venerdì 11 gennaio 2013

Un nuovo vaccino contro HIV?

Ci sono due principali approcci per trovare una cura per Aids. Uno è quello di cercare la completa eradicazione del virus HIV dal corpo. L'altro, una cura funzionale che non eliminando il virus consente ad una persona di avere una vita normale.

Nello scorso anno nella conferenza mondiale a Washington, si è parlato molto di nuove molecole chiamate "bryologues" in studio presso Università di Stanford che potrebbe eliminare dall'organismo il virus dell'Aids, la ricerca è stata accolta con molto interesse dal Nobel 2008 Francoise Barre-Sinoussi.

La ricerca di un vaccino subì alcuni anni fa uno stop imbarazzante per la mancanza di risultati concreti, la prospettiva di un vaccino per l'Aids sembrava arenata, ma la ricerca medico scientifica non si è fermata, così sono arrivate delle buone notizie tra la fine del 2012 e l'inizio del 2013, che danno una nuova speranza all'idea di un vaccino per l'Aids, tanto che alcuni progetti sui vaccini sono passati  al test sull'uomo. Non siamo ancora vicino alla soluzione di un vaccino su larga scala ma forse mai come in anni precedenti si nutre un certo ottimismo.

Vaccino terapeutico e Vaccino preventivo
Il pubblico percepisce un vaccino come trattamento preventivo, come quelli contro l'influenza o tubercolosi. Tuttavia, nel caso di lenta insorgenza malattie come AIDS, è possibile che questo tipo di terapia può essere sia terapeutico (per quelle già infettato) sia preventivo (per coloro che non sono ancora) . Ricordate il famoso caso del vaccino contro la rabbia sviluppati da Louis Pasteur, che impedisce la comparsa dei sintomi, ma tratta anche, come aveva fatto con il piccolo Joseph Meister, di 9 anni, già infettato con il virus dopo essere stato morso da un cane rabbioso?

In Giappone, stanno sperimentando una nuovo pista che consiste nel rafforzare il sistema immunitario per aiutarlo a combattere meglio la malattia, alcuni ricercatori stanno concentrando il loro lavoro sui linfociti T, che hanno un'azione di difesa contro virus e tumori, ma hanno vita breve e spesso esauriscono le energie necessarie, gli scienziati dell' Università di Tokyo e del Riken Research Center stanno portando avanti tecniche per rigenerare, per dare nuova vita ai linfociti T per rendere il sistema immunitario più forte.

In Thailandia invece è in stato di studio un nuovo vaccino su 16000 persone in Thailandia, RV144 – ALVAC , purtroppo anche se positivo questa combinazione di vaccini si è dimostrata efficare solo per il 33% , un vaccino può considerarsi tale solo se riesca a garantire la non infezione nell'80-90% dei casi. Tuttavia lo studio è stato considerato positivo in quanto ha fornito delle nuove indicazioni di ricerca.

In Francia ed esattamente a Marsiglia, Un nuovo progetto di vaccino denominato "Proteina TAT - vaccino HIV" dovrebbe essere avviato nel Settembre del 2013, che coinvolge Università Aix Marseille e Ospedale della Concezione a Marsiglia.

In questi giorni arriva una notizia dalla Spagna, che da diversi anni sta percorrendo un progetto di ricerca di vaccino per AIDS, in un articolo pubblicato sul Science Translational Medicine un gruppo di medici  spagnoli della Clinica Ospedaliera di Barcellona, sono riusciti a sviluppare un "vaccino" che potrebbe riuscire a fermare l'evoluzione dell' HIV nell'organismo.

Oggi si calcola che il problema riguarda almeno 34 milioni di persone adulte, numero certificato ma sempre in difetto dal momento che il numero delle persone che sono sieropositive è di difficile calcolo in quanto almeno 1/4 sono le persone non sono a conoscenza della loro condizione di sieropositività.

La terapia antiretrovirale combinata (cART) ha migliorato notevolmente la sopravvivenza e la qualità della vita, ma il team di medici spagnoli ha creato un vaccino con cellule dentritiche che stimolano la la risposta delle cellule T. Sperimentato su 40 individui, che avevano temporaneamente sospeso la terapia antiretrovirale, il vaccino è stato in grado controllare la replicazione del virus con una riduzione massima della carica virale di oltre il 90% rispetto alla carica iniziale.

I medici sostengono che il "vaccino" potrebbe fornire una risposta simile ai farmaci antiretrovirali che impediscono le diverse fasi della replicazione dell' HIV.

Questa " vaccino" offre un importante passo avanti nella lotta contro l'AIDS, in quanto la terapia farmacologica provoca disagio per i pazienti a causa di possibili effetti tossici sul lungo periodo e inoltre cosa di non poco conto potrebbe costituire un costo economico inferiore.

Al momento il "vaccino" è in grado di garantire un anno, dopo di che i pazienti devono tornare alla terapia antiretrovirale con i farmaci , al momento di configura come una possibile alternativa alla terapia farmacologica almeno per un certo periodo.


Sintesi: la ricerca scientifica non si ferma sull' HIV e sull'AIDS ma nonostante qualche risultato incoraggiante siamo ancora lontani da un vaccino, attualmente i trattamenti attuali bloccano la replicazione del virus ma non permettono di eliminare HIV. Occorre ancora una volta ricordare l'importanza della prevenzione e del test HIV, in quanto c'è 1 persona su 4 che non sa di essere sieropositiva, attualmente le terapie hanno maggiore effetto quando più in anticipo si riesce a conoscere il proprio stato di salute.

Riferimenti: Felipe García, Nuria Climent, Alberto C. Guardo, Cristina Gil, Agathe León, Brigitte Autran, Jeffrey D. Lifson, Javier Martínez-Picado, Judit Dalmau, Bonaventura Clotet, Josep M. Gatell, Montserrat Plana, Teresa Gallart "A Dendritic Cell–Based Vaccine Elicits T Cell Responses Associated with Control of HIV-1 Replication" Scienze Translational Medicine

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Ps: prossimo post sara più allegro prometto, quest'anno se riesco farò un post sull'alimentazione e uno sulla salute che vi piacciono meno ma che forse potranno essere più utili.

31 commenti:

  1. invece è importantissimo questo post è bene far sapere queste cose perchè è una malattia che tutti non ne vogliono parlare ma è fra di noi!!! speriamo vada avanti la scienza e possa salvare tutti coloro che l'hanno contratta e salvare i nostri figli!!

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  2. magari un vaccino riuscisse a debellare questa piaga ! ciao

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  3. Se pur lontani ancora da una soluzione vera e propria, quanto si è raggiunto un risultato importante e questo è molto incoraggiante.
    Colgo l'occasione per informarti che non sono più su cocomerorosso e ti invito a visitare il mio nuovo blog
    pastaenonsolo.blogspot.it Se ti unissi ai miei lettori, mi farebbe veramente piacere,grazie

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  4. Che bella notizia la scoperta del vaccino, speriamo che la scienza continui con i suoi esperimenti!!!! Aspetto con molta curiosità anche gli altri due post! A prestoooo

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  5. Speriamo bene e speriamo anche che il nostro governo capisca l'importanza di dare fondi alla ricerca piuttosto di comprare due sommergibili nuovi! ( notizia di ieri che mi lasci aesterefatta in questo momento di crisi)
    buona giornata
    Alice

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  6. la scoperta di un nuovo vaccino per la salute della gente e sempre un passo avanti , ma sarebbe ancora molto più bello alzarsi una mattina e scoprire che questa malattia bruttissima sia stato solo un brutto sogno...ma ciò non e cosi quindi ben vengano queste notizia
    lia

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  7. Fai bene a sottolineare l'importanza della prevenzione, perché ho l'impressione che se ne parli sempre meno!!! Grazie Gunther!!!!

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  8. Grazie come sempre delle informazioni che ci dai.Speriamo che in un futuro prossimo non ci possa più ammalare.

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  9. Sempre molto interessanti le tue informazioni bravo ci vuole qualcuno che le propaghi. ciaooo

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  10. Se non l'avessi letto qui non l'avrei saputo: quindi davvero GRAZIE, a lettere maiuscole!

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  11. oggi mi manca un caffè o forse anche due..........hai parlato di vaccini post-infezione? i numeri sono davvero importanti e spero si arrivi a superare anche la fase III

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  12. @la cucina di pallina
    si di vaccini post infezione , scusami non l'ho scritto, proprio perchè quello spagnolo sostituisce la terapia antiretrovirale

    siamo più vicini ai vaccini post esposizione, poi dopo penso anzi spero a vaccini di prevenzione

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  13. purtroppo se ne parla sempre troppo poco...sempre bravo Gunther!!

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  14. Molto, molto, molto interessante, carissimo. Grazie per gli aggiornamenti che ci doni sempre: questo trovo sia particolarmente importante, sarebbe davvero un gran passo avanti se si trovasse un vaccino. Milioni di persone al mondo sarebbero salve, anche in zone tanto degradate e che ne soffrono patologicamente. Incrociamo le dita!! Un abbraccio!

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  15. Ogni piccolo o grande traguardo raggiunto dalla scienza, è una speranza in più per molti malati! Senza dimenticare, come tu giustamente dici, la prevenzione.
    A presto

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  16. speriamo si riesca a debellare al più presto questa malattia, a presto

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  17. le malattie d'amore non dovrebbero esistere è una cosa triste questa malattia perchè crea e aumenta la diffidenza tra due innamoranti, ma ben vengano passi avanti, perchè nessuno più ne parla?

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  18. Mamma mia! Il numero di persone con questo problema è impressionante!
    veramente se riuscissero a trovare un vaccino definitivo sarebbe una grandissima cosa.
    Grazie come sempre per le notizie che dai.

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  19. ci vorrebbero più soldi per la ricerca, in Italia le cose vanno a rovescio che altrove....Grazie per tenerci sempre informati su queste importanti novità, buon weekend...

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  20. Volevo dire alcune cose

    Sono sieropositiva dal 1987, faccio la terapia anti retrovirale dal 1997.

    é difficile dire di avere una vita normale, la terapia causa diversi problemi

    a 40 anni ho avuto l'infarto, l'anno dopo una pancreatite che mi ha causato tanto dolore per più di un anno.

    Alterno momenti di attività normale a momenti di grade stanchezza, non posso andare a lavorare.

    inoltre la terapia influenza il sistema ormonale e di conseguenza il peso, non mi riconosco più allo specchio, non ci si sente più padroni del proprio corpo.

    Ecco perchè quando sento parlare di vita normale non mi piace

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  21. A me i tuoi post piacciono sempre molto, qualunque sia l'argomento sono sempre fonte di interessanti e utili informazioni. Questa è davvero una bella notizia che spero possa dare presto i suoi frutti per combattere una malattia di cui si parla sempre troppo poco. Buon fine settimana

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  22. @caterina

    Non ho mai detto che sia facile in un precedente post sull aids avevo proprio parlato del problemi di salute di un mio caro amico sieropositivo da diversi anni

    La terapia è sicuramente migliorabile e sono certo che tutti si impegnano per migliorare la condizione di un sieropositivo, questo non vuole dire che sia facile e privo di dolore.

    grazie del commento che testimonia che comunque è una vita con difficoltà, perche sembra dai media che sia tutto troppo facile e semplice, la tua testimonianza vale più delle mie mille parole

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  23. Ciao Guther, è sempre molto interessante quello che scrivi e ammiro tanto la tua capacità di trattare argomenti delicati con questa abilità. Non avevo mai sentito parlare di vaccini post esposizione, sarebbero già un primo passo, anche se, come dici bene tu, la prevenzione è fondamentale e c'è ancora troppa poca attenzione. A presto.

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  24. ecco perché sostenere la ricerca è cosi importante....mi auguro che arriverà il giorno che l'hiv sarà solo un brutto sogno...io continuo a sperare...buon fine settimana !

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  25. Ho notato che tra tante nazioni operose manca l'Italia...

    Che dire, questa notizia dovrebbe farci riflettere sull'importanza di investire nella ricerca.

    :-)

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  26. Grazie per il post interessantissimo!!! Buon fine settimana

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  27. Il dato 1 su 4 è altissimo!! Incredibile che ci sia tanta incoscienza! Come sempre interessantissimi i tuoi post. Un caro saluto e buon we :-)

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  28. Gunther i tuoi posto sono sempre così approfonditi che sono apprezzatissimi !!! Buon anno nuovo !!!

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  29. Io trovo che tu abbia scritto un articolo bellissimo, e se anche le pagine di un blog di cucina possono essere di aiuto o informazione a qualcuno ben venga!!

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  30. Ti leggo sempre con interesse!
    Buona settimana!

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  31. penso che sapere di avere una malatia cosi non è facile da acettare, spero nel vaccino e nelle ricerca

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