mercoledì 4 marzo 2009

La dieta mediterranea alla ricerca di marketing o di fondi (€ € €)?


Qualche giorno fa' il presidente di Federalimentare, Gian Domenico Auricchio, ha illustrato a Roma i dati del settore agroalimentare, notizie contrastanti, la produzione in totale è scesa del -1,5% mentre invece il fatturato è aumentato + 5,7%, per un totale di 120 miliardi di euro. Le previsioni secondo Federalimentare vedono una contrazione delle esportazioni per (2,3% - 5% ). La crisi sta modificando i comportamenti e i consumi i paesi tradizionali dove si concetra più del 65% delle esportazioni italiane come USA, Germania, Regno Unito, Francia. La crisi economica riduce la spesa alimentare sopratutto di qualità, inoltre strategie “buy local” per la sostenibilità ambientale indeboliscono i prodotti italiani.

Il mercati di cui tanto si era investito (con programmi di promozione) negli ultimi cinque anni come India e Cina, funzionano poco, molto meglio vanno i paesi come Turchia, Polonia, Brasile. Auricchio chiede lo sblocco dei 52 milioni di euro per la promozione dell’agroalimentare per la diffusione della cultura alimentare legata alla dieta mediterranea assegnati a Buonitalia (società istituita dal Ministro Zaia) come se tutto questo non bastasse, Auricchio chiede la creazione di catene di distribuzione per la GDO, alleggerimento degli oneri per le materie prime, scusi signor Aurichio, nient’altro? Possiamo fare altro per lei e per chi rappresenta? (fonte Italia Oggi)

Non sono mai stato daccordo con la presentazione presso Unesco della domanda di patrimonio culturale della cucina francese, come nemmeno di quella della Dieta Mediterranea. Che il settore agroalimentare italiano con 120 miliardi di euro, abbia bisogno della protezione dell'Unesco, fa un po' ridere. Come fare a stabilire che tutti i prodotti agroalimetari italiani siano per una dieta mediterranea? In Italia le aziende agroalimentari in medio investono in comunicazione il 5% del loro fatturato all'estero il 15%, possono imparare a promozionarsi da sole, i miliardi di euro che sono stati dati (denaro dei contribuenti che pagano le tasse) al settore attraverso ICE, Ismea, Union Camere, Regioni, Provincie come sono stati adoperati? Con quali strategie? Ammetendo che ce ne sia stata una! Personalmente proprio perché vedo delle iniziative organizzate senza capo e ne coda, non vi darei nulla altro che 52 milioni di euro in nome della dieta mediterranea!

In tutto questo bailame di parole sulla dieta mediterranea non poteva mancare un articolo del rapporto tra dieta mediterranea e erezione spiegare come fare una dieta mediterranea per vivere sani era troppo banale, per fare arrivare il messaggio in modo corretto!

6 commenti:

  1. I porgrammi di promozione sono stato utili solo per le grandi aziende, che forse potevano tirare fuori anche da se, visti i fatturati, occorrono dei programmi mirati per le piccolo e medie aziende su mercato selezionati da qualcuno competente

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  2. Al signor Auricchio ricordo che senza i sussidi Europei che vorrei tanto venissero aboliti, il latte costerebbe molto di più. Non rompa!

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  3. sono d'accordissimo con te ... grazie Gunther dei tuoi post sempre così pieni di spunti per riflettere ...
    un abbraccio
    dida

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  4. chiedere i soldi per la dieta mediterranea è un po strano, è chiaro volere sfruttare la dieta mediterranea per aggiungere un valore in più ai prodotti

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