sabato 28 gennaio 2012

Quando il cancro fa perdere il senso del gusto

E-mail di Ada: carissimo Gunther ho letto tutti i suoi post sulla prevenzione del cancro, le scrivo per chiederle un consiglio. Sono una mamma di circa 64 anni e ho una figlia con un cancro di 43 anni attualmente in chemioterapia, la mia preoccupazione è che mia figlia non mangia o per lo meno mangia pochissimo, ha qualche consiglio? Sono molto preoccupata. Mia figlia sostiene che è dovuto alla chemioterapia che le da forte senso di nausea e vomito, che si può fare?

Un classico aspetto delle sale di attesa delle visite nei centri oncologici è vedere due donne di differente età, in genere mamma e figlia, al di là di quello che comunemente si potrebbe pensare è la figlia quella che si rivolge al centro per problemi di salute. Mamme sostenitrici, mamme solidali, in parole semplici mamme molto preoccupate.

Fai molto bene a preoccuparti il mio suggerimento è quello di non esitare a informare il centro oncologico sul fatto che tua figlia mangi poco perché è un aspetto molto importante, in quanto un alimentazione adatta permette di sopportare meglio il trattamento e ancora di avere più risorse per lottare contro la malattia.
Il dispendio energetico in un persona in terapia dal cancro aumenta tra il 5-15% pertanto è importante prevenire la malnutrizione e la denutrizione, in questi casi potrebbero essere utile dei consigli nutrizionali personalizzati nei casi più estremi si può arrivare a una nutrizione parenterale.

Perché il cancro fa perdere il senso del gusto?
Le ragioni sono diverse la ricerca medico scientifico non le ha ancora del tutto spiegate, ci sono cause psicologiche, meccaniche o metaboliche, fisiche. Quelle dovute a motivi psicologici, l'annucio della malattia causa spesso un senso di depressione, di sfiducia, di cattivo carattere che influenza anche l'appetito, alcuni tumori maligni secretano delle proteine in grado di denutrire la massa magra dei muscoli, alcuni tumori celebrali possono avere delle ripercussioni sul senso del gusto, ma più spesso sono le stesse terapie (chirurgiche, radioterapia, chemioterapia) ad essere la causa. il 50% delle persone trattate con chemioterapia presenta dei disturbi olfattivi e gustativi. Spesso le persone segnalano la persistenza di un gusto metallico in bocca, problemi digestivi, afte, micosi, herpes, in particolare sempre da segnalare senza esitare al centro oncologico di riferimento il caso di eccessiva secchezza in bocca o di dolore.

Al di là delle informazioni che sicuramente ti daranno al centro oncologico, se posso permettermi vorrei farti qualche piccolo suggerimento banale ma che può aiutare a ritrovare il se non proprio piacere del gusto diciamo il buon umore del sapore


Curare la presentazione
Si può considerarlo stupido, ma una presentazione curata è anche un messaggio d'affetto, in quel momento nulla fa più piacere di una testimonianza d'affetto, porzioni piccole in piatti piccoli, aumentando un po' la quantità giorno dopo giorno.

Evitare gli alimenti con un forte odore
Olfatto diviene più sensibile e prodotti che hanno un forte odore possono creare disgusto quindi evitare utilizzare ingredienti come aglio, cipolla, porri, cavoli, ragù troppo elaborati sulla pasta e tutte le altre salse in genere da mettere sopra gli alimenti dalla maionese al ketchup, evitare ogni tipo di frittura.

Evitare gli alimenti con digestione lunga
Evitare quelle preparazioni magari tradizionali  che piacevano tanto prima del cancro ma che si fanno fatica a digerire, evitare di consumare grassi cotti.

In caso di gusto metallico in bocca
Evitare di mangiare carne rossa
Ridurre il consumo di frutta e verdure crudi e privilegiare preparazioni di frutta e verdure a purea o composta  
Privilegiare ll consumo di pesce cotto a vapore, la cottura a vapore andrebbe privilegiata rispetto ad altre.

Preferire le preparazioni fredde
o meglio a temperatura d'ambiente, qualche esempio le insalate composte magari ben colorate con almeno un ingrediente proteico (tonno, tacchino,uovo sodo), una buona alternativa sono i flan di legumi e/o verdure.

Sostituire il sale
Sostituire il sale o in parte con spezie e aromi, in piccola dose perché non devono disturbare troppo e un aroma per volta

Piatti iperproteici
ricette per piatti iperproteici a base per esempio di carne bianca o pesce o uova ma in piccole quantità  a pezzi piccoli

Privilegiare alimenti con la tessitura molle
Tipo zuppe o purè

Se piace tra i pasti non è una brutta idea mangiare qualche prodotto derivato del latte e anche dei dessert leggeri a base di prodotti con latte con poco zucchero es un budino



Come posso diminuire gli effetti della nausea della chemioterapia?
Ho avuto anche io lo stesso problema in famiglia cosi mi sono rivolto a un mio amico fitoterapeuta che oltre ai farmaci convenzionali mi ha suggerito lo Zenzero, già un valido aiuto nelle botte di calore. Nel 2009 uno studio dell'Università di Rochester svolto su 640 pazienti in chemioterapia tre giorni prima e tre giorni dopo era stato somministrato dello zenzero insieme con i classici antinausea tradizionali, in tutti i pazienti trattati si erano ridotti sia gli episodi di nausea che di vomito, la dose consigliata varia tra 0,5 e 1g al giorno. Io lo tagliavo a rondelle e messo infusione pochi minuti in acqua sia calda che fredda (a vostro piacimento) ci sono comunque anche prodotti in formulazione nelle farmacie e nei negozi specializzati.

Prima di adoperare lo zenzero chiedete al centro oncologico di riferimento l'autorizzazione perchè a volte potrebbe avere un effetto d'interezione con alcuni farmaci

Un ottima alternativa potrebbe essere anche un altro derivato dalle piante è il desmodium o desmodio, viene utilizzato come rigenerante del fegato, sovente fragile dopo una chemio, tra i suoi effetti secondari aiuta anche a combattere la nausea. Nella formulazione liquida 1 cucchiaio 3 volte al giorno dopo i pasti, 2 giorni prima della terapia e 8 giorni dopo. Lo trovate nelle farmacie come nei negozi specializzati o anche on line.


Volevo ringraziare tutti della partecipazione a questo post, non erano previsti commenti, ho volutamente omesso il nome della blogger per diritto della privacy e ho volutamente rimanere nel generale per dare del piccoli suggemerimenti per tutti i tipi di cancro, la figlia di Ada ha un cancro al seno, anche per spronare a cercare un rapporto di dialogo con il centro di riferimento anche se in alcune circostanze comprendo che non è facile.

Ho parlato con "Ada" e sua figlia verrà seguita nel centro da un team apposito per questo suo problema di momentaneo deficit di stimolo della fame. Ricordo a tutti che ci sono altre tre blogger in chemioterapia, a loro va un abbraccio mio personale e sono certo di tutti gli altri blogger

sabato 21 gennaio 2012

Le nutelle top, sono meglio le creme alla nocciola e cacao del supermercato o quelle dei negozi di lusso gourmet?

Domanda di Alessia M.: le crema alla nocciola e cacao che vendono nei negozi tipo eat's o eataly sono la versione di lusso della nutella, ma sono più o meno buone di quelle del super?

Negli ultimi anni la forte spinta di slow food e del salone del gusto ha moltiplicato le aziende di prodotti di qualità rivolto a un pubblico di palati raffinati, sono prodotti che però non hanno trovato spazio nei canali del largo consumo e della distribuzione organizzata. Così è arrivato Eataly e si sono moltiplicati gli spazi di prestigio come ultimo piano della Rinascente e come Eat's all'interno dello spazio Excelsior nato come negozio del lusso e dell'eccellenza.

Sono più o meno buoni dei prodotti del super?
La domanda è lecita dal momento che questi spazi nella comunicazione puntano sulla qualità e l'esclusività, ma una qualità con luci ed ombre, un rapporto qualità prezzo non sempre a favore dell'acquirente alcuni prodotti possono arrivare a costare il 500% in più. Bisogna prestare attenzione a leggere bene le etichette perchè non tutto quello che offrono potrebbe rispecchiare le proprie aspettative. Sono negozi per palati più raffinati, ma forse per molti più adatti ad un acquisto straordinario a un capriccio che per la spesa di tutti i giorni.

Improprio chiamarle nutelle
Anche se nel linguaggio comune tutti le chiamano nutelle io invito a leggere bene la dizione prima di acquistare ci sono creme al gianduia, creme al cioccolato nocciole e mandorle, creme al cacao, creme alla nocciola, quindi anche se sono creme da spalmare alla nocciole e al cacao sono molto differenti l'una dall'altra, leggete bene cosa acquistate, perchè c'è scritto.


Le altre "nutelle" o meglio le creme alla nocciola e al cacao top
Complice le vacanze Natalizie un viaggio a Milano, ma quali sono queste creme alla nocciola e al cacao top?

Non sembra per nulla difficile produrre una crema alla nocciola e cacao, cosa ci vuole: burro di cacao, nocciole, cacao, grassi vegetali, zucchero, vaniglia e invece le varianti sono tante con ingredienti a volte discutibili dagli aromi ai grassi vegetali al latte in polvere al burro concentrato. 

Per esempio la Nutella tra il 60 e il 70% è composta da zucchero e olio di palma, l'interesse nutrizionale è dato dalla nocciola ricca di acidi grassi monoinsaturi, vitamina E, magnesio, ferro, manganese, zinco, ma come vedremo la percentuale di nocciola varia molto nelle creme alla nocciola top e anche nelle creme al supermercato.


Punti positivi:

La quantità di nocciola
Fondamentale che in una crema alla nocciola ci sia la nocciola che dovrebbe essere il primo ingrediente e infatti in quelle selezionate top per la maggior parte lo sono vanno dal 16% al 50%, non sempre viene però indicata la varietà e la provenienza. Dovrebbe essere il primo ingrediente ma anche a volte nelle creme top non lo si trova al primo posto. La quantità di nocciola è la discriminante nel prezzo, più la percentuale di nocciola aumenta più aumenta il prezzo. Delle creme alla nocciola e cacao del supermercato a parte Novi, le altre hanno percentuali di Nocciola più bassa del 16%.

Lo zucchero
Sovente è l'ingrediente maggiore, la differenza la fanno ovviamente la percentuale di zucchero e quale tipo di zucchero, tante che le creme veramente top hanno zucchero di canna come Amedei e Pariani. A onere del vero lo zucchero di canna non manca neanche in alcune creme alla nocciola e cacao del supermercato. Da segnalare tra le top una crema i peccatucci di mamma andrea con nocciole del piemonte e succo d' agave e miele d'acacia.


Punti negativi

Grassi vegetali, si ma quali?
Grasso quale tipo di grasso vegetale spesso non è indicato, palma? colza? girasole? Alcune utilizzano il burro di cacao, cioè quel grasso ricavato dal seme del cacao, altri aggiungono del burro vaccino concentrato. La scelta del tipo di grasso vegetale non è poco importante perchè incide sullo shell life cioè la data di scadenza oltre che sul gusto.

Cacao in polvere, si ma quale?
Cacao: si parla di cacao selezionati ma spesso non viene indicato null'altro che tipo di cacao ma sopratutto quale è la percentuale, sono meglio quelle che lo indicano.


Dove sono le tabelle nutrizionali?
Tabella nutrizionale manca nella maggior parte per cui percentuali zuccheri e grassi di possono solo dedurre (ma se mangi una crema alla nocciola e cioccolato dei zuccheri e dei grassi ti importa poco). Nulla di strano in quanto la tabella nutrizionale sarà obbligatoria solo in futuro. Bisogna dire che invece i prodotti presenti al supermercato tutte le creme alla nocciola e cacao hanno tutte le tabelle nutrizionali.

Lecitinia di soia o di girasole?
Lo scopo è quello di sfruttare le caratteristiche di emulsionante dei due per rendere il prodotto più omogeneo riescono a dare più viscosità al prodotto, sarebbe meglio il burro di cacao ma il suo costo è molto alto.

Tra quelle presenti nei negozi gourmand ho scelto:

La nota casa di cioccolato con sede in Toscana, produce questa crema alla nocciola e cacao, caratterizzata dall'indicazione del tipo di nocciole utilizzate, tonda gentile del piemonte, dallo zucchero di canna,  latte scremato, pasta di cacao, cacao, vaniglia. Non c'è grasso vegetale .

Pariani: Crema  spalmabile all'olio di nocciola
Una delle più ricche di nocciola, cacao selezionati e olio di nocciole, è unica che lo utilizza.Ingredienti: Nocciole 50%, zucchero di canna, cacao magro, latte magro in polvere, olio di nocciole, 11,00 euro la confezione da 200 g

Caratterizzato dalla presenza del 47% di nocciole, originale la presenza di mandorla e burro concentrato

SlittiRiccosa crema da spalmare al cioccolato al latte, ricca di nocciola tonda gentile delle langhe per il 47%

con il 30% di nocciole , primo ingrediente però è lo zucchero.

Con il 35% nocciola IGP , Ingredienti: zucchero, nocciola Piemonte IGP (35%), cacao magro in polvere, latte magro in polvere, burro vaccino concentrato, estratto naturale di vaniglia Bourbon. Emulsionante: lecitina di soia (senza OGM) il primo ingrediente è lo zucchero, la confezione ci ha sorpreso ma non in senso positivo.

Ha una percentuale del 16 %  di nocciola, le confezioni sono piccole al prezzo di 4,5 la confezione.

Creme alla nocciola e cacao del Supermercato: Novi, Rigoni Nocciolata, Valsoia, Solidal, Nutella di Ferrero, Esselunga



Sintesi: quelle che ho messo in elenco delle top sono le migliori che abbia visto, non so se rappresentano il meglio dell'offerta del mercato o dell'aspettativa che un consumatore spendendo per una confezione equivalente più o meno di 10 euro rispetto ai 2 di una confezione del supermercato, esempio Nutella di Ferrero al kg. 6,20 metre la Pariani crema alla nocciola 55,50 (con olio di nocciola). Alcune tra le top non sono molto spalmabili per lo meno non come Nutella di Ferrero, ma più adatte quasi a essere mangiate a cucchiaio, che per chi ama la crema alle nocciole da golosi impenitenti non è un problema, anche se dovrebbero essere spalmate su una fetta di pane.

Le creme da spalmare alla nocciola e cacao sono degli alimenti energetici più vicini al piacere del gusto, da consumare di tanto in tanto a condizione di gustarla su una fetta di buon pane e quindi la spalmabilità è importante. Ci sono anche alcune creme da spalmare light in vendita nella maggior parte dei casi hanno meno calorie perchè lo zucchero o parte dello zucchero viene sostituito con edulcoranti tipo isomalto, sorbitolo, maltitolo.

Qualcuna delle creme top è decisamente migliore di quelle vendute al supermercato mentre altre no, sono da preferire di più quelle creme con alta percentuale di nocciola e che utilizzano ingredienti più "nobili" come zucchero di canna e pasta e burro di cacao, poi dipende anche dal vostro gusto, il rapporto % di nocciole e costo, indica che le creme Novi e Nutella di Ferrero sono più convenienti delle creme Top in rapporto al contenuto di nocciola, nonostante per esempio Nutella abbia una minore percentuale di nocciole, in parole molto semplici nonostante la quantità e la qualità di alcuni ingredienti delle creme top, alcune di queste  il loro prezzo non sembra giustificare sempre   l'acquisto.

Tutte queste creme fanno della qualità la loro bandiera, questa non è affiancata da una comunicazione che la sostiene, sono top solo nel prezzo a prima vista, alcune hanno anche delle confezioni non molto elaborate, per non parlare dei materiali, qualcuno è decisamente discutibile.

La comunicazione on line è molto limitata saranno anche buone ma dovrebbero farcelo sapere meglio anche perchè la differenze con le creme del supermercato nonostante la netta evidenza del prezzo, degli ingredienti e della percentuale di nocciola la differenza nella palabilità a volte non sempre la si coglie  a meno che non si abbia un palato particolarmente sensibile, dal momento che si tratta di un acquisto importante ci vorrebbe una maggiore attenzione alla comunicazione del prodotto.

Il prodotto rimane ancora migliorabile sotto diversi aspetti sia degli ingredienti, della comunicazione e anche della distribuzione, c'è ancora spazio per innovare anche se non sembra che le aziende siano interessate.

Nonostante gli spazi di vendita per le creme top sono spazi di qualità e di luxury, il prodotto, non so se viene valorizzato a sufficienza, forse un' esposizione migliore potrebbe rendere merito a queste creme alla nocciola e cacao top, che invece sono tra marmellate e biscotti in ambiente con vista e dal vago profumo di salumi o pesce, sono capitato in un momento in cui nell'annesso ristorante l'odore d'aglio imperava, questo non è uno stimolo all'acquisto di una crema top alla nocciola e cacao.

Qualcuno di voi le ha provate? Sai darmi un parere?

Vox populi vox dei: la crema cacao e nocciole Venchi, avete visto che mi avete insegnato qualcosa? Non la conoscevo anche se è difficile abbinare il sapore del cioccolato all'olio di oliva, le informazioni sul sito sono poche e questo no depone molto a favore ma grazie delle segnalazione, mi auguro che non sia perchè la Venchi sponsorizza qualche blog, il mio sicuramente NO. 

NB La mancanza di etichette nutrizionali di alcune creme alla nocciola non ha permesso di fare un confronto.

Le foto sono del Fancy Food Show a San Francisco negli Usa, dove erano presenti delle imitazioni della crema alla nocciola e cacao.

Post Correlati: Nutella di Ferrero e Prima Colazione, Buongiorno con Nutella, nutella si nutella no, Qual'è il segreto della Nutella

venerdì 13 gennaio 2012

I nuovi farmaci per il 2012 ?

Abbiamo appena parlato delle nuove tendence del settore alimentare per il 2012, ma sarà anche un anno del debutto sul mercato di nuovi farmaci  che dovrebbero portare dei benefici in termine di qualità della vita, non sono delle nuove terapie ma dei farmaci con meno effetti collaterali almeno cosi assicurano (noi ci crediamo solo dopo averli provati).

La realtà e anche che nel 2012 scadono i brevetti di alcuni farmaci e quindi saranno disponibili i generici anche se le persone faticano molto a prendere i generici, non si fidano a prendere farmaci non di marca, cosi le aziende spinte dal mercato presentano delle nuove formulazioni, che in qualche modo devono essere migliorative rispetto alle precedenti.

La presentazione di farmaci più tollerati nasce da una nuova esigenza che ha visto le persone rivolgersi sempre di più a terapie alternative ad una medicina dolce, come omeopatia ma anche a trattamenti alternativi come agopuntura e a nuove figure professionali come l'osteopota e il fitoterapista.

Sono propenso a pensare che sempre di più vederemo queste nuove figure anche nelle strutture ospedaliere, perchè di fronte a patologie di cui non si conosce l'origine  e con percorsi terapeutici discutibili, queste nuove figure aiuteranno a gestire meglio la patologia a fare in modo che le persone stiano meglio. Questa nuova esiegenza nasce anche dal fatto che la vita media si è allungata e con alcune patologie bisogna imparare a conviverci, la "medicina dolce" servirà proprio a questo.

Cosi quest'anno lascierò spazio con delle interviste a delle nuove figure professionali, che potranno fornire indicazioni e informazioni in merito a patologie e cure "dolci", senza ricorrere necessariamente ai farmaci.

Quali novita nel 2012 sul fronte dei farmaci: 

Colesterolo addio alle statine arriva la vitamina B3?
La relazione tra colesterolo e prevenzione delle malattie cardiovascolari è molto discussa come l'uso delle statine, che hanno diversi effetti collaterali. La maggiore soluzione secondo alcuni ricercatori è l'acido nicotinico, una forma di vitamina B3, che abbassa il colesterolo cattivo LDL e i trigliceridi. In tutti gli studi in cui è stato somministrato acido nicotinico è diminuita la mortalità cardiovascoalre e la mortalità totale.
Berge KG : Coronary drug project: experience with niacin. Coronary Drug Project Research Group. Eur J Clin Pharmacol. 1991;40 Suppl 1:S49-51

Una sola pillola invece di due per il diabete di tipo 2?
Abbiamo spesso parlato di diabete in questo blog, recentemente la FDA ha approvato per la commercializzazione un nuovo farmaco che regola la glicemia nel sangue e riduce il colesterolo: Juvisync  si tratta dell'insieme di due farmaci sitagliptin e simvastatin, in diverso dosaggio a secondo delle esigenze del paziente. Spesso le persone con Diabete di tipo 2 hanno il colesterolo alto ma non fanno alcuna terapia per il colesterolo.  Queste rende questo gruppo di persone più sensibili alla sviluppo di malattie cardiovascolari, renali, un gruppo che spesso è difficile che non è molto collaborativo, in quanto alcune abitudini di stile di vita sono molto radicate nel comportamento e difficile da modificare.

Nuovi farmaci contro l'emicrania ?
Per chi soffre di questo disturbo all'orizzonte un nuovo gruppo di farmaci, l'emicrania è una patologia non grave ma molto difficile da gestire, le cause sono poco note, ci sono alcuni cibi che possono causare mal di testa come, caffeina, birra, vino rosso, formaggio stagionato. In genere nella maggior parte dei casi si risolve con farmaci anti infiammatori non steroidi come come ibruprofene o l'aspirina. Nei casi di emicrania intensa vengono consigliati i triptani alleviano il dolore ma hanno diversi effetti collaterali negativi nel lungo periodo come nausea e vertigini e possono generare dipendenza, cosi ora arriveranno sul mercato i gepani che agiscono direttamente sul nervo responsabile del dolore ma non hanno gli effetti collaterali dei triptani.

Epatite C e i nuovi inibitori della proteasi
Buone notizie anche per quelli che hanno  contratto l'epatite c, saranno disponibili i nuovi farmaci inibitori delle proteasi il test hanno dato dei risultati molto positivi rispetto ai farmaci che vengono utilizzati attualmente come interferone e ribavirina. Un articolo qui

Nuovo antistaminico che non provoca sonnolenza
Tutti gli antistaminici in particolare quelli chiamati di prima generazione provocano diversi disturbi collaterali il più noto è la sonnolenza ma anche senso di vertigini. Quelli di seconda generazione invece creano più problemi di cefalea Sono per chi non lo sapesse quei farmaci che sono utilizzati sopratutto da persone allergiche, non si guarisce dall'allergia ma aiutano a ridurre i sintomi per esempio rinite allergica. Da poco in commercio un nuovo farmaco con Bilastine 20 mg che aiuta a rifurre i sintomi tipici dell'allergia come orticaria, gli starnuti, riduce il deflusso e la congestione del naso e lacrimazione degli occhi senza provocare sonnolenza e cefalea. Uno studio sulla Bilastine

Durante l'anno sono in arrivo nuovi farmaci per le malattie neurologiche (Parkinson, Alzheimer) e per i tumori 11 nuove molecole per 15 tipi di tumore ma ne parleremo più avanti quando saranno autorizzati e disponibili.

Ricordo che tutti i farmaci devono essere prescritti dal vostro medico e fare parte di una terapia individuale.

mercoledì 11 gennaio 2012

Pane a ridotto contenuto di sale al supermercato

Benvenuti, iniziamo questo nuovo anno con una novità che riguarda sopratutto coloro che abitano dalle mie parti. Abbiamo più volte affrontato sul blog il tema del sale, sopratutto del fatto che la media del consumo di sale in Europa  è il doppio rispetto alle indicazioni dell'OMS, ma sopratutto che ci sono alcuni gruppi di persone che per ragioni di salute e quindi per causa di forza maggiore devono ridurre il contenuto di sale.

Capita spesso che di fronte ad alcuni alimenti questi devono rinunciare. Un esempio è il pane un alimento di base, oggi la maggior parte del pane viene preparato in grandi panifiici e poi distribuito in più punti vendita. Diversi negozi e supermercati da me interpellati avevano detto che non è conviente fare pane fresco a ridotto contenuto di sale e invece... presso i supermercati Migros, si può trovare il pane a ridotto contenuto di sale solo lo 0,7%

Questo fa parte di un progetto più vasto, promosso dalla catena distributiva già da diversi anni ha diminuito il sale in tutti il pane in vendita già dal 2008, tanto che la media è di 1,6 g. di sale.
Ora molti di voi penseranno costerà di più e invece no, diversamente per esempio dai prodotti light in giro per il mondo che costano in del 30% con meno grassi, questo pane con ridotto contenuto di sale, costa come gli altri pani. 

Questo post per portare un buon esempio, sperando che più punti vendita e più supermercati si adoperino per offrire pane fresco a ridotto contenuto di sale, a volte è solo questione di volontà anzi di buona volontà.

So che molti fanno il pane in casa, altri utilizzano la macchina del pane, sicuramente è un ottima alternativa anche se non tutti magari ne hanno la volontà preferiscono un prodotto già pronto. Sono fortunati i toscani che per tradizione mangiano il pane senza sale ma non senza gusto ne ricordo ancora il sapore e il profumo dopo anni di distanza.

Ps: per non essere frainteso riguarda quelle persone o meglio quel gruppo di persone che debbono mangiare a ridotto contenuto di sale, quindi un gruppo con dei problemi di salute e non tutte le persone in generale, anche se ridurre in generale un po' del consumo di sale non sarebbe male.


venerdì 6 gennaio 2012

I nuovi trend 2012 del settore food, le tendenze del settore alimentare in tempo di crisi


Come ogni anno eccoci qui a intercettare quelli che saranno i nuovi trend del settore agroalimentare del 2012, tutti i giornali fanno l'oroscopo, noi invece interpretiamo indicazioni statistiche per cercare  d'individuare quelli che saranno i nuovi comportamenti che influenzeranno di più il settore durante il corso dell'anno. Sarà un misto di vecchie e nuove tendenze, all' interno di una riduzione  della spesa alimentare  nei paesi occidentali,  un' aspettativa di prodotti più naturali, prodotti con minore impatto ambientale e prodotti che aiutino meglio a seguire un alimentazione varia ed equilibrata per la nostra salute.


1) L'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari
Un anno che più di ogni altro sarà caratterizzato dall'aumento dei prezzi. Le ragioni sono diverse dall'aumento dei costi delle materie prime, aumento dei costi di produzione, aumento dei costi di trasporto, ma anche dalla speculazione finanziaria, perché le persone potranno risparmiare su tutto tranne che sull' alimentazione. Ci sono anche delle motivazioni legate al cambiamento climatico, al maggiore aumento della popolazione del pianeta  ma anche vaste superfici di terra destinate a produrre prodotti agricoli da trasformare in etanolo per carburanti invece che a cibo, che ha determinato una riduzione di alcuni stock di cereali e zucchero.

L'aumento dei prezzi porterà molto aziende per rimanere intatti i margini di guadagno a utilizzare tecniche di.
1) Downsizing ridurre i formati dei prodotti alimentari es prodotti da 500 ml diventano di 450 ml, ma con lo stesso prezzo. 
2) Sostituzione d' ingredienti con succedanei, con prodotti di bassa qualità o con prodotti discutibili come il falso formaggio sulla pizza, i mirtilli come questa combinazione di coloranti, mais, zucchero come vedete in questo video.

2) Limitazione si trasforma in esclusività:  Black Market Food
C’è chi con creatività e fantasia trasforma quella che è la limitazione del numero di qualcosa in una chiave del marketing e della comunicazione il termine noto è "Black market food" nulla di illegale ma sta solo a indicare una tecnica per trarre in inganno il consumatore, più un prodotto è limitato più si innesca il meccanismo d'acquisto, lo abbiamo visto con il Marron Glacè, quest'anno che ce ne sono pochi, grande richiesta sul mercato con aumento del prezzo. La stessa tecnica viene utilizzata anche nella grande distribuzione come le offerte di un prodotto di un solo giorno e nella ristorazione esempio "serviamo zuppa di funghi porcini sono il martedì dalle 12 alle 13", si crea esclusività e desiderio e le persone non badano al prezzo.


3) Comportamento schizzo frenico del consumatore tra low cost e luxury
Un nuovo tipo di atteggiamento da parte del consumatore nell'adattare le scelte alimentari al proprio reddito, nutrire il proprio corpo ma nutrire anche il proprio animo. Da una parte i consumatori inseguiranno le offerte dei prodotti sia on line che off line, i buoni con lo sconto, sceglieranno sempre più prodotti di primo prezzo e prodotti di base, più mangiare a casa che al ristorante, dall'altra invece il bisogno di piacere, il bisogno di gratificarsi anche dalle restrizioni alimentari li spingerà ad acquistare prodotti luxury. Esempio pasteggiare con una acqua minerale San Pellegrino Bulgari! Vanno in queste direzione le recenti nuove aperture di punti vendita gourmet nei grandi magazzini, Eataly ma anche Eat's nello spazio lussuoso di Excelsior a Milano oppure lo spazio Rinascente Food & Restaurant.

4) I consumatori maturi e la ricerca di salute nei prodotti
Sono i cosiddetti figli del baby boom tra gli anni '50 e gli anni '60, sono il target che influenzeranno di più il mercato con le loro scelte e le loro richieste, hanno un età che va dai 45 anni ai 65 anni, in alcuni paesi occidentali rappresentano quasi il 50% della popolazione, ma sopratutto è il target con più disponibilità economica. Ideale target degli alimenti funzionali, hanno un età in cui più si sente l'esigenza di coniugare alimentazione, benessere e salute.


5) Eat local consumo di prodotti locali, stagionali, bio
Non sono una novità da diversi anni si moltiplicano iniziative rivolte a stimolare il consumo dei prodotti locali, i mercati locali, i farmer market, le visite in agriturismo. ora grazie all'aumento delle materie prime, aumento dei costi di trasporto, sempre di più i prodotti locali diventano più concorrenziali, se prima non gli volevate scegliere perchè poco convenienti, perché non vi interessava l'impatto ambiente, perché non vi interessava la salute del pianeta, non vi interessava scoprire le radici della propria cultura alimentare. Il nuovo corso economico favorirà questo tipo di scelte della serie non tutti i mali vengono per nuocere. Non solo farmer market ma anche nuovi concept store della distribuzione organizzata come Retour a la terre e Partisans du gout in Francia e The people's supermarket in Inghilterra.

6) La scoperta di sapori nuovi: India, Perù e Ungheria
Nonostante la crisi, la voglia di conoscere e provare gusti nuovi c'è sempre, quest'anno sempre di più si sarà incuriositi dai cibi e bevande provenienti dall'India, un paese che non finisce mai di stupire per la sua ricchezza gastronomica, una cucina tra l'altro povera che valorizza molto ingredienti di stagione, di prodotti poco costosi con spezie e aromi naturali. 
Il Perù è un universo poco noto ma è una delle cucina più ricche e variegate al mondo, ricca di pesce ma anche di frutta e verdura, una cultura gastronomica che parte dalla cultura inca alle influenze spagnole  e cinesi cantonesi negli ultimi anni. 
L'Ungheria ha una base molto comune alla cucina europea occidentale, in particolare alla cucina austriaca, ma più ricca e varia che vede nella paprika uno dei ingredienti principali, sarà gulash e torta dobos per tutti?


7) L'aumento dei you tube chefs e dei jet chefs
Se qualcuno pensava che fossimo arrivati all'overdose di ricette, dalla televisione alle riviste a internet, si sbaglia il fenomeno progredisce, così come aumentano i presunti chefs, che io ho sempre chiamato jet chefs, cioè persone che spuntano dal nulla e pretendono di insegnare come fare una torta margherita, basta accendere un canale specializzato da alice e gambero rosso, tutti jet chefs. Ma ora arrivano i you tube chefs,   basta una cucina una telecamera. Una domanda mi sorge spontanea, ma dove trovano tutto questo tempo? Blogger, You tube, Facebook, Twitter, Likedin. Mi spiace rimarrò solo un blogger, già faccio fatica a fare questo figurati il resto.

8) Verdure nei dolci e nelle preparazione dei dessert
Se l'aumento della frutta nei dessert è banale, da sempre utilizzati la novità è data dalle verdure, sarà possibile vedere dolci fatti con carote, zucchine, barbabietole, melanzane, peperoni, zucche di diversa varietà, non sono novità in assoluto ma ci sarà una rielaborazione fatta dai grandi chefs.


9) Nuovo hamburger, un giorno alla settimana vegetariano
Le cattive abitudini alimentari sono difficili da estirpare, ci nascono le alternative come l'hamburger senza carne, al formaggio alla griglia oppure hamburger vegetariano fatto con i legumi, come a Gand in Belgio dove un giorno alla settimana, il giovedi, tutta la città è vegetariana

10) Nuova norma : indicazione degli zuccheri aggiunti nei prodotti alimentari.
Una novità che arriva dagli Usa, non è un trend, anche se ai miei lettori non è una novità, in questo post sullo yogurt avevo messo in rilievo che spesso lo zucchero aggiunto negli yogurt era più della frutta. Zucchero è un ingrediente al centro di grande dibattito, in Europa a breve dovremmo vedere i primi prodotti con Stevia (In svizzera già da qualche anno è in vendita).
Secondo l'American Heart Association, il consumo di zuccheri aggiunti per adulti è in aumento dagli anni '80, del  51% nell'alimentazione di donne e uomini. Nelle tabelle nutrizionali si indica la quantità di zuccheri totali per 100g, ma non indica la quantità dei zuccheri aggiunti, perchè ci possono essere zuccheri delle materie prime, oppure una combinazione tra zuccheri. Nella nuova norma sarà obbligatorio differenziare nella tabella nutrizionale zuccheri aggiunti e i zuccheri totali
Gli zuccheri non vengono nascosti perchè comunque fanno parte della lista ingredienti. Personalmente seppure trovo la norma interessante bisogna capire se il consumatore sarà in grado di capire comprendere questa differenza. 


Ho anche una lista di nuovi prodotti che usciranno quest' anno la pubblicherò più avanti.

Post degli altri anni:


Ps. la prima foto c'è la Torta dei Re Magi, un dolce tipico tradizionale svizzero del giorno dell'Epifania, in sintesi un pan brioche arricchito qualche volta di gocce di cioccolato e zucchero, auguri a tutti per l'Epifania. I Re Magi portavano oro incenso e mirra, ma visto i tempi come vanno... meglio questo dolce!

post per mio amico che lavora in una nota rivista di Food

fonte: Mintel,