sabato 11 luglio 2009

Stati Generali Expo 2015, Io Expo, Tu Expo, Egli Expo, Noi Expo, Voi Expo, Essi si prendono 15 miliardi di euro

Si terranno nei prossimi giorni 16-17 Luglio i cosiddetti Stati Generali dell’Expo 2015, devo dire che mai in nessun altra occasione questo termine è stato più "azzeccato", preso in prestito dalla rivoluzione francese e dal periodo napoleonico, figlio della “grandeur” che attualmente caratterizza la città di Milano.

Expo 2015 è stato fino ad adesso sostenuto da un abile ufficio di comunicazione “totale” che ha percepito ogni tipo di umore e di commento e lo ha dibattuto riga su riga, un gran lavoro di comunicazione, (addestrare a parlare la signora Moratti e l’avvicendarsi delle poltrone, che sembrava un pronto soccorso ospedaliero, non deve essere stato facile), ha sempre anticipato le critiche solo che ribatti oggi inventa domani, si rischiava di trovarsi di fronte alla percezione della bolla d’aria.

La ricerca di partecipazione. Dal momento che sono molto attenti e visti i risultati politici delle ultime elezioni. Hanno deciso di cambiare strategia, si sono accorti che da parte dei milanesi c'è un atteggiamento di negatività, che ha spinto l’organizzazione alla ricerca di consenso dell'evento, si sono detti "bisogna che credano che l’Expo è un progetto dei milanesi" ed è stato creato il progetto exponiti, il sito nato non per misurare il gradimento dell'Expo ma per generare artificosamente consenso attorno all'Expo, perchè come dalle foto del sito se faccio le statistiche intervistanto Stanca e la Moratti, difficilmente possono risultare negative ma sopratutto sono poco credibili.

Lucio Stanca "Vogliamo stabilire un primo contatto con i cittadini milanesi, ma anche con tutti coloro che vogliono dare il loro contributo su Expo. Certo l'Expo 2015 ha bisogno di risorse, di infrastrutture, del sito, ma il fattore più importante del suo successo è la partecipazione dei cittadini" e ve lo ricordate adesso? In tutti gli anni passati non volevate farvelo da soli?

Operazione che arriva un po’ in ritardo, dopo che i finanziamenti sono assicurati e la grande torta divisa tra alcune delle famiglie più in vista della Milano Edile e della Milano Finanziaria (che non hanno alcun rapporto non la malavita organizzata!). Nei Stati Generali dell’ Expo si raccoglieranno e si ascolteranno le proposte di tutti coloro che si aspettano di raccattare le briciole della torta dei finanziamenti, una sfilata degli esclusi, tanti soldatini che si metteranno in fila indiana per fare un intervento di 4 minuti, come le file nei paesi del terzo mondo di fronte alla croce rossa per una ciotola di riso (è un po' penoso, qualcun l'ha anche definita la sfilata degli accattoni del nuovo millennio, è proprio vero che tanta gente ha la dignità sotto le scarpe).

Posso già affermare quello che accadrà, ufficio di comunicazione avrà ideato e suggerito le idee da esporre a personaggi bene selezionati, per fare credere che l’Expo ascolta i milanesi, con i giovani come protagonisti, le donne imprenditrici e i creativi che saranno elogiati dalla stampa, scommettete? Su alcuni interventi presentati casualmente verranno costruiti progetti come esempio, in modo che a livello di comunicazione si potrà dire non è vero "abbiamo ascoltato tutti", "abbiamo fatto partecipare tutti", ma tutti chi?

Sono certo che si parlerà della comunicazione nelle scuole, "Expo 2015" sarà il verbo da diffondere ! Effetto "sorpresa" come sempre l’intervento dell’imperatore berlu (scommettete? cosa farebbe il mondo senza di lui?) che indicherà la strategia da seguire, un riferimento al turismo e partecipazione della Sig.ra Brambilla, che sta al turismo come i broccoli a merenda. Ci aspetta un grande “show” degno della “grandeaur” dei personaggi coinvolti, non per ascoltare le proposte dei milanesi, ma uno show per autocelebrarsi, peccato! Ci sarà anche tanta gente di sinistra, parlerà anche Petrini di Slow Food (ma non fa parte del comitato scientifico dell' Expo?)

Non parlo mai di politica in questo blog, ma vorrei solo dire una cosa i temi dell'Expo 2015 all'inquinamento ambientale, la salvaguardia dell'ambiente, i temi delle risorse alternative, il tema dell'alimentazione, la fame del mondo sono sempre stati temi proposti e coltivati dalla sinistra in Italia, fa molto specie vederli come temi dell'Expo 2015, sarebbe stato più coerente visto che la rappresentaza politica è solo di destra, che avessero portato temi della loro cultura, caso unico al mondo si avrà un Expo con i contenuti della sinistra e la gestione della destra, la destra non ha contenuti in Italia? Possibile che la coscienza verde, viene fuori solo dopo i 15 miliardi di euro?

Per quanto mi riguarda non sono mai stato favorevole a questo evento, per le ragioni che già avevo esposto qui, gli esempi delle Colombiadi, i Mondiali di calcio, le Olimpiadi, hanno visto solo dei fallimenti, da tutti i punti di vista tranne per chi gestisce i finanziamenti che si assicura alleanze economiche con una ridistribuzione dei finanziamenti.

"Utilizziamo l’Expo per permettere all’Italia di mettersi in evidenza a livello internazionale",
l’Italia non è l’Uruguay o il Kazighistan, è una delle nazioni che partecipano al G8, non ne aveva bisogno, le ragioni dell'Expo sono altre. Fa' solo un po' ridere vedere la città di Milano, una delle aree più ricche d'Europa, dipendere il suo sviluppo dai finanziamenti pubblici, elemosinare come altre città meno fortunate, mettersi al livello di Reggio Calabria, Messina, Palermo, ma con un reddito procapite fra i più alti d'Europa! La Milano dell'Expo è una Milano che non esiste, nella realtà è divenuta grazie alla nuova politica una citta senza sogni una città amara.

Dice Lucio Stanca che faranno un Expo bello e ci credo con 15 miliardi di euro (30.000 miliardi delle vecchie lire, miliardo più miliardo meno non sottilizziamo), vuoi vedere che lo fanno pure brutto? Definire una cosa bella senza averla mai vista aspetterei!

Come volevasi dimostrare ho anticipato di una settimana i contenuti e la comunicazione dei Stati generali dell'Expo, e non faccio neanche l'indovino, dal Corriere della Sera pubblicato il 17 luglio , Corriere della sera il 16 Luglio, questo post è stato scritto il dieci luglio.

6 commenti:

  1. ciao gunther
    beh, l'expo da me giocherà in casa, praticamente in linea d'aria a un chilometro ca casa mia.... pensavo ad una cosa pratica, se ci hanno bloccato e incasinato l'esistenza e la viabilità per una decina d'anni, a causa della costruzione del nuovo polo fieristico di rho/pero, chissà come staremo messi quando inizieranno i cantieri dell'expo 2015.........
    ora ti leggo con calma....

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  2. Roberta Mangano20 luglio 2009 12:32

    Ma quanto costerà l'expo? Sono della Puglia, ogni fonte cita un dato diverso, si è iniziato a parlare all'inizio di centinaia di milioni di euro, adesso di miliardi di euro..., il dato che riporti l'ho letto anche io sul sole 24 ore, mi chiedo solo se non sia un abisso? cosa ne pensi? sopratutto potevano essere spesi diversarmente?

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  3. Sicuramente in tempi di crisi economica come questi l'Expo, con tutta la sua "corte" sta ai milanesi come le fantomatiche "brioches" di Maria Antonietta ai parigini della rivoluzione!

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  4. Io no expo, potrebbe essere uno slogan, il problema è che i costi di questo evento sono pagati da tutti gli italiani e io che di ancona, non ne sono per nulla contento

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  5. Manuel.Crotta@gmail.it20 luglio 2009 23:43

    Da milanese voglio dire che l'expo al momento se ne parla tanto ma se qualcuno mi chiede cosa è, non so rispondere. Da milanese non mi sento coinvolto, come se riguardasse un altra città , dicono che arriveranno 30 milioni di visitatori, e dove li mettiamo? E per vedere cosa, una specie di grande fiera, giuro non l'ho capito? Magari sono tardo o qualcuno non si è spiegato bene

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  6. L'ufficio comunicazione di cui parli ci ha scritto già un paio di volte per promuovere il portale nato per l'evento definendolo "la porta d'ingresso all'Expo 2015 di Milano e al sistema turistico italiano"
    La proposta è di essere inseriti in questo portale, ovviamente a pagamento, per un anno in una sezione denominata "Percorsi del mare: charter e yachts"
    A sostegno della proposta dicono "...Abbiamo già delle conferme di partecipazione" (chissene...)
    ...Dal giorno dell'assegnazione dell'Expo per il 2015 alla città di Milano ad oggi,la ricerca in Internet delle parole Expo e Milano è andata sempre aumentando: dopo un solo anno le richieste di informazioni hanno superato i 2 milioni.
    Essere presenti da subito è il vero fattore di successo...

    i costi vanno da un minimo di 200 € a un massimo di 600 €...
    a me la cosa non interessa (a parte il fatto che non vedo che vantaggio potremmo avere riguardo alla visibilità del nostro sito, già ben visibile da solo o attraverso canali di settore)... e poi non so perché mi è sembrata tutta aria fritta...

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