giovedì 24 settembre 2009

Viaggiare a olio fritto invece che a benzina?

Fonte immagine Costumzee.com
D’ora in poi chi mangerà patatine fritte aiuterà a salvare l’ambiente, no sono ancora savio o per lo meno non ancora del tutto andato. Una delle novità di cui parla molto a livello internazionale è il riciclo dell’olio utilizzato in cucina delle nostre polpette, delle nostre patatine fritte, delle nostre melanzane, che grazie ad un apposito filtraggio e un kit per l'auto è in grado di alimentare un motore. Olio di cucina si trasforma in un carburante che risulta essere più verde del gasolio e più economico.

Questo 2009 si aperto all’insegna dell’economia verde, proprio l'altro giorno Obama intervendo all'Onu ha parlato senza peli sulla lingua dell'emergenza ambientale. Questo blog non fa politica, ma mi è sembrato strano l'intervento del Sig. Berlusconi , il quale si è dimostrato d'accordo con Obama, peccato che solo qualche settimana fa' ha bloccato una normativa in Parlamento Europeo sull'adeguamento delle aziende europee ai standard richiesti dal trattato di Kyoto per le emissioni di CO2, non posso non fare notare questa contraddizione, anche se qualche blogger si offenderà, mi rincresce ma io scrivo quello che vedo.

Utilizzo degli olii vegetali non sono una novità ne ho gia parlato all'inizio dell'anno della Jatropha, una pianta dai cui semi si ricava un olio per carburanti. Attualmente l’olio fritto viene considerato un rifiuto pericoloso e in particolare quello di fast food e ristoranti necessita di uno smaltimento specifico Pensate. che ogni anno in Italia, si producono 1,4 milioni di tonnellate di oli vegetali, ma solo 280.000 tonnellate vengono recuperate dal C.O.N.O.E. Consorzio che dal 2001 è abilitata al suo recupero. (dati Ansa).

C'è un po' di contraddizione in questo nuovo trend dell' economia verde, mentre il 50% del mondo muore di fame, noi pensiamo di orientare parte della produzione degli alimenti a favore di combustibile, eticamente non credo che sia molto corretto, mi riferisco all'uso del cereali che quet'inverno avevo fatto alzare i prezzi a dismisura. I progetti di biocarburanti ce ne sono diversi in Europa , in Germania e in Belgio non solo olio da cucina ma anche di colza, olio di canula, dai primi studi emerge che l' emissione di anidride carbonica sia leggermente inferiore mentre le emissioni di metalli pesanti particolarmente cancerogeni sia pari allo zero.

Sono andato a vedere questa estate l'esperimento di Marsiglia, dove cè un Associazione Roule ma Frite, che da diversi anni ricicla olio dai ristoranti e fornisce carburante miscelato appositivamente a 600 utenti, il progetto vede la partecipazione anche delle autorità locali sia del sindaco che della regione che hanno messo a disposizione i veicoli delle amministrazione per il progetto. Il progetto funziona ma è troppo esiguo il numero delle auto per tracciare delle conclusioni. Segnalo invece il sito Oliomap per ci si vuole rifornire di carburanti da olii vegetali e ricevere assistenza.

Invece di avvalersi di un consorzio, si può fare anche da soli, questo articolo di Repubblica . In italia mi risulta che suddetta pratica sia Illegale, non in Svizzera dove ci sono a Losanna, Trimmis e Altdorf delle officine specializate. Si sa che tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare e convertire il vostro veicolo nel rispetto dell'ambiente non è cosi semplice ci vuole :

1.) Impegno Ci sono alcuni costi iniziali, ma ancora più importante è la dedizione di tempo ed energia.
2.) La tecnologia non è nuova quando Rudolf Diesel progettò il suo motore, lo iniziò per farlo funzionare a olio di mais, era solo alla ricerca di un modo più efficiente ed economico per fare andare le sue macchine agricole.

3.) Ci vuole l'olio. Si può utilizzare anche quello di casa ma la produzione è limitata, dovremmo mangiare fritto tutti i giorni, non è il caso, il fegato potrebbe gridare vendetta. Più semplice procurarlo da un ristorante, attenzione olii vegetali non idrogenati, i grassi idrogenati non vanno bene nemmeno per le macchine figuriamoci per gli uomini.
4.) Trasformazione dell'olio. Deve essere riscladato e filtrato, eliminata l'acqua, ci sono kit anche per questo.

5.) Adattamento del veicolo. Si vendono dei kit su internet Greasecar, costa 800 euro poi fatelo montare da un meccanico specilizzato.
6.) Note dolente i costi iniziali e la scia di odore che lascia di patatine fritte o pesce, spero che si inventino qualcosa anche per quello odore di fritto sui abiti non è la cosa migliore!

Un giornale specializzato Autoggi ne ha parlato del numero di ottobre 2008 dove ne rileva la pericolosità dei fai da te, in quanto non tutte le auto sopportano il carburante ed è frequente la rottura del motore, se siete in Italia è illegale, se invece abitate altrove rivolgetevi ad una officina specializzata ed evitate il fai da te altrimenti i costi superano i benefici.

15 commenti:

  1. Ciao,
    oggi, avendo mangiato gamberetti provenienti dall'Ecuador (non certo comprati da me, ma dai miei), mi sono informato a riguardo e ne ho scoperto delle belle sugli allevamenti dei vari mollusci:
    allevamenti intensivi nell'oceano dove han dovuto espiantare mangrovie (india), ciò ha portato a distruzione dell'habitat (grandi vasche, antibiotici, escrementi, ecc., han eliminato i pesci originari), delle coste (via gli alberi avanti la distruzione dai tifoni) e dell'interno (salinizzazione delle acque).
    Poi su antibiotici e tutte le altre schifezze c'è un capitolo gigantesco! Casi di colera fra i lavoratori (ovviamente sfruttati di brutto).

    http://segrado.com/chiara/rural_BlueRevolution

    http://www.pennabilli.org/CARAPACE/catastrofi/gamberetti.htm

    www.pewoceans.org/oceanfacts/2002

    RispondiElimina
  2. Vuoi dire che viaggeremo su autostrade che puzzano di Mc.Donald?
    Sono orripilata!
    Scherzi a parte, trovo che le soluzioni per un carburante alternativo siano ancora lontane...inoltre trovo sbagliato che i popoli affamati debbano competere, nella lotta al pane quotidiano, anche con i motori delle nostre automobili.

    Non sapevo che il nostro "miglior presidente del consiglio da 150 anni a questa parte" (parole sue)
    avesse bloccato una normativa antinquinamento. Complimentoni!

    Grazie per le informazioni e ti auguro un ecologico w.e.

    RispondiElimina
  3. Mi sono laureata nel 1994 in Scienze Politiche indirizzo economico internazionale, con una tesi di laurea di politica economica internazionale che ho fatto avvalendomi di vari testi e documenti che ho reperito a Ginevra presso l'ONU dove mi sono recata come studente, che idealista ero!. Interviste, incontri tanto parlare di Sviluppo Sostenibile allora come oggi, di considerarsi cittadini del mondo uguali nella diversità, blà blà blà.
    L'unica cosa di sostenibile che c'è è che ci dobbiamo permettere il nostro bel tenore di vita costi quel che costi dal tonno crudo perchè fa "figo" mangiare giapponese e chi se ne frega dei poveri tonni che non bastano più; alle antenne per il nostro cellulare. Nessuno le vuole queste poverine, ma l' Iphone tanto ambito come funzione secondo voi?
    La vedo dura per la nostra Madre Terra...
    Comunque la speranza è l'ultima a morire... idealista ancora.
    Ciao Alessandra

    RispondiElimina
  4. Sarebbe un sogno Gunther...Io forse mi sto tramutando in una green-girl, ma non pass giorno in cui non senta cose orripilanti sul maltrattamento del Pineta e dell'ambiente.E' ora di finirla con la retorica e passare ai fatti, ognuno nel proprio piccolo!

    RispondiElimina
  5. A me sembra molto complicata questa soluzione..... anche perchè non mangio quasi mai la frittura. Rimarrei a piedi ...
    Anna

    RispondiElimina
  6. Non sono sicuro che questa strada sia quella giusta. Va cmq cercata una strada alternativa al petrolio su questo sono d'accordissimo.

    RispondiElimina
  7. Rimango sempre più sbalordita dalle notizie che scrivi.
    Il mondo non potrà mai migliorare fino a quando noi stessi non vogliamo che migliori!!!!!!!!!
    Ma chi vogliamo prendere in giro!!!!!
    Ci sono interessi pazzeschi dietro a tutto ciò che succede e noi sappiamo solo un'infinitesima parte di verità.
    Quello che non riesco ad accettare è che agli alti vertici credono che tutti quelli che stanno al di sotto di loro siano CRETINIIIIIIIIII!!!!!!!!
    E un'altra cosa mi sconvolge ancora di più......... che non possiamo fare niente per farli ricredere:
    Ciao Gunhter buon w.e.!

    RispondiElimina
  8. Ne avevo già sentito parlare alla tv e visto qualcuno, un meccanico mi pare, in Italia che ha una macchina che va avanti ad olio alimentare.Di soluzioni ecologiche per viaggiare ce ne sono già e più che valide e collaudate, ma credo che le grandi case automobilistiche e politicanti vari, abbiano troppi interessi per dare il via a queste belle idee. Io spero con tutto il cuore che davvero qualcosa cambi in positivo per questo pianeta così maltrattato; sarà lunga la strada ma voglio credere che un giorno tutto questo sarà possibile.
    Ciao. Lisa

    RispondiElimina
  9. Potrebbe essere un'ottima alternativa, ma non credo che la maggior parte della gente sia pronta a sacrificarsi, a malapena fanno la raccolta differenziata, ce li vedi a metter da parte l'olio???

    RispondiElimina
  10. Ciao Gunther! Bello il messaggio che ci lanci! Ti invito a leggere "6 gradi" di Mark Lynas sul riscaldamento globale...per capire che siamo davvero arrivati alla frutta, con i "capoccia di tutto il mondo" che intanto parlano, si incontrano a spese dei loro paesi...
    E' davvero tutto un bla...bla...bla...

    RispondiElimina
  11. Hello there!
    Just to let You know Your blog is openly followed in my blog http://pillandvetrina.blogspot.com
    Bye!

    RispondiElimina
  12. @danx grazie si conosco il problema che si potrae da anni, i danni sono incalcolabili, hanno trasformato contadini di coltivatori di terra in coltivatori di pesce, qualche tempo ho parlato di pesca sostenibile e i danni di alcuni allevamenti, nessuno ne parla come al solito, intanto il prezzo dei gamberi è sceso e la qualità anche, vedrò di parlarne presto
    @eli, il presidente è una "perla"
    @alessandra, grazie hai fatto notare l'ipocrisia nel quale viviamo del tutto verde.
    @saretta, si ci vogliono fatti, sono più che d'accordo
    @daniele altenativa al petrolio ci spero tanto
    @stefi, brava!! un applauso
    @dolceamara speriamo che per poterlo fare non dobbiamo toccare il fondo
    @Milla, hai ragione, li vedo quelli del verde a go go, che si perdono subito in una raccolta differenziata, he he he
    @spighetta, grazie si l'ho letto e sono daccordo
    @pilland non sono riuscito a capire il sito, ma ci riprovo, sono io tardo!

    RispondiElimina
  13. ok gunther grazie mille.
    se mi linki il tuo articolo in cui ne hai già parlato ti ari-ringrazio!

    RispondiElimina
  14. ti lascio il link
    www.papillevagabonde.blogspot.com/2009/06/pesce-per-un-consumo-sostenibile.html

    RispondiElimina
  15. davvero interessante, con tutta la frittura ke mangio risparmierei un capitale in benzina :P

    RispondiElimina

Commenti anonimi e privi d'indentità verranno rimossi.
Commenti con pubblicità e link commerciali saranno rimossi