giovedì 31 ottobre 2013

Efsa, Sicurezza Alimentare Europea sempre meno credibile? Esperti in conflitto d'interesse

Il 23 ottobre è stato pubblicato un dossier dal Corporate Europe Observatory (CEO, Osservatorio Industriale dell'Europa ), che rivela pubblicamente per la prima volta, ma noi lo avevamo già detto, che il conflitto d'interesse tra gli esperti dell' EFSA, cioè ente europeo della sicurezza alimentare, è molto alto. Secondo la CEO che ha sede a Bruxelles, quasi il 59 % dei membri dei gruppi di lavoro dell'EFSA sono in una situazione di conflitto d' interessi (122 su 209).

Già nel 2012 l'agenzia EFSA è stata fortemente criticata da parte del Parlamento Europeo e della Corte dei conti Europea per il comportamento degli esperti tanto che nel Giugno 2012 l' EFSA ha dovuto rinnnovare l'80% dei suoi esperti, pena la perdita di credibilità e la sua dissoluzione.

In questo periodo dal CEO sono state registrate tutte le dichiarazioni pubbliche dei 209 esperti dell'agenzia ed esaminate una per una e sono state trovate ben 850 collegamenti al conflitto d'interesse, che sono dai banali contratti di consulenza, intestati a nome proprio o a persone della cerchia di famiglia, a finanziamenti a laboratori privati degli esperti.

L'Efsa ha 10 gruppi scientifici, il gruppo dove più alto è il conflitto d'interesse, secondo il documento dell'  Corporate Europe Observatory, pensate ben 17 dei 20 membri a più di 100 collegamenti di conflitti di interesse, esattamente 113, è quello relativo alla Nutrizione prodotti dietetici, l'alimentazione e le allergie.

Questo però nasce da un presupposto sbagliato dal momento che gli "esperti", mi piacerebbe sapere chi li ha definisce tali, non sono dipendenti dell'Efsa ma "esperti che offrono consulenza scientifica agli organi decisionali europei nei settori della sicurezza degli alimenti e dei mangimi"a cui hanno diritto solo a un rimborso spese. 

Se ci offriamo noi come consulenti, non ci prendono nemmeno in considerazione ma quale interesse hanno gli esperti nel fornire la consulenza gratuita, se non per rappresentare qualcuno, si potrebbe pensare che sono messi li dalle aziende per tutelare il loro interesse e non quello dei consumatori e della Comunità Europea.


Errori dell'Efsa, dalla comunicazione alle non comprensione della trasparenza e del conflitto d'interesse.

Quello che secondo me l'EFSA sbaglia a dire è che :

a) "Non ci sono esperti indipendenti", come dire siamo tutti concussi e conniventi, non è vero l'Europa è piena se non ricca di ricercatori senza finanziamenti, questi non rappresentano le aziende è ben diverso o l'Efsa proprio perchè non rappresentano le aziende coinvolte non li conoscono.

b) "Non è corretta la definizione di conflitto d'interessi", dice l'Efsa e che farsi finanziare da una società non preclude la partecipazione alla competenza del giudizio di un prodotto della  società stessa e inoltre la decisione è collettiva, un giudizio personale non può essere un giudizio collettivo.

Se mi posso permettere, sarà anche collettiva ma se, come scritto nel documento della CEO su 20, ben 17 hanno conflitto d'interesse, che decisione vuoi che venga presa Efsa a tutela dell'azienda che finanzia, del consumatore, della Unione Europea?

Cosa bisognerebbe fare: 
Efsa se vuole esistere deve recuperare credibilità agli occhi non delle aziende ma dei consumatori, non deve essere Autorità ma Autorevolezza.

La cosa migliore sarebbe mandare tutti a casa anche in Borsa chi controlla non può essere tra quelli che devono essere controllati, non è una novità giuridica, un' iniziativa che nasce ed è stata impostata male non darà mai buoni frutti.

Questo indipendentemente dal conflitto d'interesse ma se sei professore universitario esperto dell'Efsa ricorda che lo stipendio di professore universitario contributi compresi sono pagati da tutta collettività e non dalle aziende che invece cosi si potrebbe per equivoco pensare che tu rappresenti!

Il problema è che l'industria tende a costruire dei rapporti a lungo termine con alcuni personaggi, portandogli verso i loro interessi e facendoli diventare  testimonial marketing della comunità scientifica. Lecito ma che possono presiedere a organismi decisionale della Comunità Europea questo decisamente per noi consumatori potrebbe essere discutibile.


Il problema del poco senso di responsabilità 
Il problema sono i comportamenti di taluni esperti, che vanno in giro a parlare in eventi sponsorizzati con la maglia dell'azienda con il marchio davanti e di dietro presentandosi come esperti dell'Efsa, ora una persona normale secondo voi cosa deve pensare?

Che sei sponsorizzato dall'azienda X per parlare e per fare approvare un prodotto Y, questo autorizza chiunque a diffidare dell'obiettività dell'esperto, dell'Efsa e dell'Unione Europea ma soprattutto del prodotto. Lo so noi consumatori siamo troppo malpensanti, ma qualcuno potrebbe essere indotto a pensarlo.

Il mio cane che ha una mente semplice, se rientro a casa e ha combinato qualche cosa che non va, tipo avere fatto pipì sul tappeto, avere rotto un vaso, avere mangiato il pranzo di mia suocera, quando arrivo si nasconde perchè si vergogna, non mi fà le feste, ho reso l'idea? 

Non a caso a redigere il documento è stata Osservatorio Industriale Europeo preoccupato dalla credibilità che gira intorno all'Efsa e a cosiddetti esperti, se le decisione dell'Efsa non hanno condivisibilità e autorevolezza non saranno accettate dalla comunità e rischiano di non avere alcun valore.

Un autorità alimentare Europea è giusto che ci sia ma non gestita cosi e con queste modalità, penso che i consumatori europei meritino di meglio.

Fonte:  Unhappy Meal, Corporate Europe Observatory

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10 commenti:

  1. Ineccepibile....dalla prima all'ultima riga!

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  2. condivido al 100%
    Ti ringrazio per queste informazioni, prima di leggere i tuoi post non sapevo nemmeno delle "funzioni" dell'EFSA. Ora so anche che tutele fanno :P

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  3. E pensa che ci sono gli stessi conflitti di interesse tra EMA e approvazione dei farmaci ed aziende farmaceutiche. Lo chiamano lavoro di lobby..mah

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  4. non si capisce più di chi possiamo fidarci..grazie per averci messo al corrente di questa situazione che definire imbarazzante è poco! Buon we....

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  5. La cosa più grave, Gunther è che non ci scandalizziamo più di questa collusione continua e del controllo, ormai storico, che le multinazionali fanno di organismi pseudo-indipendenti. Anche per l'FDA, negli Stati Uniti, c'è lo stesso imbarazzante problema. A mio modesto modo di vedere noi consumatori dobbiamo schierarci su prodotti delle liste ingredienti semplici e su alimenti poco processati e sul mondo biodinamico. Al momento è l'unica arma AUTENTICA che abbiamo per difenderci da alimenti funzionali "farlocchi", da additivi alimentari con dubbi effetti sul nostro organismo, da certificazioni rilasciate con "eccessiva facilità" e via dicendo. Un saluto

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  6. Beh... l'esempio del tuo cane è molto carino e lampante allo stesso tempo. Hai perfettamente ragione su tutto.

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  7. Esperti... nel fare i loro interessi?!
    Grazie per le informazioni sempre utilissime!

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  8. vai a capire di chi bisogna fidarsi :-(

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  9. Grazie per questo articolo Gunther.
    Mi ha fatto molto piacere sentire un tuo parere, identico al mio, su questo tema. Molte cose non le sapevo nello specifico, ma ero a conoscenza del legame esperti-colossi industriali. La stessa cosa che si verifica tra FAO e Monsanto sulla sicurezza o meno degli OGM. Come fai a fidarti????
    Proprio riguardo l'EFSA, in questi giorni (entro fine novembre) sarà nuovamente dichiarato se l'aspartame (dolcificante che secondo alcuni studi può essere cancerogeno) dia problemi alla salute o meno, e se la dose attualmente consentita giornalmente sia da ritoccare. Per intenderci, se siete consumatori di Cola, specie quella Zero, lì vi trovate questo dolcificante.
    Mi chiedo, che parere sarà dato, con tutto quello che Coca Cola può fare per proteggersi??? E chissà che altri colossi ci sono dietro, nello stesso ambito, pronti a far pendere l'ago della bilancia dalla loro parte.
    Sinceramente, non c'è molto da fidarsi, come dici tu, di questi esperti. Ci vuole imparzialità. Non bisogna considerare gli studi scientifici che danno ragione ai colossi e scartare quelli che danno parere opposto, a prescindere da quali dei due abbiano ragione. Bisogna sentire più pareri di tanti scienziati.
    Ma ormai si sa, il consumatore viene dopo, prima il denaro. La corruzione è un brutto cancro. E ormai è ovunque, anche dove non te lo immagini, dove pensi che ci sia gente che lavora per noi. E' triste, ma dobbiamo farcene una ragione e cercare di decidere come e cosa mangiare il più indipendentemente possibile, nonostante la poca libertà che ormai ci è lasciata.
    Ciao Gunther, un abbraccio.

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