mercoledì 23 giugno 2010

Pineberries, fragola ananassa: una nuova tendenza un ritorno al passato nel settore della frutta?

Fonte foto Vitalberry

Sono a Londra a trovare la mia bambina (19 anni) al suo primo anno di Università, così ogni tanto passo qualche giorno nella capitale inglese (sapete come è da Milano a Lugano si passa sempre per Londra), mentre andavo in giro ho notato un prodotto curioso e strano almeno per me, lo avete visto dalla foto? Si tratta di un nuovo tipo di fragola! Lo chiamano Pineberries, credo che il nome più comune in italiano sia Fragola Ananassa, ma non è un frutto nuovo, non è un frutto OGM ma un ibrido un "frutto dimenticato".

Nell'antichità quando si faceva riferimento alla fragola, ci si riferiva sempre alla fragola selvatica, alla tipica fragola di bosco, su questo frutto sono nate molto leggende veniva descritto come il frutto del regno delle fate e degli gnomi.

Nella storia il suo consumo è stato associato a personaggi di grande levatura morale e spirituale come San Giovanni Battista, San Francesco di Sales, Plinio, Virgilio, Linneo, ma sopratutto Luigi XVI, che aveva una vera passione per le fragole, che lo porto a inviare nelle Americhe un ufficiale di Marina Amédée-François Frezier, per prelevare piante di fragole americane nel tentativo di avviare la coltivazione. Diverse prove si tennero al Giardino Botanico di Brest in Bretagna e si arrivo ai primi ibridi che hanno dato origine alla fragola che noi conosciamo oggi.

Fu Antoine Nicolas Duchesne agronomo che ne 1766 dall'incrocio delle due qualità selvatiche americane, la "Fragaria Virginiana" rossa degli Stati Uniti o e la "Fragaria Chiloensis" bianca della costa dei Pacifico che ottenne il primo ibrido appunto "Fragola Ananassa", più grande e più gustoso delle due piante originarie, venne in seguito ibridato e reibridato, fino ad ottenere le diverse varietà che abbiamo oggi. Tutt'ora in Sud America c'è la "Frutilla Chilena" cioè Fragaria Chiloensis, nota è la fragola bianca chiamata Frutilla Bianca di Puren. .

Un ibrido che rischiava di scomparire, quando qualche anno fa' un gruppo di coltivatori olandesi ha deciso di riproporlo sul mercato, dopo un attenta selezione della varietà, hanno le dimensioni più piccole di una fragola comune di 15-22 mm, bianche con puntini rossi, sono coltivare in serra, costa 3 sterline alla confezione, io sento più il sapore di fragola, mi ricorda il lampone bianco finlandese più che l'ananas (è più cara di un 20-30%), certo non doveva essere del tutto ignaro all'azienda Vitalberry questo frutto, visto che ha la maggior parte della produzione di frutti di bosco come lamponi, mirtilli, more e ribes in Cile da Ottobre a Febbraio.


La reintroduzione di varietà si frutta dimenticata non è nuova, ma non nella grande distribuzione, tante che sempre in Inghilterra ho scoperto la confettura di fragole little scarlett dell'azienda Tiptree , cioè un ibridio di quella varietà di fragola virginiana che venne introdotta nel 1600 dalla Virginia in Scozia e che venne abbandonata all'inizio del 1900.

Al di là dell'aspetto romantico, che indubbiamente ha il suo fascino, rappresenta questo per il settore agricolo e alimentare un nuovo punto di forza nella competizione internazionale della frutta, recuperando dalle esperienze del passato una nuova produzione per contrastare l'omologazione della frutta tradizionale.

Questo post è rivolto anche agli agricoltori che spesso mi scrivono per chiedermi quale coltura rende di più, questo può essere un esempio il recupero di varietà dimenticate produrre per una nicchia di mercato in particolare per la ristorazione, a breve anche un post sulle "nuove" erbe aromatiche.

Fonte news foto: Waitrose, Vital berry

28 commenti:

  1. utilissime informazioni,non avevo mai sentito della fragola ananassa che tra l'altro è anche molto bella!!ciao!!

    RispondiElimina
  2. non avevo mai visto questo tipo di fragole e ne sconoscevo l'esistenza.Hai fatto bene a parlarne,ci sono tante varietà di frutta che si stanno perdendo e il mercato agricolo avrebbe sicuramente vantaggio a rivalutarle,come giustamente dici tu!Buona giornata.

    RispondiElimina
  3. Mmm, mi sembra un fragola albina! Un po' di impressione mi fa, nn so se la mangerei...
    Però ottimo lo spunto di valorizzare le varietà dimenticate!

    RispondiElimina
  4. Grazie Gunther, sempre interessante leggere le tue cose, aspetto le nuove erbe aromatiche!
    Ciao.

    RispondiElimina
  5. è bellama fa un po' impressione...buon soggiorno a londra bellissima città.

    RispondiElimina
  6. ciao gunther, è bellissima questa fragola non la conoscevo e di sicuro sono in pochi che la conoscono.
    Sono curiosa di assaggiarla.
    grazie per averci parlato della Pineberries
    al prossimo post,sono curiosa di sapere cos'altro si sono inventati.. ma forse ho qualche idea, un paio di settimane fa ho visto di sfuggita un programma in tv che parlavano di erbe aromatiche "particolari" però l'ho seguito poco perchè ero impegnata.
    Aspetto il tuo post
    buona giornata
    Pina

    RispondiElimina
  7. Non sono abituata a vedere le fragole bianche, che strano!!
    Però che bella cosa che vogliano salvarne la specie, chissà che gusto hanno!
    Appena ricapito a Londra le andrò a cercare, grazie delle informazioni.

    RispondiElimina
  8. Ma si! per curiosità le assaggerei...anche se devo dire che non mi fanno gola (così palliducce)!

    Riscoprire varietà di frutta dimenticate, mi sembra una buona cosa.
    Grazie per le informazioni :)))))

    RispondiElimina
  9. Io ho sentito di questo tipo di fragole ma mai assaggiato! I tuoi post sempre più belle e più utile! Bravissimo!

    RispondiElimina
  10. chissà se sono allergica anche a questa!!!!
    ah ah ah !!!!

    RispondiElimina
  11. Ciao Gunther ! che meravigliose fragole hai scovato !! Pensa se le commercializzassero anche da noi... !!! Aspetto con impazienza le nuove erbe aromatiche ! un caro saluto e scusami ma non riesco a venirti a trovare come vorrei !!!

    RispondiElimina
  12. Ciao Gunther, questa fragola è bellissima! Non la conosco e sarei proprio curiosa di assaggiarla!!! Grazie per questo interessantissimo post! Un caro saluto

    RispondiElimina
  13. Che papà tenero, ad andare a trovare la "pargola" :)
    Sarei curiosa di assaggiare la fragola, visto che non è un OGM ;)

    RispondiElimina
  14. La Fragola Ananassa fino ad ora, mi era una cosa completamente sconosciuta!
    Grande Gunther, una chicca questo post.

    RispondiElimina
  15. Ciao, per me queste fragole sono una vera novità!
    Interessante il tuo blog, tornerò a trovarti spesso!
    un Sorriso...

    RispondiElimina
  16. Delle fragole pallide!!!
    Mamma mia Gunther, tutte tu le scovi...

    RispondiElimina
  17. credo che la fragola albina sia il nome più giusto

    RispondiElimina
  18. Bellissimo post.Purtroppo devo dire che oggigiorno trovare delle fragole
    decenti a Londra e' una vera impresa.Le varieta' che preferisco sono Plougastel e Mara des bois che bisogna cercare col lanternino....
    E pensare che i Brits si sono sempre vantati delle loro fragole.
    Un salutone

    RispondiElimina
  19. Sempre molto interessanti i tuoi articoli, queste fragole poi....incredibile colore, sono belle si ma mi danno l'impressione che siano anemiche!!! ;)
    Ciao Gunther

    RispondiElimina
  20. Non la conoscevo questa varietà di fragola...è bellissima :)

    RispondiElimina
  21. sempre interessante! non conoscevo neppure il lampone bianco finlandese!
    certo che il rosso fragola è un'altra cosa ma recuperare vecchie varità è una bella idea, in Romagna in autunno c'è la festa dei "frutti dimenticati" tipo nespole, pere volpine e altri.

    RispondiElimina
  22. Sei un pozzo di sapere, non conoscevo questa varietà di fragola ma spero che arrivi anche sul mercato italiano, naturalmente fra i prodotti di nicchia.
    Così che si possa conoscere e provare la diffrenza.
    Grazie, i tuoi post sono sempre molto interessanti!!!
    Buon soggiorno!

    RispondiElimina
  23. Gunther,
    scovi sempre spunti originali: su muoversi insieme abbiamo parlato più volte del ritorno alla terra come unica speranza per salvare il pianeta e come lavoro per giovani e anziani. sai che quasi quasi ci penso su e mi metto a coltivare la fragola ananassa ... beh, prima dovrei imparare qualcosa sulle piante... di solito ho il pollice "nero"!
    In tutti i modi, grazie e continua così

    RispondiElimina
  24. Non conoscevo questo frutto e sicuramente se non avessi letto questo tuo post, vedendolo avrei pensato ad un ogm e non lo avrei comprato!

    Grazie, come al solito ;-))

    RispondiElimina
  25. Ho la salvia ananas , l'ho usata a crudo su un risotto ma l'ho trovata molto amara, grazie di tutte queste informazioni.

    RispondiElimina
  26. Evviva i coltivatori olandesi.
    Evviva Gunther che ci illumina con questi saggi e assaggi a noi inediti.
    Evviva la fragola bianca che è talmente bella che sicuramente avrà ispirato nel passato ricette e poesie.
    Grazie Gunther per la tua condivisione con noi di queste chicche.
    A presto
    Anna

    RispondiElimina
  27. maurablah@libero.it17 maggio 2015 13:45

    Ciao. Commento in ritardo ma questa fragola la stiamo coltivando dal 2001 nelle colline dell'alta Langa a Castino. Avevamo trovato delle piantine in fondo ad un vigneto ed ora abbiamo una terrazza coltivata. Fragola molto delicata ma eccezzionale nel gusto. Ciao da Maurizio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie Maurizio, di avercelo raccontato non lo sapevamo è passato un po tempo dalla data del post ma tanta gente con i motori di ricerca arriva lo stesso

      Elimina

Commenti anonimi e privi d'indentità verranno rimossi.
Commenti con pubblicità e link commerciali saranno rimossi