danacol.html' title='Il ritorno in TV di Colussi e Danacol. La &quot;cacofonia&quot; o meglio &quot;rabadan&quot; della comunicazione alimentare'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SrlAF8kdIrI/AAAAAAAABeU/rR8SKyAgh58/s72-c/gustoleggerocolussi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-6021070674665668502</id><published>2009-09-21T11:16:00.005+02:00</published><updated>2009-09-21T11:16:00.574+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consumatori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antitrust'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='distribuzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='unione europea'/><title type='text'>I consumatori le mucche da latte del settore alimentare</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SrY1vgXbKrI/AAAAAAAABd0/1fxm7UaPMsU/s1600-h/platte2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5383549494826314418" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 213px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SrY1vgXbKrI/AAAAAAAABd0/1fxm7UaPMsU/s320/platte2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; In questi giorni mi è capitato di vedere i campi del Bresciano «annaffiati», anziché con l'acqua, con &lt;strong&gt;200 mila litri&lt;/strong&gt; di latte spruzzati direttamente dalle autobotti. Uno spreco mostruoso una protesta degli agricoltori che aderiscono a &lt;a href="http://www.copagri.it/"&gt;Copagri&lt;/a&gt; (Confederazione Produttori Agricoli). Da giovedì gli allevatori hanno ridotto il conferimento del latte all'industria del 50% e da lunedì non verrà più consegnato. Martedì i produttori bloccheranno le frontiere del Nord.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo una mia considerazione personale, ben comprendo la protesta, tutta la mia solidarietà ma forse &lt;strong&gt;non era meglio donare quel latte alle associazione umanitarie,&lt;/strong&gt; invece che buttarlo, la fame nel mondo non è uno spot e quei 200.000 litri sarebbero stati meglio da un altra parte. La protesta avrebbe avuto ugual misura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comprendo che deve essere stato un gesto estremo, per arrivare a tanto c'è disperazione, gli agricoltori sostengono che produrre il latte costa &lt;strong&gt;40 centesimi&lt;/strong&gt; al litro e ci viene pagato invece &lt;strong&gt;28 centesimi&lt;/strong&gt; al litro». Un &lt;strong&gt;crollo&lt;/strong&gt; dei prezzi del &lt;strong&gt;40%&lt;/strong&gt; in soli sei mesi che impedisce di fatto perfino la copertura dei costi minimi aziendali. Peccato che questo&lt;strong&gt; crollo non c'è stato&lt;/strong&gt; al supermercato lo paghiamo da 1,29 a 1,80 al litro. Due sono le cose o abbiamo dei distributori di latte che non sanno fare gli imprenditori, dal momento che dichiarano che non ci guadagnano oppure fanno cartello per avere guadagni elevatissimi, tanto che il settore è uno dei più ad alta redditività del comparto alimentare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli agricoltori chiedono interventi di sostegno con la finanziaria e dall'Unione europea, qui però non sono daccordo, &lt;strong&gt;l'industria deve dargli un prezzo equo&lt;/strong&gt;, perchè altrimenti da consumatore &lt;strong&gt;mi trovo a pagare due costi&lt;/strong&gt; quello al supermercato di un euro e cinquanta e attraverso il pagamento delle tasse un sostegno agli agricoltori, ma alla fine quel litro di latte&lt;strong&gt; quanto mi costa?&lt;/strong&gt; Qui, con rispetto parlando, &lt;strong&gt;unica mucca che viene munta sono io&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;consumatore&lt;/strong&gt;, Mister Prezzi dove è finito? &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-6021070674665668502?l=papillevagabonde.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/6021070674665668502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=6021070674665668502&amp;isPopup=true' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/6021070674665668502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/6021070674665668502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/09/i-consumatori-le-mucche-da-latte-del.html' title='I consumatori le mucche da latte del settore alimentare'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SrY1vgXbKrI/AAAAAAAABd0/1fxm7UaPMsU/s72-c/platte2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-8757611516270322701</id><published>2009-09-18T12:10:00.009+02:00</published><updated>2009-09-19T21:11:07.919+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='muro del pianto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricerche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cancro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='etichettatura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='obesità'/><title type='text'>Acidi Grassi Trans (TFA) pericolosi per la salute, come riconoscerli in etichetta, come evitarli</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SrNEYMpCItI/AAAAAAAABds/Uo4KAntlDOk/s1600-h/acidig.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382721162138755794" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 302px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SrNEYMpCItI/AAAAAAAABds/Uo4KAntlDOk/s320/acidig.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Si fa sempre più marcato e netto il cerchio intorno agli acidi grassi trans, i cui effetti negativi sulla salute umana sono noti da tempo, si nascondono negli alimenti come &lt;strong&gt;olii vegetali idrogenati&lt;/strong&gt;, sono utilizzati dall'industria alimentare perché hanno un basso costo, migliorano la struttura e la consistenza del prodotto, quando si adoperano materie prime di bassa qualità, permette di aumentare la durata di conservazione, (aumenta quello che in gergo si chiama shell-life).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli effetti degli &lt;strong&gt;acidi grassi trans&lt;/strong&gt; (noti anche come &lt;strong&gt;Trans Fatty Acids&lt;/strong&gt; TFA) sono noti già dall’inizio degli anni novanta, ma sono comunemente usati nell’industria alimentare di tutto il mondo, durante una inchiesta nei supermercati su &lt;strong&gt;600&lt;/strong&gt; prodotti analizzati &lt;strong&gt;80%&lt;/strong&gt; avevano una percentuale "trascurabile" del 2 g sui 100g, ma su molti prodotti i cui grassi sono il &lt;strong&gt;15%&lt;/strong&gt;, incide molto di più, mentre altri prodotti avevano percentuali più alte. Due ricercatori svizzeri &lt;strong&gt;Paolo Colombani&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Martin Scheeder&lt;/strong&gt; del &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ethz.ch/"&gt;Politecnico Federale di Zurigo&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, hanno dimostrato di come anche piccole quantità possono essere dannose per l'organismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non esistono valori limiti a livello comunitario&lt;/strong&gt;, ma molti paesi stanno emanando norme che in qualche modo ne limitano l'uso. Il primo paese ad adottare delle misure restrittive è stata la &lt;strong&gt;Danimarca&lt;/strong&gt; nel &lt;strong&gt;2003&lt;/strong&gt; (non possono essere più del 2%, in molti prodotti la componente di acidi grassi trans supera l'8% ), negli &lt;strong&gt;Stati Uniti dal 2006&lt;/strong&gt; hanno &lt;strong&gt;obbligo&lt;/strong&gt; di essere &lt;strong&gt;indicati in etichetta&lt;/strong&gt;, nel 2008 sono vietati nei ristoranti di New York, recentemente l’Austria ne ha limitato l’uso, al si sotto del 2%. Anche se io personalmente fisserei il limite massimo consentito nei prodotti di 1%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ma dove possiamo trovarli?&lt;/strong&gt; In molti prodotti industriali come : brioche, pane, dolci per la prima colazione, le pizze già pronte, sia al supermercato che nei negozi take away, nei prodotti di pasticceria, paste già pronte arrotolate, biscotti, margarine, salse, patatine surgelate da friggere, grissini, crackers. In alcune creme dolci la percentuale varia dalla 2% al 25%! In Svizzera &lt;strong&gt;Coop&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Migros&lt;/strong&gt; vendono solo prodotti con acidi grassi trans sotto il 2%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si possono trovare soprattuto in &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#990000;"&gt;alimenti frequentemente preferiti dai bambini e ragazzi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; in particolare nei prodotti per la prima colazione e per lo spuntino o la merenda, un invito alle mamme a leggere le etichette. In una ricerca svolta in Francia è stato accertato che i ragazzi dai 11-14 anni consumano in media 8gr al giorno di acidi grassi trans, pertanto i 2 gr. al giorno per questa fasce d'età dovrebbe essere un traguardo da raggiungere molto importante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra&lt;strong&gt; le principali cause&lt;/strong&gt; degli effetti sulla salute umana degli &lt;strong&gt;acidi grassi trans&lt;/strong&gt; sono &lt;strong&gt;l’infarto, il cancro, il sovrappeso.&lt;/strong&gt; La sua pericolosità nasce dal fatto che, come è stato ampiamente dimostrato, &lt;strong&gt;aumenta il tasso di LDL&lt;/strong&gt; detto colesterolo cattivo, questo dato è stato dimostrato grazie ad uno studio svolto negli Stati Uniti su 85.000 infermiere, si è potuto rilevare che coloro che assumono regolarmente acidi grassi trans, sviluppano malattie coronaiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;strong&gt;relazione con il cancro&lt;/strong&gt; si è sviluppata dopo il &lt;strong&gt;1996&lt;/strong&gt; ed è ancora in fase di studio, tuttavia possiamo dire con sicurezza che gli acidi grassi trans &lt;strong&gt;favoriscono&lt;/strong&gt; lo sviluppo del tumore al seno e al colon.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La situazione è differente per quanto riguarda invece gli &lt;strong&gt;acidi grassi trans di origine animale&lt;/strong&gt;, che comunque non diminuiscono le HDL (colesterolo buono), ma che non bisogna esagerare nel loro uso, sono meno associati al rischio delle malattie cardiovascolari dei acidi grassi trans industriali. Li troviamo nel Burro, Formaggio, Carne, Latte, Pesce, Frutta secca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;Come riconoscere prodotti con Acidi Grassi Trans leggendo le etichette&lt;/strong&gt;:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Grassi "idrogenati" o "parzialmente idrogenati", oli vegetali parzialmente idrogenati, oli vegetali idrogenati, grassi vegetali idrogenati. Il mio consiglio di un etichetta con questa dizione è di lasciarli al supermercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Le alternative&lt;/span&gt; :&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Sono i prodotto che in etichetta non riportano questi ingredienti oppure consumate prodotti fatti in casa per la prima colazione o la merenda, sostituire una brioche per la merenda con frutta fresca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Attenzione alla scritta in etichetta "olii vegetali o grassi non idrogenati"&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; può trarre in inganno &lt;strong&gt;1) Se non lo sono dimmi cosa sono, è&lt;/strong&gt; come scrivere non è farina, che cosa è? Sembra che vogliono farci credere che non ci siano grassi saturi e quindi dannosi(bisogna limitare i grassi saturi secondo OMS a favore di grassi insaturi). &lt;strong&gt;2) Sono forse gli &lt;a href="http://http://it.wikipedia.org/wiki/Olio_di_palma"&gt;oli di palma &lt;/a&gt;, palmisti o &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Olio_di_cocco"&gt;cocco&lt;/a&gt; per caso ?&lt;/strong&gt; Eventualmente sembra che l'olio di cuore di palma , palmisti e l'olio di cocco  contegono una percentuale di grassi saturi piuttosto alta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per un approfondimento medico scientifico su Acidi Grassi Trans &lt;a href="http://www.trashfood.com/category/grassi-idrogenati"&gt;&lt;strong&gt;Trashfood della D.ssa Gianna Ferretti&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;e &lt;a href="http://www.albanesi.it/Alimentazione/transfattyacid.htm"&gt;&lt;strong&gt;Albanesi di Thea&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fonte:&lt;/strong&gt; Swissinfo, Lefigaro, Guardian &lt;strong&gt;Foto:&lt;/strong&gt; dal sito la &lt;a href="http://www.laprovence.com/"&gt;Laprovence.com&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte relazione acidi grassi trans tumore alla mammella :&lt;br /&gt;V. Chajès; A.C.M. Thiébaut; M. Rotival; E. Gauthier; V. Maillard; M.C. Boutron-Ruault; V. Joulin; G.M. Lenoir; F. Clavel-Chapelon. Serum trans-monounsaturated fatty acids are associated with an increased risk of breast cancer in the E3N-EPIC Study. Am. J. Epidemiol. 2008 (DOI: 10.1093/aje/kwn069)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-8757611516270322701?l=papillevagabonde.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/8757611516270322701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=8757611516270322701&amp;isPopup=true' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/8757611516270322701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/8757611516270322701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/09/acidi-grassi-trans-tfa-pericolosi-per.html' title='Acidi Grassi Trans (TFA) pericolosi per la salute, come riconoscerli in etichetta, come evitarli'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SrNEYMpCItI/AAAAAAAABds/Uo4KAntlDOk/s72-c/acidig.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-844618263111273568</id><published>2009-09-16T09:50:00.012+02:00</published><updated>2009-09-16T12:05:52.013+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='agricoltura sostenibile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing agroalimentare'/><title type='text'>News : Wwf Suisse, lancia la 1a Giornata Nazionale Vegetariana. Nuova ricerca sui prodotti bio: sono migliori dal punto di vista nutrizionale</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SrClvS7gC5I/AAAAAAAABdk/DvxJb0_0XRE/s1600-h/midipanda_1_28998.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381983786661579666" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 172px; CURSOR: hand; HEIGHT: 244px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SrClvS7gC5I/AAAAAAAABdk/DvxJb0_0XRE/s320/midipanda_1_28998.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Giornata Nazionale dell'alimentazione vegetariana in Svizzera&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri 15 Settembre il &lt;a href="http://www.wwf.ch/fr/newsservice/nouveautes/?1217"&gt;&lt;strong&gt;Wwf Suisse&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;ha lanciato la giornata a favore di un alimentazione più vegetariana che aiuti a diminuire l'impatto negativo dell'ambiente dell'alimetazione carnea. Hanno partecipato &lt;strong&gt;430&lt;/strong&gt; istituzioni a "Midi Panda", un programma di servizio ristorazione con piatti vegetariani. Secondo Wwf suisse un terzo dell' inquinamento è riconducibile al cibo, soprattutto per il nostro consumo di prodotti a base di carne. Tuttavia, s&lt;strong&gt;e si mangia carne solo tre volte a settimana&lt;/strong&gt;, si possono &lt;strong&gt;ridurre del 20%&lt;/strong&gt; le nostre &lt;strong&gt;emissioni di gas serra&lt;/strong&gt;. Pasti vegetariani sono offerti in case di riposo per anziani, ospedali, asili, scuole dei bambini, mense di servizi sociali. La partecipazione è stata molto sentita in particolare ha visto la partecipazione diffusa nelle città di Ginevra e Zurigo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le giornate a favore dell'alimentazione vegetariana non sono una novità, sembrano sempre i parenti poveri o snob di altri eventi, ma diversamente da quelle che ho visto fin ora, in questo caso c'è stata una partecipazione di istituzioni pubbliche e private inclusa la partecipazione di tutto il canale della ristorazione e della distribuzione tanto che &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www..migros.ch/"&gt;Migros&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, la più grande catena di supermercati in Svizzera è stato lo sponsor della manifestazione, fornendo materiale informativo e prodotti ad hoc in tutti i punti vendita, perchè &lt;strong&gt;va&lt;/strong&gt; anche &lt;strong&gt;insegnato a cucinare vegetariano&lt;/strong&gt;, che non vuole dire privo di gusto e di sapore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Uno studio francese dice che i prodotti provenienti da agricoltura biologica hanno un valore nutrizionale migliore di quelli provenienti dall'agricoltura convenzionale.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rabadan dell’informazione o meglio della disinformazione alimentare continua, se qualche tempo fa era stato diffuso uno studio che tendeva a dimostare che il cibo biologico non è migliore dal punto di vista nutrizionale &lt;a href="http://www.papillevagabonde.blogspot.com/2009/09/i-prodotti-biologici-sono-piu-sani.html"&gt;&lt;strong&gt;di cui avevo parlato&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;condotto in &lt;strong&gt;Regno Unito&lt;/strong&gt; per la &lt;strong&gt;FDA&lt;/strong&gt; invece arriva uno studio di &lt;strong&gt;D. Lairon&lt;/strong&gt;, dell’Universita di Aix- Marseille, una ricerca per &lt;strong&gt;AFFSA&lt;/strong&gt; (ente nazionale francese della sicurezza alimentare ) il quale sostiene che i prodotti provenienti da agricoltura biologica hanno più materia secca, &lt;strong&gt;più sali minerali&lt;/strong&gt; come Ferro e Magnesio, &lt;strong&gt;più polifenoli antiossidanti&lt;/strong&gt; come fenoli e acido salicilico, e i prodotti di carne sono &lt;strong&gt;più ricchi di acidi grassi polinsaturi&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là della disputa che personalmente mi interessa poco, scelgo bio spesso senza fanatismo, per la sicurezza, il minore trattamento di sostanze chimiche (spero), minore impatto ambientale, maggiore sensazione di gusto. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-844618263111273568?l=papillevagabonde.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/844618263111273568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=844618263111273568&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/844618263111273568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/844618263111273568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/09/news-wwf-suisse-lancia-la-giornata.html' title='News : Wwf Suisse, lancia la 1a Giornata Nazionale Vegetariana. Nuova ricerca sui prodotti bio: sono migliori dal punto di vista nutrizionale'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SrClvS7gC5I/AAAAAAAABdk/DvxJb0_0XRE/s72-c/midipanda_1_28998.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-7610119756342947088</id><published>2009-09-14T07:20:00.004+02:00</published><updated>2009-09-14T14:38:36.469+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='obesità'/><title type='text'>Obesità news: il perchè di una corretta e regolare ripartizione dei pasti durante la giornata e l'importanza dell'attività fisica</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Sq3Dc7eheNI/AAAAAAAABdU/riFeaQdddFA/s1600-h/piramide1.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381172031547078866" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Sq3Dc7eheNI/AAAAAAAABdU/riFeaQdddFA/s320/piramide1.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Unisco due domande che mi sono arrivate per email a due news del mondo scientifico in riferimento all'Obesità. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D: Perchè è importante una regolarità dei pasti in una dieta ipocalorica &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;? Lo stress incide in una dieta?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;È stato recentemente pubblicato sulla rivista &lt;strong&gt;Obesity&lt;/strong&gt; uno studio firmato da &lt;strong&gt;Fred Turek&lt;/strong&gt; (neurobiologo presso l'Università di Chicago, Illinois), il quale indica che ad alterare i meccanismi dell’assorbimento dei nutrienti potrebbe essere una certa aritmia dell’orologio fisiologico, in sintesi la mancanza di una regolarità dei pasti, dovuto ad stile di vita particolarmente carico di stress, spinge non solo a mangiare di più a qualsiasi ora, ma anche ad uguale introito calorico il nostro corpo reagisce in modo anomalo, tende a preservare l’energia è cosi si aumenta di peso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il team americano ha concentrato il suo lavoro sulle interazioni tra i pasti e il peso. Questo lavoro è in linea con altri studi, dove sono stati esaminati i lavoratori a turno, che hanno dimostrato una spiccata tendenza all'aumento di peso in particolare sul turno notturno che gli costringe &lt;strong&gt;a un ritmo innaturale con il proprio corpo&lt;/strong&gt;. Questa &lt;strong&gt;irregolarità tra ritmo biologico e aumento di peso&lt;/strong&gt; ha permesso di stabilire che le persone tendono all'aumento del peso nel&lt;strong&gt; 50%&lt;/strong&gt; dei casi rispetto a chi invece ha una vita regolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto non è solo importante un &lt;strong&gt;alimentazione corretta&lt;/strong&gt; ma &lt;strong&gt;un’ adeguata distribuzione dei nutrienti nel corso della giorna&lt;/strong&gt;ta, questo studio ci permette di dire che il nostro corpo preferibilmente utilizza più grassi e carboidrati al mattino, di conseguenza è consigliato di mangiare cibi con carboidrati (zuccheri) e grassi durante la prima fase del mattino, mentre la cena deve essere considerata un pasto leggero, al contrario invece di come spesso avviene in molte famiglie dove si trasforma il pasto serale nel pasto principale. Durante il giorno siamo più attivi consumiamo più energia mentre la sera dopo cena abbiamo bisogno di meno energia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;D. Perchè è importante l'attività fisica? Perchè dopo una dieta recupero il peso molto velocemente&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;?&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381174115731130866" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 293px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Sq3FWPquSfI/AAAAAAAABdc/XuOJ1Iu1O0w/s400/attivit%C3%A0fis1.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Sentiamo spesso dire dieta ipocalorica equilibrata nei nutrienti in associazione con esercizio fisico sono le modalità più corretta per perdere peso, molti si concentrano sulla &lt;strong&gt;dieta alimentare&lt;/strong&gt; poco &lt;strong&gt;sull'attività fisica&lt;/strong&gt;, che non è meno importante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'attività fisica &lt;strong&gt;riduce l'appetito&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;aumenta la spesa energetica e favorisce la perdita di peso&lt;/strong&gt;, questo spiega perché la sola dieta spesso è un dimagrimento di tipo transitorio si recupera nel giro di qualche tempo il peso perso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scienziati americani sostengono in un articolo pubblicato settimana scorsa sulla rivista della &lt;strong&gt;American Physiological Society&lt;/strong&gt;, che la soluzione si trova nell'attività fisica in particolare modo sia durante la dieta ma ancora di più dopo la dieta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'aumento di peso sembra un semplice meccanismo che si verifica quando le calorie della dieta sono maggiori di quelle spese. &lt;strong&gt;La realtà non è cosi semplice&lt;/strong&gt;, poiché dopo una dieta si è più sottoposti e invogliati a mangiare è un processo fisiologico, probabilemente nato dal fatto di essere stati sottoposti ad una carenza di cibo o stress da fame, questa è una delle principali cause di recupero del peso, si mangia di più quasi per premiarsi dei risultati ottenuti. &lt;strong&gt;Molte persone non sono in grado di gestire questo segnale fisiologico e recuperano i chili persi&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo studio indica che &lt;strong&gt;chi è sedentario&lt;/strong&gt; tende al mattino a bruciare gli zuccheri e inviare grassi al tessuto adiposo contribuendo ad aumentare le riserse caloriche, inoltre la combustione degli zuccheri tende ad &lt;strong&gt;aumentare quella sensazione di fame&lt;/strong&gt; continua, &lt;strong&gt;l’attività fisica&lt;/strong&gt; contribuisce primo a &lt;strong&gt;bruciare i grassi&lt;/strong&gt; perché l’esercizio fisico &lt;strong&gt;induce&lt;/strong&gt; l'organismo al primo utilizzo di grassi per soddisfare il suo fabbisogno energetico, mentre &lt;strong&gt;gli zuccheri vengono mobilitati nel corso della giornata&lt;/strong&gt;, favorendo cosi la riduzione dell’appetito e della quantità di grasso accumulato, (anche se lo studio è al momento teorico e nato dall'osservazione degli animali, credo che possa fornire delle risposte e dei stimoli all'attività fisica durante la dieta la sopratutto adottare uno stile di vita attivo sempre ). Fare attività fisica non vuole dire solo palestra, &lt;strong&gt;un ottimo esercizio è la danza&lt;/strong&gt;, come anche andare in bicicletta.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Spero di essere stato esauriente, con affetto Gunther&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;NB&lt;/strong&gt;: Trovate le altre risposte alle domande &lt;a href="http://blog.libero.it/PapilleVagabonde/"&gt;&lt;strong&gt;qui&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, non è un altro blog ma ho messo le vostre domande più comuni, prometto di farne almeno una a settimana&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-7610119756342947088?l=papillevagabonde.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/7610119756342947088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=7610119756342947088&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/7610119756342947088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/7610119756342947088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/09/obesita-news-il-perche-di-una-corretta.html' title='Obesità news: il perchè di una corretta e regolare ripartizione dei pasti durante la giornata e l&apos;importanza dell&apos;attività fisica'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Sq3Dc7eheNI/AAAAAAAABdU/riFeaQdddFA/s72-c/piramide1.bmp' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-2898232574943887616</id><published>2009-09-12T08:55:00.006+02:00</published><updated>2009-09-12T12:40:09.571+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='distribuzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing agroalimentare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news prodotti'/><title type='text'>Re-Sourse l'acqua minerale Nestlè 100% riciclabile</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SqtRUfkFlTI/AAAAAAAABdM/uznigZBDnDo/s1600-h/nestlÃ¨resourse.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380483592336282930" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 131px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SqtRUfkFlTI/AAAAAAAABdM/uznigZBDnDo/s320/nestl%C3%A8resourse.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sempre di più le aziende distributrici di Acque minerali si preoccupano dell'ambiente, c'è molta concorrenza nel settore, è forse uno dei segmenti di mercato dove è più forte la ricerca di valore aggiunto, di marketing e comunicazione, ci sono aziende che pensano di differenziarsi per il contenuto o meglio per le caratteristiche dell'acqua vere o presunte (&lt;a href="http://www.ferrarellespa.it/it/marche/vitasnella.aspx"&gt;Vitasnella&lt;/a&gt;, Acqua terapy) altre si rivolgono ad un target mirato (&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.papillevagabonde.blogspot.com/2007/12/quinze-lacqua-minerale-per-il-sesso.html"&gt;Quinze&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;) chi appoggia progetti di ambiente sostenibile o l e bottiglie eco-frendly di &lt;a href="http://www.risorseperlavita.it/"&gt;San benedetto &lt;/a&gt;(più leggere) che si preoccupa del &lt;a href="http://www.papillevagabonde.blogspot.com/2008/05/acqua-santanna-nuovo-packaging-bio.html"&gt;packaging&lt;/a&gt; come (&lt;a href="http://www.santanna.it/"&gt;Acqua Sant'Anna).&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gruppo &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.nestle.com/"&gt;Nestlè&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; presenta : &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.nestle.com/MediaCenter/NewsandFeatures/AllNewsFeatures/High-techrecyclingtrackingwithlaunchofnewNestleWaterspremiumwaterbrand.htm"&gt;Re-Source&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;. Sarà a breve sul mercato la sua nuova marca di acqua minerale. La particolarità di questo prodotto, lanciato al momento in &lt;strong&gt;26&lt;/strong&gt; negozi di &lt;strong&gt;Whole Foods Market&lt;/strong&gt;, la bottiglia è composta per il &lt;strong&gt;25% da plastica riciclata a al 100% riciclabile&lt;/strong&gt;. Il gruppo vuole cercare di educare i consumatori al rispetto dell'ambiente e al riciclo. Infatti il consumatore può restituire loro le bottiglie e altri rifiuti riciclabili in una macchina per il riciclaggio &lt;strong&gt;Greenop&lt;/strong&gt;, fornita da un partner della società di gestione dei rifiuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ogni contenitore di bottiglie riciclate, il marchio Re-Source darà&lt;strong&gt; 5&lt;/strong&gt; centesimi ad una società di riciclaggio nelgi Usa la &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.kab.org/site/PageServer?pagename=index"&gt;Keep America Beautiful&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;. Le bottiglie verranno riciclate per fare nuovi prodotti, come i tappeti, borse o altre bottiglie riutilizzabili. I consumatori vengono informati sulle tecniche di riciclaggio attraverso dei video nei negozi, in collaborazione con &lt;strong&gt;Greenop&lt;/strong&gt;, si intende dare al progetto la massima trasparenza.&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380483383551422274" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 213px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SqtRIVx5b0I/AAAAAAAABdE/cjktK0eAZAY/s320/greenops.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Bottiglie Re-Source sono disponibili in 700 ml al prezzo di $ 1.69 o 500 ml di $ 1.29 negli Stati Uniti. In Europa presumibilmente i prezzi saranno inferiori altrimenti si pensa che il riciclo lo &lt;strong&gt;debbono pagare i consumatori soltanto&lt;/strong&gt;. Il gruppo Nestlé ha l'obiettivo di sviluppare un sistema di riciclaggio in &lt;strong&gt;200 negozi&lt;/strong&gt; inUsa entro la fine dell'autunno 2009 e portarlo in Europa nel 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto in &lt;strong&gt;Europa&lt;/strong&gt; le aziende come &lt;strong&gt;Evian&lt;/strong&gt; per anticipare questa tendenza cercano di commercializzare le bottiglia di acqua minerale con il &lt;strong&gt;50% in plastica riciclata&lt;/strong&gt; in collaborazione con il gruppo canadese Naya. Il mio pensiero comunque va sempre all'acqua del rubinetto che in Italia e in Svizzera non dappertutto è vero ma in generale è molto buona è la migliore forma per non inquinare l'ambiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte : &lt;a href="http://www.re-sourcespringwater.com/"&gt;Re-soursespringewater.com&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.nestle-watersna.com/index"&gt;Nestlè Water Usa&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.nestle-watersna.com/pdf/RES_BWFA.pdf"&gt;Analisi dell'acqua Resourse in Pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-2898232574943887616?l=papillevagabonde.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/2898232574943887616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=2898232574943887616&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/2898232574943887616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/2898232574943887616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/09/re-sourse-lacqua-minerale-nestle.html' title='Re-Sourse l&apos;acqua minerale Nestlè 100% riciclabile'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SqtRUfkFlTI/AAAAAAAABdM/uznigZBDnDo/s72-c/nestl%C3%A8resourse.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-3839094987426285803</id><published>2009-09-09T19:33:00.005+02:00</published><updated>2009-09-11T14:15:19.495+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Expo 2015'/><title type='text'>Expo 2015 la favola continua: il paradiso terrestre</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SqfexPDmfLI/AAAAAAAABc8/0aDQHkoxKtM/s1600-h/expo2015.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379513217353940146" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 216px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SqfexPDmfLI/AAAAAAAABc8/0aDQHkoxKtM/s320/expo2015.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Presentato il nuovo &lt;strong&gt;Master Plan dell’Expo 2015&lt;/strong&gt;, eliminate le vie d’acqua, via la nuova linea del metro M6, niente torre Landmark, il nuovo progetto prevede la creazione di un' isola circondata da un canale navigabile lungo &lt;strong&gt;1,5 km&lt;/strong&gt; per visitare &lt;strong&gt;tutte le colture del mondo&lt;/strong&gt; (non costerà nulla la gestione non solo per expo ma per gli anni futuri?), un parco, un laghetto grande (la pianura padana non è nata per le zanzare), un orto botanico, un luogo che dovrà sembrare il &lt;strong&gt;paradiso terrestre&lt;/strong&gt;. Si vede che il vecchio progetto che vedeva fiumi di cioccolato e fontane da cui sgorgava champagne, non sia stato ritenuto all’altezza mentre il &lt;strong&gt;paradiso terrestre&lt;/strong&gt; è in grado di soddisfare le ambizioni della Moratti e di Formigoni (bastava anche meno, no?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è sicuramente lo zampino di Petrini nel progetto sembra la proiezione del salone del gusto di Torino, ma l'Expo deve trovare un suo tema non copiare da altri. &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Alle domande di come mai un ridimensionamento ?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Non ne abbiamo parlato.&lt;strong&gt;Il budget? L' Impatto ambientale?&lt;/strong&gt; Non sono argomenti all’ordine del giorno.Che strano un Expo dell'economia verde senza Valutazione d'Impatto Ambientale e nemmeno e economico! Non aiutano nemmeno le affermazioni dove le aziende e il pubblico &lt;strong&gt;"devono partecipare", nessuno riceve gli ordini!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che è dato da sapere è che &lt;strong&gt;900 milioni&lt;/strong&gt; sono assicurati da Berlusconi (no beh, no da lui personalmente, ma tramite il governo, quindi soldi degli italiani, di tasca sua neanche un centesimo, &lt;strong&gt;quando si crede a un idea),&lt;/strong&gt; mentre fanno fatica i &lt;strong&gt;600 milioni&lt;/strong&gt; a carico degli enti locali i 500 di finanziamento privato. Le piccole e medie imprese alle richieste di danaro hanno risposto picche! Una ragione ci sarà! La signora Bracco dice &lt;strong&gt;"Bisogna lanciare una fund rising a livello mondiale"&lt;/strong&gt; (Signora Bracco, perchè non lo sponsorizza lei?). Io penso per accontentare la sete di avidità del progetto, la&lt;strong&gt; fund rising&lt;/strong&gt; dovrebbe essere estesa alla &lt;strong&gt;via lattea&lt;/strong&gt;! Si vuole spingere il governo a sgravi fiscali per gli investitori, cioè meno introiti nelle casse, è come se l’Expo lo pagassero tutti i cittadini. Le facce sorridenti di Stanca Moratti e Formigoni sono più che eloquenti, &lt;strong&gt;loro ridono felici gli italiani un po’ meno.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Solo un milione di metri quadrati in più,&lt;/strong&gt; in quello che una zona tra le più urbanizzate d’Italia, questo solo il quartiere Expo ma se invece parliamo di strutture collaterali credo che ci si possa moltiplicare per 3 o max 5 più verosimilmente, sarà pure un paradiso terrestre ma un po' affollato per i miei gusti, Expo dell’economia verde? Fosse stato l’Expo del calcestruzzo e del cemento armato cementificavano da San Remo a Trieste? Alle critiche del &lt;strong&gt;Cardinale Tettamanzi&lt;/strong&gt;, la Moratti risponde io ho parlato con &lt;strong&gt;Ruini&lt;/strong&gt; ed è entusiasta, che Ruini parla per interposta persona è la prima volta che lo sento. Il &lt;strong&gt;paradiso terrestre&lt;/strong&gt; però non ebbe un buon esito e Moratti e Formigoni non sono proprio Adamo e Eva che t' aspetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In termine di comunicazione invece ci sono un po' di contraddizioni, durante lo svolgimento dei Stati Generali dell'Expo avevano sostenuti di avere il &lt;strong&gt;90% dei consensi&lt;/strong&gt;. I milanesi sono contenti, ma se erano cosi contenti milanesi, sponsor e politici &lt;strong&gt;perché avete modificato il progetto?&lt;/strong&gt; Avevano capito che nessuno era disposto a crederli al di là di quello che comunicavano, &lt;strong&gt;non è che ora con il "paradiso terrestre" siamo migliorati tanto!&lt;/strong&gt; Concentriamo la comunicazione sul progetto master plan e poi le aumentare i metri quadrati nelle opere accessorie, che non faranno Master Plan, ma che faranno sempre a Milano e non da un altra parte. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fonte e foto : &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il sole 24 ore&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il corriere delle sera&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-3839094987426285803?l=papillevagabonde.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/3839094987426285803/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=3839094987426285803&amp;isPopup=true' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/3839094987426285803'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/3839094987426285803'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/09/expo-2015-la-favola-continua-il.html' title='Expo 2015 la favola continua: il paradiso terrestre'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SqfexPDmfLI/AAAAAAAABc8/0aDQHkoxKtM/s72-c/expo2015.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>13</thr:total></entry></feed>