martedì 25 giugno 2013

Farmaci generici il grande raggiro? Dal farmaco generico al farmaco equivalente: autogenerico, il generico similare, il generico assimilabile

Prima di proporvi il secondo post sul il latte è un veleno? Devo tornare alla cronaca attuale o per lo meno di quello che succede nella mia famiglia, è dalla quotidianità che prendo spunto per il blog, per farlo devo riprendere il post dello scorso anno sui farmaci generici o equivalenti, un post molto criticato, so di avere espresso un parere contro corrente, ma come io avevo detto i farmaci generici oltre a non essere tutti uguali come il farmaco originario per la maggior parte sono un sistema che permette alle aziende di traslocare i luoghi la produzione dei farmaci dai paesi europei ai paesi dell'asia o del sudamerica, il consumatore rispamia a volte qualche euro ma ci troviamo cosi sulle spalle i disoccupati, in definitiva un risparmio della spesa sanitaria ma un aumento del costo sociale.

Bisogna inoltre tenere conto che questo si traduce anche in un minore investimento nella ricerca medico scientifica, non è casuale come dicevano  P. Even e B. Deprè, nel libro 4000 farmaci inutili e dannosi, l'industria farmaceutica in Europa ha abbandonato la ricerca e si è dedicata al marketing, se non c'è ricerca non c'è neanche futuro.

Per dare più fiducia al farmaco generico vista la forte opposizione dei consumatori è stato scelto di chiamarlo farmaco equivalente in Italia perchè aumenta il grado d'accettazione, una scelta che secondo me la dice alla lunga sulla volontà politica ed economica.

Ieri ho mandato mia suocera in farmacia a prendere un farmaco mi è tornata bella contenta con un generico che costava il 30% meno ma con meno principio attivo, ha dovuto cosi subire da me un piccolo "rimprovero", mi spiace poverina non è colpa sua, ma a tutti è presa la moda del generico e per una persona anziana risparmiare è importante, solo che non tutti i generici sono uguali, di una molecola sul mercato possiamo trovare anche 30 generici, sono tutti uguali? Cos'è il copia e incolla globalizzato?

Mi permetto di dare alcune indicazioni generali che possono andare bene per tutti i consumatori in Europa tranne l'Italia. 
Si, perchè secondo la legge italiana tutti i farmaci generici anzi farmaci equivalenti sono uguali ai farmaci di marca, così riporta scritto il sito farmaco equivalente e quello dell'agenzia italiana del farmacobeati voi!,
Noi all'estero invece no, non so se è vero e non ho potuto verificarlo, non voglio metterlo neache in dubbio, chi sono io per dire che non è vero? In Italia ci vengo solo due giorni alla settimana e non compro farmaci, quindi parlo per il resto d'Europa e del mondo.


I farmaci generici si dividono in:

Farmaco autogenerico: la molecola è una vera copia dell'originale, ha lo stesso principio attivo, lo stesso dosaggio e lo stesso eccipiente.

Farmaco Generico Similare: il principio attivo è equivalente, la presentazione galenica è identica, ma gli eccipienti sono differenti.

Farmaco Generico Assimilabile: il principio attivo si presenta in altra forma chimica, con una presentazione galienica differente e degli eccipienti differenti.

Il mio consiglio è quello di confrontare sempre la composizione del farmaco di marca con il farmaco generico. Qualche volta il farmaco generico arriva dalla stessa multinazionale del farmaco di marca ma da uno stato diverso con diverso nome della società, a volte invece sono vere e proprie aziende molto lontane la cui tracciabilità del farmaco può essere difficilmente garantita.

Ricordate non siete obbligati ad accettare il generico quando il farmacista lo propone, anche quando vi dice che non sarà rimborsato, non fate come mia suocera che lo ha preso con il pretesto di risparmiare,

Abbiamo già nel precedente post documentato il concetto di biodisponibilità  e di bioequivalenza terapeutica, che spiega perché un antibiotico può guarire in due giorni contro 6 giorni per un generico a causa della sua minore concentrazione anche se si guarisce lo stesso. 

Secondo Dr. Sauveur Boukris autore di "Médicaments génériques: la grande arnaque",chi non deve prendere i generici?
I generici non dovrebbero essere indicati in coloro che hanno delle malattie croniche (esempio diabete malattie cardiovascolari).

Secondo Dr. Sauveur Boukris autore di "Médicaments génériques: la grande arnaque", chi può prendere i generici?
Io non sono contro i generici per principio tuttavia ritengo che sono adatti a pazienti giovani, in buona salute per un periodo di tempo breve e per una patologia facilmente risolvibile.

Il mio invito è quello di consumare i farmaci sono al bisogno e solo su stretto consiglio medico.

Per quelli che vogliono saperne di più consiglio il libro el Dr.Sauveur Boukris "Médicaments génériques: la grande arnaque" letteralmente tradotto "farmaci generici : il grande raggiro", di cui condivido molte pagine, in particolare quando si sostiene che questo metodo farà risparmiare le casse dello stato, ma visto i risultati del generico e delle nuove consultazione che richiedono il risparmio è relativo (tranne in Italia, ovviamente)!


Informazione di servizio, bollettino dei naviganti: si dice che Google Friend Connect a luglio verrà chiuso, peccato perchè i miei 863 lettori fissi me li sono guadagnati tutti, questo è un blog di nicchia, personalmente sono stanco di rincorrere social media network, chi vuole restare aggiornato si iscriva alla mia pagina Facebook di Papille Vagabonde che viene aggiornata giornalmente automaticamente come anche il mio profilo su Twitter il mio nickname Gunther64, altre cose basta sono stanco, che vadano i manager dei social network a cercarsi i contenuti, io non inseguo più nessuno, altrimenti si trasforma in un lavoro e fare un blog non è un lavoro per quanto impegnativo, sopratutto non è un lavorare gratis per altri, pazienza male che vada mi leggerò da solo come un matto!

32 commenti:

  1. Complimenti Gunther per questo post davvero interessante. Non sapevo bene le differenze tra farmaci, per esperienza e risultati tendo ad acquistare sempre farmaci non equivalenti perchè spesso mi sono trovata male. Un saluto

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  2. Ciao Günther,
    Io concordo con quanto dici. I farmaci generici non sono tutti uguali (anche se è vero che per la legge italiana sono tutti equivalenti).
    Ricordo a tutti che sono considerati equivalenti farmaci che con lo stesso principio attivo hanno una variazione farmacocinetica (cioè della concentrazione di farmaco nel sangue dopo l'assunzione) anche del 20%, che per alcune specialità può essere importante!
    e poi c'è in gioco anche la galenica: è noto che alcune compresse a rilascio controllato si disgregano in modo diverso nel l'apparato gastrointestinale anche se sono considerati equivalenti.
    Come in tutte le cose, dipende secondo me dal prodotto: io stesso uso ad es. Analgesici generici in caso di bisogno (paracetamolo, ibuprofene etc), ma ad esempio non prenderei mai un antibiotico generico

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    1. grazie hai detto in poche parole quello che avrei voluto dire io, grazie

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  3. grazie ho chiarito un pò le idee! ^_^

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  4. Non sapevo di questa differenza fra i generici e credo non sia cosa da poco.
    Il punto è che ora in Italia, a quanto ne so, i generici vanno prescritti per legge. Il medico può prescrivere un farmaco di marca solo per i cosiddetti “salvavita” a pazienti che siano già in terapia da anni con quel farmaco. Se non ricordo male si può chiedere il farmaco di marca ma a condizione di pagarlo per intero e a questo punto entrano in gioco più fattori che condizionano il sì o il no. Anche la salute ormai è diventata un lusso!

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    1. si è cosi, il farmaco di marca è a pagamento a meno che non sia il medico a prescricere che non può essere sostituito la pressione sulla classe medica e sui farmacisiti è molto alta perhcè è intenzione della politica avere i farmaci generici per l'85% della spesa complessiva. Hanno trasformato la salute prima in un business e poi un lusso, sono d'accordo

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    2. Faccio un intervento tecnico, Gunther non me ne volere, visto che sono farmacista, mi sento in obbligo. Il medico per la nuova legge e per una nuova terapia è tenuto a scrivere il nome del principio attivo, poi sta all'assistito al momento dell'acquisto dire al farmacista che preferisce il farmaco di marca. L'assistito pagherà la differenza rispetto al generico e riceverà il farmaco originale, non è assolutamente vero che dovrà pagare il farmaco per intero se non prende il generico!!!

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    3. che figura!! ok grazie tantissimo dle contributo, non lo sapevo, scusatemi, si vede che io a farmaci non li compero

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    4. ahahah, no dai tu sei giustificato perchè non vivi in Italia. Comunque, se ti può consolare, sono in tanti che lo pensano.
      Ultimamente complice la crisi, forse, il generico sta incrementando il fatturato.

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  5. Di questa cosa dei farmaci generici ne ho già sentito parlare dal mio medico e non posso che concordare.
    Per il leggerti da solo non credo proprio che succederà ... almeno io ti seguo su fb ;)

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    1. lo so lo so ti seguo anche io su Facebook

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  6. Per quanto mi riguarda io chiedo sempre all'assistito se preferiscono il generico o il farmaco di marca e spiego sempre la differenza. Se mi chiedono un consiglio a meno che non si tratti di un analgesico, un multivitaminico, consiglio sempre quello di marca.

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    1. effetivamente capisco che per i farmacisi non è facile questa procedura, a mia suocera le hano detto prenda questo che costa meno lei non ci ha pensato due volte

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  7. Come hanno già specificato, per i farmaci rimborsati dal SSN, il medico prescrive principio attivo e dosaggio, il paziente può scegliere se prendere il generico o il branded (pagando solo la differenza perché il SSN rimborsa solo il prezzo del più basso).
    Nel suo caso il farmacista ha commesso un (grave) errore, erogando un farmaco diverso da quello prescritto.

    Formalmente, il generico in Italia è effettivamente equivalente (credo che ci possano essere solo delle tolleranze leggermente diverse).

    Il problema è un altro: i controlli sui generici, la cui produzione non avvenga in Italia o in UE, sono molto più difficili.

    Si legga ad esempio: http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/asia/india/10119371/Britain-ignored-warnings-of-Indian-whistleblower-at-heart-of-drugs-scandal.html

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    1. Si, infatti ho parlato di difficoltà di controllo della filiera del farmaco, del possibile risparmio sulle materie prime e sulla manodopera.

      La stampa riporta non avendo notizia di mia mano che la maggior parte dei farmaci generici arriva dalla Cina, dall'India, in questo senso ci sono state anche aziende multate per non avere rispettato gli standard di sicurezza in diversi stati dell'unione e degli stati uniti.

      Non credo che sia questo un aspetto positivo dei farmaci generici.

      Sul fatto che in italia ci siano solo farmaci autogenerici io non lo so e non sono in grado di poterlo verificare anche se mi suona originale, sarebbe l'unico stato in Unione Europea

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    2. http://it.wikipedia.org/wiki/Medicinale_equivalente#La_bioequivalenza

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    3. Scusi Roberto, ma la fonte wikipedia la conosciamo tutti, forse non ha compreso, in tutto i mondo abbiamo farmaci autogenerici, generici assimilabili e generici similari.

      Ora in Italia per legge sono tutti equivalenti in teoria sarebbero tutti farmaci autogenerici? Possibile? Solo in Italia?

      o ragionando per assurdo questa è una forzatura per fare accettare i farmaci generici ma in realtà non è dato sapere se si compra un autogenerico, un generico assimilabile o un generico similare.

      Se mi permette questa suona un po' strano, al di là di questo quello che emerge è una cattiva opinione dei consumatori sui generici come esperienza e per me questo ha maggiore importanza rispetto a dichiarazioni ufficiali o ufficiose.

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    4. Mi scuso per essere stato criptico. Volevo dire che nell'UE basta rispettare la bioequivalenza. Ciò significa stesso principio attivo (nella stessa quantità ovviamente) ma diversi eccipienti, purché questi non inficino la suddetta bioequivalenza.

      Ciò fa pensare che, in base alla classificazione di cui sopra, in Italia (e in tutta l'UE) si vendano farmaci generici similari.

      P.S. Avevo già risposto, ma non vedendo il commento pubblicato, l'ho fatto di nuovo... Se compariranno due miei commenti, ignorate per favore il primo, che era pure meno chiaro.

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    5. le credo, ho piema fiducia di quello che lei mi dice, io stesso ero perplesso.
      però non è quello che c'è scritto sia sul sito del farmaco equivalente che in quello del'agenzia del farmaco, fanno intendere una cosa diversa.

      ma non è un problema io non compro farmaci nemmeno quelli di marca, si figuri i farmaci generici

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  8. Generalmente i farmacisti tendono a spingere sui generici. All'inizio ci sono cascata anch'io. POi ho saputo, ma non so se sia vero, che alcuni generici li fanno in Pakistan e non sono soggetti ad una serie di controlli sugli eccipienti e possono essere a lungo andare dannosi, soprattutto quelli che devono essere presi quotidianamente. Come al solito non ci si può fidare. Noi siamo i soliti burattini da indirizzare di qui o di là secondo la convenienza.

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    1. gli eccipienti più che altro possono dare luogo ad soggetti predispoti a allergie e doggi non è un cosa rara capita spesso

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  9. è un argomento veramente complesso, purtroppo dicendo anche stesso principio attivo e stesso quantitativo possiamo avere una biodisponibilità differente.....ma qui fanno leva sulla "disponibilità" economica delle famiglie e la correttezza dell'informazione passa in secondo piano!

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    1. si, risparmiamo sulla salute anche pochi euro ci fanno cambiare idea e un aspetto che devo dire fà venire ansia e preoccupazione, spero semrpe di stare bene e saltare come un grillo

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  10. Io ti verrò a cercare. In ogni caso sei nella mia blogroll e quella non dovrebbe sparire!
    ottimo post. Come sempre. Buona serata.

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  11. Si spera di trovare medici e farmacisti scrupolosi che spieghino alle persone cosa sia meglio. E' vero che è giusto informarci, però non possiamo essere tutti tuttologi.
    Noi seguaci di Günther siamo privilegiati! Dai che ti leggiamo comunque, non sono su FB, ho da poco attivato il Google F. ma è un pezzo che ti seguo e leggo. Prima del blogroll alla vecchia mamiera "barragoogle" o preferiti... lo so, sono antiquata...

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  12. Gunther, mia nonna prende degli antidolorifici per l'artrosi (ha 92 anni) e dice che quelli generici non le danno sollievo.
    Sarà abitudine o il principio attivo è "meno attivo"?

    Io sono d'accordo con te quando dici che c'è molto business dietro, e che il risparmio finisce per essere un costo sociale..

    :-)

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  13. Ciao Gunther molto interessante questo post, grazie. Avevo letto l'altro tuo articolo sui generici e devo ammettere che è davvero inquietante l'idea che i motivi economici contino più della salute delle persone.

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  14. sarò strana ma non mi fido, io preferisco prendere quelli di marca!
    complimenti per i tuoi post sono sempre interessanti e stimolano la discussione e la riflessione :)
    buona serata
    Alice

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  15. grazie Gunther per questo tuo post.
    Io, che cerco quanto più possibile di evitare i farmaci in generale, ho sempre provato diffidenza nei confronti dei generici...
    Sei sempre un punto di riferimento per i nostri dubbi.
    Grazie
    anna

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  16. Un post molto interessante, avevo i miei dubbi sui farmaci generici, ora mi è tutto molto più chiaro,grazie Gunther .Comunque io non mi fido dei generici preferisco quelli di marca.
    Ciao buona serata.

    Ti seguo su FB, ( mi sembrava di averti aggiunto su bloglovin, cmq mi segno anche sul social n.)

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  17. Pensa che tra mia papà e mia mamma prenderanno una ventina di medicine in due ed ogni volta che vado in farmacia ne esco come al supermarket visto che le prescrizioni sono sempre per due confezioni. Io finora gli ho sempre preso gli originali ma sopratutto perchè le persone anziane sono affezionate alle scatole e riconoscono più i colori dei nomi. Prendere dei generici, almeno per i miei, significa dover scrivere sopra ogni scatola i nomi degli originali..,.ma con conseguente confusione..però ogni volta pagano 40 euro. Che non è pochissimo per chi vive di pensione considerato che sono due volta la mese circa. Ora però ho capito e sò da te che purtroppo devono continuare così perchè i loro farmaci sono salvavita...stavano infatti accarezzando l'idea del generico...

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  18. chissà come mai noi qui in Italia siamo sempre i più gabbati...a partire dai pannolini per bambini, al latte in polvere, fino ad arrivare ai medicinali generici passando per quelli griffati, che qui sono comunque sempre più cari che all'estero...
    povera Italia, e poveri noi...
    un abbraccio

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