mercoledì 29 settembre 2010

Confetture di albicocche light, confetture senza zucchero, confetture a basso contenuto di zucchero, come scegliere e quali sono le migliori


Scorrendo i vari blogger ho notato delle gran belle ricette di confetture ricche e profumate, se ne avanza qualcuna io ci sono, ho notato un po' di confusione sulle denominazione marmellata e confettura. Una volta erano tutte marmellate ma con il tempo si è voluto dal punto di vista commerciale praticare delle distinzioni in base agli ingredienti e al contenuto di frutta.

a) Marmellata una preparazione a base di agrumi con un contenuto minimo di 25% di frutta
b) Confettura si indica un prodotto che hai il 35% minimo di frutta
c) Confettura Extra un prodotto che deve contenere almeno il 45% di frutta
d) Confettura Light, a basso contenuto di zucchero deve contenere il 25% meno di zucchero di una confettura classica
e) Preparazioni di frutta, contengono meno zucchero che le confetture a basso contenuto di zuccchero o light

Come avete visto da queste indicazione se dovete scegliere una confettura a basso contenuto di zucchero più che le confetture vi conviene optare per una preparazione di frutta. Una confettura tradizionale apporta in media 250 Kcal come la Santa Rosa e la Bonne Maman, di cui 60% -70% zuccheri rapidi , in funzione delle frutta utilizzata può contenere un po' di fibre 1% un po di vitamina C e Vitamine del gruppo B, poco di entrambe perché la maggior parte viene dispersa durante la cottura, conserva un po' di sali minerali come il calcio e il potassio. Una confettura light o a basso contenuto di zucchero invece apporta in media dai 80 ai 180 Kcal per 100g. Una preparazione di frutta sui 60 kcal ma sopratutto 14 g di zucchero che spesso è solo fruttosio lo zucchero della frutta.


Attenzione! Molte confetture anche se non sono a ridotto contenuto di zucchero hanno quasi le identiche calorie delle confetture light esempio Hero Fruttissima Kcal 197, Zuegg albicocca Kcal 190, Conserva della Nonna kcal 190, Top Esselunga Kcal 188, come vedete nella tabella sotto, sono superiori delle light di 10-20 calorie decisamente poco. Guardare in etichetta la percentuale di zucchero, il tipo di zucchero utilizzato, ma guardate il contenuto di frutta, maggiore è il contenuto di frutta e minore è lo zucchero e le calorie, in questo senso le migliori sono le Darbo, che hanno più del 70% di frutta e zuccherate solo con miele, che si trovano solo nel triveneto e che non ho messo nella tabella perchè non disponibili sul tutto il territorio.

Ho messo in confronto Confetture di albicocche che dichiarano light e Confetture che anche se non si dichiarano light, utilizzano prodotti alternativi per zuccherare come miele, zucchero di canna e succo concentrato. Le aziende utilizzano diversi metodi c’è chi sostituisce lo zucchero almeno in parte con edulcoranti come Hero e De Zentis, c’è chi utilizza invece il succo concentrato di mele e uva (Mielizia, Zuegg, Casa Giulia) oppure succo e polpa di mela come Rigoni, metodo misto Mielizia miele e succo concentrato mentre Casa Giulia misto succo concentrato e Agave.



Il succo concentrato di uva o mela è buono?
È interessante perché non apporta saccarosio ma fruttosio e alzano un po’ meno la glicemia, Particolare attenzione deve essere posto alla dose giornaliera di fruttosio, il suo uso eccessico aumenta i trigliceridi, uno dei fattori di rischio delle malattie cardiovascolari. Una ricerca in Florida nel 2004 ha dimostrato che un eccessivo uso di fruttosio è responsabile del mancato senso di sazietà, che altera i meccanismi dell'appetito, si consiglia di non superare il consumo giornaliero di 40-50 g al giorno. Nel nostro caso parlando di confettura di 20 -30 g il problema non è rilevante, da un sapore molto dolce, ho qualche dubbio sull’origine della qualità della frutta per creare dei succhi concentrati.

Acidificanti e Gelatine sono buoni o cattivi?
Permettono di avere un prodotto migliore , una migliore tessitura un migliore gusto specie se si utilizza frutta poco matura e non di prima qualità, la gelatina migliora la consistenza, alcuni additivi permettono di ridurre i tempi di cottura e quindi l’evaporazione dell’acqua, che si traduce in più peso. In generale meno ci sono meglio è.

Attenzione allo sciroppo di Glucosio-fruttosio
Mentre stavo facendo l’analisi al supermercato ho notato molte confetture con sciroppo di glucosio fruttosio vanno evitate, non sono solo nei prodotti low cost o di primo prezzo anche nei prodotti di marca es Santa Rosa. Sugli effetti negativi della salute avevo parlato qualche giorno fa.

Conservazione delle confetture di frutta a basso contenuto di zucchero
Lo zucchero veniva adoperato anche per la conservazione, pertanto le confetture light hanno un minore shell life cioè tempo di consumo, per cui una volta aperte vanno conservate in frigorifero e consumate nel giro di 1 o max 2 settimane.

Le confetture a basso contenuto di zucchero convengono ?
Decisamente no
, hanno un prezzo superiore che varia dal 30% al 200% in più, la Hero Fruttissima costa 5,50 al kg mentre la Hero light 11,21 + 100%, la Zuegg confettura extra 6,50 al kg mentre la Zuegg senza zucchero 10, 50 al kg + 60% , ma che sono il + 200% rispetto alle confetture extra per esempio della Esselunga, con una differenza in calorie poco significativa, contengono si meno zucchero ma con un prezzo altissimo, nella maggior parte dei casi spropositato rispetto ai vantaggi che dovrebbero apportare.

Il ruolo degli edulcoranti, sono utili nelle perdita di peso?
Alcune confetture light contengono edulcoranti, che tranne qualche patalogia non mi sentirei di consigliare. Sono convinto che non educhino a un gusto meno dolce, perchè più dolce è il sapore che avvertiamo più aumenta la nostra richiesta di sapore dolce. Sono altre scelte, sono altri comportamenti che aiutano sia a perdere peso. Perchè il consumo è ridotto a 20 g a porzione la differenza è di meno 10 calorie, per cui secondo me si possono scegliere delle confetture classiche in alternative dei preparazioni di frutta ma ancora meglio della confettura fatta in casa o frutta fresca.

Provenienza della frutta?
Nessuna azienda dichiara la provenienza della frutta, se frutta Italia e di dove e nemmeno la varietà, un elemento secondo me di non poco conto. Sarà sempre frutta fresca o congelata?

Alternativa nella prima colazione?
Come posso sostituire la confettura nella prima colazione? La frutta fresca sicuramente, non è una cattiva abitudine, ma non si spalma qualcuno dirà, ha ragione e quindi in alternativa su una fetta di pane integrale o bianco si può mettere del miele che è uno zucchero lento.


Informazioni al consumatore on line web
Nell'era di internet come questi prodotti affrontano il web? In generale male se si esclude il sito della Rigoni uno dei migliori blog aziendali e le informazioni complete di Hero, il resto è un deserto alcune aziende non hanno nemmeno il sito internet, alcune hanno il sito ma solo l’immagine del prodotto tipo figurina, alla base c'è non sentire bisogno di comunicare con il consumatore, se non vuoi comunicare tu azienda e stabilire un rapporto con me, figurati io consumatore ad acquistare il tuo prodotto!

Un mio giudizio personale e non universale!
Non avendo uno staff non ho potuto fare un analisi tecnica di tutte le confetture e verificare in laboratorio ogni singola confezione, se l’etichetta corrisponde al contenuto, posso dire che su alcune c’era troppo gelatina per avere più di un dubbio sul contenuto di frutta, tanta gelatina che non si riusciva nemmeno a spalmare. La frutta in etichetta sembra troppo rispetto al prodotto.

Posso dire le migliori in rapporto all’etichette e al gusto mi sono sembrate quelle di Rigoni , sono prodotti bio certificati, sia Fior di Frutta che Fruttosa, in particolare la preparazione alla frutta Fruttosa con 16 g di zuccheri è quella con meno zuccheri, ma soprattutto in etichetta non si dichiarano confettura light ma sono meglio delle altre! Il costo si allinea a tutte le altre confetture.

Una nota positiva anche Mielizia con miele e Bio, sul giudizio negativo ha pesato molto la mancanza di informazione on line e sul prodotto l'etichetta non completa, lo stesso anche per la confettura Casa Giulia. La confettura Zenis dichiara in etichetta che è un prodotto per diabetici giustifica cosi l'uso di edulcoranti, personalmente mi ha stupito nel vedere l'acqua tra i maggiori ingredienti, cosi come Hero. Per loro come per tutte le altre non ho trovato una buona palabilità e una buona consistenza, visto il costo superiore mi aspettavo qualcosa di meglio, pertanto tutti giudizi insufficienti.



Una nota sulla preparazione alla frutta Fruttosa Rigoni se vogliamo è che non è solo albicocca e pesca ma: mela, pesca, albicocca, pera, maracuja, acerola, farina di carrube e pectina consideriamola una preparazione di frutta mix, che non toglie nulla alla qualità del prodotto.

In futuro non si potra più utilizzare la dizione " senza zucchero aggiunto " ma "contiene naturalmente zuccheri", personalmente non trovo la cosa chiara, perché anche se aggiungo fruttosio non è saccarosio ma è sempre uno zucchero, naturalmente mica tanto, rimane l'ambiguità di fondo zucchero della frutta uno pensa lo zucchero della frutta utilizzata della confettura e non aggiunto.

In sintesi: le confetture senza zucchero non esistono, tuttavia possiamo scegliere delle confetture in base alla quantità di frutta e alla qualità di zuccheri impiegati. Nel confronto le confetture non dichiaratamente light si sono dimostrate migliori (Rigoni, Mielizia, Casa Giulia) con un migliore rapporto qualità prezzo mentre le presunte light, non solo hanno zuccheri ma la sostituzione con edulcoranti o con succo concentrato di mela/uva non giova nel sapore e nelle scelte (Hero, De Zenis, Zuegg).

Va beh ho scritto troppo? Me ne accorgo solo alla fine, leggetelo a puntate!

Post correlati: Zucchero si Zucchero no, Edulcoranti di sintesi, Cibi light tecniche di marketing e comunicazione, Succo d'agave,

domenica 26 settembre 2010

FiGa', la bevanda funzionale (!)


Giuro non è uno scherzo! Mentre ero alla stazione di Ventimiglia in attesa del treno per Eze sur Mer, vado al bar della Stazione in cerca di qualcosa da bere è cosa vedo: fi.Gà. Parbleu, ci vedo male, così tiro fuori gli occhiali (comincio ad avere una certa età), c'è proprio scritto fi.gà!

Non ci volevo credere. Che dire? Complimenti per l'originalità e la fantasia? No! Sinceramente lo trovo volgare. Non comprendo questa idea, non trovo l'associazione del nome della bevanda con il Guaranà. Ovviamente a breve mi aspetto la bibita, come dire ... della controparte maschile, mi aspetto di tutto oramai!

Attenzione perché il nome in realtà è un po' una maschera, infatti fanno presente che si tratta di una bibita funzionale, cosi sono andato a guardare, funzionale per che cosa? Funzionale per chi?

La bibita almeno nel sito internet, non è accompagnata da alcun dossier scientifico che sia consultabile, delle proprietà funzionali si dice che la bibita aiuta a :

- Prevenire la stanchezza
- Attenua lo stimolo dell'appetito
- Eleva i livelli di concentrazione


promesse dovute alla presenza del Guaranà (Per favore ricordatevi di queste tre promesse "funzionali" perchè le ritroverete in un prossimo post di una nuova bevanda).

Cominciamo nel dire che non è che siccome il Guaranà dimostri diverse proprietà, per una legge di proprietà commutativa, qualsiasiasi cosa che contiene il Guaranà anche in percentuale minima 0,2%, ha le sue stesse proprietà, è un messggio un po' deviante.

Le tre promesse sono comuni a diverse bibite nate negli ultimi anni, che esprimono le aspettative di un certo tipo di pubblico, dal target simile alla Red Bull anche se fi.gà non è un Energy Drinks.

Devo essere sincero il gusto non è male, o meglio si allinea perfettamente con quelle delle altre bibite, personalmente mi ricorda un po' Elisir di Rocchetta ma più frizzante.

Secondo me il gusto delle bevanda incontra di più il gusto femminile di quello maschile, ma nessuna donna entrerà mai in un bar a chiedere: mi dia una fi.Gà! Si poteva lavorare su un altro nome, su un altro target con altre modalità, peccato!

Errore è invece parlare di bibita funzionale e inserirla nel cocktails e longdrinks, sono due concetti diversi che separati hanno un senso, mischiare bibita funzionale ed alcool suona male . C'è un po' troppa confusione su questo prodotto per il mio modo di vedere. Il costo 2,50 euro la bottiglia in alcuni punti vendita anche 3 euro, non è proprio poco anche se si allinea ad altre bevande dello stesso genere!

Info sul prodotto : fi.Gà fior di guaranà

mercoledì 22 settembre 2010

Quali sono le acque minerali più ricche di calcio? Quanto costano? La top ten delle acque minerali più ricche di Calcio

Paola Frigerio domanda: Sono intollerante al latte, ho sentito dire che per raggiungere i livelli raccomandati di calcio è possibile bere dell'acqua minerale, è vero? Se si, quale?

Risposta: Per coloro che sono intolleranti al latte ma sarebbe corretto dire intolleranti al lattosio, che è uno zucchero, non producono a sufficienza lattasi, un enzima digestivo essenziale per il corretto assorbimento del lattosio nell'intestino. Il lattosio così passa direttamente nell'intestino e provoca disturbi gastrointestinali. Ho notato spesso nella mia esperienza che gli intolleranti non gradiscono neanche l'idea dei prodotti lattiero caseari, le proposte di yogurt e formaggi stagionati dove i livelli di lattosio sono minimi o nulli non li attrae, pertanto bisogna cercare delle alternative, anche se un intolleranza non è un allergia, bisogna avere una dieta varia e cercare di assimilare le sostanze nutritive da alimenti diversi.

Un alternativa come fonte di calcio sono i legumi (ceci, lenticchie, piselli), soia, le verdure come cavoli, rape, broccoli, spinaci anche i semi si sesamo che possono essere aggiunti facilemente in tante preparazioni, troviamo calcio nell'arancia e nel pesce come acciughe e polpo, anche se il loro contenuto è ridotto rispetto per esempio alle acque minerali ricche di calcio.

Si, le acque minerali ricche di calcio possono essere un alternativa, anche se il mio consiglio è quello di avere più fonti di calcio da più alimenti, si possono anche alternare con delle acque leggermente mineralizzate in particolare in quei soggetti predisposti alla formazione dei calcoli renali. Ovviamente il contenuto di calcio varia a seconda dell'acqua minerale.

Il problema del calcio è una grade diatriba sia a livello medico scientifico sia a livello commerciale da una parte abbiamo la lobby delle aziende del latte dall'altra quella dell'acqua. In realtà il problema dell'assunzione di calcio è più vasto e giornalmente si arricchisce di polemiche, problematiche e di soluzioni.

Quali sono le acque minerali con calcio?

Si possono definire Acque Minerali Calciche solo quelle che superano i 150 mg/l

1) Acqua Minerale Courmayeur 565 mg - 649 mg - Sorgenti Monte Bianco Terme di Courmayeur S.p.A. (Valle d'Aosta) - Group Castel
2) Acqua Minerale Hepar 555 mg . Nestlè Waters, la comunicazione è più incentrata sul contenuto di magnesio che sul contenuto di calcio. (Francia)
3) Acqua Minerale Valser 436 mg - Valser service (Svizzera)
4) Acqua Minerale San Faustino 413 mg- Irologica Umbra srl (Umbria)
5) Acqua Minerale Eau - La Francaise 354 mg (Francia)
6) Acqua Minerale Aproz 352 mg (Svizzera) Aproz Sources Minérales SA- Gruppo Migros
7) Acqua Minerale Lete 317 mg (Campania) - Società generale delle Acque Minerali a r.l
8) Acqua Minerale San Paolo 304 mg - Sorgenti San Paolo srl (Lazio)
9) Acqua Minerale Sangemini 303,3 mg - Sangemini spa (Umbria)
10) Acqua Minerale Lavaredo 298,5 mg- Keiserwasser (Alto Adige)

Manca l'acqua Talians, 596 mg/l, Antica Fonte Darfo Terme Danone, qui il video della pubblicità, che dovrebbe essere al primo posto ma è in stand by da qualche anno, partita con un grande budget di comunicazione non ha trovato il favore dei consumatori ed è stata ritirata dal mercato.

Manca anche l'Acqua Minerale Ferrarelle con 377 mg di calcio/l, semplicemente perchè non era in vendita in nessuno dei supermercati che ho visitato anche se è molto nota, ha più contenuto in calcio dell'acqua Lete più o meno allo stesso prezzo quindi rientra tra le acque calciche con un buon rapporto qualità/prezzo.

Manca per la stessa ragione Acqua Minerale Saint Antonin con 528 mg/l
I valori della fonte sono del Politecnico di Zurigo, differiscono da quelli on line perché presi lo scorso anno, anche se a volte di poco in quanto le analisi vengono effettuate periodicamente e capita spesso che i valori variano come il caso acqua Courmayeur da 649 a 565 o Lavaredo che con 333 mg nella nuova rilevazione sarebbe la 7° e non 10° . Purtroppo queste acque non le troviamo dappertutto molte hanno solo una distribuzione locale, altre come la San Paolo non hanno un sito e la proprietà non è rintracciabile on line. Acqua Courmayeur che viene imbottigliata in Italia è di proprietà del gruppo francese Castel. Segnalo invece altre marche di acqua il cui contenuto di calcio è interessante e che hanno una distribuzione capillare.

Wattwiller 288 mg
Santagata 259 mg
San Pellegrino 208 mg
Vittel 202 mg
Uliveto , 206 mg
Badoit, 190 mg
Kaiserwasser 154 mg

Non vanno snobbate le acque del rubinetto alcune zone di montagna o di altre località contengono valori da 80 a 100 mg/l di calcio, un esempio l'acqua del rubinetto di Parigi che contiene 80 mg/l.




Analisi Prezzo
Il prezzo: il prezzo è stato calcolato per le confezioni da sei in vendita nei supermercati Auchan in Francia, Migros in Svizzera, Esselunga Despar Margherita in Italia, si riferisce a costi medi. In generale possiamo dire che sono care, tutte hanno un costo superiore alle altre acqua minerali dal 50% al 350%. Le più care in assoluto sono Hepar, Eau La francaise e Sangemini.
Eau La Francaise punta molto sulla raffinatezza, l'esclusività e originalità non si trova nei supermercati ma solo nei negozi e supermercati bio e nei store parafarmaceutivi una scelta del canale di vendita esclusivo per sostenere il prezzo alto, mentre Sangemini e Hepar investono molto in marketing e comunicazione sopratutto medico scientifico , stranamente Hepar punta a comunicare non il suo contenuto di calcio ma di magnesio! Quella che costa meno è l'Acqua Minerale Lete.
Rapporto Costo/ mg Calcio : dalla tabella si vede che l'acqua più conveniente nel rapporto con il calcio è l'Acqua Minerale Coumayeur e l'Acqua Lete (indi anche Ferrarelle) forniscono un discreto quantitativo di calcio ad un prezzo più basso rispetto ai concorrenti.

lunedì 20 settembre 2010

Bevande a zero % zucchero contro bevande con zucchero, ma un apporto corretto di zucchero ha un effetto positivo sulla salute

Nei supermercati ho visto che abbondano le bibite a o% zucchero, tuttavia non ne sono prive, lo zucchero è sostituito con edulcoranti dall'aspartame al sucralosio, su cui effetti non positivi abbiamo già largamente parlato (anche se sono edulcoranti il cui uso è perfettamente legale normativa europea 94/35/CE). Le aziende hanno sempre sostenuto che la sostituzione della zucchero andava incontro alle esigenze dei consumatori, tanto che se anni fa' le bibite senza zucchero ma con edulcoranti, costavano dal 50% al 100% in più, oggi il loro prezzo è una differenza di pochi centesimi.

Soddisfare la richiesta dei consumatori o aumentare le vendite?
Non sono convinto che sia una domanda dei consumatori o del mercato, ma un idea per aumentare il volume di vendita e il fatturato perché il "zucchero 0%" o "zero" aumenta l'appeal del prodotto e il consumo, tanto è che spesso se ne beve di più ed inoltre sono presenti oramai in più prodotti non solo bibite ma anche biscotti, yogurt, dolcificante per il caffè, anche se in alcuni casi è difficile superare i limiti giornalieri pochi li conoscono (Saccarina, Sucralosio o Acesulfame k). Con lo zero zucchero non si migliora la qualità del prodotto ma si vuole aumentare le vendite.


Le inchieste di mercato di Starbucks e Harris Interactive
La sorpresa arrivata oggi sul mio tavolo è un indagine di Starbucks sulla propria clientela e da un istituto di ricerca di mercato Harris Interactive , secondo cui i consumatori prediligono non una bevanda light a 0% di zucchero ma una bevanda zuccherata con moderazione con saccarosio oserei dire che i consumatori si fanno intelligenti.

Starbucks, una delle catene più grandi d' America, ha dichiarato che userà per dolcificare solo lo zucchero nei suoi prodotti alimentari: "Abbiamo sentito forte e chiaro dai nostri clienti che preferiscono utilizzare i zuccheri naturali e il saccarosio, pertanto adegueremo la nostra offerta a questa richiesta" (anche se io spero che ne adoperino un po' meno per i loro prodotti!).

La tendenza a sostituire lo zucchero con dolcificanti ed edulcoranti piace sempre meno. Un recente sondaggio di Harris Interactive ha rilevato che il 52% dei genitori, sono disposti a evitare dolcificanti artificiali per i loro figli, anche se la stessa ricerca ci dice che sono pochi sono in grado di identificare gli edulcoranti comuni utilizzati nei prodotti alimentari.

In un test dello stesso istituto di statistica solo il 4% dei genitori è stato in grado di identificare in etichetta tutti i dolcificanti.

Circa il (13%) di genitori non in grado di identificare nessuno dei quattro edulcoranti più utilizzati. Considerando 87% dei genitori dicono che il dolcificante utilizzato in un prodotto è importante per prendere decisioni di cibo per i loro figli.

I consumatori sono confusi dalle oltre 25 edulcoranti utilizzati nel mercato, solo pochi sono noti.

Lo zucchero ha solo 15 calorie per ogni cucchiaino da tè, naturale, sicuro se consumato con moderazione, fa parte di una dieta equilibrata e uno stile di vita sano.
News dall'Australia sul ruolo delle bevande con zucchero
In un recente studio australiano è stato dimostrato che le bevande con zucchero possono ridurre lo stress e l'aggressività, lo studio è contenuto in un articolo sul Journal of Experimental Social Psychology, il quale sottolinea che bevande dolci aiutano a ridurre lo stress sul lavoro e rendere le persone con meno probabilità di essere aggressivi o polemici.
Lo studio è stato condotto da ricercatori delle Università di New South Wales e Queensland in Australia ed è stato finanziato dal Australian Research Council. Lo studio è stato fatto con una limonata dolcificata con zucchero e una limonata con dolcificante artificiale, si è dimostrato che coloro che avevano bevuto la limonata con zucchero avevano avuto prestazioni migliori sotto pressione. L'energia fornita dallo zucchero permette al cervello di mantenere il controllo sui suoi impulsi, significa che gli utenti possono evitare di reagire spontaneamente quando sono sotto stress.

Fino invece a qualche anno fa era diffusa l'idea che il consumo di zucchero poteva condurre a un comportamento impulsivo i dati invece dello studio suggeriscono che lo zucchero può aumentare il controllo emotivo, ovviamente parliamo di un apporto corretto di zucchero che non supera le Gda, una dieta media di un adulto è di 90g..

Diminuire il dolce e le calorie ma sopratutto diminuire il consumo di bibite
Sintesi: Io che invece non sono l'University di New South Wales volo un po' più basso, bisogna diminuire il sapore dolce e di conseguenza diminuiscono anche le calorie, il problema degli edulcoranti è serio e sono contrario alla loro diffusione a go go, per la ragione che non educano a una maggiore consapevolezza nell'introduzione di zucchero nella propria alimentazione.

Abituano i ragazzi e gli adulti al sapore molto dolce e quindi ha ricercare quel tasso di zucchero dolce anche in altri alimenti, più dolce sentiamo nel palato, più dolce richiediamo ogni volta di più, tanto che oramai lo zucchero lo troviamo anche in alcuni barattoli di conserva di mais. Inoltre il sapore degli edulcoranti è un po' metallico, non gradevole, che non permette di gustare una bevanda bene.

La migliore cosa è diminuire il quantitativo di sapore dolce nell'alimentazione quotidiana e ricordarsi che la migliore bevanda per dissetarci è l'acqua.

Per saperne di più
: post Correlati su Zucchero si Zucchero no, Aspartame, Sucralosio, Neotame, Stevia, Edulcoranti Sintetici

mercoledì 15 settembre 2010

La speculazione finanziaria sui cereali, la produzione aumenta, il prezzo aumenta, i cereali marcisono: le contraddizioni di un economia malata


Anche nel Corriere della Sera di Lunedi si parla di investimento in materie prime da parte di fondi di investimento, che lasciate le piazze finanziarie si sono date alle materie prime alimentari, non solo cacao, zucchero ma anche Whisky, Zafferano, Parmigiano Reggiano, Vino, Champagne, si stanno studiando perfino possibilità di investimento e conservazioni speciali anche su Caviale e Aragoste.

Questo sta dando luogo è una vera e propria speculazione sugli alimenti di base come zucchero, cacao, in questi giorni sono di scena i cereali e di conseguenza la farina ad essere stati presi di mira, tutte voci di carenza hanno un solo scopo la crescita dei prezzi complice il caldo estivo nei paesi dell'Est.

In attesa di un prezzo alto, i produttori aspettano a vendere e immagazzinano. Attenzione perchè le merci agricole sono deperibili specie se non curate a dovere. In India per esempio nei depositi all'aperto i cereali marciscono.

La situazione ha del paradossale a livello mondiale ,perche la coltivazione dei cereali nel 2010/2011 sarà un raccolto abbondante, il terzo più ricco della storia, (fonte FAO n.d.r), nonostante la siccità che ha gravemente colpito le colture di grano nei paesi esportatori del Mar Nero e le alluvioni in Pakistan, il mercato dei cereali nel mondo non è a rischio di carenze .
Le stime di produzione mondiale di grano è diminuito dall'inizio dell'estate da 2,280 a giugno a 2.238 milioni di tonnellate, che resta uno dei raccolti più abbondanti della storia.

La FAO ha anche fornito che le aspettative di consumo che sono di 2.248 milioni di tonnellate. Su questa base, il mercato del grano a livello mondiale dovrebbe trasformarsi in un lieve deficit di 10 milioni di tonnellate tra produzione e consumo.
Niente di troppo serio, le scorte di fine stagione sono ancora elevate, tanto che ammontano a 527 milioni di tonnellate, le riserve mondiali di cereali dovrebbero essere inferiore solo del 2% dai massimi raggiunti negli ultimi otto anni.

Per cui volevo cercare di calmare per quanto sia possibile i produttori e gli industriali e di imparare a distinguere dalle "cattive notizie" dalle "emergenze", l'attuale il rialzo del prezzo dei cereali non ha alcuna giustificazione plausibile se non pura e semplice speculazione finanziaria che dopo la Borsa di è spostata sulle materie prime, perchè a tutto si può rinunciare tranne che a mangiare.

L'articolo pubblicato su Aujourdhuil Inde, sui cereali che marciscono in realtà menziona soltanto il fatto che il pensiero di aumentare la produttività ha fatto dimenticare di costruire dei luoghi per immagazzinare i cereali, in realtà sappiamo per certo che più che un problema stoccaggio, ma la pratica dell'immagazzinamento in attesa dell'aumento dei prezzi è una pratica molto diffusa in tutto il mondo. India ha da tempo chiuso le esportazioni dei cereali ufficialmente per soddisfare la domanda interna. I cereali messi all'aria aperto senza le protezioni marciscono, solo quest'anno sono state eliminate ufficialmente 18 milioni di tonnellate di cereali, inutile dire quanta gente avrebbero potuto sfamare.

sabato 11 settembre 2010

Danone dalla comunicazione scientifica degli alimenti funzionali al concorso a premio di 500.000 euro, dalle stelle alle stalle in meno di sei mesi!




Ad aprile 2010 dopo il ritiro dei health claims dell’Efsa , dopo averci per due anni sfiancato di spot della pubblicità sulle proprietà di salute dei suoi prodotti su tutti i canali e in tutte le salse. Ci raccontavano che la comunicazione non sarebbe cambiata, invece .... il primo passo è stato una comunicazione non più sui benefici di salute (e come fare altrimenti?) ma sulla bontà da mangiare (es Activia). Seguita da una strategia sul prezzo basso e sulla promozione nei supermercati tanto che i loro prodotti parevano sempre in promozione e scontati, quello che compravi prima come un prodotto caro per la salute diventava conveniente come gli altri, inoltre la strategia è stata supportata da una serie di azioni di promozione sull’utilizzo in cucina di quei prodotti che fino a qualche mese fà centellinavi come elisir di lunga vita ma che invece potevi tranquillamente infilare in una lasagna.


Come se ciò non bastasse ecco arrivare a Settembre 2010 il concorsone a premi, tipo lotteria su tutti i prodotti Danone con premio da 500.000 euro in sterline d'oro, dal 3x2 al sogno delle vincita in gettoni d’oro, i testimonial degli spot guardano la camera con aria sbigottita come per dire “che cosa mi tocca fare per campare!” Sbigottiti voi? Sapeste noi!

Al di là delle facili battute la comunicazione necessita di coerenza perché dall’altra parte non sempre ci sono dei beoti che si bevono tutto, ogni tanto magari qualcuno si pone qualche domanda sul perché dovrebbe utilizzare uno yogurt activia per fare un raviolo ? O come mai visto le qualità superiori e i vantaggi per la salute, che ieri mi promettevi, oggi mi prometti una vincita alla lotteria?

Questa nuova strategia disorienta i consumatori più di prima, promettere vantaggi in salute e promettere vantaggi in premi in danaro non è la stessa cosa, sopratutto fa venire il dubbio se per caso ci prendevano in giro prima sulle proprietà funzionali dei prodotti oppure ora, dal momento che ora mi prometti vantaggi economici? Una strategia che avrebbe visto meglio Vanna Marchi come testimonial, come quando vendeva le alghe, le compravi solo per simpatia, faceva ridere era divertente da vedere, mentre il grande imbarazzo dei protagonisti dello spot lascia senza parole.


Questo però rileva la grande difficoltà del gruppo Danone di comunicare i prodotti di largo consumo, prendono troppo spunto dalla comunicazione di Ferrero e Barilla, improntata sullo stile "tarantella" stile intrattenimento da varietà, invece per quanto discutibile Danone ha una matrice diversa in quanto gruppo Danone è un azienda molto grande che include i marchi come Nutricia, Mellin, Neocate, Bledina, Numico (NUtricia, MIlupa and COw & Gate), per non parlare del recente acquisto della Medical Nutrition Usa, tutte marchi specializzati in nutrizione medica.

Ferrero e Barilla, non hanno una matrice medico scientifica, quindi possono permettersi una comunicazione "leggera" , mentre lo stile concorsone non giova all’immagine dell’azienda Danone e al suo futuro nel settore dei beni di largo consumo. Tuttavia non si può non rilevare la difficoltà del gruppo Danone di tradurre la ricerca medica scientifica in prodotti adatti al largo consumo, altrimenti non ci sarebbe stato il ritiro dei dossier scientifici presentati per gli Health Claims all'Efsa.

Molti prodotti del concorso sono oramai sono alla fine del loro ciclo di vita, non hanno più un aspettativa d' immagine positiva nel tempo ma dal punto di vista della comunicazione si potrebbe essere scesi su un livello di non ritorno. Rivolgersi al target dei collezzionisti dei concorsi è un po' l'ultima spiaggia prima di chiudere l'ombrellone.

Attenzione i consumatori non dimenticano
con facilità quello che può sembrare un vantaggio momentaneo del sogno in gettoni d'oro nel futuro può tradursi in un handicap, perchè la comunicazione è fatta di crediti positivi e crediti negativi e se ne accumuli troppi di questi ultimi perdi la fiducia . La comunicazione è senso e coerenza prima di tutto.

NB ; Notizia dell'ultimo ora Danone rinuncia al lancio di Densia, in Italia è noto come Danaos, in Francia per i test condotti sul mercato che hanno dimostrato poco gradimento. Secondo alcune fonti non verificate, si parla di un possibile il ritiro del mercato anche in Spagna e Italia, dove attualmente viene distribuito, entro la fine dell'anno.

Sito: Concorsone Danone

mercoledì 8 settembre 2010

Quanto sale c'è in una Pizza? Test sulle pizze margherita surgelate

In questi giorni ho curato un test per un associazione di consumatori sulle pizza che si vendono in giro per le città in Svizzera, per analizzare la qualità e il loro costo, al di là di tutto quello che ha lasciato perplessi tutti è stata la quantità di sale.
Questo mi ha fatto molto riflettere su come oramai impegnati a guardare calorie e grassi non guardiamo le percentuali di sale. Facendo la spesa a Milano sono capitato nel reparto surgelati ed ecco le pizze surgelate, dove c'erano le indicazioni di sale e oibò ho scoperto che mangiare una pizza margherita corrisponde quasi in media all'80% della quantità di sale raccomandato.

Pertanto è molto facile superare le raccomandazione, pensate quanto io faccio aggiungere del prosciutto cotto o ancora del prosciutto crudo, per non parlare poi delle numerose varianti ai 4 formaggi, acciughe, ecc ecc.


Tranquilizzo tutti la pizza nonostante non sia una pietanza ipocalorica è molto interessante, fa piatto unico, importante è scegliere una pizza guarnita in modo semplice con ingredienti non troppo grassi, ed è bene accompagnarla con un insalata o della macedonia di frutta.

Test pizze surgelate 5 pizze margherita di differenti marchi e 2 pizze alle verdure:

1) Esselunga Pizza Margherita
2) Buitoni Bella Napoli Pizza Margherita
3) Findus Sofficini Pizza Margherita
4) Cameo Pizza Regina Margherita
5) Esselunga Top Pizza
6) Findus Sofficini Pizza bianca alle verdure
7) Esselunga Pizza alle verdure


A) CONTENUTO DI SALE



Il risultato è stato sorprendente, quella con meno percentuale di sodio è risultato la Pizza Top Esselunga con 0,35g, il supermercato ha anche però il peggior risultato con 0,70 la Esselunga Pizza Margherita e il 0,68 la Pizza Cameo Regina, se poi invece guardiamo la pizza intera, perchè difficile mangiarne 100g, la Findus Sofficini alle verdure di 390g ha il 2,30 g di Sodio che è il 95% di quello raccomandato.


Quello che sorprende è il contenuto alto del sale nella pizza margherita, per esempio altre pizza della stessa marca hanno un contenuto di sale inferiore per esempio la linea Buitoni Pizza Ricca con tonno o formaggio e speck hanno lo stesso quasi identico contenuto di sale 0,52 g al posto di 0,50 con ingredienti più ricchi di sale, anche Cameo le pizze con tonno o le pizze con prosciutto hanno un tenore più basso di sale di una Pizza Margherita!

Es. Buitoni Pizza Margherita

Come calcolare il contenuto di Sale se abbiamo il sodio
Sale = contenuto in sodio x 2.5. Per ricavare il livello di sale contenuto in un alimento, si moltiplica per 2,5 il livello di sodio.
Se i valori uguali o superiori a 0,5 grammi di sodio/100g in un alimento possiamo dire che è alto.
La raccomandazione giornaliera è non più di 2,4 g di sodio che corrisponde a 6 g di sale!
La pizza con minore contenuto di sale è la Esselunga Top Pizza, tutte le altre hanno un contenuto di sale troppo alto

B) PROFILO NUTRIZIONALE



Se guardiamo il profilo nutrizionale la private label Esselunga si rileva più interessante delle altre, questa in contraddizione con quello che i marchi sostengono che le private label hanno dei profili di bassa qualità nutrizionale in questo caso il contrario, la migliore se non guardiamo al prezzo è la Esselunga Top con mozzarella di bufala e pomodoro pachino, peccato perchè il costo di 8,66 la rende tra le più care, quella che invece sembra essere più interessante è sicuramente Esselunga alla verdure la meno calorica, la meno grassa, un contenuto in fibre tra i più alti ed è tra le meno care solo 4,99 al chilo.
Esselunga alle verdure è quella che ha il profilo nutrizionale più interessante

C) INGREDIENTI


Sugli ingredienti invece ci vorrebbe un altro post, olio di oliva extravergine è poco, la mozzarella non è male ma spesso e con altro formaggio. Ho visto che in molti forum i consumatori consigliano di guarnire le pizze con altra mozzarella, olio extravergine d'oliva, sale , pepe e spezie, già come abbiamo detto il profilo nutrizionale è interessante ma con aggiunte varie si rischia di trasformarlo in un piatto eccessivo, a questo punto forse conviene valutare le basi di pizza già pronte e aggiungere gli ingredienti a piacere.
Quale ho comprato? Nessuna farina, acqua lievito olio e sale e via a lavorare di gomito lo so mi spiace ma è troppo divertente fare la pizza, il sale se la faccio in casa ne metto poco un cucchiaio da minestra 10 g per 1 kg di pasta in genere (+ oltre quella contenuta nel formaggio).
4) PIZZA HOMEMADE GUNTHER
La mia pizza home made senza risparmio in salsa di pomodoro, mozzarella e olio extravergine d'oliva ha :
Ingredienti: Farina (metà manitoba metà farina 00), Polpa di pomodoro, Mozzarella Vaccina, Acqua, Olio extravergine d'oliva, lievito di birra e sale
Per 100 g Kcal 205, proteine 7 g, grassi 6g, carboidrati 32g , fibre 4,5g, sale 0,25-0,30g
Un paragone non sarebbe corretto farlo ma visto che ci siamo, vediamo che la pizza fatta in casa ha rispetto alle pizze margherite surgelate
1) minore contenuto di sale o sodio
2) maggiore contenuto di fibre
3) minore contenuto di proteine
4) mentre carboidrati più o meno siamo lì
5) grassi qualche grammo meno su 100 g ma che sulla porzione può in qualche caso volere dire anche 10g
6) qualche caloria in meno su 100g dai 25 ai 35 kcal che sulla porzione di 250/300 g sono sulle 100 calorie che non sono poche.
7) il costo meno di 3 euro al kg adoperando una mozzarella di latte vaccino che rispetto ad esempio ai 7,64 euro al kg di Buitoni e 7,54 euro al kg di Findus Sofficini fanno una certa differenza (+ 150%), spesa di meno di 1 euro per una pizza da 300g.
Avete mai provato le pizze surgelate, vi piacciono?

venerdì 3 settembre 2010

Andare al supermercato per scegliere alimenti anti diabete


Con questo post inauguro una nuova rubrica e farmela venire in mente sono stati alcuni miei lettori più che chiedermi schermi alimentari da seguire mi chiedevano, quali acquisti fare? Va bene questo prodotto o l'altro?
Le scelte che facciamo al supermercato sono quelle che portiamo in tavola, questo vuole essere un post pratico che non sostituisce le indicazione che vengono date nel centro di cura per il diabete ma vuole aiutare a scegliere i prodotti al supermercato per seguire le indicazioni che vengono fornite nei centri medici, anche se ci sono linee alimentari per i diabetici non sempre queste sono motivate, il loro prezzo non sempre giustifica la scelta, si possono scegliere dei prodotti normali importante è scegliere bene. Cercherò di semplificare al massimo le spiegazioni se per caso c'è qualcosa che non è chiaro fatemi un tirata di orecchie , OK?

Per il diabete mellito (tipo 1) valgono le stesse raccomandazione per la popolazione generale. Nella terapia i cambiamenti nel comportamento alimentare sono spesso necessari in relazione alle abitudini che hanno portato all'eventuale peso in eccesso e al diabete.
Alimentazione ma anche lo stress che aumenta la sensibilità delle cellule di grasso nella dieta per l'azione dell'insulina. La perdita di peso è il primo trattamento per il diabete di tipo 2 pertanto si deve mangiare meno e ridurre i grassi.
A) Ridurre l'apporto calorico medio e limitare l'assunzione di grassi
B) Limitare gli zuccheri rapidi ( lo zucchero, il miele, dolci, bibite), ma preferire zuccheri lenti come quelli contenuti nei carboidrati (es.pane e farinacei)
C) Scegliere i grassi insaturi (pesce, oli vegetali ...) rispetto ai grassi saturi.
D) Garantire la regolarità d' assunzione di cibo in tre pasti.
E) Scegliete carni magre e mangiare pesce 2-3 volte a settimana.
F) Sapere quali sono i cibi più calorici ed evitare di assumerli.
G) Imparare a variare l'alimentazione
H) Attenzione ai grassi "nascosti", imparare a riconoscerli
I) Mangia equilibrato, pianificare la vostra dieta, evitare gli spuntini tra i pasti.
L) Ridurre la quantità di grassi nella vostra dieta, evitando cibi fritti e ridurre il sale e alcol, è possibile sostituire con erbe, spezie o succo di limone e pepe.
L' autosorveglianza della glicemia è fondamentale , capire cosa e quale alimento o abbinamento fa alzare la glicemia, perché al di là delle tabelle e degli schemi esiste una tollerabilità glucidica individuale, questo vuole dire ognuno ha una risposta diversa. All'interno di un' alimentazione equilibrata, prestare attenzione all'indice glicemico e al contenuto di fibre negli alimenti, sono questi i due punti per garantire un passaggio più lento degli zuccheri nel sangue per un' assimilazione più omogenea.
Partiamo dagli zuccheri, il tallone d'achille
1) Sciroppo d'agave, estratto dal cactus ha un potere dolcificante superiore allo zucchero, inoltre contiene ferro, calcio e magnesio

2) Stevia, non è ancora in vendita in Italia mi dispiace, ma non posso non parlarne, è troppo interessante anche se si tratta di un edulcorante troppo discusso, chi ha occassione di andare o in Svizzera o in Francia lo trova in qualsiasi supermercato. Perché questi due edulcoranti naturali sciroppo d'agave e stevia? Perché innalzano meno del saccarosio il glucosio e dolcificano di più.

3) Pompelmo, perché contiene poco zucchero? No, uno studio condotto dai ricercatori della Hebrew University di Gerusalemme, hanno constatato che contiene una sostanza antiossidante, chiamata naringenina, in grado si svolgere lo stesso lavoro di farmaci sintetici utilizzati tradizionalmente contro il diabete di tipo 2 . può aumentare la sensibilità del corpo all’insulina, permettere al fegato di bruciare i grassi anziché immagazzinarli e aiutare a mantenere un peso ottimale. Gli effetti, secondo gli scienziati, sarebbero paragonabili a farmaci dall’azione ipolipemizzante. Io esprimo cautela, non dico di non prendere i farmaci ma di includere anche il pompelmo nelle porzioni di frutta.


4) Cetrioli, hanno un indice glicemico basso e apportano una quantità di fibre interessante


5) Zucchine, hanno un indice glicemico basso e apportano una quantità di fibre interessante

6) Mix di verdure surgelati con melanzane peperoni e zucchine della marca che preferite già pronti importante è che non siano già conditi ma pronti per essere cotti.

7) Grassi, chi ha questi problemi devi limitare l'utilizzo di tutti i grassi, ma non si può cucinare senza grassi tra questi preferire l'olio extravergine d'oliva.

8) Pollo o meglio petto di pollo, un buon apporto proteico, una carne magra, preferibilmente bio


9)Yogurt, meglio orientarsi su uno yogurt magro naturale preferibilemente bio, anche se magro il contenuto di calcio rimane invariato, lo stesso vale per il latte.

10) Soia, perché i prodotti con soia? La soia può se consumata con una certa regolarità abbassare il rischio di malattie cardiache , una delle maggiori complicanze del diabete.

11) Pasta Integrale, la pasta integrale ha un indice glicemico medio ma ha un contenuto di fibre interessante


12) Riso Integrale, ha un indice glicemico più alto della pasta ma per variare l'alimentazione è un ottima alternativa.

13) Wasa quello ricche di fibre, sono tra i prodotti sostitutivi del pane i più ricchi di fibre 24 g per 100 g

14) Legumi in particolare lenticchie ma anche ceci

15) Pesce: in particolare quello ricco di omega 3 come : Salmone ma anche pesce azzurro alici , sgombri, ....

16) Spezie Cannella, I ricercatori del Centre for Applied Health Sciences di Fairlawn, nell’Ohio, hanno notato che dopo una somministrazione d' acqua e cannella, la maggior parte dei pazienti aveva una riduzione dei livelli di zuccheri nel sangue, tuttavia lo studio è ancora all'inizio ma la tolleranza al glucosio della cannella era nota da tempo.

17) Salsa di pomodoro di Pomodoro anzi Coulis di Pomodoro Bjorg, uno dei miei preferiti, senza conservanti ne coloranti, poco sale Per 100 ml :- Valore energetico : 39 kcal / 166 kJ- Protéine : 1,4 g, Glucidi : 8 g- Lipidi : 0,1 g

18) Ketchup Amora Plaisir +, purtroppo non l'ho trovato in Italia, ma in Francia, si tratta di un Ketchup che ha 1/3 delle calorie di un normale Ketchup in pratica 8 kcal per un cucchiaio, ha inoltre poco zucchero (non come gli altri), perché questo ketchup? Perché dà sapore ai piatti è un modo come un altro per insaporire alcune pietanze, sopratutto ne basta poco è difficile consumarne più di un cucchiaio.

Oggi Monica Priore una bella ragazza di 24 anni ha percorso la Napoli Sorrento a nuoto, un ottimo esempio per dimostrare di come si può convivere con il diabete, sopratutto può spronare tante persone con questo problema a fare più attività fisica, chiaro non c'è bisogna di fare la Napoli sorrento ma qualche ora a settimana ne trae beneficio sia il corpo che la mente.