lunedì 24 aprile 2017

Un Master in pela patate per aiutare a ridurre lo stress

Notizia che tutti gli altri media non hanno degnato di considerazione ma che ho trovato molto interessante, un risvolto del nostro tempo.

In Inghilterra a Londra il grande negozio Selfridges ha aperto una nuovo reparto dedicato al nuovo artigianato per la casa.

Una controtendenza nell'epoca oramai dove tutto è già pronto da usare e consumare, si è persa l'abitudine di lavorare la materia prima.

Selfridges sostiene che l'artigianalità, farsi le cose per proprio conto ha la proprietà di combattere lo stress e rende le persone meno nervose e ansiose.

Una nuova tendenza che vede nell'esperienza del lavoro manuale una risorsa fondamentale d'espressione della propria personalità.

Una volta il lavoro contribuiva a dare autostima, ad esprimere la propria personalità. Nel nuovo lavoro 2.0 è tutto impersonale, privo di motivazioni.

La nuova artigianalità ha la funzione d'aiutare a superare quel senso di frustrazione e d'impotenza che genera il lavoro affidato alle nuove tecnologie.


Per stimolare questo funzione Selfridges organizza corsi e workshop, come macinare il caffè, come fare lo zucchero a velo, come macinare le spezie.

Il corso che ha avuto più successo, tanto da essere raddoppiato e dovere organizzare un workshop e si sta pensando anche a un Master, è quello del Pela Patate, su come pelare le patate.

I corsisti hanno a disposizione un pelapatate, un coltello, due aiuti esperti e patate di tre tipi diverse per allenare la mano.

Mi hanno molto colpito le dichiarazioni dei corsisti

"Non ho mai provato una sensazione cosi in vita mia"
"Non ho mia pelato patate in vita mia, l'ho trovato un'esperienza favolosa"
"Ho perso la cognizione del tempo, ho dimenticato perfino di guardare le email"

Diciamo che commenti cosi entusiasti non li nemmeno sentiti dopo una passionale "luna di miele".


Pelo patate perché fa parte di quei compiti che in cucina bisogna fare come pulire le zucchine, pulire i carciofi o gli spinaci, non sono cose piacevoli ma si devono fare e anche alla svelta perché il tempo di preparare la cena non è mai abbastanza.

Non ho mai ancora nessuno sentito dire, non vedo l'ora d'arrivare a casa e pulire le cime di rapa  o quanta soddisfazione mi dà spazzolare le cozze!

Tuttavia questa nuova filosofia di prestare attenzione ai compiti quotidiani non mi dispiace, anche se non comprendo come tutte queste persone non abbiamo mai pelato patate in vita loro.

Forse perché al posto loro le patate le pelava qualcun altro oppure perché si acquista patate surgelate già pulite e tagliate, ma anche patate già cotte .


Com'è cambiato il mondo del lavoro, prima ti pagavano per pelare patate ora devi pagare tu per pelare patate!

Comunque chi vuole può venire a pelare patate a casa mia gratis, siamo in otto, quindi un certo numero di patate servono, se poi non gli basta per essere meno stressato, visto che c'è, può anche passare lo straccio per terra.

Dunque io posso capire Rocco Siffredi un esperto di patate, ha un suo perché, ma un esperto in pela patate no, non ce la posso fare!

sabato 15 aprile 2017

Le uova di Pasqua più originali del 2017

Come ogni anno la mia rubrica sulle Uova di Pasqua, per comprendere meglio insieme con voi quali sono i trend di questa storica tradizione dolciaria.

Non ci sono grandi novità quest'anno, la maggior parte dei maestri del cioccolato, presentano le idee degli anni scorsi; un momento di crisi per le vendite e per la creatività.

Iniziamo da Parigi come sempre, perché è la città dove la cultura del cioccolato è più condivisa, c'è una vera e propria gara tra maestri cioccolatieri per creare l'Uovo di Cioccolato più bello e più buono.

Uovo di Pasqua Arte e Design

In questo anno 2017, le novità più interessanti, arrivano da due maestri del cioccolato che hanno coniugato la qualità del cioccolato con l'arte e il design:

Pierre Hermè si è ispirato al pittore e scultore italiano Lucio Fontana, portando nel mondo della Pasticceria l'idea delle celebri tele monocromatiche con i tagli, creando delle uova monocromatiche con i tagli come le tele di Fontana.
L'Uovo viene realizzato con un cioccolato fondente, un cacao crù che proviene dal Belize,  nella Provincia di Cayo, dalla piantagione di Xibun, il costo è di 130 euro.


Più moderna la proposta di Henri Le Roux dell'omonima Chocolatleroux un uovo di cioccolato decorato con infinite onde che secondo la tradizione e cultura giapponese donano la pace e la tranquillità, tre gusti: Cioccolato Yuzu Macha, cioccolato fondente e cioccolato al latte, 33 euro.

Uova di Pasqua per bambini d'ogni età

Abbiamo poi una serie di Maestri Cioccolatieri e marchi di cioccolato che hanno si sono ispirati a personaggi dei fumetti o di loro fantasia, l'uovo torna a essere protagonista dei bambini.

Cyril Lygnac
Les quicky, cioccolato fondente o al latte con cacao che proviene dai caraibi, 28 euro l'uno

Cioccolato al latte o cioccolato fondente, pesano solo 45g costano 10 euro.


Realizzato con cacao del Madagascar, cioccolato al latte, cioccolato bianco, cioccolato fondente, 42 euro.


Dalloyau. les pakai
Continua la serie dei personaggi da qualche anno, sono fatti con cacao del Madagascar, 13,5 cm al costo di 45 euro.

Le Notre: La Brigade des Petits Pâtissiers
L'intera brigata costa 990 euro, il pezzo singolo da 250 g costa 49 euro.








Uovo di Pasqua con elementi ispirati dal mondo dei fiori 

Chocolat Fouchet: uovo con le violette
350 g. per 15 cm. al costo di 48 euro.



Jean Paul Hevin: Uovo Mimosa
al costo di 74 euro da 15,5 cm. e 89 euro da 18 euro

Uovo di Pasqua, ispirato al mondo animale

Patrick Roger
300g di cioccolato fondente decorato a 65 euro cadauno.


Uova mucca bouef 25 euro, uovo mucca charolaise 15 euro.


Uovo intero rivisitato


Un uovo puzzle fatto con tanti pezzi di cioccolato, quello da  6kg costa 1800 euro, singoli pezzi da 29 euro.


Uovo Belka, che in russo vuole dire scoiattolo, un uovo da mordere, cioccolato al latte con nocciole del Piemonte al caramello, 49 euro


In Italia

La celebre pasticceria in Via Montenapoleone a Milano, quest'anno sembra che abbia messo da parte la creatività ispirata dai cartoon dello scorso anno e si sono concentrati sulla qualità del cioccolato e sulla scelta dei colori e del materiale per il rivestimento, una scelta che condivido, in particolare mi piace molto l'idea del poggia uovo.





In via Matteotti 7 a Milano, si distingue per un'eccessiva decorazione, che può sembrare ispirata alla collezione di Dolce e Gabbana, con forti richiami al mediterraneo, qualche volta ispirata a temi orientale e qualche volta a temi più ludici per i bambini.






© Immagini Courtesy by Pasticceria Sant'Ambreus

Oramai di proprietà di Prada, con negozi in Milano in Via Montenapoleone e in Galleria Vittorio Emanuele, sembra si sia lanciato nello sfarzo del lusso della nuova Russia, cosi propongono una rivisitazione delle Uova di Fabergè, le uova che Alessandro III e Nicola II, regalavano a Pasqua alle consorti e alle mamme (alla famiglia Romanov non furono di buon auspicio!).

Oggi delle 59 uova realizzate da Fabergè, solo 21 sono conservate nel Palazzo dell'Armeria del Cremlino a Mosca,  le Uova mancanti sono "disperse" in collezioni private nel mondo.

Il design delle uova di Marchesi ricorda molto la collezione di vestiti di Prada, possiamo parlare d "Uovo di Moda" per un total look, che si rivolge alla clientela di coloro che acquistano vestiti, borse e scarpe del marchio di lusso Prada.









I miei preferiti Cacao lab
Sono dei giovani ragazzi di Milano, in via B. Eustachi 47, le loro Uova di Pasqua esprimono leggerezza ed ironia.
Torna d'attualità l'uovo con l'immagine di Keith Haring, artista passato a Milano negli anni '70, a Palazzo Reale presente in  questi giorni con un'esposizione con 110 opere fino al 18 Giugno 2017.






© Immagini Courtesy by Cacao lab

Sintesi: le uova di Pasqua hanno la caratteristica d'attirare l'attenzione dei clienti sulle lavorazioni al Cioccolato. La Pasqua è il terzo momento dell'anno dopo il Natale e San Valentino per le vendite.

Secondo alcuni pasticceri che ho personalmente sentito, la presentazione delle uova al cioccolato trainano le vendite di tutti gli altri prodotti dalle praline alle torte.

A influire il prezzo anche molto "speciale" che nel rapporto qualità/ prezzo, sia nelle Uova di Cioccolato al supermercato che nelle grandi pasticcerie sembra essere negativo per chi acquista.

Per i prezzi mentre in Francia sono scritti dappertutto sia nelle vetrine dei negozi che nei siti on line, in Italia il prezzo spesso non viene indicato se non si chiede direttamente in negozio, sembra che il prezzo sia discrezionale.

Interessante questa tendenza che si sta sviluppando a Parigi di creazioni al cioccolato più piccole di massimo 10 - 15 cm, con personaggi di fantasia, con indicata l'origine delle materie prime a un prezzo più "abbordabile".

Queste uova cosi creative ci possono essere utili come esempio per creare e decorare un uovo quando lo facciamo noi a casa, appagano il nostro occhio e la nostra fantasia, in alternativa se vogliamo mangiare del buon cioccolato meglio la classica tavoletta.

A tutti voi Tanti Auguri di Buona Pasqua.

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giovedì 6 aprile 2017

Alimentazione e passione d'amore: le abitudini alimentari uniscono o dividono ?

Sandra M. Bologna; Sono vegana da otto anni, non so come non so perché mi sono innamorata di un ragazzo carnivoro. Stiamo insieme da due anni mi trovo molto bene con lui, ma ogni volta che andiamo a mangiare fuori è un problema, cosi per non litigare andiamo a mangiare sempre la pizza. Le abitudini alimentari quanto contano nel rapporto a due? Si può avere un futuro, anche se non si è compatibili a tavola?

In tutte le culture sensualità e piacere della tavola sono collegate, dalle mie parti si dice "Qui chipote a table chipote a lit", per la semplice prospettiva della condivisione del piacere e del desiderio.

Quando la passione è travolgente, tutto il resto passa in secondo piano come le distinzioni sociali, culturali o religiose sembrano non avere alcuna importanza.

Ho conosciuto persone che in virtù di un sentimento hanno avuto la capacità di trasformare completamente la loro vita.

Il futuro non si può conoscere ma molto dipenderà dalla comprensione reciproca, il rapporto di coppia è qualcosa che cambia e si modifica di continuo, perché le persone si evolvono, niente rimane immutato e richiede una forte dose d'elasticità e d'adattamento per andare sempre d'accordo.

Non sarà facile ma nulla è facile anche quando ci sono le stesse abitudini.


Domenica scorsa sono stato invitato a prendere un aperitivo in un bar di un albergo a Lugano, incontro per caso un mio concittadino Luigi.
L.Ha visto per caso mia moglie?
G.No, non mi sembra  (oh mio dio vuoi vedere che è venuto a cercare donnine allegre!)
L.Io vengo tutte le Domenica Pomeriggio in questo bar per l'aperitivo, sa perché?
G No (Dio non lo voglio sapere)
L.Vede è l’unico posto, dove posso mangiare würstel, a casa mia moglie da dieci anni è vegana e non posso più mangiare carne, divento matto, ma questo è uno dei pochi posti in cui per l'aperitivo mettono würstel.
G: Certo capisco.
Intanto con molta discrezione mangia tutto il grande piatto con würstel e scompare, torna il barista mi guarda male, mi viene spontaneo dire "non li ho mangiati io, sono vegetariano" il barista risponde " dicono tutti cosi"

L'altra sera involontariamente sull'autobus ho sentito una discussione di due amiche.

Amica 1: Guarda io non ne posso più di mio marito, eravamo al matrimonio di sua sorella, continuava a rimandare indietro i piatti con la carne. Ma Dio bono, dillo ai tuoi che sei vegetariano, perché devo saperlo solo io?

Amica 2: Non ti racconto il mio, tutte le sere legumi, se non sono ceci, sono fagioli, se non sono fagioli sono lenticchie, sono talmente gonfia che se mi butto dalla finestra resto sospesa in aria, la notte poi sembra sempre di stare dentro a una tempesta.


Amore e abitudini a tavola sono divenute argomento dell'aperitivo all'interno del bar. 

Ada: Mio marito non mangia nè pesce, né frutta e nemmeno verdura per me che sono pescetariana è una vera tortura.

Antonio: La mia compagna non mangia il rognone, non mangia la polenta, non mangia il gorgonzola, non c'è nulla che le piace di quello che piace a me, mangerebbe solo insalata.

Samuel: Io odio il coriandolo e l'aglio, mia moglie è libanese lo metterebbe dappertutto.

Rebecca: Io e mio marito abbiamo trovato la soluzione abbiamo due cucine, ognuno si fa da mangiare per conto proprio, ma ceniamo insieme nella stessa tavola.

Tomas: Io arrivo dalle Antille Olandesi mentre mia moglie è inglese e vegetariana, in realtà il problema è solo la sera quando mangiamo insieme, lei con l'insalata ed io con le puntine di maiale speziate e piccanti, si possono condividere i pasti, ma gli prepariamo in momenti diversi, andare a mangiare fuori è un compromesso favorevole una volta all'uno e una volta all'altro.

Andrea: Io ho il morbo di Chron, quando ho conosciuto la mia compagna, le ho nascosto la mia patologia, avevo paura che non mi avrebbe accettato, devo seguire un regime alimentare rigido. Le precedenti esperienze di convivenza sono fallite perché non riuscivano ad accettare di convivere con una persona con questa malattia.



Le abitudini alimentari dividono o uniscono la coppia?

Come abbiamo visto tante coppie hanno abitudini alimentari diverse. Una volta la tavola era un luogo d'unione, ci si metteva a tavola per condividere un momento di piacevolezza. Oggi la maggior parte delle persone segue una dieta personalizzata (senza glutine, senza carne, senza latte, senza uova, senza burro, senza pesce) a volte c'è un motivo di salute, a volte c'è un motivo etico, a volte ci sono cause più futili.

Tu Günther come fai a preparare la cena a casa?

Siccome non ho otto cucine, non me lo posso permettere, perché vuole dire otto cucine da pulire! Decido io cosa mangiare in democrazia, bisogna trovare quel piatto che possa accontentare tutti o per lo meno la maggior parte.

Sono quasi tutti maggiorenni quindi chi vuole può mettersi ai fornelli e prepararsi qualcosa, il problema è che non la fa nessuno!

Quando guardo la televisione, mi commuovo, tutta quella gente che vuole fare da mangiare, a casa mia nessuno tutti aspettano seduti con le gambe sotto il tavolo, il piatto pronto!

La fortuna e non avere persone con patologie serie, quindi ci si adatta, al momento visto i bambini piccoli e gli anziani, andiamo più di polpette e purè, prevale lo spirito comunitario d'adattamento senza però dimenticare le scelte di gusto personali.




Le affinità elettive

Vorrei fare vedere un altro punto di vista, le differenze sono importanti perché ci aiutano ad andare oltre i nostri limiti e pregiudizi, l'amore stimola a conoscere cose nuove arricchisce il nostro orizzonte culturale e sociale. Senza saperlo le differenze possono essere solo apparenze, noi non ne siamo coscienti il nostro cervello sceglie per noi quelle persone con cui troviamo più affinità elettive.

Essere diversi ma con affinità elettive comuni. Si è una coppia anche per la capacità di parlarsi, confrontarsi, condividere interessi e passioni ed essere in grado di poterne discuterne, entro un certo limite con rispetto dell'uno e dell'altro si intende.

Nel tuo caso carissima lettrice inconsapevolmente vi siete scelti entrambi, avete entrambi qualcosa in comune che forse ancora dovete scoprire, che va oltre l'intesa sessuale e le differenze dei gusti a tavola.

In qualche modo state cercando dei compromessi per stare insieme per soddisfare l'uno e l'altro e questo per una relazione è un buon inizio..

Si sbaglia quando si impone all'altro di condividere le proprie scelte, magari diventa vegano anche lui ma sarà lui a sceglierlo. Inevitabilmente ci s’influenzerà ma non si perde qualcosa si acquista una maggiore complessità.

La cosa più bella è quando uno viene incontro all'altro, in quel momento inizia il rapporto vero e proprio.

Se qualcuna o qualcuno ha qualcosa d'aggiungere è il benvenuto ....

domenica 26 marzo 2017

Cosa sono i nitriti e nitrati che si mettono nei salumi? A cosa servono? Fanno male?

Noemi C, Rieti: Perché si mettono nitrato e nitriti nei salumi?
Sandro G, Sassari: I nitriti nei salumi fanno male?
Nicola D, Udine: Si può produrre prosciutto cotto senza nitriti?

Quando io ero bambino, vivevo in campagna, ricordo che avevamo due maiali, uno si vendeva alla fine dell'anno, con l'altro le carni si mettevano in salamoia oppure si preparavano salumi; era un modo per avere della carne a un prezzo conveniente.

Quando si decideva d'iniziare il prosciutto o lo speck s’invitavano tutti i vicini di casa e gli amici per festeggiare, il consumo dei salumi era un momento di festa.

Oggi basta andare dal salumiere in qualsiasi momento della giornata, mangiare salumi è diventato un consumo di tutti i giorni.

Ancora ho in mente la preparazione della carne, vedevo mio nonno adoperare esclusivamente il sale ma con maestria, preparava la salamoia con sale, spezie ed erbe aromatiche.

Sì una volta s'adoperava solo il sale che conteneva già il nitrito e il nitrato, che avevano lo scopo d'aumentare l’effetto stabilizzante e antimicrobico del sale.

Con l'avvento dell'industria alimentare è cambiato il modo di produrre salumi, lavorazione, tempi, stagionatura, il tutto condizionato dalla velocità di produzione che deve rispondere alla velocità di consumo. 

Il sale non basta più cosi per rendere più sicure e gradevoli i salumi cosi si sono iniziate ad aggiungere concentrazioni appropriate di nitrito e nitrato.

Sono naturalmente presenti in natura, l'industria chimica produce nitrati e nitrati per la produzione di fertilizzanti e conservanti dell'industria alimentare.


Quali sono?

Nitriti

E 249 Nitrito di potassio, E 250 Nitrito di sodio,

Entrambi sono conservanti e sono utilizzati dall'industria alimentare contro il Clostridium botulinum (batterio che può causare il botulismo) sono utilizzati per le carni e i pesci in scatola, insaccati e formaggi.

Nitrati

E 251 Nitrato di sodio, E 252 Nitrato di potassio

Sono conservanti utilizzati per mantenere più a lungo i colori degli alimenti, utilizzati sopratutto nella produzione d'insaccati.

Nel 2015 l’Agenzia Internazionale di Ricerca del Cancro, ha classificato le carni trasformate come "probabilmente cancerogeni" proprio per la presenza di nitrati e i nitriti, che di per sé non sono cancerogeni, ma possono andare incontro, a causa dell'azione del metabolismo, attraverso la cottura, a una serie di trasformazioni chimiche che li convertono in N-nitrosammine, composti che invece sono considerati cancerogeni.

Il consumo eccessivo è associato ad aumento del rischio di tumori allo stomaco e  all'esofago.


La polemica

Come in tutte le cose che oramai riguardano la scienza e la salute dei cittadini, abbiamo due partiti opposti, quelli che dichiarano che sono cancerogeni e invitano a non consumarli e quelli secondo cui l’aggiunta di nitrati e nitriti fanno stare in buona salute.

L'Efsa sta decidendo di stabilire dei nuovi limiti per uso dei conservanti negli alimenti, anche perché dopo le dichiarazioni dell'Agenzia Internazionale di Ricerca del Cancro, c'è stata una flessione della domanda dei salumi.

Si attendono le nuove decisione dell'Efsa per rilanciare il settore dei salumi. L'Efsa è da sempre più vicina alle aziende che ai consumatori, perché per le lobby dell'industria è molto più facile farsi sentire dall'Efsa mentre i consumatori non hanno alcuna rappresentatività.

Non attendiamoci decisione clamorose la nostra salute la possiamo tutelare solo noi.

Assunzione giornaliera consentita o raccomandata è solo uno strumento che è favorevole alle aziende che sono legittimate a utilizzare cosi i conservanti poi se uno mangia salumi frequentemente, è colpa sua, un modo come un altro di scaricare le responsabilità.

Va diminuito la quantità e la frequenza di un certo tipo d'alimenti, è vero che i salumi hanno sempre fatto parte della tradizione alimentare ma non con questa quantità, frequenza e ingredienti.


Ci sono nitriti forniti da frutta e verdura?

Partendo dal fatto che secondo alcuni ricercatori che una dieta ricca d'antiossidanti (frutta e verdura) limita la formazione dei composti probabilmente cancerogeni, secondo più fonti si sta cercando di utilizzare nitriti d'origine vegetale attraverso il succo di verdura concentrato come barbabietola, carote, sedano, ora i risultati sono non chiari ma è una delle strade alternative che più aziende stanno percorrendo.

E 'possibile fabbricare prosciutto a nitriti zero?

Ci sono diverse esperienza all'estero come in Germania, Paesi Bassi e Danimarca, dove alcuni salumi sono realizzati con nitriti zero. Questi prodotti hanno una durata (shell life) più breve e tendono a essere conservati sotto vuoto, nessuno ha riportato notizie di problemi legati alla sicurezza microbiologica.

Ci sono anche piccole aziende in Italia che producono senza conservanti che sono state segnalate dal sito Dissapore.

Secondo gli esperti è tecnicamente possibile produrre dei salumi con nitrito zeri, attraverso una trasformazione del processo di produzione e questo coinvolge la volontà delle aziende in termini d'investimento.

Nella via di mezzo ci sono i salumi bio, dove la legislazione autorizza solo E 250 (nitrito di sodio) e E 252 (nitrato di potassio) la quantità massima permessa, 80 mg/kg di carme, è inferiore a quella permessa nei prodotti convenzionali di 150 mg/kg.

Secondo l'Airc  
"L’assunzione alimentare prolungata di grandi quantità di nitriti è associata con un aumento del rischio di sviluppo del cancro allo stomaco e del cancro all'esofago. Andrebbero quindi evitati o fortemente ridotti i cibi contenenti nitrito di potassio (E249), nitrito di sodio (E250) e nitrato di potassio (E252)", 
sempre secondo l'Airc " alcuni antiossidanti come la vitamina C (E300) e suoi derivati, come l'ascorbato di sodio (E301) e l'ascorbato di potassio (E303) inibiscono la formazione di nitrosammine da nitriti e per questo vengono spesso sfruttati in abbinamento nell'industria alimentare"


Dove li possiamo trovare nitrati e nitriti nei salumi?

Sono andato in un supermercato qualsiasi, rilevando le confezioni già pronte di salumi le uniche che contengono l'elenco ingredienti e ho visto che il salume in media contiene meno nitrati e nitriti è il Prosciutto Crudo, mentre il salume più interessato è il Prosciutto Cotto.

Nessuno indica un numero di riferimento sulla quantità di Nitrati o nitriti aggiunti o presenti come residuo nel prodotto, unica cosa che posso dire è che, sono più presenti E 250 e  E 252.

Poiché i consumatori sono attenti, ho notato che più aziende non mettono l’E maiuscola con il numero ma preferiscono mettere il nome del conservante, per fare in modo che questo passi più inosservato nella lista ingredienti. Come ho notato che molte aziende mettono anche ascorbato di potassio e sodio, per il discorso che abbiamo fatto precedentemente.

NB: Elenco ingredienti desunti dalle confezioni di salumi confezionati a fette, ovviamente non ci sono tutte le aziende produttrici di salumi, non giro tutta l'Italia, è solo casuale servono per fornire un esempio.


Elenco ingredienti Salumi

Prosciutto Crudo:

Bedani prosciutto crudo
Ingredienti : Carne di suino, Sale, Conservante E252

Beretta prosciutto crudo
Ingredienti: Carne di suino, Sale, Conservante: nitrato di potassio

Citterio La Merenda Prosciutto crudo a fette, senza glutine
Ingredienti: Coscia suina, Sale, Conservante (nitrato di potassio)

Citterio Prosciutto di Parma DOP
Ingredienti: Coscia suina, Sale

Parmacotto prosciutto crudo stagionato a fette
Ingredienti: Coscia di suino, Sale, Conservante: nitrato di potassio, Senza glutine

Rosa dell'Angelo Prosciutto crudo 24 mesi
Ingredienti: Coscia di suino italiano, Sale, Senza glutine

Rovagnati Prosciutto crudo stagionato a fette senza glutine e senza proteine del latte
Ingredienti: Coscia di suino, Sale, Conservante: nitrito di potassio

Negroni Gran crudo:
Ingredienti: Coscia di suino, Sale


Prosciutto Cotto

Bellentani prosciutto cotto a fette
Ingredienti: Coscia suina, Sale, Destrosio, Aromi naturali, Antiossidante (ascorbato di sodio), Conservante (nitrito di sodio)

Citterio Sofficette prosciutto cotto a fette
Ingredienti: Carne di suino, Sale, Destrosio, Zucchero, Aromi naturali, Antiossidante (ascorbato di sodio), Conservante (nitrito di sodio)

Citterio prosciutto cotto da agricoltura biologica a fette
Ingredienti: Coscia suina*, Sale, Zucchero*, Aromi naturali contenenti nitriti di origine vegetale, Antiossidante (acido ascorbico), *Ingredienti da agricoltura biologica

Negroni Prosciutto cotto alta qualita' a fette
Coscia di suino, Sale, Aromi, Antiossidante: ascorbato di sodio, Conservante: nitrito di sodio, Può contenere latte

Rovagnati Gran Biscotto prosciutto cotto a fette
Ingredienti. Coscia di suino, Sale, Aromi, Antiossidante: ascorbato di sodio, Conservante: nitrito di sodio

Vismara prosciutto cotto a fette
Ingredienti: Coscia di suino, Sale, Saccarosio, Aromi, Spezie, Esaltatore di sapidità: glutammato monosodico, Antiossidante: ascorbato monosodico, Conservante: nitrito di sodio

Rovagnati Gran Biscotto prosciutto cotto a fette
Ingredienti: Coscia di suino, Sale, Aromi, Antiossidante: ascorbato di sodio, Conservante: nitrito di sodio


Altri salumi

Golfera salame golfetta a fette
Ingredienti: Carne di suino, Sale iodato, Aromi naturali, Destrosio, Saccarosio, Spezie, Piante aromatiche, Antiossidanti: E301, E300, Conservanti: E252, E250

Levoni salame Ungherese a fette
Ingredienti: Carne di suino italiano 96%, Sale marino, Proteine del latte, Destrosio, Spezie, Antiossidante: ascorbato di sodio, Zucchero, Conservanti: nitrato di potassio, nitrito di sodio

Finocchiona IGP
Ingredienti: Carne di suino, Sale, Destrosio, Saccarosio, Semi di finocchio, Pepe in grani, Pepe macinato, Aglio, Antiossidanti (ascorbato di sodio), Conservanti (nitrato di potassio, nitrato di sodio)

Ingredienti: Carne di bovino, Sale, Aromi naturali, Conservanti (E 250, E252)

Rigamonti Bresaola di tacchino
Ingredienti: Petto di tacchino, Latte scremato in polvere, Sale , Destrosio , Aromi , Antiossidante: E301, Aromatizzante di affumicatura, Conservanti: E250, E252

Rigamonti Bresaola della Valtellina IGP a fette, senza glutine
Ingredienti: Carne bovina, Sale, Destrosio, Aromi naturali, Conservanti: E250, E252

Parmacotto Mortadella Bologna IGP a fette
Ingredienti: Carne di suino, Trippino di suino, Sale, Pistacchio (0,5%), Pepe, Aromi naturali, Antiossidante: ascorbato di sodio, Conservante: nitrito di sodio, Senza glutine

Citterio Sofficette Mortadella a fette
Ingredienti: Carne di suino, Trippini di suino, Sale, Zucchero, Esaltatore di sapidità (glutammato monosodico), Aromi naturali, Spezie, Piante aromatiche, Antiossidante (acido ascorbico), Conservante (nitrito di sodio)

Negroni Coppa a fette senza glutine
Carne di suino, Sale, Destrosio, Antiossidante: ascorbato di sodio, Spezie e piante aromatiche, Conservanti: nitrato di potassio, nitrito di sodio, Aromi

Esselunga Speck Alto Adige IGP a fette
Carne di suino, Sale, Spezie, Destrosio, Piante aromatiche, Conservante: nitrito di sodio, senza glutine


Sintesi:

L'utilizzo di nitrati e nitriti è stato motivato dalla sicurezza igienica e dall'aspetto gradevole del prodotto. Siamo abituati a scegliere un Prosciutto Cotto dal suo aspetto in particolare dal colore piuttosto che dalla Marca, dalla lista ingredienti o dalla tabella nutrizionale.

Guardare gli ingredienti è fondamentale come abbiamo visto, perchè non sono presenti in tutti i salumi. Sarebbe utile indicare la quantità di Nitriti e Nitrati utilizzata nella lavorazione e il residuo presente nel prodotto, come i grassi saturi e il sale, una buona norma di trasparenza per le aziende.

L'Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro ha classificato le carni trasformate come probabilmente cancerogene, si può contestare ma resta un punto fermo.

Quello che andrà a stabilire l'Efsa, ha un importanza relativa, tutelerà l'azienda, ma sarà il consumatore a decidere, se si sentirà sicuro nell'acquisto e nel consumo.

La tendenza è quella di limitare l'uso di additivi inclusi i conservanti per andare incontro alle richieste dei consumatori, Con una domanda in flessione non è chiaro come l'industria alimentare dei salumi vuole rispondere alle sfide del futuro.

Di  fronte a una forte domanda di prodotti più naturali, le aziende alimentari produttrici di salumi nella comunicazione brillano per l'assenza o per la presenza molto discutibile.

Questo non contribuisce a creare un immagine positiva delle aziende e nemmeno dei prodotti.