venerdì 21 giugno 2013

Il latte è un veleno? prima parte

Un post molto atteso, quello che voglio fare capire è perché siamo arrivati ad una situazione in cui abbiamo un partito che vorrebbe che bevessimo latte 24 ore su 24 (aziende e una parte della comunità medico scientifica sponsorizzata dalle aziende) e un altro che invece non desidera nemmeno vederlo ( molti consumatori, vegani,  parte della comunità medico scientifica che si occupa di cancro, naturopati, omeopati), due partiti che in qualche modo cercano d' influenzare le nostre scelte, chi ha ragione?

Negli ultimi anni quest'ultima fazione del no latte acquista sempre di più condivisione, simpatia e sostenitori per più ragioni con la conseguenza della riduzione dei consumi di latte e dei prodotti derivati del latte, che ha messo in allarme le aziende che fanno del latte il core business . 

Probabilmente con questo post non risolverò il conflitto ma forse riusciremo a capire qualcosa in più per alimentarci con più serenità, purtroppo non ho la capacità di sintesi nel mio DNA.


Perchè da tanti anni ci viene raccomandato di bere latte?

"Vuoi essere studioso, solido, forte e vigoroso, bevi latte" è un claim di una pubblicità del latte del 1953, siamo nel pieno dopoguerra, cresceva una nuova generazione che aveva subito delle forti ristrettezze alimentari, il latte viene visto come un alimento per "rinforzare" la popolazione dopo i patimenti della guerra.

L'industria alimentare muove i primi passi grazie alla possibilità di conservazione e trasporto del latte, non è casuale che le grandi multinazionali delle industrie alimentari nascono in quelli anni, proprio grazie alla distribuzione e alla commercializzazione del latte.

Di lì a poco il gesto d' acquistare latte , diviene un valore sociale molto forte, acquistare latte voleva dire essere dotati di un buon potere d'acquisto e fare una parte di una nuova classe emergente la borghesia, lontana dalla classe contadina che invece il latte lo produceva.

In questi anni che nascono le prime società scientifiche di nutrizione, sponsorizzate proprio dalle aziende che producono latte, arrivano le raccomandazioni giornaliere dei 3/4 prodotti di latte al giorno.

Le raccomandazione sono valide ancora oggi? Difficile dal dire dal momento che abbiamo una popolazione ipernutrita e che oramai la guerra è finita da un pezzo! OMS raccomanda le due porzioni giornaliere per esempio, il 50% meno di quelle di molti paesi occidentali.


Ma il latte del dopoguerra è lo stesso latte del 2013?

Ovviamente no, nel 1953 sono apparsi i primi processi di sterilizzazione UHT, negli anni sono state modificati la selezione delle mucche da latte, dei metodi d'allevamento e alimentazione, favorendo quelle specie che danno una maggiore quantità di latte indipendentemente dalla qualità.

Negli anni '70 che il latte diviene un alimento stardardizzato per quantità di grasso e di proteine, alcuni latti hanno diminuito la materia grassa, ma anche contenuto di vitamine e di sali minerali, nascono cosi i latte con aggiunte, dall' olio vegetali, olio di pesce, vitamine e sali minerali, secondo le etichette tutti perfettamente naturali e noi ci crediamo tantissimo.

Unico latte oggi simile al latte degli anni 50 è il latte crudo, da consumare solo bollito e per adulti, io che ho qualche anno in più e stavo da mia nonna che aveva le mucche, ricordo ancora il latte vero quello che lasciava la panna nella bottiglia e credetemi era tutta un altro latte, un altro profumo, un altro sapore, oggi quando apro una confezione di latte mi sembra acqua mi viene la depressione, la densità è molto differente e nemmeno paragonabile nè il profumo nè il sapore!

Sarà un latte più sicuro a filiera controllata come le aziende sostengono certo è che è un altro alimento rispetto a quello del 1950.

Ci sono oggi più intolleranti al latte? Intolleranza al lattosio allo zucchero del latte e intolleranza alle proteine del latte.

L'intolleranza al latte riguarda più o meno il 10% della popolazione, sarebbe più corretto distinguere le due intolleranze, da non confondere con le allergie
Negli ultimi anni questa percentuale è cresciuta sopratutto negli adulti, tra i sintomi più notti gonfiore di stomaco, ballottamenti, aria,  sintomi comuni al 70% della popolazione mondiale in quanto i popoli asiatici e africani non hanno ancora sviluppato l'enzima della lattasi.

Si fa risalire il dato dell'aumento dei casi d'intolleranza alle nuove comunità che sono entrate nei paesi occidentali  ma secondo fonti non verificabili la nuova curva di intolleranza al latte è nata da quanto sono utilizzati in agricoltura per dare da mangiare agli animali  mangimi o cereali provenienti da agricoltura Ogm come la soia, la medicina ufficiale esclude questo rapporto ma la coincidenza dell'aumento delle intolleranze negli ultimi anni è "originale".

Intolleranza al lattosio, ne abbiamo parlato spesso, una maldigestione del lattosio, flatulenza, meteorismo e crampi addominali i sintomi più frequenti associati anche alle quantità del latte, secondo alcuni studi si verifica dopo un assunzione di almeno 250 ml di latte.

Intolleranza alle proteine del latte, qui le fonti si dividono in due schieramenti quelli secondo cui l'intolleranza alle proteine del latte riguarda solo i bambini  ed è transitoria in genere si risolve dopo i 5 anni e quelli che sostengono che questa intolleranza riguarda anche il mondo dell'adulto, diversamente dall'intolleranza al lattosio non dipende dalla quantità ingerita, Si pensa che sia un intolleranza alla caseine che manifestano disturbi gastrointestinali, respiratori e cutanei. 
Secondo alcuni l'intolleranza alle proteine del latte provoca una non digestione delle proteine che possono portare nel tempo non solo a a infiammazioni locali ma a enteropatie, malattie immunologiche che si traducono in dolori articolari, emicrania, problemi cutanei, la sospensione di prodotti lattari per tre mesi ha diminuito i sintomi nel 70% dei casi.

Entrambe le intolleranze possono essere diagnosticate, non è raro soggetti che se ne accorgono in età adulta avanzata, evitano di bere latte perchè hanno visto che crea loro un disturbo

Il latte provoca malattie?

La storia delle ricerche scientifiche essendo queste sponsorizzate dall'aziende del latte dimostra che non ce ne sono, tuttavia negli ultimi anni sono emerse ricerche indipendenti che dimostrano di come alcune relazioni positive tra latte e derivati del latte e alcune patologie non potevano essere condivise dalla comunità scientifica e la loro importanza è stata molto ridimensionata se non ribaltata (come osteoporosi).

Ci sono alcune ricerche che indicano che il consumo di molte più porzioni al giorno, (+ 3) possono provocare mal di testa, emicrania, poliartrite reumatoide, malattie dell'apparato ottorino laringoiatra, sviluppo del cancro al seno (ricordo che il cancro ha cause multifattoriali).

In un recente studio dell'Università di Harvard indica che 3 bicchiere di latte al giorno provoca dal 30 al 70% della percentuale in più di possibilità di sviluppare il cancro alla prostata, per contro è stata pubblicata un altra ricerca che indica che il consumo di latte di 1 o 2 bicchiere al giorno evita il rischio di cancro al colon.

L'impressione che si ha è che se viene pubblicato uno studio negativo sul consumo di latte immediatamente ne appare uno positivo come per magia e la tempistica nella comunicazione non è casuale.

Una strategia di comunicazione volta da parte delle aziende a dimostrare non c'è "univocità" sulla relazione tra cancro e latte, non c'è univocità tra diabete di tipo 1 e latte, non c'è univocità tra ASD e Latte, per forza hai creato una ricerca ad hoc che dice una cosa contraria, una scappatoia che spesso viene utilizzata dalle aziende e dai loro comitati scientifici a difesa dei prodotti, (altrimenti a cosa servirebbe un comitato scientifico) non è casuale il fatto che chi fa la ricerca è sempre all'interno del comitato scientifico dell'azienza del latte o da essa sponsorizzata, la casualità della casualità.

La realtà rimane difficile da valutare sopratutto per la forte pressione sociale ed economica che esercitano le aziende alimentari a favore del latte e questo negli ultimi anni viene interpretato e visto ancora di più come un segnale negativo ma se fa tanto bene perchè spendi cosi tanto per dimostrarlo, controllando la comunicazione, anche quando non ne hai bisogno?


il video non c'entra niente.... ma spero vi faccia sorridere

63 commenti:

  1. Ciao Günther,
    Post accurato e interessante come sempre.
    Ho letto che l'Europa ha dato l'ok alla commercializzazione del latte di dromedaria.
    Tu ne sai qualcosa sulle caratteristiche di questo latte?
    Ciao Leo

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    1. non sapevo che ne era stata autorizzata la commercializzazione, in ogni paese e cultura dagli animali si utilizza il latte degli animali, latte d'alce, dalla giumenta, dall'asina, nei paesi arabi quello di dromedaria.

      Dal punto di vista nutrizionale le fonti dicono che ha una buona percentuale di vitamina C, che per un latte a cui noi siamo abituati è originale.

      Dicono che abbia anche percentuali di grassi, colesterolo, zucchero (lattosio) inferiore al latte di mucca, faccio come san tommaso se non vedo non credo.

      Sarà una richiesta pervenuta per accontentare qualche emiro di dubai o del qatar, visto che comprano grattacieli in Europa come se giocassero a Monopoli.

      Oppure una domanda più etnica che di salute, oggi chi viene in Europa ricerca i prodotti del paese d'origine una volta invece andare all'estero era anche imparare a conoscere e ambientarsi in altre culture.

      Visto il prezzo favorirà la crescita del settore dei latti di lusso, è proprio necessario?

      prossimi post parleremo anche degli altri tipi di latte

      grazie della domanda sempre molto interessante

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    2. Lo autorizzano in Europa quando è difficilissimo da trovare in Arabia Saudita??? Non ho parole.
      Qui non ha molto mercato, sarà pure buonissimo come dicono ma per trovarlo bisogna andare in qualche fattoria e farselo dare fresco, non certo una passeggiata al supermarket...vedremo.
      Grazie Gunther non bevo latte perchè non mi è mai piaciuto nemmeno da bambina ma ovviamente lo uso per cucinare.
      Aspetto i prossimi post con curiosità.

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    3. ciao Araba
      già ti vedo a caccia nelle oasi :-)), scherzi a parte

      unica cosa che sono certo è che si commercializza a Dubai

      Io ricordo di averlo visto in vendita in qualche negozio in africa ma dal prezzo carissimo tipo 3 o 4 euro al litro, in paesi dove lo stipendio medio è 50 euro

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  2. io credo che pure l' aria ormai provochi cancro, nascono studi per qualunque cosa e puntualmente si scopre qualcosa di negativo. Dove arriveremo ?? Ho letto del latte di dromedaria....aiutooo

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  3. bel tempismo Gunther viste le notizie di questi giorni dal veneto del latte alle aflatossine, c'è di che parlare!!!

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  4. sicuramente riguardo all'argomento c'e'una diatriba di opinioni,avvolte decisamente contrastanti.sono convinta(per esperienza personale)che il latte non sia l'alimento piu' adatto alla connsumazione ,siamo l'unica specie che ne consuma anche in eta'adulta perdendo cosi'la prerogativa(riservata ai cuccioli)della lattasi per digerire il latte.io fino a quando bevevo latte e consumavo latticini ero anemica tolti radicalmente e con le analisi alla mano non lo sono mai più stata.ho visto sparire un asma che mi affliggeva,e non ho mai più avuto problemi di stitichezza.come assumo calcio?con le mandorle il tofu la verdura a foglia verde scura.e'possibilissimo avere un alimentazione senza latticini,nelnfrattempio ho avuto tre gravidanze e ho allattato i miei bimbi in media un anno per uno.servirebbe piu'informazione,documentarsi,noi occidentali siamo afflitti da osteoporosi,e dire che latte e formaggi non ci mancano!alessandra

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    1. alessandra , grazie del commento e della tua testimonianza

      ne parlo nella seconda parte come raggiungere i livelli di calcio se non si assume il latte, un post unico sarebbe stato troppo lungo

      ma volevo solo dire che ci sono su questi argomenti

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  5. Io proprio non riesco ad iniziare la mia giornata senza una tazza di latte e caffè! :)
    A presto e grazie per le informazioni!

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  6. l'argomento mi interessa molto..consumo molto latte non sò se è un bene o un male, e non mi crea nessun disturbo, cerco sempre di prendermi quello crudo per poi gustarmelo con il pane fresco. Quasi è una droga, se non lo prendo sento che mi manca! al prossimo post! ^_^ buon w.e.

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  7. Che argomento interessante!!!! io il latte lo adoro, mi piace berlo freddo da frigor... aspetto il prossimo post, grazie!!!

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  8. Anch'io sono una consumatrice di latte!!! Il tuo post è molto interessante e ti ringrazio per tutte le informazioni!!!! Aspetto di leggere il prossimo!!!! Un abbraccio

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  9. Gunter sono sempre interessanti i tuoi post, non ho mai bevuto latte ma mio figlio ne va matto, mi trovo nella confusione più totale perché ho sempre letto articoli discordanti fra di loro! Poveri noi!

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  10. grazie per tutte queste info, ti posso dire che da qualche anno il latte lo limito moltissimo uso in sostituzione il te verde e mi sento bene

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  11. Bravo, diatriba veramente esasperata ultimamente... povero latte di mucca, non ne ho mai bevuto molto dall'infanzia, ma martoriarlo così mi pare ingiusto. Quindi seguirò tutte le "puntate" con molta curiosità ed attenzione.
    Su

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  12. Che tempismo Gunther! Proprio oggi ho sentito la notizia in tv, mi fido più delle tue informazioni, come sempre i tuoi post sono chiari e dettagliati.Concordo con te che il latte di una volta aveva tutt'altro sapore.Da noi passava il lattaio ogni mattina,dal produttore al consumatore...il gusto e la consistenza decisamente più buono e sano,ho consumato tante buone zuppe di latte e non mi ha mai fatto male, oggi invece risulto intollerante,uso lo yogurt in sostituzione.
    Aspetto il prossimo post! Intanto vado a leggere quello sulle intolleranze che mi era sfuggito.
    Ciao, a presto!

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  13. a me dà fastidio, lo uso solo nei dolci :-)
    molto interessante

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  14. Gunther,ho letto il post e mi sono un po' commossa/intristita.Anch'io come te ricordo il latte "vero" che lasciava la panna nella bottiglia.Un'altra cosa veramente...
    L'unico latte che si avvicina al vecchio latte genuine qui da me e' il gold top,quello col tappo dorato.L'hai mai provato?Del latte con varie aggiunte non mi fido tanto,preferisco che assumere le varie sostanze attraverso il resto dell'alimentazione!I tuoi post sono sempre preziosi.

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    1. si è il latte che viene dalle isole del canale, me ne ha parlato mia figlia, mi ha detto che più ricco di proteine e più cremoso, mi ha detto che ci viene una crema e un gelato molto buoni

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  15. Certo, ad uno studio negativo ne risponde uno positivo, come mi immaginavo!
    Gli interessi che si muovono dietro devono essere di una immensita' tale...!

    Vabbe', ho conosciuto persone che nn bevono il latte (veleno! veleno!) E poi consumano yogurt e formaggi (eh, sai... ma i formaggi sono a latte crudo, senza aggiunta di fermenti...) ma che senso ha?
    Ma cosa cambia tra bere un bicchiere di latte e mangiare una fetta di formaggio?
    Il latte fa male e il formaggio no? Sono molto perplessa. O forse nn ho capito.

    E la compagna di mio fratello? Nn beve latte (solo soia, quello di mucca...orrore!) e poi si abbuffa sui formaggi...tutti e di tutti i tipi!

    Ma il latte di mucca fa mae e.....e il latte di pecora? E quello di capra?



    In questi ultimi 6 mesi ho avuto 2 volte la cistite (sigh!) e ho eliminato totalmente ( il mio organismo nn lo richiedeva) per 3 mesi latte e caffe, bevendo solo te'o orzo ( ma ho letto che per la cistite il te' nn va bene) o tisane preparate dall' erborista.

    Adesso ascolto di piu' il mio organismo, se e una mattina ho desiderio di te' lo bevo, cosi' come se ho voglia di una tazza di caffelatte nn me la faccio mancare. E se una mattina ho voglia di una spremuta me la faccio, magari con uno yogurt (fatto in casa) Insomma, vario moltissimo.

    Invece sono convinta che purtroppo e' l'alimentazione che danno a queste povere bestie che nn va bene, e poi siamo noi ovviamente che ne facciamo le spese!

    Sai, ho bevuto anche io il latte appena munto, da una mucca vera, che stava al pascolo libera e felice...e' tutta un'altra cosa!

    A proposito, lo conosci il latte a lavorazione inglese? Lo vende l'esselunga...pensavo di farci il gelato....ma forse fa male anche quello....e ora chi glielo dice ai miei figli?


    Scusa Gunther, ho le idee molto confuse...

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    1. Prendere la cistite è una di quelle cose più antipatiche da mandare via, peggio delle pulci, avrai già fatto urinocultura con anti biogramma.

      Bevi molto anche se non hai sete, prendi se riesci del succo di mirtillo rosso cranberry, cerca di evitare alimenti speziati e piccanti, salumi, formaggi erborinati o invecchiati, cioccolato, fragole, caffè.

      una piccola norma iginienica che può essere è ricordarsi quandi si va in bagno di pulirsi dal basso verso l'alto e non viceversa.

      tempo, pazienza e costanza per guarire dalla cistite

      Carissima amica mia non sei tu confusa ma gli altri, c'è una errata interpretazione:

      i vegani non mangiano prodotti d'origine animale incluso latte e formaggi e uova

      mentrei vegetariano non mangiano la carne

      poi ogniuno fa come desidera, se il latte è veleno il formaggio lo è uguale perchè arriva dalla lavorazione del latte

      posso solo dire che il lattosio che da fastidio agli intolleranti al latte è presente molto meno nei formaggio, più il formaggio è stagionato minore è la percentuale di lattosio.

      chi è intollerante al latte puà mangiare lo yogurt in quanto i lactobacilli la fermentazione riduce il lattosio.

      Forse tua cognata è intollerante al lattosio per questo dice che il latte è veleno ma poi mangia formagio e yogurt, una mia interpretazione.

      Unica cosa che invece riguarda il calcio nel formaggio è più concentrato quindi rispetto al latte fresco si introduce meno quantità.

      Certo le mucche da latte non se la passano bene, ma chi lo desidera può alimentarsi on modo diverso come diremo nella seconda parte.

      il latte a lavorazione inglese di intende il latte non omogeneizzato, in genere in grasso viene "frullato" per essere distribuito in modo uniforme, non l'ho mai preso da noi non si trova, però lo confesso ogni tanto prendo la doppia panna

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    2. Carissimo Gunther, grazie dei consigli!
      Secondo me la mia cistite dipende anche dallo stress che avevo accumulato (il discorso sarebbe lunghissimo, nn vorrei tediarti con i problemi grandi e piccoli da gestire intorno a me)
      Comunque bevo moltissimo, il mirtillo rosso lo conosco e gia' lo prendo come prevenzione, tisane, ecc.
      Il nostro corpo basta saperlo ascoltare, come ti dicevo il caffe' nn riuscivo proprio a berlo, mi dava fastidio anche l'odore e a distanza di 3 mesi ancora nn mangio cioccolata. Si, lo sapevo dei formaggi stagionati, mentre nn sapevo delle fragole...nn l'avrei mai detto!
      E i salumi....cavolo....l'ultima volta ho fatto pure un post sul blog, mangio il salame talmente di rado (3 o 4 volte l'anno) che quando lo mangio e'una festa!

      Mi hanno detto che purtroppo questo brutto fastidio capita nella pre menopausa ( nn ho altri disturbi, anzi, conoscendomi bene nn mi pare proprio di esserci!)
      sicuramente la prima volta ad agosto era dovuta al fortissimo stress e stanchezza accumulata ( negli stessi giorni pure herpes alle labbra e quando arrivano so che sono ridotta a uno straccio...)
      Dovrei prendermela meno per tante cose e forse sarei piu' tranquilla...

      Guarda, il discorso della compagna di mio fratello....a volte mi mancano le parole!
      E' convinta vegetariana, e su questo nn ci sarebbe problema, no? Poi pero' si pavoneggia con la nuovissima borsa in pelle e chiama noi mangiatori di cadaverini....riferendosi alle acciughe.....bah, mi pare che nn sia molto coerente! E nn credo che sia allergica al lattosio, dovresti vedere come si lecca i baffi quando mia mamma fa il crem caramel (quello vero, nn quello delle buste!)

      Vabbe', mi saro' tirata addosso le critiche di un po di gente che mi sta leggendo, ma troppo spesso nn riesco a starmene zitta...

      Il latte "inglese" lo usa anche "cesare", nn so se ricordi, quella famosa latteria di pavia per fare la sua cioccolata.
      Invece la doppia panna...sai che nn ricordo di averla vista nel banco frigo? Ci faro' piu' attenzione.

      E alla fine se il latte e' veleno lo sono pure tutti i suoi derivati...certo che e' logico...anche se talune persone dicono di no ! (Mi riferisco a persone che conosco, niente latte ai figli..."ma sei matta?" e poi sleppe di "mucchino" ai figli che fanno paura!)

      P.s. per "sleppa" si intende una bella fettona...

      Grazie Gunther, scusa dei commenti lunghissimi....con il caldo inizio ad essere un po polemica e noiosa....il caldo e' appena iniziato...figurati come arrivo a settembre!

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    3. anche herpes è un momento di grande stress, lo stress incide molto sulla cistite, prendi i estremis un multivitaminico, devi sentire quello che il tuo corpo desidera già farlo è importante, un abbraccio forte e spero che trovi un po di serenità

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  16. Caro Gunther, quel che scrivi non mi è nuovo e purtroppo mi trova d'accordo. Dico purtroppo perché su temi cruciali per la salute bisognerebbe poter avere qualche certezza ! Invece l'argomento è molto discusso. Io me ne interesso da tempo proprio perchè da tempo mi arrivano notizie discordanti dalla comunità scientifica (ho uno zio prof universitario a medicina). Nella realtà quotidiana alla fine ho scelto la via di mezzo: niente latte perchè non mi piace + uso moderato dei derivati.

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    1. alla fine siamo noi che dobbiamo destreggiarci tra mille raccomandazioni di parte

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  17. anche io, come molte mi sembra ^_^ ricordo il sapore del latte "vero" e sono fortunata a poterlo ancora assaggiare, adesso anche in città coi distributori (ma cmq non è la stessa cosa) e prima solo in montagna con quello delle mucche di mio suocero (che da quest'anno non avrà più :( ) addirittura, con buona pace dei pediatri moderni e di tutti coloro che dicono che il latte vaccino è veleno per i lattanti, ho svezzato col latte della Lola i mei figlia dall'età di 4 mesi circa, facendolo bollire e diluendolo con acqua di fonte come mamma fece con me più di 50 anni fa. sono stata fortunata? sicuramente sì. aspetto di leggere le prossime puntate, i tuoi interventi sono favolosi e ricchi di spunti di osservazione

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    1. pediatri moderni sostegono per via del contenuto di ferro del latte vaccino inferiore a quello del latte materno e ai fabbisogni del neonato, importante che cresca bene in salute e che i percentili siano nella norma.

      Parlane pure con il tuo medico o pediatra, la medicina ufficiale lo vedo come un comportamento non positivo forse per eccessiva apprensione, preferisco non dare un giudizio perchè è un tema che conosco poco mentre il pediatra che segue il bambino può dire molto di più

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  18. Ciao Günther..mi piace il tuo post è molto interessante.
    Io sono una, che beve ogni giorno una bella tazza di latte e caffè,non ne posso fare almeno.
    Non ho nessun disturbo, spero che non mi faccia male.
    Bravo!!
    Buona serata.
    Inco

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  19. Da quanto un anno fa sono passata a dare il latte vaccino alla mia zolletta compro sempre quello fresco. A me piace molto.. da piccina non lo bevevo, risultavo intollerante ma poi non mi ha dato più problemi in età adolescenziale e a tutt'oggi.
    Il sapore? sicuramente il latte crudo è migliore, l'ho bevuto sia durante vacanze trascorse in Alto Adige nei masi che dove abito, prov. MI, dove si trovano delle casette che distribuiscono latte per 1€/l.. questo latte però, nonostante l'abbia bollito, mi crea dei disturbi..
    aspetto il prossimo post :)

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  20. Anche io evidentemente, come te, ho qualche anno in più. Ricordo perfettamente il latte che bevevo da bambina, anche se io sono un "animale" nata e vissuta in città e non in campagna, mi lasciava la bocca sporca di panna e aveva un sapore sublime! Io ne bevevo molto, mi è sempre piaciuto e non ho mai avuto intolleranze o altro. Ora lo bevo solo al mattina, non so rinunciare alla mia tazza di latte. Io faccio fatica a credere che il latte sia fonte di tumori o che possa fare così male. Credo invece che con la contaminazione dell'ambiente e con lo smog si alteri facilmente, creando quelle fastidiose intolleranze di cui parli. Certo, io non sono medico e le mie convinzioni sono dettate da ciò che leggo e del parere di conoscenti, amici e parenti ... aspetto il seguito con interesse.

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    1. infatti io parlo di cause multifattoriali per il tumore, come anche quelle ambientali e genetiche

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  21. Sai Gunther io ricordo ancora quanto è buona la polenta calda con il latte appena munto, una delle cose più buone che abbia mai mangiato!
    Ricordo che, ormai decenni fa, di ritorno dalle vacanze a 45° di Vasto, ci siamo rifugiati in una capanna al Lago Palù in Valmalenco e la prima cosa che ho voluto mangiare è stata la polenta con il latte ancora tiepido di mungitura!
    Ora sono intollerante, se mangio un dolce con panna, basta una creme caramel, finisco in bagno di corsa con i crampi. Mi sa che hai ragione tu, non è più il latte di una volta ed i mangimi non sono l'erba fresca o il fieno dei prati alpini.
    Grazie come sempre, aspetto la seconda puntata.

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  22. Ciao Gunther ! Il latte della mucca serve per far crescere il vitello, abbiamo bisogno anche noi di tutto quel nutrimento ? No di certo ! Mio figlio da piccolo ha bevuto latte di capra, io macchio il caffè col latte di soia ... Ho degli zii che producono formaggi e a Natale ci arriva un litro di panna, spesso non sappiamo cosa farci ma la usiamo perchè non ha conservanti, e ha un sapore così particolare... Ma perché non si fanno affari per la reale salute delle perone? i vari negozi naturasi forse sono un esempio.... Ciao grazie e aspettiamo il seguito !

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  23. che tristezza non poter bere latte fresco appena munto, come facevano spesso i miei genitori . Interessante il tuo post e le informazioni riguardo le intoelleranze, oltre che la storia sulle ricerche scientifiche .

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  24. Sempre puntuale nel darci tante interessanti informazioni, grazie :)
    Adoro il latte e i latticini e non saprei farne a meno, anche se avevo letto già di alcuni studi e fanno pensare... Uno pensa di dare qualcosa di sano ai propri figli e poi chi lo sa se davvero ci riusciamo.

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  25. Grazie come sempre...il latte così, al naturale, l'ho eliminato da tempo...ma poi mangi i suoi derivati quindi è un cavolo e tutt'uno...ma non so perché mi sa di velenoso e vorrei tanto che non piacesse ai miei figli. Secondo me il problema sta proprio in quello che danno da mangiare alle mucche (compresi gli antibiotici )e in che modo vengono allevate...resto in attesa degli altri post notte cri

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  26. Abbiamo la fortuna di abitare in un piccolo paese dell'Odenvald e qui basta andare alle sette di sera in centro, dove c'e` una fattoria con le mucche allineate di fronte al loro fieno e portarsi qualche bottiglia pulita....te la riempiono alla spina con tanto di panna in superfice ....80 centesimi al litro ... si fanno quattro chiacchiere con la fattora e con un rapporto piu` umano forse si vive meglio.......Non so se e` piu` sano ma sicuramente per i miei figli e` piu` divertente andare a comprare il latte!
    Ciao francesca

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    1. invidiamo questo rapporto diretto, sanno da dove arrivare il latte ed è importante

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  27. Non riesco più a bere il latte va diversi anni, però non riuncio mai ai formaggi, gli mangio perchè mi piacciono io non penso mai di mangiare qualcosa perchè fa solo bene per la salute, ammettendo che sia vero

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  28. Questo tipo è un gran gnocco, ma la gallina lo batte 100 a 1!
    Aspetto la seconda parte per commentare, ho un paio di idee al riguardo:))))

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    1. la gallina è favolosa da 100 è lode sono d'accordo l'attrice è lei :-)

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  29. Ciao Gunther, il latte non mi piace e lo uso solo per preparare i dolci. Per scelta da quasi tre anni ho ridotto moltissimo le proteine animali in primis carne rossa e affettati. Non so se è un caso ma tutte le persone che hanno eliminato i latticini dalla propria dieta hanno visto un netto miglioramenteo della proria salute (asme che sono guarite, crampi scomparsi, addome sgonfio,...) quindi posso dedurre che qualcosa di vero ci sarà in quello che viene scritto sui problemi legati al consumo di latte. Grazie per questo post.

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  30. "mammadeglialieni" citi pure la cioccolata di "cesare"!!! Non ci sono analisi scientifiche che tengano a riguardo:
    la cioccolata di Cesare fa bene e basta!
    ...questa citazione non me l'aspettavo...

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    1. la mia carissima "mamma degli alieni" è golosissima della cioccolato di cesare è stata lei a farmeli conoscere, vedi chi va con lo zoppo impara a zoppicare :-)

      in questo senso questo è un blog pericoloso :-)))

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  31. Seguirò con molto interesse questa rubrica Gunther! :)
    Io, dopo aver letto di tutto e di più sul latte e derivati, sono arrivata a questa conclusione: posto che l'eccesso è deleterio a priori (e di qualsiasi cosa), rimanendo su un consumo standard sarebbe bene preferire latte non omogeneizzato (crudo sobbollito, da allevamenti consapevoli) e formaggi da latte crudo, magari privilegiando quelli di capra.
    Ecco, ne avrei molto da dire sull'argomento ma non mi va di tediarti che sarai impegnatissimo :) Ti chiedo solo una cosa, un parere più che un'informazione: secondo te la correlazione latte-tumore è dovuta a fattori intrinseci del latte (es. stimolo a GH, IGF-1) o a processi tecnologici che ha subito (es. omogeneizzazione e sterilizzazione) oppure ancora al modo in cui le mucche vengono allevate? Senza prescindere il fatto che ormai in un bicchiere di latte contiene liquido proveniente da una ventina di mucche diverse e magari da allevamenti diversi, cosa che di per sé mi rende un po' perplessa... Grazie se avrai tempo per rispondermi :)

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    1. Arianna, grazie perchè mi permetti di puntualizzare.

      Io non credo che il solo eccesso di latte conduca al tumore al seno in quanto le cause secondo me rimangono multifattoriale, tuttavia sicuramente un eccesso di porzioni di prodotti derivati del latte porta ad un eccesso di proteine animali che questo possa favorire lo sviluppo di cellule tumorali è tutto da dimostrare, nel senso che ci possono essere delle concause.

      Il ruolo del latte e dei prodotti derivati del latte è molto controverso nella caso dei tumori.

      Più che altro ho osservato che le persone non si rendono conto di quante porzioni di prodotti lattari assumono al giorno, latte la mattina, yogurt, gelato, mozzarella, budino...

      Secondo alcuni autori Berrino in primis parlano di fattori intrinseci come appunto IGF-I che hai citato e hanno anche individuato un altra possibile causa dalla modulazione dell'ambiente ormonale infleunzato dalla produzione dell'insulina (alimenti ricchi di grassi saturi e carboidrati raffinati come alcuni prodotti derivati del latte), secondo altri una dieta ricca di calcio riduce la sintesi endogena della vitamina D e che questo potrebbe favorire in particolr modo il tumore alla prostata.

      Oggi si guarda molto anche agli allevamenti degli animali e al loro impatto ambientale nelle emissioni di CO2.

      Potrei anche sbagliarmi ma io rimango convinto delle multifattorialità nella formazione dei tumori, in sintesi la combinazioni di più fattori sia ambientali tra cui l'alimentazione e la genetica.

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    2. Grazie mille per la risposta :) Anche io sono convinta che il latte da solo non faccia venire il cancro. Mi chiedo però quanto effettivamente incida il consumo quotidiano di latte omogeneizzato sulla permeabilità intestinale, portando a una predisposizione per allergie e intolleranze. Sembra essere fortemente correlato anche a diversi sintomi di manifestazione cutanea: acne, psoriasi, eczemi, dermitati... E' un argomento affascinante secondo me.
      Aspetto con ansia i prossimi articoli!

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    3. si lo confesso l'argomento è affascinante, a essere sincero non mi sono mai trovato di fronte a un caso cosi, non è detto che non ci siano solo perchè non me ne sono capitati per amore del cielo, assolutamente no, nel senso che risalire a volte a delle cause precise non è facile, si vede che uno non beve più latte non ha problemi stop finisce lì, no si approfondisce sempre

      tieni presente che i consumi di latte procapite sono bassi e si riducono sempre di più con gli anni, in genere chi ha problemi con il latte lo evita di bere, si accorge che qualcosa non va, non sono rari casi di diagnosi di intolleranze tardive si scopre che il latte non lo bevevano.

      Sinceramente non so se ci sono dei studi in merito, sei più informata di me in questo senso e sicuramete ti sarai documentata molto bene io mi fido a oltranza, può dipendere dalla quantità? la predisposizione all'allergia non basta secondo me, non è bene in qualsiasi caso, ma poi qual'è il fattore scatenante?
      me lo chiedo per curiosità non lo so, sto facendo delle ipotesi

      ma uno di questi giorni mi becco allergologa e la metto sotto torchio così vediamo cosa mi dice

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  32. questo post è interessantissimo,cose che non sapevo e non credevo ci fosse. grazie mille

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  33. Ciao Gunther, devo dirti che hai moltissima ragione, non c' è più il latte di una volta e credo che sono in tanti che la mattina la desiderano per fare la colazione. Ormai tante cose non sono più quelle di una volta. Almeno qualcuno di noi è riuscito a sentire quel buon gusto , ma purtroppo ci sono tanti che non sanno che c' era anche di meglio anni dietro (forse anche oggi si trova da qualche parte). Per ora proviamo a mangiare ciò che il nostro organismo riesce ad accettare (purtroppo). Complimenti per il tuo blog che è molto interessante. A presto !!! :)

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  34. Non c'è più niente come una volta purtroppo,ho paura di far mangiare tutto ai bimbi..come si fà a vivere così????

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  35. Gunther il latte degli anni 50 era sicuramente molto diverso da quello di adesso ma credo che questo cambiamento sia dovuto anche al cambio della domanda.
    Molta più richiesta da parte delle persone e sopratutto dall'industria alimentare hanno creato i presupposti per una "standardadizzazione" del processo produttivo. Poi un pizzico di marketing e noi compriamo di tutto...

    Parlo per ipotesi perchè negli anni 50 non ero nato.. eh eh eh
    :-)

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    1. diciamo che il latte si è adeguato ai nuovi bisogni dei consumatori, se questi sono indotti dall'indutria alimentare o spontanei è sempre difficile da dire

      beato te che sei giovane, avessi venti anni di meno ....

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  36. avevo già molti dubbi sulla genuinità del latte ma dopo lo scandalo della cospalat e il tuo dettagliatissimo articolo sono veramente in crisi!!!!

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  37. 3 persone mi hanno segnalato che il loro commento non è stato pubbicato, mi dispiace controllate che il vostro account blogger sia corretto, se non avete account di blogger e il messaggio viene da un server sospetto, google lo invia nella cartella spam.

    pertanto è bene che utilizzate account blogger per commentare me ne scuso ma è indipendente dalla mia volontà, tuttavia è solo un problema momentaneo

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  38. io penso che se le aziende del settore del latte raccontassero meno balle sarebbe meglio e magari si concentrassero di più sulla qualità, se la qualità del latte non è percepita dai consumatori un motivo ci sarà, forse non è un motivo esterno all'azienda ma interno

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  39. carissimo Anonimo

    nessuno dei miei commentatori si salva un commento per scriverlo uguale una seconda volta oppure lo scrive di nuovo mantenendo le stesse parole e la stessa punteggiatura.

    Non conosco le motivazione che la portano a fare questo ma la invito a leggere meglio con meno pregiudizi il post, questa è una discussione aperta, ma non si può intervenire con dei commenti già pronti magari preparati e scritti da altri.

    Non è questo lo spirito del blog, ho sempre pubblicato commenti completamente diversi del mio punto di vista, perchè la diversità d'opinione arricchisce la discussione, non però quanto questi contengono vizi di forma abbastanza evidenti.

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  40. Ciao, ho difficoltà a digerire il latte vaccino. Lo sostituisco da anni con latte di soia, di mandorle o di riso. Per inciso sono vegetariana da 24 anni. Ma il mio commento sarà accentrato sull'alimentazione pediatrica. Non sono un medico, ma una mamma, doppia, con esperienza sul campo e, credo, buon senso. La mia seconda bimba, di 20 mesi, ha una smaccata intolleranza al lattosio, non diagnosticata con esami di laboratorio, ma individuata empiricamente dall'osservazione dei sintomi. Consuma latte e latticini di capra e cresce benissimo: s'ammala di rado e, in percentili, ha un'altezza e un peso da manuale. Credo che, riguardo al latte vaccino, la posizione di mezzo sia l'optimum. Mi spiego meglio. Nel corso di un'intervista al prof. Berrino (eminenza nello studio della correlazione alimentazione-tumori) alla mia domanda "Ma il latte fa male?" Mi ha risposto: "Tenga presente che serve a fare di un vitello una mucca. Dunque, se vi sono bimbi sottopeso, è ammissibile. Ma alla stragrande maggioranza dei bambini non seve". Quindi è sconsigliabile a bambini con un tenore di crescita normale, sano, robusto. La mia prima figlia, nata pretermine, esile di statura e di peso, ama il latte vaccino. Nonostante conosca a menadito la letteratura "alternativa" sull'alimento, non mi sognerei mai di privarla del latte. Naturalmente, dopo la pubertà il discorso si fa più complesso.

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  41. Letto con molto interesse, grazie. Resto in attesa della seconda parte, godendomi intanto la fortuna di poter assaporare ancora il latte crudo. Che non cancella però uno dei problemi maggiori: l'allevamento intensivo. Credo, nella mia ignoranza, che molti dei problemi derivino da qui, dal tipo di alimentazione cui questi animali sono loro malgrado sottoposti. Leggendo di Latte nobile (lo conosci?), per esempio, ho trovato spesso scritto che i problemi di digeribilità - allergie comprese - sono molto ridotti. Proprio grazie alla diversa alimentazione. Ma sono ignorante, quindi mi astengo dal dare giudizi: collocandomi nel mezzo, nella posizione di chi non capisce (pur provandoci) e per questo cerca di consumare con equilibrio...

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    1. le seconda parte è già stata pubblicata, siamo già alla quarta con la relaizone tra il consumo di latte e la sclerosi multipla

      non conosco il progetto del latte nobile, un progetto locale, ma già dal nome si tratta di un progetto di marketing agroalimnetare, ma diffido dei progetti finaniziati dalle UE, come tutti i consumatori, nella maggior parte dei casi servono per spartirsi soldi in modo poco chiaro, delle truffe come spesso capita di sentire nei TG o leggere sui giornali.

      A incidere sulla qualità del latte sicuramente sono il tipo di alimentazione e il tipo di allevamento, queste inziative incidono poco sul mercato del latte sono spesso fatte per essere solo della pubblicità per convincere che c'è un interesse a produrre diversamente , ma la maggior parte del latte in commercio che le persone trovano al supermercato è altro.

      Iniziative di questo genere sono state almeno un centinaia, finiti i fondi per parlane si sono perse, nessuno le ha adottate, con tanti bei soldi persi dalla comunità.

      Che questo latte non crei intolleranza e allergie credo che vada dimostrato dai dei studi pubblicati su riviste scientifiche altrimenti è solo marketing.

      Ho già parlato della strana coincidenza tra alimentazione per animali e prodotti arrivati dalle colture OGM e casi in aumenti d'allergia e intolleranza, non c'è ufficialmente alcuna relazione ma la coincidenza è diciamo così originale.

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  42. niente fa bene o male. Il latte è semplicemente un alimento i cui benefici o danni dipendono da come viene inserito nella dieta quotidiana (considerando che molti alimenti contengono latte). Invecchiando diminuiscono gli enzimi in grando di "scomporre" il lattosio, perciò la dose va ulteriormente diminuità con l'aumentare dell'età. Tutti gli zuccheri sono carburante per tutte le cellule. Se non viene speso metabolicamente causano infiammazioni (tipicamente alle articolazioni) che sono alla base di tante altre patologie più o meno gravi.
    Spesso si confonde il latte animale con quello materno che è completamente diverso. Ogni specie dovrebbe consumare il proprio, teoricamente gli umani dovrebbero consumare solo quello materno nel periodo dell'allattamento e poi stop. Problema è che non tutte le donne possono allattare così si sono subito trovati dei surrogati a cominciare dal latte degli ovini (in Italia una volta molto diffusi e allevati già ai tempi dei Romani) . C'era il problema della conservazione e allora sono stati "inventati" i formaggi e tutti i derivati che sono risultati "buoni" al palato e mangiabili da tutti
    L'uso e la diffusione di latte vaccino è una scoperta relativamente recente facilitata dall'industrializzazione, altrimenti si sarebbe consumato solo laddove esistono pascoli

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    1. in genere non pubblico commenti anonimi, però visto il punto di vista interessante , il nome poteva anche metterlo

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  43. Ho recentemente scoperto di essere intollerante al lattosio, al glutine e ai lieviti. Il tuo post è molto interessante e offre molti spunti di riflessione. Ti ringrazio. A presto

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